n.125 del 20.05.2026 periodico (Parte Seconda)

Regolamento (UE) n. 2021/2115 art. 58 comma 1 lettera a) - Ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Campagne 2023/2024, 2024/2025, 2025/2026 e 2026/2027. Deroghe alle deliberazioni n. 131/2023, n. 604/2024 e n. 92/2025 a seguito delle piogge persistenti e disposizioni conseguenti. Modifica della deliberazione n. 181/2026 in conseguenza dell'entrata in vigore del Regolamento (UE) n. 2026/471

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

-              il Regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) ed in particolare l’articolo 58 comma 1, lettera a), che prevede, tra i tipi di intervento che si possono inserire nei Piani strategici, le azioni di ristrutturazione e di riconversione dei vigneti;

-              il Regolamento (UE) n. 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il Regolamento (UE) n. 1306/2013;

-              il Regolamento (UE) n. 2021/2117 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 che modifica i Regolamenti (UE) n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, (UE) n. 251/2014 concernente la definizione, la designazione, la presentazione, l'etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati e (UE) n. 228/2013 recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione;

-              il Regolamento delegato (UE) n. 2022/126 della Commissione del 7 dicembre 2021 che integra il Regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio con requisiti aggiuntivi per taluni tipi di intervento specificati dagli Stati membri nei rispettivi piani strategici della PAC per il periodo dal 2023 al 2027 a norma di tale Regolamento, nonché per le norme relative alla percentuale per la norma 1 in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA);

-              il Regolamento delegato (UE) n. 2022/1408 della Commissione del 16 giugno 2022 che modifica il Regolamento (UE) n. 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il versamento di anticipi per determinati interventi e misure di sostegno di cui ai Regolamenti (UE) n. 2021/2115 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio;

-              il Regolamento delegato (UE) n. 2022/2528 della Commissione del 17 ottobre 2022 che modifica il Regolamento delegato (UE) n. 2017/891 e abroga i Regolamenti delegati (UE) n. 611/2014, (UE) n. 2015/1366 e (UE) n. 2016/1149 applicabili ai regimi di aiuti in taluni settori agricoli;

-              il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2022/2532 della Commissione del 1° dicembre 2022 che modifica il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2017/892 e abroga il Regolamento (UE) n. 738/2010 e i Regolamenti di esecuzione (UE) n. 615/2014, (UE) n. 2015/1368 e (UE) n. 2016/1150 applicabili ai regimi di aiuti in taluni settori agricoli;

Richiamato il Piano strategico della PAC 2023-2027 dell’Italia (di seguito “PSP”), approvato con Decisione di esecuzione della Commissione del 2 dicembre 2022 C(2022)8645 final e modificato da ultimo dalla Decisione di esecuzione C(2026)745 dell’11 febbraio 2026;

Visti, altresì:

-              i Decreti del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste:

  • n. 646643 del 16 dicembre 2022 recante “Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Consiglio e del Parlamento europeo e ss. mm. e ii., dei regolamenti delegato (UE) n. 2016/1149 e di esecuzione (UE) n. 2016/1150 della Commissione per quanto riguarda l'applicazione dell’intervento della riconversione e ristrutturazione dei vigneti”;
  • n. 635206 del 2 dicembre 2024 recante “Disposizioni nazionali di attuazione dell’articolo 58, paragrafo 1, lettera a) del regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio e ss. mm. e ii. per quanto riguarda l'applicazione dell’intervento della ristrutturazione e riconversione dei vigneti”;

-              le circolari AGEA Coordinamento:

  • n. 25014 del 26 marzo 2024 “VITIVINICOLO – Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 2021/2115 del Consiglio e del Parlamento europeo del 2 dicembre 2021 di cui all’art. 58 comma 1 lettera a) per quanto riguarda l'applicazione dell’intervento di ristrutturazione e riconversione e ristrutturazione dei vigneti” e successive modifiche ed integrazioni;
  • n. 1090 del 9 gennaio 2025 “VITIVINICOLO – Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 2021/2115 del Consiglio e del Parlamento europeo del 2 dicembre 2021 di cui all’art. 58 comma 1 lettera a) per quanto riguarda l'applicazione dell’intervento di riconversione e ristrutturazione dei vigneti” e successive modifiche ed integrazioni, tra cui in particolare l’appendice di cui al prot. AGEA n. 11162 del 10 febbraio 2026 modificata da ultimo dalla circolare n. 31353 del 14 aprile 2026;

