n.217 del 07.08.2026 (Parte Seconda)
Approvazione Avviso a presentare operazioni per la realizzazione degli interventi formativi previsti dal progetto "Una Giustizia più Inclusiva - Emilia-Romagna - AMA DE" - PN Inclusione e lotta alla povertà 2021 – 2027
Richiamati:
- il Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, che disciplina il Fondo Sociale europeo Plus per il periodo 2021-2027;
- il Regolamento (UE) 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, che disciplina il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e il Fondo di coesione per il periodo 2021-2027;
- il Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, al Fondo Sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;
- l’art. 71, paragrafo 3, del Regolamento (UE) 2021/1060 che stabilisce che “l’autorità di gestione può individuare uno o più organismi intermedi che svolgano determinati compiti sotto la sua responsabilità. Gli accordi tra l’autorità di gestione e gli organismi intermedi sono registrati per iscritto”;
- il Regolamento (UE) 2014/240 della Commissione Europea del 7 gennaio 2014, recante il Codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei Fondi Strutturali e d’Investimento Europei (Fondi SIE);
- il Regolamento (UE) 2024/2509 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell’Unione;
- la Decisione (UE) 2021/1130 della Commissione del 5 luglio 2021 che definisce l’elenco delle Regioni ammissibili al finanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo sociale europeo Plus (FSE+), nonché degli Stati membri ammissibili al finanziamento del Fondo di coesione per il periodo 2021-2027;
- l’Accordo di partenariato tra la Commissione Europea e la Repubblica Italiana sull’attuazione in Italia dei Fondi SIE nel periodo 2021-2027, adottato con Decisione della Commissione Europea C (2022) 4787 final del 15 luglio 2022;
- il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 10 marzo 2025 , n. 66, Regolamento recante i criteri sull’ammissibilità della spesa per i programmi cofinanziati dai fondi per la politica di coesione e dagli altri fondi europei a gestione concorrente di cui al Regolamento (UE) 2021/1060 per il periodo di programmazione 2021/2027 (Fondo europeo di sviluppo regionale; Fondo sociale europeo Plus; Fondo per una transizione giusta; Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura; Fondo asilo, migrazione e integrazione; Fondo sicurezza interna; Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti);
- il Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027” CCI 2021IT05FFPR003 (di seguito anche “PN Inclusione” o “Programma”) per il sostegno congiunto a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del Fondo sociale europeo Plus (FSE+) nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti a favore dell’occupazione e della crescita” per l’Italia, approvato con Decisione di esecuzione della Commissione europea C (2022) 9029 final del 1° dicembre 2022;
- il documento “Metodologia e i criteri per la selezione delle operazioni del PN Inclusione”, approvato dal Comitato di Sorveglianza (CdS) di tale Programma con procedura scritta conclusasi con nota prot. n. 6527 del 18 maggio 2023;
- l’art. 69, paragrafo 1 del Regolamento (UE) 2021/1060 che prevede che gli Stati membri dispongano di sistemi di gestione e controllo dei propri Programmi e ne garantiscano il funzionamento secondo il principio della sana gestione finanziaria e i requisiti fondamentali elencati nell’allegato XI del suddetto Regolamento, in conformità con quanto indicato nel Titolo VI (Gestione e controllo) dello stesso;
- il Sistema Gestione e Controllo (Si.Ge.Co.), versione 3.0 dell’8 gennaio 2025 del PN Inclusione approvato con Decreto n. 1 dell’8 gennaio 2025 del Direttore generale pro tempore della Direzione Generale per lo sviluppo sociale e gli aiuti alle povertà del MLPS (già Direzione generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale) e successivi aggiornamenti;
