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n.23 del 02.02.2022 periodico (Parte Seconda)

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Direttiva 2000/60/CE (Direttiva Quadro Acque) terzo ciclo di pianificazione 2022-2027: presa d'atto degli elaborati costituenti il contributo della Regione Emilia-Romagna ai fini del riesame dei Piani di Gestione distrettuali 2021-2027 dei distretti idrografici del fiume Po e dell'Appennino Centrale

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti

:

­la Direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, dettando disposizioni ai fini della gestione delle risorse idriche e della tutela delle acque interne superficiali e sotterranee, delle acque di transizione e delle acque marino-costiere;

­la Direttiva 2006/118/CE che integra la Direttiva quadro 2000/60/CE relativamente alla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento e la Direttiva 2014/80/UE con la quale si è provveduto a modificare l’Allegato 2 della DQA;

­la Direttiva 2008/105/CE relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque;

­la Direttiva 2013/39/CE con la quale si modifica le direttive 2000/60/CE e 2008/105/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque;

­il D. Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 recante “Norme in materia ambientale”, in particolare la Parte III e relativi allegati, con la quale è stata recepita la Direttiva 2000/60/CE e le cd. “direttive figlie”;

­il D.L. n.208 del 30 dicembre 2008 convertito con Legge n. 13 del 27 febbraio 2009, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente, in particolare all’art. 1 il quale detta disposizioni con riferimento alle Autorità di Bacino di rilievo nazionale;

­la L. 221/2015 che, all’art. 51, ha provveduto alla riconfigurazione dei distretti idrografici ed alla istituzione delle Autorità di bacino distrettuali, modificando il D.lgs. n. 152 del 2006;

­il D.Lgs. 172/2015 che modifica la direttiva 2000/60/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque;

­i D.M. di attuazione del D.lgs.152 del 2006: n. 131 del 16 giugno 2008 “Regolamento recante i criteri tecnici per la caratterizzazione dei corpi idrici (tipizzazione, individuazione dei corpi idrici, analisi delle pressioni)”; n. 56 del 14 aprile 2009 “Regolamento recante criteri tecnici per il monitoraggio dei corpi idrici e l'identificazione delle condizioni di riferimento; n. 260 del 8 novembre 2010 recante i criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali n. 39 del 24 febbraio 2015 recante i criteri per la definizione del costo ambientale e del costo della risorsa per i vari settori d’impiego dell’acqua;

­i DD 341/STA/2016 “classificazione del potenziale ecologico per i corpi idrici fortemente modificati e artificiali fluviali e lacustri”; DD 29/STA/2017 “Linee guida per le valutazioni ambientali ex ante delle derivazioni idriche; DD 30/STA/2017 “deflusso ecologico”;

­il D.M. 25 ottobre 2016, che ha soppresso le Autorità di bacino nazionali, interregionali e regionali, trasferendo tutte le relative funzioni alle Autorità di bacino distrettuali, facendo confluire le Autorità di bacino interregionali del fiume Reno e del Marecchia-Conca e l’Autorità dei Bacini Regionali Romagnoli, nell’Autorità di bacino distrettuale del Fiume Po.

­il DM 6 luglio 2016 con la quale è recepita la direttiva 2014/80/UE di modifica dell’All. n. 2 della Dir. 2006/118/CE sulla protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento e dal deterioramento, nonché il DM 100/2016 “Regolamento recante criteri per il rilascio dell’autorizzazione al ravvenamento o all’accrescimento artificiale dei corpi idrici sotterranei al fine del raggiungimento dell’obiettivo di qualità;

Visti altresì

­la Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio concernente l'attuazione della direttiva quadro sulle acque (2000/60/CE) e della direttiva sulle alluvioni (2007/60/CE) Secondo ciclo di piani di gestione dei bacini idrografici Primo ciclo di piani di gestione del rischio di alluvioni (COM-2019-95) con la quale sono fornite agli Stati membri raccomandazioni basate sulla analisi dei contenuti del secondo ciclo di pianificazione distrettuale;

­l’EU PILOT 9722/20/ENVI con cui la Commissione Europea, facendo salve le precedenti conclusioni, ha richiesto informazioni in merito a violazioni e possibili domande di verifica a seguito della valutazione del secondo ciclo di Piani di Gestione dei Bacini Idrografici;

­l’EU PILOT 9791/20/ENVI con cui la Commissione Europea fra l’altro ha richiesto agli Stati membri informazioni proprio sul sistema di autorizzazioni e controlli dei prelievi e degli scarichi;

­il Water Fitness Check (SWD(2019) 439 final), documento con cui la Commissione Europea esamina in modo congiunto lo stato dell’implementazione delle principali Direttive che riguardano le acque (Dir 2000/60/CE; Dir. 2006/118/CE; Dir. 2008/105/CE; 2007/60/CE) i fattori che hanno compromesso fino ad ora il raggiungimento di risultati migliori;

