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n.216 del 26.07.2017 periodico (Parte Seconda)

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Programma per l'utilizzo del Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare L. 112/2016 e DEC. 23/12/2016

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Viste:

- la legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” che all’art.14 detta disposizioni riguardanti progetti individuali per le persone con disabilità;

- la legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” così come modificata dalla legge 162 del 21 maggio 1998;

- la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, formulata a New York 13 dicembre 2006 e ratificata con la legge 3 marzo 2009, n. 18;

Viste le proprie deliberazioni:

- n. 1122 “Direttiva per la formazione di progetti personalizzati finalizzati a favorire le condizioni di domiciliarità e le opportunità di vita indipendente dei cittadini in situazione di handicap grave (assegno di cura e di sostegno)” approvata il 1 luglio 2002 con la quale è stata avviata la sperimentazione dell’intervento denominato assegno di cura e di sostegno, successivamente confluito nell’ambito del FRNA;

- n. 2068 “Il sistema integrato di interventi sanitari e socio-assistenziali per persone con gravissime disabilità acquisite in età adulta. Prime indicazioni” approvata il 10 novembre 2004 e successivi provvedimenti con la quale è stato avviato un programma regionale dedicato alle persone con disabilità gravissima;

- n. 509 “Fondo regionale per la non autosufficienza – Programma per l’avvio nel 2007 e per lo sviluppo nel triennio 2007-2009” approvata il 16 aprile 2007;

- n. 1206 “Fondo regionale non autosufficienza. Indirizzi attuativi della deliberazione G.R. n. 509/2007” approvata il 30 luglio 2007;

- n. 1230 “Fondo regionale per la non autosufficienza – Programma 2008 e definizione degli interventi a favore delle persone adulte con disabilità” approvata il 28 luglio 2008;

- n. 1962 “Fondo regionale per la non autosufficienza. Programma anno 2015” approvata il 30 novembre 2015;

- n. 1980 “Adesione della Regione Emilia-Romagna alla sperimentazione nazionale in materia di vita indipendente e inclusione nella società delle persone con disabilità” approvata il 16 dicembre 2013;

- n. 1977 “Adesione della Regione Emilia-Romagna alla sperimentazione nazionale in materia di vita indipendente 2014” approvata il 22 dicembre 2014;

- n. 1481 “Adesione della Regione Emilia-Romagna alla sperimentazione nazionale in materia di vita indipendente e inclusione nella società delle persone disabili 2015” approvata il 1 ottobre 2015;

- n. 1976 “Adesione della Regione Emilia-Romagna al programma Vita indipendente 2016 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali” approvata il 21 novembre 2016;

Viste altresì:

- la Legge Regionale 20 gennaio 2004 n.2 “Legge per la montagna” e successive modifiche ed integrazioni;

- la Legge Regionale 28 marzo 2014 n.2 “Norme per il riconoscimento e il sostegno del caregiver famigliare (persona che presta volontariamente cura ed assistenza)”

Richiamata la legge 22 giugno 2016 n.112 “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare” ed in particolare l’articolo 3 che al comma 1 istituisce il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, la cui dotazione è determinata in 90 milioni di euro per l’anno 2016, in 38,3 milioni di euro per l’anno 2017 e in 56,1 milioni di euro annui a decorrere dal 2018;

Richiamato altresì il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute ed il Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 novembre 2016 con il quale sono stati stabiliti in particolare i requisiti per l’accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del Fondo di cui alla Legge 112/16, nonché la prima ripartizione alle Regioni delle risorse riferite all’esercizio 2016, che per la Regione Emilia-Romagna sono pari a 6.570.000 euro;

Dato atto che con nota prot. PG/2017/0133933 del 02/03/2017, è stato inoltrato nelle modalità e tempi concordati con le Regioni al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale per l’inclusione e le politiche sociali, copia del Programma attuativo della Regione Emilia-Romagna, di cui all’Allegato 1 parte integrante della presente deliberazione, per il previsto parere del Ministero, prevedendo di trasmettere la relativa Delibera di Giunta in seguito alla approvazione;

Dato atto altresì che prima dell’invio al Ministero le scelte generali della programmazione in argomento sono state condivise:

- il 30 gennaio 2017 con gli Enti Locali nell’ambito della Cabina di regia per le politiche sociali, sanitarie e dell’integrazione socio-sanitaria;

- il 27 febbraio 2017 con le Federazioni delle Associazioni delle persone con disabilità FISH e FAND con le quali la Giunta regionale ha stipulato un protocollo di intesa con Deliberazione n.1143/2015;

Considerato che con nota del 11 aprile 2017 del Direttore Generale per l’inclusione e le politiche sociali acquisita agli atti con PG/2017/0283803 è stata comunicata l’approvazione del Programma attuativo regionale da parte della Commissione Ministeriale appositamente costituita e, inoltre, l’avvio delle procedure relative alla liquidazione della somma di euro 6.570.000;