Richiamate le proprie deliberazioni:

-              n. 131 del 30 gennaio 2023 “Regolamento (UE) n. 2021/2115, articolo 58 comma 1, lettera a), Intervento nel Settore vitivinicolo: Ristrutturazione e riconversione dei vigneti – Piano Strategico della PAC 2023/2027 - Approvazione delle disposizioni applicative per la campagna 2023/2024 in Emilia-Romagna” e successive modifiche;

-              n. 604 dell’8 aprile 2024 “Regolamento (UE) n. 2021/2115, articolo 58 comma 1, lettera a), Intervento nel settore vitivinicolo: Ristrutturazione e riconversione vigneti – Piano Strategico della PAC 2023/2027 - Approvazione delle disposizioni applicative per la campagna 2024/2025 in Emilia-Romagna”;

-              n. 92 del 27 gennaio 2025 “Regolamento (UE) n. 2021/2115, articolo 58 comma 1, lettera a), Intervento nel settore vitivinicolo: Ristrutturazione e riconversione vigneti – Piano Strategico della PAC 2023/2027 - Approvazione delle disposizioni applicative per la campagna 2025/2026 in Emilia-Romagna”;

Dato atto che:

-              gli Uffici regionali competenti hanno adottato gli atti di concessione dei contributi a valere sulle campagne:

  • 2023/2024, a partire dal 15 novembre 2023, come da pubblicazione sul BURERT n. 348 del 14 dicembre 2023;
  • 2024/2025, a partire dal 4 dicembre 2024, come da pubblicazione sul BURERT n. 8 del 10 gennaio 2025;
  • 2025/2026, a partire dal 18 dicembre 2025, come da pubblicazione sul BURERT n. 2 del 2 gennaio 2026;

-              i beneficiari che, avendo indicato nel cronoprogramma il 2026 quale annualità di fine delle operazioni, dovrebbero terminare i lavori entro il 10 giugno 2026, sono in totale 711, di cui 50 destinatari di aiuti relativi alla campagna 2023/2024, 188 relativi alla campagna 2024/2025 e 473 relativi alla campagna 2025/2026;

Rilevato che:

-              nel periodo dicembre 2025 – marzo 2026 sul territorio regionale si sono verificate precipitazioni di anomala intensità e, precisamente, oltre il 75° percentile nei mesi di dicembre 2025 e di febbraio 2026; oltre il dato medio delle piogge cadute degli stessi mesi nel trentennio di riferimento 1991-2020, seppur contenute entro il 75° percentile, nei restanti mesi;

-              l’entità del fenomeno piovoso ha reso i terreni saturi di acqua e impraticabili, impedendo lo svolgimento delle operazioni prodromiche o connesse all’impianto dei vigneti oggetto di finanziamento;

-              inoltre, da diversi vivaisti autorizzati a produrre le barbatelle è pervenuta segnalazione che, a causa di condizioni meteorologiche particolarmente avverse durante il 2025, il tasso di mortalità delle barbatelle da loro piantate in vivaio ha raggiunto livelli significativamente superiori alla media degli anni precedenti, attestandosi intorno al 50%;

-              tale circostanza ha determinato una disponibilità di barbatelle sul mercato notevolmente inferiore rispetto al fabbisogno;

-              sia le ditte incaricate dai beneficiari di effettuare gli impianti dei vigneti, sia i vivaisti sia infine i Centri di Assistenza Agricola della Regione, hanno richiesto, stante il perdurare delle piogge prolungate e la conseguente difficoltà di procedere agli estirpi, alle preparazioni dei terreni e alle attività di impianto, nonché la difficoltà nel reperire sul mercato le barbatelle necessarie per impiantare i vigneti richiesti a contributo, di prorogare di un anno il termine di fine lavori del 10 giugno 2026;

