n.266 del 22.10.2025 periodico (Parte Seconda)
Lavori di realizzazione della pista ciclabile tra la loc. Roncolo e la rotatoria sulla S.P.23. Accettazione tardiva indennità di esproprio proposta
VISTO il decreto di esproprio n. 1/2024 del 18.07.2024 di determinazione urgente dell’indennità ex art. 22 D.P.R. 327/2001, con cui il Responsabile dell’Ufficio Espropriazioni Ing. Davide Giovannini, ha decretato l’asservimento, a favore del Comune di Quattro Castella, delle aree necessarie alla realizzazione del progetto denominato “LAVORI DI REALIZZAZIONE DELLA PISTA CICLABILE TRA LA LOC. RONCOLO E LA ROTATORIA SULLA S.P.23”, nonché quantificato in via provvisoria l'indennità d'asservimento offerta ai proprietari;
VISTA la determinazione n° 037/C del 13.03.2025 con la quale il responsabile ha preso atto delle risultanze e fatta propria la relazione agli atti comunali al n. 3490 del 12.03.2025 resa dal tecnico al Patrimonio, a termini della quale, a fronte dell’esecuzione delle operazioni di immissione in possesso:
- Viene data contezza delle ditte che, in ragione del silenzio tenuto o delle ragioni addotte nel termine per comunicare la condivisione dell’importo offerto, non hanno accettato l’indennità d’esproprio proposta;
- Viene data contezza delle ditte che hanno accettato l’indennità provvisoria d’esproprio proposta e della rideterminazione della stessa ai sensi del comma 4 e 5 dell’art. 40 del DPR 327/01 s.m.i.
- Vengono definiti i criteri adottati per la stima della rideterminazione dell’indennità provvisoria di esproprio per le ditte elencate nello schema allegato;
Con determinazione n° 175/C del 25.09.2025 il responsabile ha preso atto della tardiva accettazione dell’indennità provvisoria d’esproprio proposta e rideterminata con provvedimento n°037/C del 13.03.2025 da parte delle ditte indicate nell’allegato al presente avviso.
Ai sensi dell’art. 3 della Legge 241/90 sul procedimento amministrativo, qualunque soggetto ritenga il presente atto amministrativo illegittimo e venga dallo stesso direttamente leso, può proporre ricorso al Tribunale Amministrativo regionale (TAR) – Sezione di Parma al quale è possibile presentare i propri rilievi in ordine alla legittimità del presente atto, entro e non oltre 60 giorni da quello di pubblicazione all’albo online. In alternativa al ricorso giurisdizionale, è possibile presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di centoventi giorni, decorrente dalla data di notificazione del provvedimento.