- il “Manuale delle procedure dell’Autorità di Gestione e dell’Organismo Intermedio”, Versione 2.0, pubblicato sul sito web del Programma, giusta comunicazione dell’Autorità di Gestione (di seguito anche AdG), acquisita con prot. DGCPC.0000040.E del 10 gennaio 2025 e successivi aggiornamenti;
- il “Manuale per i Beneficiari” della AdG, Versione 2, Febbraio 2025, pubblicato sul sito web del Programma, giusta comunicazione dell’Autorità di Gestione acquisita con prot. DGCPC.00000521.E del 12 marzo 2025 e successivi aggiornamenti;
- il D.P.C.M del 15 giugno 2015, n. 84 e ss.mm.ii. recante il “Regolamento di riorganizzazione del Ministero della Giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche”, di seguito “Regolamento del Ministero della Giustizia”;
- l’articolo 16, comma 12, del Regolamento del Ministero della Giustizia, con il quale si istituisce una struttura temporanea, di livello dirigenziale generale, per il coordinamento delle attività nell’ambito della politica regionale, nazionale ed UE, che ha la responsabilità del coordinamento, gestione e controllo dei Programmi e degli interventi volti, nell’ambito della politica di coesione, al perseguimento degli obiettivi del Ministero inerenti all’organizzazione del sistema giustizia;
- il D.M. del Ministro della Giustizia del 5 ottobre 2015 che, in attuazione del citato articolo 16, comma 12 del Regolamento del Ministero della Giustizia, individua la struttura temporanea di livello dirigenziale generale nella Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di coesione (DGCOE, ex DGCPC), provvedendo all’individuazione dei suoi Uffici e delle relative funzioni;
- il D.P.C.M. del 22 aprile 2022, n. 54 che introduce l’art. 5bis al succitato Regolamento del Ministero della Giustizia, con attribuzione alla DGCOE delle funzioni di coordinamento delle attività della politica regionale e nazionale, finanziata o cofinanziata dall'Unione europea, inerenti al perseguimento degli obiettivi e dei compiti istituzionali del Ministero della giustizia, a supporto delle articolazioni ministeriali interessate; coordinamento, gestione, monitoraggio, rendicontazione, nell'ambito di tali funzioni, dei programmi e degli interventi;
- il D.P.C.M. del 29 maggio 2024, n. 78 che modifica il Regolamento del Ministero della Giustizia, tra l’altro, variando la denominazione del Dipartimento nel quale è incardinata la DGCOE in Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia (DIT);
- la Convenzione del 31 maggio 2024 tra la Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Autorità di Gestione (AdG) del PN Inclusione, e la Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione del Ministero della Giustizia, che delega a tale Direzione le funzioni di Organismo Intermedio (OI) nell’ambito delle Priorità 1 “Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla povertà”, Obiettivo specifico h) ESO4.8. e Obiettivo specifico k) ESO4.11 finanziata dal FSE+, della Priorità 2 “Child Guarantee”, Obiettivo specifico k) ESO4.11 finanziata dal FSE+, della Priorità 4 “Interventi infrastrutturali per l'inclusione socio-economica”, Obiettivo specifico d.iii) RSO4.3. finanziata dal FESR, della Priorità 5. “Assistenza tecnica FSE+” e della Priorità 6. “Assistenza tecnica FESR” del Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 (la Convenzione con l’AdG);
- il Decreto del Direttore generale pro tempore della Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale n. 193 del 18 giugno 2024, registrato dalla Corte dei conti il 10 luglio 2024, al num. 1980, con il quale è stata approvata la Convenzione sopra citata;
- il Decreto del Direttore generale pro tempore della DGCOE prot. n. 580 del 9 dicembre 2024, con il quale è stata approvata la Convenzione sopra citata;
- il “Piano di utilizzo dei finanziamenti del Ministero della Giustizia - Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali” (il Piano), concordato tra la DGCOE e l’AdG, che disciplina le Azioni di competenza dell’OI per la realizzazione delle pertinenti Priorità del PN Inclusione sopra richiamate, in attuazione della Convenzione citata e che prevede la realizzazione, tra l’altro, delle seguenti Azioni: 2. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE); 3. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva di minori e giovani adulti (AMA MI); 4. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES);