­la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e Sociale europeo e al Comitato delle regioni “Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee” del 14 novembre 2012 che ha l’obiettivo, a lungo termine, di assicurare la sostenibilità di tutte le attività che hanno un impatto sulle risorse idriche in modo tale da garantire la disponibilità di acqua di qualità per un uso sostenibile ed equo. COM(2012) 673;

­il Regolamento (Ue) 2021/783 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2021 che istituisce un programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE) per il periodo del quadro finanziario pluriennale dal 2021 al 2027;

­la strategia dell’UE di adattamento ai cambiamenti climatici del 2013 - COM(2013) 216 final - e successivamente l’Accordo di Parigi del 2015 adottato con la decisione 1/CP.21,e ratificato in Italia con la L. n. 204/2016 che interessa, a vari livelli, tutti i settori economici, i sistemi ambientali ed i cittadini declinata in Emilia-Romagna con la sottoscrizione 2015 il Under2 Memorandum of Understanding che impegna la Regione a una riduzione del 80% delle proprie emissioni al 2050, nonché la Strategia per la mitigazione e l’adattamento della Regione Emilia-Romagna che costituisce l’inizio di un percorso di consapevolezza, integrazione e rafforzamento delle politiche regionali per la mitigazione e l’adattamento;

­Il rapporto della European Environment Agency intitolato “European waters - Assessment of status and pressures 2018” che riporta considerazioni sullo stato attuale delle acque, i progressi fatti e le sfide future;

­Il Green Deal europeo (COM(2019) 640 final), la nuova strategia di crescita che riformula su nuove basi l'impegno della Commissione ad affrontare i problemi legati al clima e all'ambiente e che contiene nel suo piano di azione alcune azioni chiave che riguardano la gestione delle risorse idriche;

­La strategia dell'UE sulla biodiversità per il 2030 - Riportare la natura nella nostra vita COM(2020) 380 final, milestone del piano d’azione del Green Deal la quale elenca tra gli obiettivi prioritari l’aumento di estensione delle foreste dell’Unione, il ripristino degli ecosistemi di acqua dolce, la riduzione dell’inquinamento attraverso un piano di azione per l'inquinamento zero di aria, acqua e suolo, un piano d'azione integrato di gestione dei nutrienti per promuovere anche l'"inquinamento zero" causato dai flussi di azoto e fosforo contenuti nei fertilizzanti come minimo dimezzando le perdite di nutrienti, senza però compromettere la fertilità del suolo, e ottenendo così una riduzione dell'uso dei fertilizzanti di almeno il 20%;

Richiamate le proprie deliberazioni:

­Delibera n. 40 dell'Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna del 21 dicembre 2005, di approvazione, conformemente a quanto previsto dalla normativa nazionale e dalla Direttiva europea 2000/60, il Piano di Tutela delle Acque vigente;

­DGR n. 1781/2015 recante l’aggiornamento del quadro conoscitivo di riferimento (carichi inquinanti, bilanci idrici e stato delle acque) ai fini del riesame dei Piani di Gestione Distrettuali 2015-2021;

­DGR n. 2067/2015 di “Attuazione della Direttiva 2000/60/CE: contributo della Regione Emilia-Romagna ai fini dell'aggiornamento/riesame dei Piani di Gestione Distrettuali 2015-2021”;

Richiamati inoltre:

­Il DPCM 27 ottobre 2016 con cui sono stati approvati i secondi piani di gestione rispettivamente del distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale, del distretto idrografico padano e del distretto idrografico dell’Appennino Centrale;

­La seduta della Conferenza Istituzionale Permanente del 29 dicembre 2020, con deliberazione n.2/2020 ha adottato il P rogetto di Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po 2021 (Piano Acque), pubblicato il 22 dicembre 2020, nel rispetto delle scadenze fissate dalla Direttiva 2000/60/CE e nelle more della seduta di Conferenza Istituzionale Permanente;

­la seduta della Conferenza Istituzionale Permanente del 29 dicembre 2020, con deliberazione n.23/2020 ha adottato il P rogetto di secondo aggiornamento del Piano di gestione delle Acque 2021-2027 – terzo ciclo di gestione – del distretto idrografico dell’Appennino Centrale;

­il D.lgs. 152/06 che prevede l’adozione da parte delle Regioni dei Piani di Tutela delle Acque, attenendosi agli obiettivi su scala di distretto e alle priorità degli interventi, fissati dalla pianificazione di bacino distrettuale, ed individuando tutte le misure necessarie alla tutela qualitativa e quantitativa del sistema idrico;

