n.125 del 20.05.2026 periodico (Parte Seconda)

L.R. 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) per il progetto "Impianto fotovoltaico diffuso Cadeo di 24,9 MWP complessivi su due aree FV connesse alla sottostazione elettrica AT" localizzato nei comuni di Cadeo, Fiorenzuola d’Arda e Cortemaggiore (PC), proposto dalla ditta Energia Solare Cadeo S.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;

 determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “impianto fotovoltaico diffuso Cadeo di potenza pari a 24,9 MWP complessivi su due aree FV connesse alla sottostazione elettrica AT” localizzato nei Comuni di Cadeo, Fiorenzuola d’Arda e Cortemaggiore (PC), proposto da Energia Solare Cadeo S.r.l. sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. con riferimento alla possibile sovrapposizione di tratti di elettrodotti di connessione afferenti ad impianti diversi, in particolare nell’area circostante la CP Cortemaggiore, in fase di autorizzazione unica gli elaborati prodotti dal Proponente dovranno valutare l’effetto di sovrapposizione dei campi elettromagnetici prodotti dalle opere di connessione di impianti esistenti e autorizzati, ai fini della determinazione della DPA. Dovranno inoltre essere forniti appositi elaborati di dettaglio in scala adeguata, al fine di verificare che non siano effettivamente presenti luoghi destinati ad una permanenza prolungata di persone per tempi superiori alle quattro ore giornaliere all’interno delle estensioni delle DPA associate alle diverse sorgenti di c.e.m. che compongono l’impianto di utenza e di rete per la connessione;

2. in fase di autorizzazione unica dovrà essere verificata la presenza di colture certificate secondo le modalità previste dalle norme regionali vigenti;

3. con riferimento al tema terre e rocce da scavo dovrà essere predisposto e allegato all’istanza di Autorizzazione unica idoneo Piano ai sensi del D.P.R. n. 120/2017 con la quantificazione e le modalità di gestione delle medesime terre e rocce da scavo;

4. in fase di autorizzazione dovrà essere presentata una proposta di monitoraggio di qualità biologica e di fertilità del suolo, al fine di garantire il pieno ripristino agricolo dello stato dei luoghi in fase di dismissione dell’impianto fotovoltaico; inoltre, al fine di preservare e conservare le caratteristiche pedologiche del suolo, dovrà essere garantito nel tempo l'inerbimento dell'intera superficie del campo FV, mediante la semina di specie erbacee autoctone, certificate. La proposta di monitoraggio dovrà essere trasmessa dal Proponente alla Regione Emilia-Romagna, Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni (VIAeA);

5. in fase autorizzativa al fine di monitorare l’eventuale effetto “Isola di calore” generato dall’impianto e misurare eventuali variazioni microclimatiche dell’area sul lungo periodo, dovrà essere predisposta una proposta di monitoraggio dei parametri microclimatici, secondo quanto previsto dalla Linea Guida ARPAV “Monitoraggio impatto microclimatico da FVT e A-FVT” - ed. novembre 2023. Tale proposta dovrà essere trasmessa dal Proponente alla Regione Emilia-Romagna, Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni (VIAeA);

6. in fase autorizzativa si ritiene opportuno che il progetto tenga in considerazione l’aggiornamento delle mappe terzo ciclo di pianificazione adottate dall’AdBPo a dicembre 2025, dove le perimetrazioni delle aree allagabili comprendono anche le aree inondabili a seguito di scenari di tracimazione e rottura arginale. In particolare, è necessario verificare le possibili interferenze del progetto con le aree allagabili aggiornate e valutare l’adozione di eventuali misure di salvaguardia secondo quanto indicato dal Decreto 4/2026 (art. 7) e dalla Delibera 11/2025 dell’AdB Po al fine di perseguire la riduzione della vulnerabilità delle opere e interventi previsti dal progetto e il non aumento della pericolosità nelle aree circostanti considerando i parametri e tiranti idraulici aggiornati delle Mappe di pericolosità del PGRA – III ciclo;

7. al fine della minimizzazione degli impatti sulla viabilità di competenza del Comune di Cadeo, in fase di autorizzazione unica dovranno essere ridefiniti, in accordo con il Comune stesso, i percorsi di cantiere più idonei, verificando altresì il rispetto dei limiti di massa di cui all’art. 62 del Codice della Strada, con particolare riferimento al cavalcavia autostradale di Strada Roncaglia;

8. la recinzione perimetrale dovrà essere rialzata da terra di almeno 30 cm per tutta la sua lunghezza, in modo da consentire il libero passaggio ai piccoli animali ed alla fauna minore selvatica presente sul territorio;

9. al fine del corretto inserimento paesaggistico del progetto e per mitigare l’impatto visivo dei pannelli da punti sensibili (strade, abitazioni e recettori sensibili), le fasce arbustive e alberate perimetrali previste dovranno essere a rapido accrescimento, esterne alla recinzione, costituite, in fase di messa a dimora, da arbusti di altezza minima tale da garantire in fase a regime dell’impianto fotovoltaico che l’altezza finale della siepe sia pari al bordo superiore dei moduli fotovoltaici. Dovrà inoltre essere previsto un piano di manutenzione con minimo due interventi all’anno, per i primi 5 anni, comprensivo di pulizia dall’erba infestante ed assicurando una irrigazione, almeno settimanale, per tutto il periodo estivo (aprile-ottobre compresi); la manutenzione comprenderà la sostituzione delle fallanze e le necessarie operazioni di manutenzione, compresa l’eventuale regolazione dell’altezza qualora necessaria; le operazioni di manutenzione dovranno essere effettuate nei tempi agronomici corretti. Il computo metrico estimativo dovrà prevedere le voci relative alla attività di manutenzione, compresa l’irrigazione di soccorso ovvero la realizzazione dell’impianto di irrigazione necessario all’attecchimento. È richiesta una relazione quali-quantitativa annuale della vegetazione di impianto per i primi 5 anni dalla messa a dimora, corredata da idonea documentazione fotografica, da presentare all’Autorità regionale in capo alla prescrizione ambientale, entro 2 mesi dal termine dell’annata precedente. Al termine del quinquennio di manutenzione dovrà essere presentata una relazione conclusiva, corredata da idonea documentazione fotografica, attestante il mantenimento e il consolidamento degli impianti vegetali, nonché la rispondenza della siepe alle caratteristiche progettuali e alle funzioni mitigative previste; resta in capo al proponente la periodica manutenzione fino alla dismissione dell’impianto;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti da 1 a 3 e 6, dovrà essere effettuata da Arpae, punti 4,5,8 e 9 dalla Regione Emilia-Romagna mentre per il punto 7 dal Comune di Cadeo;

c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE SAE Piacenza e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;

g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Energia Solare Cadeo S.r.l., al Comune di Cadeo, al Comune di Fiorenzuola, al Comune di Cortemaggiore, alla Provincia di Piacenza, all'AUSL di Piacenza, all'ARPAE di Piacenza, alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, al Consorzio di Bonifica di Piacenza, all'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile (STPC) della Regione Emilia-Romagna (RER), ad Autostrade per l’Italia, all’Autovia Padana S.p.A., a Snam Rete Gas S.p.a., a E-distribuzione S.p.a., a RFI Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;

h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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