- la Convenzione del 12 settembre 2024 (prot. n. 435 del 13 settembre 2024) tra la DGCOE e le Direzioni Generali del Ministero della Giustizia e dell’Organismo Intermedio coinvolte nell’attuazione del predetto Piano, che ne disciplina il ruolo attribuendo a tali Direzioni Generali funzioni di indirizzo, coordinamento e assistenza ai Beneficiari delle operazioni finanziate nel quadro del Piano, in collaborazione con la DGCOE;
- il Decreto della DGCOE n. 88. ID del 17.02.2025 di approvazione e proroga del termine di presentazione delle proposte progettuali in risposta all’Avviso pubblico non competitivo (l’Avviso) rivolto alle Regioni ed alle Province Autonome per la presentazione di proposte progettuali finalizzate all’attuazione dell’Azione 2. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE), con riguardo alle risorse fornite dal FSE+ per l’attuazione di tale Azione 2, nonché dell’Azione 4. Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES), con riguardo alle risorse fornite dal FESR e dal FSE+, per l’attuazione di tale Azione 4;
- la Legge n. 241 del 07/08/1990 e ss.mm.ii., recante “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
Richiamati i Decreti del Ministero della Giustizia:
- n.613 ID del 30/07/2025 con cui l’azione AMA DE è stata ammessa a finanziamento per euro 2.278.750,00;
- n.967 ID dell’11/11/2025 con cui è stata approvata la Convenzione di sovvenzione prot. 962.ID del 10/11/2025 relativa all’azione AMA DE e viene autorizzato l’impegno di spesa, a carico delle risorse del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, per 2.278.750,00 euro finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), acquisito agli atti con protocollo 18.11.2025.1131268.E;
Richiamata la nota di trasmissione dei visti di controllo da parte dell’Ufficio Centrale di Bilancio presso il Ministero della Giustizia e della Corte dei conti, acquisita al protocollo 17.12.2025.1258096.E;
Richiamate le “Linee guida per i beneficiari”, versione 1 del 27/04/2026;
Richiamate le proprie deliberazioni:
- n.201/2022 “Approvazione dei criteri e dei requisiti per l'accreditamento degli organismi che erogano formazione professionale in Emilia-Romagna, ai sensi dell'art. 33 della Legge regionale n. 12/2003”;
- n.936/2004 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale delle qualifiche” e ss.mm.;
- n.1434/2005 “Orientamenti, metodologia e struttura per la definizione del sistema regionale di formalizzazione e certificazione delle competenze” e ss.mm.ii.;
- n.1695/2010 “Approvazione del documento di correlazione del Sistema Regionale delle Qualifiche (SRQ) al Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF)”;
- n.739/2013 “Modifiche e integrazioni al Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione delle competenze di cui alla DGR. n. 530/2006” e ss.mm.ii.;
- n.1298/2015 “Disposizioni per la programmazione, gestione e controllo delle attività formative e delle politiche attive del lavoro - Programmazione SIE 2014-2020”, per quanto applicabile;
Vista la deliberazione del Commissario straordinario di ANPAL n.5 del 12/04/2023 di adeguamento delle unità di costo standard (UCS) di GOL previste dalla delibera ANPAL n. 6/2022;
Viste le determinazioni dirigenziali:
- n.5977/2023 “Aggiornamento dell’elenco unitario delle tipologie di azione per l’attuazione delle politiche educative, formative e per il lavoro - Programmazione 2021/2027 di cui alla deliberazione di Giunta regionale n.1119/2022;
- n.13493/2026 “Aggiornamento dell’elenco degli organismi accreditati alla formazione professionale di cui alla determinazione dirigenziale n.7514 del 16/04/2026 - DGR 201/2022”;
Richiamati:
- il Codice Unico di Progetto (CUP), assegnato dalla competente struttura ministeriale alle attività oggetto del presente atto: E41J25001050006;
- il Codice Locale del Progetto: PRG-AMADE_FSE-1340-REGIONE EMILIA ROMAGNA - AMA DE (FSE+)- AMA DE - EMILIA-R FSE+).