Preso atto altresì della raccomandazione espressa dal Ministero con la comunicazione sopra richiamata in merito ai termini che dovranno essere rispettati per la rendicontazione delle risorse come indicato all’articolo 6 comma 4 del citato Decreto 23 novembre 2016;

Dato atto altresì che il 23 maggio 2017 è stata data alla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche sociali dell’Assemblea Legislativa un’informativa dell’Assessorato alle politiche per la salute sul programma regionale di cui all’allegato A parte integrante della presente deliberazione per l’utilizzo del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare;

Ritenuto pertanto necessario:

- approvare il programma di cui all’Allegato 1 recante “PROGRAMMA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER L’UTILIZZO DEL FONDO PER L’ASSISTENZA ALLE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE PRIVE DEL SOSTEGNO FAMILIARE, DI CUI ALL’ARTICOLO 3 DELLA LEGGE N.112 DEL 2016 E DECRETO INTERMINISTERIALE 23 NOVEMBRE 2016” parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

- stabilire che il programma approvato formalmente con il presente atto venga inviato alla Direzione generale per l’inclusione, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali nelle modalità concordate;

- prevedere che il Dirigente regionale competente provvederà alla assegnazione e liquidazione alle AUSL della somma di euro 6.570.000,00 sulla base della popolazione residente nella classe di età 18-64 anni, stesso criterio di riparto utilizzato a livello nazionale, come indicato all’allegato 2 parte integrante della presente deliberazione, nonché provvederà a definire le modalità di monitoraggio e rendicontazione da parte dei Comuni e delle Aziende USL nel rispetto dei vincoli ed indicazioni previsti a livello nazionale;

- prevedere che le Aziende USL assegnatarie delle risorse dovranno garantire la gestione delle risorse stesse con contabilità separata nell’ambito del proprio bilancio, nel rispetto delle assegnazioni per ciascun distretto di cui all’allegato 2, sulla base della programmazione definita dai Comuni in sede di Comitato di Distretto;

Richiamati:

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n.33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

Richiamate, altresì, le proprie deliberazioni in materia di organizzazione dell’ente Regione:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008, avente per oggetto: "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss. mm.;

- n. 193 del 27 febbraio 2015 recante "Contratto di lavoro ai sensi dell'art. 43 LR 43/2001 e affidamento dell'incarico di Direttore Generale "Sanità e Politiche Sociali";

- n. 516 dell'11 maggio 2015 recante "Soppressione e modifica servizi della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali";

- n. 628 del 29 maggio 2015 concernente "Riorganizzazione della Direzione Generale sanità e Politiche Sociali";

- n. 2185 del 21 dicembre 2015 “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale”;

- n. 2189 del 21 dicembre 2015 “Riorganizzazione a seguito della riforma del sistema di governo regionale e locale”;

- n. 56 del 25 gennaio 2016 concernente "Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell'art. 43 della L.R. n. 43/2001";

- n. 270 del 29 febbraio 2016 concernente "Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n. 622 del 28 aprile 2016 concernente “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015”;

- n. 702 del 16 maggio 2016 “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali – Agenzie – Istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell’anagrafe per la stazione appaltante”;

- n. 1107 del 11 luglio 2016 ad oggetto "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n. 1681 del 17 ottobre 2016 “Indirizzi per la prosecuzione della riorganizzazione della macchina amministrativa regionale avviata con delibera n. 2189/2015”

- n. 2344 del 21 dicembre 2016 “Completamento della riorganizzazione della Direzione Generale cura della persona, salute e welfare”;

- n. 89 del 30 gennaio 2017 “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione 2017-2019”;

- n. 486 del 10 aprile 2017 “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal d.lgs. n. 33 del 2013. attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2017-2019”;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta degli Assessori al Welfare e Politiche Abitative, Elisabetta Gualmini e alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi;

A voti unanimi e palesi

delibera 

1) di approvare il programma di cui all’Allegato 1 recante “PROGRAMMA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER L’UTILIZZO DEL FONDO PER L’ASSISTENZA ALLE PERSONE CON DISABILITÀ GRAVE PRIVE DEL SOSTEGNO FAMILIARE, DI CUI ALL’ARTICOLO 3 DELLA LEGGE N.112 DEL 2016 E DECRETO INTERMINISTERIALE 23 NOVEMBRE 2016” parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2) di stabilire che il programma approvato formalmente con il presente atto venga inviato alla Direzione generale per l’inclusione, i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali;