Atteso che:

-              ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera g) del Decreto ministeriale n. 646643/2022 (per le campagne 2023/2024, 2024/2025) e del successivo Decreto ministeriale n. 635206/2024 (a decorrere dalla campagna 2025/2026), le Regioni adottano proprie determinazioni per applicare l’intervento della ristrutturazione e riconversione dei vigneti ivi comprese quelle inerenti al periodo entro il quale le relative azioni devono essere realizzate, “che non può superare i 3 anni dalla data di finanziabilità della domanda di aiuto”; “In ogni caso la dotazione nazionale per il finanziamento dell’intervento è garantita fino all’esercizio finanziario 2026/2027, cioè il 15/10/2027”;

-              in base alle sopra richiamate circolari di AGEA coordinamento n. 25014/2024 e n. 1090/2025, al fine di consentire agli Organismi pagatori di erogare il contributo entro il 15 ottobre dell’esercizio finanziario indicato nel cronoprogramma dal beneficiario, il termine ultimo per la conclusione dei lavori e presentazione della domanda di pagamento finale non può comunque essere successivo al 20 giugno del medesimo anno in cui deve avvenire il pagamento ai beneficiari;

Ritenuto opportuno, alla luce di quanto sopra, consentire ai beneficiari degli aiuti a valere sulla campagna 2023/2024, nonché a coloro che hanno presentato domanda di aiuto sulle campagne 2024/2025 e 2025/2026 e che intendano ultimare i lavori entro il 10 giugno 2026, di disporre di un lasso di tempo aggiuntivo nel rispetto del termine ultimo fissato dalle richiamate circolari, prorogando al 20 giugno 2026 la scadenza per realizzare i lavori e per presentare le domande di pagamento a saldo e svincolo delle fideiussioni, per le campagne 2023/2024 e 2024/2025, e a saldo finale, per la campagna 2025/2026;

Considerato, inoltre, che:

-              per i beneficiari degli aiuti a valere sulle campagne 2024/2025 e 2025/2026 è possibile un differimento al 2027 del termine di realizzazione delle operazioni finanziate nel rispetto del limite dei tre anni dalla finanziabilità della domanda di sostegno;

-              per i beneficiari di aiuto a valere sulla campagna 2024/2025 con termine di fine lavori al 10 giugno 2026 è opportuno concedere la possibilità di presentare un’ulteriore variante straordinaria al cronoprogramma per terminare i lavori al 10 giugno 2027;

-              per coloro che hanno presentato domanda di aiuto nella campagna 2025/2026 con termine di fine lavori al 10 giugno 2026, le disposizioni applicative già disciplinano la possibilità di presentare variante al cronoprogramma, seppure almeno 30 giorni prima della data di termine dei lavori e conseguentemente entro l’11 maggio 2026;

Ritenuto pertanto, al fine di far fronte alle conseguenze delle avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato anche di recente il territorio regionale, con riferimento ai beneficiari degli aiuti che abbiano indicato nel cronoprogramma il 2026 quale annualità di fine lavori:

-              di prorogare al 20 giugno 2026 il termine per realizzare i lavori nonché per presentare le domande di pagamento a saldo e svincolo delle fideiussioni (per gli aiuti a valere sulle campagne 2023/2024 e 2024/2025) e le domande di pagamento a saldo finale (per gli aiuti a valere sulla campagna 2025/2026);

-              di consentire ai beneficiari degli aiuti a valere sulla campagna 2024/2025 la presentazione entro giovedì 21 maggio 2026 di un’ulteriore domanda di variante straordinaria al cronoprogramma, oltre a quella ordinaria già prevista nelle relative disposizioni applicative, al fine di posticipare la data di fine lavori al 10 giugno 2027;

-              di prorogare, per le domande di aiuto a valere sulla campagna 2025/2026, il termine ultimo per presentare la domanda di variante al cronoprogramma a giovedì 21 maggio 2026, allo scopo di terminare le operazioni ammesse a contributo entro il 10 giugno 2027;

Ritenuto inoltre:

-              di precisare che, per i beneficiari di aiuti a valere sulla campagna 2025/2026 che vorranno terminare i lavori entro il 10 giugno 2027, il termine per presentare le domande di pagamento anticipato rimane fissato al 10 giugno 2026;

-              di stabilire che i beneficiari che abbiano presentato la domanda di aiuto nella campagna 2024/2025 o nella campagna 2025/2026, e che in virtù del presente atto termineranno i lavori nel 2027, dovranno presentare la domanda di pagamento a saldo e svincolo della fideiussione entro e non oltre il termine del 10 giugno 2027;

-              di stabilire, altresì, che i Settori Territoriali Agricoltura, caccia e pesca, nonché l’Area produzioni vitivinicole per il territorio provinciale di Bologna, concludano l’istruttoria delle domande di variante al cronoprogramma entro lunedì 8 giugno 2026, comunicando agli interessati l’esito delle relative istruttorie entro il medesimo termine e informandoli degli ulteriori obblighi specificati nella presente deliberazione;

Richiamata, altresì, la propria deliberazione n. 181 del 9 febbraio 2026, con la quale sono state approvate le disposizioni applicative regionali dell’Intervento del settore vitivinicolo relativo alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2026/2027, nella formulazione di cui all’allegato 1 parte integrante e sostanziale a tale deliberazione;

Rilevato che al paragrafo 5 delle disposizioni applicative richiamate al precedente capoverso, tra le autorizzazioni che costituiscono condizioni legittimanti la presentazione della domanda di sostegno, non sono incluse le autorizzazioni al reimpianto da conversione di ex diritti, in osservanza all’articolo 68 del Regolamento (UE) n. 1308/2013 che ne fissava al 31 dicembre 2025 il termine ultimo di utilizzo;

Visti:

-              il Regolamento (UE) n. 2026/471 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026, meglio noto come “Pacchetto vino 2026”, ed in particolare l’articolo 1 con cui, nel modificare l’articolo 62 del Regolamento (UE) n. 1308/2013, si è previsto che “Le autorizzazioni cui si applicano le disposizioni transitorie dell’articolo 68 [autorizzazioni al reimpianto da conversione di diritto] scadono l’ultimo giorno dell'ultima campagna di commercializzazione del loro periodo di validità”, prorogando pertanto la loro validità al 31 luglio 2026;

-              la circolare AGEA Coordinamento n. 31353 del 14 aprile 2026 con cui, a recepimento delle modifiche apportate dal Regolamento (UE) n. 471/2026, si è previsto che “Per la campagna 2026/27 sarà possibile utilizzare, nelle operazioni di ristrutturazione e riconversione varietale, le autorizzazioni derivanti dalla conversione di ex diritti, a condizione che si verifichino entrambe le seguenti condizioni:

1.    l’utilizzo dell’autorizzazione e pertanto la posa definitiva delle barbatelle in campo, avvenga entro e non oltre il 31 luglio 2026;

2.    non si utilizzino autorizzazioni rilasciate sulla base della conversione di diritti di reimpianto acquistati da altri produttori, così come stabilito dalla nota della Commissione Europea Ref (2016) 7158486 del 23/12/2016, punto 9.”;

Ritenuto quindi necessario, al fine di adeguare alla richiamata sopravvenuta normativa le condizioni di presentazione delle domande di sostegno per la campagna 2026/2027, integrare il paragrafo 5 dell’allegato 1 alla citata deliberazione n. 181/2026 prevedendo che il richiedente il contributo possa utilizzare anche una domanda di autorizzazione al reimpianto da conversione di ex diritto secondo quanto riportato nel dispositivo del presente atto;

Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:

-              il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

-              la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione”;

-              la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, n. 2335 del 9 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” ed in particolare l’articolo 37, comma 4;

Richiamate altresì le proprie deliberazioni:

-              n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

-              n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale è stato ridisegnato il nuovo macro-assetto dell’Ente, in prima fase riferito alle Direzioni generali ed alle Agenzie;

-              n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase” (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), con la quale sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente, approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori;

-              n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;

Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017, poi superata dalla deliberazione n. 2376/2024, a sua volta integralmente sostituita dalla citata deliberazione n. 278/2026;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato inoltre atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura ed Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;

