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n.62 del 25.03.2015 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione stralcio del programma annuale 2015: Ripartizione delle risorse del Fondo sociale regionale ai sensi dell'art. 47 comma 3 della L.R. 2/2003. Assegnazione e concessione risorse a Comuni

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- i Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 e 30 maggio 2012 con i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova, Rovigo, i giorni del 20 e 29 maggio 2012 ed è stata disposta la delega al capo del Dipartimento della Protezione Civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;

- il Decreto Legge 6 giugno 2012 n. 74, “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012” in G.U. n. 131 del 7 giugno 2012 convertito con modificazioni nella Legge 1 agosto 2012 n. 122;

Richiamate:

- l’ordinanza commissariale n. 23 del 14 agosto 2012 “Azioni finalizzate alla realizzazione del Programma Casa per la transizione e l’avvio della ricostruzione” che prevede tra le diverse soluzioni per far fronte alle esigenze abitative conseguenti al sisma del 20 e 29 maggio 2012 anche la realizzazione di soluzioni alternative alle abitazioni danneggiate e distrutte con la installazione di moduli temporanei rimovibili nelle aree rurali e nei centri urbani gravemente danneggiati;

- l’ordinanza commissariale n. 85 del 5 dicembre 2012 “Assegnazione dei Prefabbricati Modulari Abitativi Rimovibili (PMAR) e dei Prefabbricati Modulari Rurali Rimovibili (PMRR). Indicazione criteri, ai sensi comma 10 articolo 10 decreto legge 22 giugno 2012 n. 83, convertito con modificazioni dalla legge n. 134/2012”;

Considerato che gli eventi sismici hanno prodotto ingenti danni e ripercussioni sulla popolazione e che ad oltre due anni e mezzo dal sisma permane uno stato di forte disagio di parte della popolazione direttamente colpita dal sisma;

Viste altresì:

- la Legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", ed in particolare l'art. 20 che prevede la ripartizione, da parte dello Stato, delle risorse del Fondo nazionale per le politiche sociali finalizzato alla promozione e al raggiungimento degli obiettivi di politica sociale;

- la L.R. 12 marzo 2003, n.2 "Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ed in particolare l’art. 46 che istituisce il Fondo sociale regionale e ne individua le fonti di finanziamento e l’art. 47, così come modificato dall’art. 41 L.R. 20 dicembre 2013 n. 28, che specifica la destinazione delle risorse medesime;

 - la deliberazione di Assemblea legislativa n. 175 del 22 maggio 2008 avente per oggetto “Piano sociale e sanitario 2008-2010”;

- la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 117 del 18 giugno 2013 recante “Indicazioni attuative del Piano sociale e sanitario regionale per il biennio 2013/2014. Programma annuale 2013: obiettivi e criteri generali di ripartizione del Fondo sociale ai sensi dell’art. 47, comma 3 della L. R. 12 marzo 2003, n. 2 (Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) ed in particolare il punto "Risollevarsi dal sisma" del paragrafo "il contesto regionale: tra nuove emergenze e risorse disponibili", dell'allegato 1 parte integrante del medesimo provvedimento;

Valutato che alla luce dell’emergenza anche la situazione sociale e i bisogni della popolazione in parte si siano modificati e amplificati, e che occorra impegnarsi per rispondere, anche in modo innovativo alle esigenze socio-assistenziali dei cittadini;

Preso atto delle difficoltà incontrate da alcuni comuni che hanno avuto il maggior numero di danni alle abitazioni e il maggior numero di famiglie sgomberate e sedi di prefabbricati modulari abitativi rimovibili (PMAR), a far fronte alle situazioni tuttora permanenti di grave disagio economico di alcuni nuclei familiari terremotati;

Valutata la possibilità da parte della Regione di intervenire, ai sensi dell'art. 5 comma 4 lett. l) della L.R.2/2003, con misure di contrasto delle povertà e di sostegno al reddito, fra cui il prestito d'onore, che consentano ai nuclei terremotati di riacquistare una progressiva autonomia e il ritorno alle normali condizioni di vita;