3) di disporre l’utilizzo delle risorse di cui al presente atto all’interno della programmazione del FRNA 2017 assicurata dai Comuni in accordo con le Aziende AUSL in ogni ambito distrettuale, coerentemente con gli strumenti di governo definiti dal Piano sociale e sanitario regionale approvato con Deliberazione dell’Assemblea Legislativa n.175/2008 e successive modifiche ed integrazioni;

4) di prevedere che le Aziende USL assegnatarie delle risorse dovranno garantire la gestione delle risorse stesse con contabilità separata nell’ambito del proprio bilancio, nel rispetto delle assegnazioni per ciascun distretto di cui all’allegato 2 parte integrante e sostanziale del presente atto, sulla base delle decisioni che i Comuni assumeranno in sede di Comitato di Distretto in merito alla programmazione e l’utilizzo delle risorse di cui al presente atto, in modo unitario ed integrato con le risorse del Fondo Regionale della Non Autosufficienza, così come previsto per le risorse regionali dal citato articolo 51 della Legge Regionale n.27/2004;

5) di prevedere altresì che il Dirigente regionale competente provvederà all’impegno ed assegnazione alle AUSL della somma di euro 6.570.000,00 sulla base della popolazione residente nella classe di età 18-64 anni, stesso criterio di riparto utilizzato a livello nazionale, come indicato all’allegato 2 parte integrante della presente deliberazione, definendo anche le modalità di monitoraggio e rendicontazione da parte dei Comuni e delle Aziende USL nel rispetto dei vincoli ed indicazioni previsti a livello nazionale, nonché provvederà alla liquidazione delle medesime risorse in seguito alla presentazione da parte dei singoli ambiti distrettuali di un Programma attuativo distrettuale e programmazione delle risorse assegnate nell'ambito del Piano annuale per la non autosufficienza, verificata la coerenza dei Programmi distrettuali con le finalità della Legge 112/16, le indicazioni di cui al Decreto 23.11.2016 ed il Programma attuativo regionale approvato con la presente Deliberazione; 

6) di dare atto che come raccomandato dal Ministero con nota 11.04.2017 acquisita agli atti con protocollo PG/2017/0283803 l’utilizzo delle risorse dovrà essere effettuato in modo tale da rispettare quanto previsto all’articolo 6 comma 4 del citato Decreto 23 novembre 2016, nel quale si prevede che “a decorrere dal 2018 l’erogazione delle risorse spettanti a ciascuna regione deve essere comunque preceduta dalla rendicontazione sulla effettiva attribuzione ai beneficiari delle risorse trasferite nel secondo anno precedente l’erogazione medesima”;

7) di dare atto che come indicato nell’Allegato 1 alla scheda 4 le risorse pari ad euro 2.570.000,00 di cui alla terza colonna della tabella riportata nell’Allegato 2, sono finalizzate in via prioritaria a garantire in modo tempestivo la disponibilità di soluzioni abitative innovative per la realizzazione di progetti personalizzati e devono dunque essere impiegate in ambito distrettuale per interventi di adattamento dell’ambiente domestico di bassa complessità ed entità non rilevante, quali piccoli interventi di adeguamento strutturale o messa in opera degli impianti di abitazioni disponibili per la programmazione territoriale, comprese le abitazioni delle persone con disabilità, mentre con successiva deliberazione sarà predisposto un bando regionale per l’assegnazione delle ulteriori risorse pari ad euro 2.795.900,00 ancora in fase di assegnazione a livello nazionale, che potranno essere utilizzate nei mesi successivi per la realizzazione di ulteriori soluzioni alloggiative innovative, attraverso interventi di maggiore rilevanza e complessità;

8) di dare che gli Enti Locali e le AUSL dovranno assicurare pubblicità e trasparenza nell’utilizzo delle risorse e realizzazione degli interventi, prevedendo in particolare anche in fase di programmazione il coinvolgimento delle Associazioni delle persone con disabilità presenti sul territorio, della comunità locale e delle stesse persone con disabilità, nonché tenere in considerazione le esperienze e buone pratiche già presenti nel proprio ambito territoriale, con particolare riferimento alle Fondazioni per il Dopo di Noi promosse da Associazioni e famigliari;

9) di dare atto altresì che, fermi restando le finalità ed i vincoli previsti dalla normativa nazionale, il programma regionale di cui all’allegato A sarà realizzato negli ambiti distrettuali in modo coerente e coordinato con quanto previsto dalla LR n.2/14 “Norme per il riconoscimento e il sostegno del caregiver famigliare (persona che presta volontariamente cura ed assistenza)” e dalle relative linee guida in corso di approvazione a livello regionale, nonché nei distretti interessati sarà assicurata attenzione ai bisogni delle persone con grave disabilità che vivono nelle zone montane di cui alla LR 2/04 “Legge per la montagna” e successive modifiche e deliberazioni attuative;

10) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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