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n.143 del 17.05.2022 (Parte Seconda)

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Indirizzi regionali per il diritto allo studio scolastico triennio 2022-2024, aa.ss. 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025 ai sensi della L.R. n. 26/2001. (Delibera della Giunta regionale n. 459 del 28 marzo 2022)

L’ASSEMBLEA LEGISLATIVA

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale progr. n. 459 del 28 marzo 2022, recante ad oggetto: “Indirizzi regionali per il diritto allo studio scolastico triennio 2022-2024, aa.ss. 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025 ai sensi della L.R. n. 26/2001. Proposta all’Assemblea legislativa”;

Preso atto del parere favorevole espresso dalla commissione referente "Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità” di questa Assemblea legislativa, giusta nota prot. PG/2022/12501, in data 5 maggio 2022;

Previa votazione palese, a maggioranza dei votanti,

delibera

- di approvare le proposte contenute nella deliberazione della Giunta regionale progr. n. 459 del 28 o 2022, sopra citata e qui allegata quale parte integrante e sostanziale;

- di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 28 MARZO 2022, N.459

Indirizzi regionali per il diritto allo studio scolastico triennio 2022-2024, AA.SS. 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025 ai sensi della L.R. n. 26/2001. Proposta all'Assemblea legislativa

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il D. Lgs 31 marzo 1998, n. 112 “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” ed in particolare gli artt. 138 e 139;

- la Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 “Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione”;

- la Legge 10 marzo 2000, n. 62, recante norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione;

- la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007) ed in particolare l’art. 1, comma 622;

- la Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni”;

- la Legge 13 luglio 2015, n.107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;

- il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 63 “Effettività del diritto allo studio attraverso la definizione delle prestazioni, in relazione ai servizi alla persona, con particolare riferimento alle condizioni di disagio e ai servizi strumentali, nonché potenziamento della carta dello studente, a norma dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera f) della Legge 13 luglio 2015, n. 107“;

Viste le Leggi Regionali:

- n. 26 del 8 agosto 2001 “Diritto allo studio ed all’apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della L.R. 25 maggio 1999, n. 10”, ed in particolare l’art. 7, comma 1, che prevede l’approvazione da parte dell’Assemblea Legislativa degli indirizzi regionali per il diritto allo studio, su proposta della Giunta, sentita la Conferenza Regione-Autonomie locali;

- n. 12 del 30 giugno 2003 “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e ss.mm.ii. che all’art. 2, comma 7, stabilisce che “Resta ferma la normativa regionale vigente in materia di diritto allo studio, quale strumento essenziale per rendere effettivo il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le opportunità formative”;

- n. 13 del 30 luglio 2015 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”, ed in particolare l'art. 51, lett. e), che dispone che la Città metropolitana di Bologna e le Province esercitano le funzioni in materia di programmazione e gestione degli interventi per il diritto allo studio scolastico sulla base degli indirizzi della Regione, fatte salve le competenze dei Comuni;

Richiamata la propria deliberazione n. 1899 del 14 dicembre 2020 “Approvazione del Patto per il lavoro e per il clima”;

Vista la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 69 del 2 febbraio 2022 “Adozione del Programma Regionale FSE+ dell'Emilia-Romagna 2021-2027 in attuazione del REG.(CE) n.1060/2021 (Delibera della Giunta regionale n. 1896 del 15 novembre 2021)”;

Richiamata in particolare la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 209 del 26 giugno 2019 di approvazione degli “Indirizzi regionali triennali per il diritto allo studio aa.ss. 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 ai sensi della L.R. n. 26 del 2001. (Delibera di Giunta regionale n. 752 del 20 maggio 2019)”;

Ritenuto opportuno provvedere all’elaborazione della proposta degli indirizzi regionali per il diritto allo studio scolastico, triennio 2022-2024, aa.ss. 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025, di cui all’Allegato A), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Acquisiti in merito i pareri nella seduta congiunta, in videoconferenza, del 10 marzo 2022:

- della Conferenza regionale per il sistema formativo di cui all’articolo n. 49 della Legge regionale n. 12/2003;

- del Comitato di Coordinamento Istituzionale di cui all’articolo n. 50 della Legge regionale n. 12/2003 della Legge regionale n. 12/2003;

- della Commissione regionale tripartita di cui all’articolo n. 51 della Legge regionale n. 12/2003;

la cui documentazione è conservata agli atti della Segreteria dell’Assessorato alla Scuola, Università, Ricerca, Agenda digitale;

Acquisito il parere del Consiglio delle Autonomie Locali, di cui all’art. 6 della Legge regionale n. 13/2009 e ss.mm. nella seduta del 24 marzo 2022;

Richiamati:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni" e ss.mm.ii;

- la propria deliberazione n. 111 del 31/1/2022 “Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza 2022-2024, di transizione al piano integrato di attività e organizzazione di cui all'art. 6 del D.L. n. 80/2021”;

- la determinazione dirigenziale n. 2335 del 9/2/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto legislativo n.33 del 2013. Anno 2022”;

Richiamata la Legge regionale n. 43/2001 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii.;

Viste le proprie deliberazioni:

- n. 2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii. per quanto applicabile;

- n. 87/2017 "Assunzione dei vincitori delle selezioni pubbliche per il conferimento di incarichi dirigenziali, ai sensi dell'art. 18 della L.R. 43/2001, presso la Direzione Generale Economia della conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa”;

- n. 468/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 2329/2019 “Designazione del Responsabile della Protezione dei dati”;

- n. 2013/2020 “Indirizzi organizzativi per il consolidamento e il potenziamento delle capacità amministrative dell’Ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato, per fare fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’IBACN”;

- n. 2018/2020 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001 e ss.mm.ii.”;

- n.771/2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell’Ente secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di indirizzo 2021”;

- n. 2200/2021 “Proroga della revisione degli assetti organizzativi dell'Ente e degli incarichi dirigenziali e di posizione organizzativa”;

Viste, altresì le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposto in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamata altresì la determinazione del Direttore Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e Impresa n. 1358/2022 “Proroga di incarichi dirigenziali in scadenza”;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le motivazioni espresse in premessa:

1. di proporre all’Assemblea Legislativa Regionale l’approvazione, ai sensi dell’art. 7, comma 1 della L.R. n. 26/01, degli “Indirizzi regionali per il diritto allo studio scolastico triennio 2022-2024 anni scolastici 2022/2023, 2023/2024, 2024/2025 ai sensi della Legge regionale n. 26/2001” di cui all’Allegato A), parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2. di stabilire che gli indirizzi di cui al punto 1. abbiano validità fino all'approvazione da parte dell'Assemblea Legislativa degli indirizzi per il triennio successivo;

3. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà alle pubblicazioni ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa, inclusa la pubblicazione ulteriore prevista dal piano triennale di prevenzione della corruzione, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.;

4. di pubblicare l'atto assembleare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e sul sito http://scuola.regione.emilia-romagna.it, al fine di garantirne la più ampia diffusione.

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