Ritenuto opportuno, per i motivi sopra indicati, di approvare uno stralcio del "Programma Annuale 2015: Ripartizione delle risorse del Fondo Sociale Regionale ai sensi dell'art. 47 comma 3 della L.R. 2/2003 e individuazione degli obiettivi" e di assegnare e concedere, ai soli Comuni maggiormente colpiti e individuati nell'allegato 1 parte integrante del presente provvedimento,la somma di euro 500.000,00 a valere sul Fondo Sociale Regionale;

Ritenuto altresì di procedere al riparto della somma complessiva di euro 500.000,00 ai suddetti Comuni sulla base del numero di nuclei familiari ad oggi alloggiati nei PMAR, cosi come riportato nell'allegato 1 e parte integrante del presente provvedimento;

Dato atto che la quota di Euro 500.000,00 risulta compresa nel limite di autorizzazione alla spesa previsto dal citato art. 17, comma 5 della L.R. n. 40/2001, alla luce dello stanziamento definitivo sulla U.P.B 1.5.2.2.20100 Fondo Sociale Regionale, e sul capitolo U57120 "Fondo sociale regionale. Quota parte destinata ai Comuni singoli e alle forme associative per l'attuazione dei piani di zona(art. 47, comma 1 lett. b), L.R. 12 marzo 2003, n. 2", per l'anno 2014;

Considerato che, sulla base delle valutazioni tecniche operate con i soggetti pubblici interessati ed in ragione delle verifiche procedimentali effettate dalla competente struttura reg.le, le misure di intervento oggetto del presente provvedimento saranno realizzate entro l’esercizio 2015 e che i Comuni beneficiari del finanziamento dovranno presentare entro il 31/12/2015 una relazione riepilogativa circa l’utilizzo dei fondi che saranno erogati dalla Regione ad avvenuta esecutività del presente atto, previa pubblicazione ai sensi del D.Lgs. 33/2013 e ss.mm.;

Ritenuto che ricorrano gli elementi di cui al D.Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii. in relazione anche all’esigibilità della spesa nell’anno 2015 (scadenza dell’obbligazione) e che pertanto si possa procedere all’assunzione dell’impegno di spesa;

Viste:

- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili degli schemi di Bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42" e successive modifiche e integrazioni;

- la L.R. n. 25 del 18 novembre 2014 concernente l’autorizzazione all’esercizio provvisorio del Bilancio di previsione per l’esercizio 2015;

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle LL.RR. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1977, n. 4”, che:

- all’art. 17, comma 4, prevede che, nel caso in cui il bilancio non sia stato ancora presentato all’Assemblea legislativa, l’esercizio provvisorio sia autorizzato sulla base dell’ultimo bilancio approvato;

- all’art. 17, comma 5, prevede che, nel caso di cui al comma 4, l’autorizzazione all’esecuzione della spesa sia limitata ad un dodicesimo dello stanziamento di ciascuna unità previsionale di base, per ciascun capitolo di spesa ad essa appartenente, per ogni mese di esercizio provvisorio;

- le LL.RR. n. 28 e n. 29 del 20 dicembre 2013, rispettivamente Legge Finanziaria regionale e Legge di approvazione del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 e del Bilancio pluriennale 2014-2016;

- le LL.RR. n. 17 e n. 18 del 18 luglio 2014, rispettivamente Legge finanziaria regionale e Legge di assestamento dei Bilanci medesimi;

Preso atto che la procedura dei conseguenti pagamenti disposti in attuazione del presente atto è compatibile con le prescrizioni previste all’art. 56, comma 6, del citato D.Lgs. n. 118/2011;

Visti:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modificazioni;

- le proprie deliberazioni n. 1621/2013 ”Indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33” e n. 57/2015 “Programma per la trasparenza e l’integrità. Approvazione aggiornamento per il triennio 2015-2017;

Viste:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche, ed in particolare l'art. 37, comma 4;

- la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali fra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche;

Richiamate altresì le proprie deliberazioni n. 1057 del 24 luglio 2006 e s.m., n. 1663 del 27 novembre 2006, n.1377 del 20 settembre 2010, n. 1222 del 4 agosto 2011, n. 1511 del 24 ottobre 2011, n. 57 del 23 gennaio 2012, n. 725 del 4 giugno 2012 e n. 1179 del 21 luglio 2014;