A voti unanimi e palesi

delibera

1.   in deroga a quanto previsto dalle disposizioni regionali applicative degli aiuti della ristrutturazione e riconversione dei vigneti per le campagne 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026, approvate rispettivamente con le deliberazioni n. 131/2023, n. 604/2024 e n. 92/2025 e successive modifiche e integrazioni, con riferimento ai beneficiari degli aiuti che hanno indicato nel cronoprogramma il 2026 quale annualità di fine lavori, di:

a.    prorogare al 20 giugno 2026 il termine per realizzare i lavori nonché per presentare le domande di pagamento a saldo e svincolo delle fideiussioni (per gli aiuti a valere sulle campagne 2023/2024 e 2024/2025) e le domande di pagamento a saldo finale (per gli aiuti a valere sulla campagna 2025/2026);

b.    stabilire, per i beneficiari degli aiuti a valere sulla campagna 2024/2025, la possibilità di presentare entro giovedì 21 maggio 2026 una ulteriore domanda di variante straordinaria al cronoprogramma, oltre a quella ordinaria già prevista nelle relative disposizioni applicative, al fine di posticipare la data di fine lavori al 10 giugno 2027;

c.    prorogare, per le domande di aiuto a valere sulla campagna 2025/2026, il termine ultimo per presentare la domanda di variante al cronoprogramma a giovedì 21 maggio 2026, al fine di posticipare la data di fine lavori al 10 giugno 2027;

d.    precisare, inoltre, che, per i beneficiari di aiuti a valere sulla campagna 2025/2026 che si avvarranno delle prerogative di cui alla lettera c. che precede, il termine per presentare le domande di pagamento anticipato rimane fissato al 10 giugno 2026;

e.    di stabilire che i beneficiari che abbiano presentato la domanda di aiuto nella campagna 2024/2025 o nella campagna 2025/2026, e che in virtù del presente atto termineranno i lavori nel 2027, dovranno presentare la domanda di pagamento a saldo e svincolo della fideiussione entro e non oltre il termine del 10 giugno 2027;

2.   di prevedere che i Settori Territoriali Agricoltura, caccia e pesca, nonché l’Area Produzioni vitivinicole per il territorio provinciale di Bologna, concludano l’istruttoria delle domande di variante al cronoprogramma di cui al precedente punto 1 entro lunedì 8 giugno 2026, comunicando entro il medesimo termine ai richiedenti l’esito delle relative istruttorie e informando gli stessi degli ulteriori obblighi specificati nella presente deliberazione;

3.    di modificare le disposizioni applicative regionali dell’Intervento del settore vitivinicolo relativo alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2026/2027, di cui all’allegato 1 alla deliberazione n. 181/2026, prevedendo, ad integrazione della casistica di condizioni elencata al paragrafo 5 lettera a), che il richiedente il contributo possa utilizzare anche una domanda di autorizzazione al reimpianto da conversione di ex diritto, nel rispetto di quanto riportato nella circolare AGEA Coordinamento n. 31353 del 14 aprile 2026 ovvero a condizione che:

-              l’utilizzo dell’autorizzazione e pertanto la posa definitiva delle barbatelle in campo, avvenga entro e non oltre il 31 luglio 2026;

-              non si utilizzino autorizzazioni rilasciate sulla base della conversione di diritti di reimpianto acquistati da altri produttori, così come stabilito dalla nota della Commissione Europea Ref (2016) 7158486 del 23/12/2016, punto 9;

4.    di confermare quant’altro riportato nelle deliberazioni n. 131/2023, n. 604/2024, n. 92/2025 e n. 181/2026 e successive modificazioni;

5.    di trasmettere il presente atto al Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, ad AGEA Coordinamento e all’Organismo Pagatore Regionale A.G.R.E.A.;

6.    di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi dell’articolo 26, comma 1 del Decreto legislativo n. 33/2013 e delle ulteriori disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

7.    di disporre infine la pubblicazione in forma integrale della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, provvedendo ad assicurarne la più ampia diffusione anche attraverso il sito internet E-R Agricoltura, caccia e pesca.

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