Richiamate in particolare le proprie deliberazioni:
- n.337/2025 “Partecipazione della Regione Emilia-Romagna all’Avviso per la candidatura di proposte progettuali nell'ambito del progetto ‘Una giustizia più inclusiva’ del Ministero della Giustizia, a valere su PN Inclusione e lotta alla povertà 21-27”;
- n.243/2026 “Progetto 'Una giustizia più inclusiva' del Ministero della Giustizia, a valere su PN Inclusione e lotta alla povertà 21-27: indicazioni operative per l'attuazione delle azioni AMA ES e AMA DE”;
Dato atto che:
- il Progetto “Una Giustizia Più Inclusiva – Emilia-Romagna – AMA DE” nel suo complesso è volto a promuovere l’integrazione e il reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti, favorendo così la riduzione del fenomeno della recidiva, mediante percorsi destinati a rafforzare lo sviluppo delle competenze e avviare al lavoro i detenuti. La formazione professionale e il lavoro si pongono come parte integrante del trattamento penitenziario e ne costituiscono una componente fondamentale ai fini del percorso di reinserimento sociale della persona, anche nella prospettiva dello sviluppo della coesione sociale e del capitale umano dell'intero territorio;
- il Progetto è articolato in più linee di intervento, tra le quali qui in particolare si richiama la “Linea di attività 3. FORMAZIONE”;
- le attività formative presentate nel Progetto sono stato concordate con il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria per l’Emilia-Romagna, il quale ha fatto pervenire in data 27/07/2026 una nota acquisita al protocollo n.0730420.E con la quale si rappresenta la necessità di modificare parzialmente l’offerta formativa prevista per la Casa di reclusione di Castelfranco Emilia; a seguito di tale nota è stata presentata alla Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione - Ministero della giustizia (OI) richiesta di variazione progettuale (Prot.28-07-2026_0733207_U);
Valutato, nelle more dell’approvazione da parte dell’OI della suddetta richiesta, di procedere all’approvazione dell’“Avviso a presentare operazioni per la realizzazione degli interventi formativi previsti dal progetto “Una Giustizia più Inclusiva – Emilia-Romagna – AMA DE” - PN Inclusione e lotta alla povertà 2021 – 2027”, Allegato 1) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, che permetta in esito di selezionare un partner attuatore che – anche in partneriato con altri soggetti formativi – garantisca la realizzazione dell’offerta formativa di cui alla sopra richiamata “Linea di attività 3. FORMAZIONE”;
Valutato di stabilire in euro 1.488.228,61 le risorse pubbliche disponibili per la realizzazione delle iniziative afferenti al presente Avviso, a valere sul PN Inclusione e lotta alla povertà 2021 – 2027;
Richiamati:
- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
- la propria deliberazione n. 2077/2023 “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;
- la propria deliberazione n. 101/2026 “Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
- la “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. Anno 2022.” di cui all’Allegato A) della determinazione dirigenziale n. 2335/2022, per quanto applicabile;
Visto il D.Lgs. n. 118/2011 ad oggetto “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 Maggio 2009 n.42” e ss.mm.ii.”;
Ritenuto di stabilire che la gestione, in termini amministrativo-contabili, delle attività progettuali che saranno oggetto operativo del presente Avviso verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;
Dato atto, in specifico, che:
- al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderle rispondenti al percorso contabile tracciato dal Decreto medesimo;
- in ragione di quanto sopra indicato, le successive fasi gestionali caratterizzanti il ciclo della spesa saranno strettamente correlate ai possibili percorsi contabili indicati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. con riferimento al cronoprogramma di spesa presentato dal soggetto attuatore individuato;
- la copertura finanziaria prevista nel presente provvedimento riveste, pertanto, carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistemica ed allocazione delle risorse disponibili destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;
Richiamate le Leggi regionali:
- n.40/2001 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n.4” per quanto applicabile;
- n.11/2025 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026”;
- n.12/2025 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)”;
- n.13/2025 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
- n.8/2026 “Assestamento e prima variazione generale al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
Richiamate le proprie deliberazioni:
- n.2251/2025 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
- n.1313/2026 “Aggiornamento del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
Richiamata la Legge regionale n.43/2001 recante "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii.;
Viste le proprie deliberazioni:
- n.2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n.450/2007” e ss.mm.ii., per quanto applicabile;
- n.1559/2025 “XII Legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della regione e adeguamento delle strutture organizzative.”;
- n.2224/2025 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase.”;
- n.2225/2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale Politiche Finanziarie ed Educazione, Scuola, Formazione E Università ai sensi degli artt. 43 e 18 della l.r. n.43/2001.”