Vista la determinazione del Direttore generale Risorse Finanziarie e Patrimonio n. 17051 del 15 novembre 2014 avente ad oggetto “Conferimento di incarico dirigenziale e proroga degli incarichi dirigenziali in scadenza al 30/11/2014 presso la Direzione Generale Centrale Risorse Finanziarie e Patrimonio”;

Preso atto del parere della Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali espresso nella seduta del 17/2/2015 acquisito e conservato agli atti d’ufficio del Servizio Coordinamento Politiche Sociali e Socio educative. Programmazione e Sviluppo del Sistema dei Servizi - Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta del Vicepresidente e Assessore alle politiche di welfare e politiche abitative Elisabetta Gualmini;

A voti unanimi e palesi

delibera: 

1) di approvare per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente richiamate, uno stralcio del "Programma Annuale 2015: Ripartizione delle risorse del Fondo Sociale Regionale ai sensi dell'art. 47 comma 3 della L.R. 2/2003 e individuazione degli obiettivi";

2) di procedere al riparto della somma complessiva di euro 500.000,00 ai Comuni sulla base del numero di nuclei familiari ad oggi alloggiati nei PMAR, cosi come riportato nell'allegato 1 parte integrante del presente provvedimento e di assegnare e concedere tali risorse al fine di realizzare misure di contrasto delle povertà e di sostegno al reddito, fra cui il prestito d'onore,che consentano ai nuclei terremotati di riacquistare una progressiva autonomia e il ritorno alle normali condizioni di vita;

3) di impegnare la somma complessiva di Euro 500.000,00 registrata al n. 421 di impegno sul capitolo del bilancio per l’esercizio finanziario 2015 che sarà dotato della necessaria disponibilità corrispondente al capitolo 57120 "Fondo sociale regionale. Quota parte destinata ai Comuni singoli e alle forme associative per l'attuazione dei piani di zona (art. 47, comma 1 lett. b), L.R. 12 marzo 2003 n. 2" U.P.B. 1.5.2.2.20100 del bilancio d'esercizio 2014;

4) di dare atto che l’ammontare dell'impegno di spesa di cui sopra è compreso nel limite di 2/12 dello stanziamento definitivo del competente capitolo del bilancio per l’esercizio finanziario 2014 ai sensi di quanto previsto dalla L.R. n. 25/2014;

5) di dare atto che in attuazione del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., la stringa concernente la codificazione della Transazione elementare, come definita dal citato decreto, è la seguente:

Missione 12 - Programma 01 - Codice Economico U.1.04.01.02.003 - CO FOG 10.4 - Transazioni UE 8 - SIOPE 1535 - C:I: spesa 3 - Gestione ordinaria 3

6) di precisare altresì che, in ragione delle prescrizioni dettate dal medesimo D.Lgs. n. 118/2011, ad entrata in vigore della L.R. di approvazione del bilancio per l’esercizio finanziario 2015, le indicazioni di natura contabile inserite nel presente provvedimento saranno riviste al fine di consentire l'eventuale adeguamento delle scritture contabili eseguite;

7) di dare atto che alla liquidazione delle somme a favore dei beneficiari provvederà con proprio atto formale, ai sensi della vigente normativa contabile ed in attuazione della propria deliberazione n. 2416/2008 e ss.mm., il Dirigente regionale competente, ad esecutività del presente provvedimento e previa pubblicazione di cui al successivo punto 11);

8) di precisare che i Comuni beneficiari del finanziamento dovranno presentare entro il 31/12/2015 una relazione riepilogativa circa l’utilizzo dei fondi che saranno erogati dalla Regione come indicato al precedente punto 7);

9) di dare atto che, sulla base delle valutazioni effettuate dal Servizio coordinamento politiche sociali e socio educative. Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi, le norme di cui all’art. 11 della L. 16 gennaio 2003, n. 3 non siano applicabili al progetto oggetto del finanziamento di cui al presente provvedimento;

10) di pubblicare il presente atto deliberativo nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

11) di dare atto che secondo quanto previsto dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 e ss.mm., nonché sulla base degli indirizzi interpretativi ed adempimenti contenuti nelle proprie deliberazioni n. 1621/2013 e n.57 del 26 gennaio 2015, il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;

12) di dare atto infine che si provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 56, 7° comma, del citato D.Lgs. 118/2011.

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