n.125 del 20.05.2026 periodico (Parte Seconda)
Oggetto n. 2502 - Risoluzione circa il rafforzamento dell'Emilia-Romagna come Regione di riferimento nel sistema trapiantologico nazionale e la promozione di azioni di informazione, sensibilizzazione e formazione sulla donazione di organi, tessuti e cellule, anche con il coinvolgimento di enti locali, Terzo settore, istituzioni scolastiche e universitarie e delle Aziende sanitarie regionali. A firma dei Consiglieri: Parma, Castellari, Proni, Costi, Casadei, Ancarani, Ferrari, Albasi, Arduini
- la donazione e il trapianto di organi, tessuti e cellule rappresentano un settore ad alta complessità clinica, organizzativa ed etica, che richiede il costante coinvolgimento e consenso informato della popolazione;
- i dati forniti dal Centro Nazionale Trapianti mostrano, tuttavia, come ancora oggi permangano forti criticità nella maturazione di un consenso informato ai cittadini, che in molti casi si trovano al momento del rinnovo della carta d’identità senza sapere di potere, in quella sede, esprimere il proprio orientamento rispetto alla scelta della donazione: nasce da questa consapevolezza la campagna nazionale promossa dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti per lo sviluppo di una decisione consapevole.
- la Regione Emilia‑Romagna ha costruito nel tempo una rete trapiantologica solida e altamente qualificata, coordinata dal Centro Riferimento Trapianti Emilia‑Romagna, in integrazione con il Centro Nazionale Trapianti;
- la regione si colloca stabilmente ai primi posti a livello nazionale, sia per numero di donatori (45-46 per milione di popolazione – pmp, contro una media nazionale di 30 pmp), sia per numero di trapianti eseguiti (circa 100 pmp rispetto ai 75,5 della media nazionale);
- si tratta di risultati che testimoniano l’efficacia dell’organizzazione regionale, l’elevata qualità clinica dei centri trapianto e la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale e che, insieme ai dati che indicano la mobilità in entrata da altre regioni, confermano il suo ruolo di polo di riferimento sovraregionale.
- la normativa statale assegna alle Regioni un ruolo attivo nella promozione dell’informazione ai cittadini e lo stesso Piano Nazionale Donazioni (PND) adottato con Accordi in sede di Conferenza Stato Regioni, individua tra gli obiettivi prioritari il rafforzamento della cultura della donazione, la riduzione delle opposizioni e la qualificazione delle attività di comunicazione e informazione istituzionale;
- la Regione Emilia‑Romagna - che nel proprio Piano sociale e sanitario riconosce la comunicazione istituzionale e l’informazione sanitaria come leve strategiche di prevenzione e promozione della salute e richiama la necessità di informare correttamente i cittadini su scelte sanitarie complesse - promuove da anni campagne informative strutturate e continuative, in linea con gli indirizzi del PND e degli Accordi Stato‑Regioni;
- tali campagne annoverano: l’ormai decennale “Una Scelta Consapevole”, realizzata in collaborazione con Terzo Settore, Comuni e ASL e volta a garantire informazione chiara e corretta sulla donazione di organi e tessuti attraverso un sito internet permanente di informazione e divulgazione rivolto ai cittadini; il Progetto “Anagrafi comunali” per informare i cittadini della scelta che saranno chiamati a fare al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità, permettendo di rendere la scelta sulla donazione consapevole e informata; campagne tematiche susseguitesi negli anni come “Il tuo dono moltiplica la vita” e “Basta un sì”; eventi di sensibilizzazione quali appuntamenti sportivi, memorial e iniziative culturali;
- in tale attività, risulta fondamentale la collaborazione strutturata tra associazioni, istituzioni sanitarie, comunità locali e Centro Riferimento Trapianti (CRT-ER), tramite la quale vengono organizzati incontri pubblici, testimonianze, momenti di dialogo tra cittadini, professionisti sanitari e volontari, in contesti comunitari e interculturali;
- il CRT-ER è, inoltre, impegnato nella sponsorizzazione della campagna digitale promossa dal Ministero della Salute attraverso i canali social e attraverso la Partnership della campagna CNT al progetto regionale “Dono Consapevole”.
Tutto ciò premesso e considerato,
- a proseguire nel dare piena e coerente attuazione agli indirizzi del Piano Nazionale Donazioni e agli Accordi Stato‑Regioni, rafforzando il ruolo dell’Emilia‑Romagna quale regione di riferimento nel sistema trapiantologico nazionale;
- a consolidare e potenziare le campagne regionali di informazione e sensibilizzazione sulla donazione e sul trapianto di organi, tessuti e cellule - assicurandone la continuità e l’allineamento con la programmazione sanitaria regionale – anche tramite il sostegno alla campagna nazionale in materia di donazione di organi e tessuti con l’obiettivo di contribuire al consolidamento della rete nazionale dei trapianti e di favorire una sempre più efficace collaborazione interregionale, in raccordo con il Centro Nazionale Trapianti e con le altre Regioni;
- a sostenere, anche tramite il coinvolgimento del Terzo Settore, la diffusione di iniziative strutturate di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, con particolare attenzione ai giovani, affinché la scelta sulla donazione di organi sia il risultato di un percorso consapevole e informato;
- a promuovere attività formative rivolte agli operatori sanitari e agli addetti dei servizi anagrafici comunali, in attuazione degli Accordi Stato‑Regioni;
- a monitorare periodicamente l’impatto delle iniziative informative e comunicative, rendicontando i risultati nell’ambito della programmazione e valutazione delle politiche sanitarie regionali;
- a promuovere, attraverso il coinvolgimento degli enti locali, delle istituzioni scolastiche e universitarie, delle Aziende sanitarie e delle associazioni impegnate nel settore, iniziative informative diffuse e continuative, anche presso gli uffici anagrafici comunali, le Case della Comunità e gli altri luoghi di prossimità, al fine di rendere la cultura della donazione un patrimonio condiviso e radicato nel territorio regionale.
Approvata a maggioranza dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta del 5 maggio 2026.