- n.100/2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase” e s.m.;
- n.263/2026 “XII Legislatura. riassegnazione degli organici tra le direzioni generali e le agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;
- n.278/2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
- n.554/2026 “XII Legislatura. Modifiche dei macro-assetti organizzativi della Giunta regionale”;
Richiamate altresì le determinazioni dirigenziali:
- n.2223/2026 “Micro-organizzazione della Direzione Generale Educazione, Scuola, Formazione e Università e istituzione di aree dirigenziali”;
- n.4300/2026 “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali – Direzione Generale Educazione, Scuola, Formazione e Università”;
Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
1. di approvare l’“Avviso a presentare operazioni per la realizzazione degli interventi formativi previsti dal progetto “Una Giustizia più Inclusiva – Emilia-Romagna – AMA DE” - PN Inclusione e lotta alla povertà 2021 – 2027” Allegato 1) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di prevedere in euro 1.488.228,61 le risorse pubbliche disponibili per la realizzazione delle iniziative afferenti al presente Avviso, a valere sul PN Inclusione e lotta alla povertà 2021 – 2027;
3. di stabilire che:
- le operazioni presentate a valere sull’Avviso di cui all’Allegato 1), parte integrate e sostanziale del presente atto, dovranno essere articolate e inviate secondo le modalità e nei termini riportati nello stesso;
- l’istruttoria di ammissibilità delle operazioni che perverranno in risposta all’Avviso di cui all’Allegato 1), parte integrate e sostanziale del presente atto, sarà eseguita da un gruppo di lavoro composto da collaboratori del Settore Programmazione e regolazione delle politiche educative e formative nominato con atto del Direttore Generale Educazione, Scuola, Formazione e Università;
- la successiva fase di valutazione delle operazioni ammissibili che perverranno in risposta all’Avviso di cui all’Allegato 1), parte integrate e sostanziale del presente atto, sarà effettuata da un Nucleo di valutazione nominato con atto del Direttore Generale Educazione, Scuola, Formazione e Università;
- in esito alla procedura di valutazione le operazioni andranno a costituire una graduatoria in funzione del punteggio conseguito;
- gli esiti delle valutazioni e delle selezioni delle operazioni saranno sottoposti all’approvazione della Giunta regionale entro 90 giorni dalla data di scadenza del presente Avviso;
- si procederà ad approvare un’unica operazione che garantisca la realizzazione dell’offerta formativa complessiva, e pertanto verrà approvata l’operazione che avrà conseguito il punteggio più alto in graduatoria;
4. di precisare in particolare che le operazioni candidate a valere sull’Avviso di cui all’Allegato 1), parte integrante e sostanziale del presente atto, saranno selezionate conformemente ai criteri di selezione delle operazioni da ammettere al cofinanziamento approvati dal Comitato di Sorveglianza del Programma Regionale FSE+ Emilia-Romagna 2021-2027 Codice CCI n. 2021IT05SFPR004 approvato con Decisione C(2022) 5300 del 18/07/2022 nella seduta del 30 settembre 2022, avendone verificata la coerenza con i criteri di selezione previsti dal PN Inclusione nell’ambito del progetto AMA DE approvati dal Comitato di Sorveglianza del Programma Nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 tramite procedura scritta conclusasi il 18 maggio 2023 (nota prot. n. 6527);
5. di stabilire che al finanziamento delle operazioni in esito al presente Avviso provvederà il Responsabile dell’Area Interventi formativi per l’occupazione e l’inclusione con successivo proprio provvedimento, nel rispetto di quanto previsto dagli articoli da 82 a 94 del D.Lgs. n.159/2011 e ss.mm. c.d. “Codice antimafia” e previa acquisizione di quanto previsto alla lettera M) dell’Avviso;
6. di stabilire inoltre che il finanziamento pubblico approvato verrà liquidato dal Responsabile del Settore Rendicontazioni, liquidazione e controlli, o suo delegato, secondo le modalità previste alla lettera M) dell’Avviso, nonché le disposizioni previste dal D.Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii;
7. di stabilire, in ragione delle argomentazioni indicate in premessa, che le fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per dare piena attuazione ai principi e postulati contabili dettati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii;
8. di precisare che la copertura finanziaria prevista nel presente provvedimento riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistematica ed allocazione delle risorse destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;
9. di disporre la pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii. e l’ulteriore pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis del D.lgs. n. 33/2013, secondo quanto previsto nel PIAO e nella direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal medesimo Decreto;
10. di pubblicare altresì la presente deliberazione, unitamente all’Allegato 1) parte integrante e sostanziale della stessa, nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e sul sito https://formazionelavoro.regione.emilia-romagna.it trasmettendo il link di pubblicazione alla Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione del Ministero della giustizia.