­Il DEFR (Documento di economia e finanza della Regione Emilia-Romagna) 2022 che, in virtù dell’obiettivo strategico di migliorare la qualità e la disponibilità delle acque, prevede in particolare le azioni di:

  • contribuire alla elaborazione dei Piani di gestione dei bacini idrografici 2021-2027;
  • approvare il nuovo Piano di Tutela delle Acque quale strumento principale di governo e gestione della risorsa idrica a scala regionale, sotto il duplice profilo della tutela qualitativa e quantitativa, al fine di raggiungere gli obiettivi fissati dai Piani di Gestione stessi;

­l’art. 64, del D. Lgs.152/2006, con il quale il legislatore provvede alla ripartizione del territorio nazionale in distretti idrografici e stabilisce che la Regione Emilia-Romagna afferisce al Distretto idrografico Padano per la parte ricadente nel Bacino del Po e nei bacini idrografici del Conca-Marecchia, Reno, Fiumi Uniti, Montone, Ronco, Savio, Rubicone e Uso; al Distretto idrografico dell’Appennino Centrale la parte ricadente nel Bacino del Tevere;

­l’art. 117 comma 2-bis del D.Lgs. 152/2006 detta le modalità e le tempistiche in merito all’adozione e all’aggiornamento dei Piani di gestione dei distretti idrografici, i quali vengono adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13 e sono riesaminati e aggiornati entro il 22 dicembre 2015 e, successivamente, ogni sei anni;

­l’art. 118 del D.Lgs. 152/2006, che prevede, al fine di aggiornare le informazioni necessarie alla redazione del Piano di gestione, che le Regioni attuino appositi programmi di rilevamento dei dati utili a descrivere le caratteristiche del bacino idrografico e a valutare l'impatto antropico esercitato sul medesimo, nonché alla raccolta dei dati necessari all'analisi economica dell'utilizzo delle acque;

­l’art. 120, comma 1, del D.Lgs. 152/2006, dispone che le Regioni elaborino ed attuino programmi per la conoscenza e la verifica dello stato qualitativo e quantitativo delle acque superficiali e sotterranee all'interno di ciascun bacino idrografico;

­l’art. 4 comma 1 lettera a) del D. Lgs. n.219 del 10 dicembre 2010, prevede che, ai fini dell’adempimento degli obblighi derivanti dalla Direttiva 2000/60/CE, le Autorità di bacino di rilievo nazionale, di cui alla legge 18 maggio 1989, n.183, provvedano all’aggiornamento dei Piani di gestione previsti all’articolo 13 della Direttiva 2000/60/CE e che a tal fine svolgono funzioni di coordinamento nei confronti delle regioni ricadenti nei rispettivi distretti idrografici;

­la Direttiva 2000/60/CE prevede che i Piani di Gestione dei bacini idrografici siano riesaminati e aggiornati entro 15 anni dall’entrata in vigore della Direttiva stessa e, successivamente, ogni 6 anni (art.13 comma 7);

­al fine di procedere a tali aggiornamenti, l’art.5 della Direttiva 2000/60 stabilisce che anche il quadro conoscitivo, comprendente le analisi delle caratteristiche del distretto, l’esame dell’impatto sulle attività umane sullo stato delle acque superficiali e sotterranee e l’analisi economica dell’utilizzo idrico, siano riesaminati ed eventualmente aggiornati entro 13 anni dall’entrata in vigore della Direttiva stessa e, successivamente, ogni 6 anni (art.5 comma 2).

Rilevato che

­che la Regione Emilia-Romagna ha fornito i propri contributi alla redazione dei Piani di Gestione di Bacino, come previsto dall’art.61 del D.Lgs 152/06, in 2 cicli di pianificazione (2010-2015 e 2015-2021) ed ha predisposto i contributi, oggetto della presente deliberazione, al terzo e ultimo ciclo di pianificazione distrettuale, la cui adozione è prevista per dicembre 2021 e coprirà l’ultimo sessennio previsto dalla DQA 2021-2027;

­che il Quadro Conoscitivo e il catalogo delle misure contenuti nei nuovi Piani di Gestione, costituiranno il riferimento per tutti i soggetti regionali coinvolti a diverso titolo nella attuazione delle misure e costituiscono il documento ufficiale ai fini della specifica rendicontazione WISE della Direttiva Quadro Acque per i quadri di competenza regionale;

­in data 21 dicembre 2018 l’Autorità di Bacino distrettuale del Fiume Po ha avviato il processo di riesame del Piano di Gestione adottato nel 2015 al fine dell’adozione del nuovo Piano relativo al terzo ciclo di pianificazione 2021-2027;

­in data 27 dicembre 2018 l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale ha avviato il processo di riesame del Piano di Gestione adottato nel 2015 al fine dell’adozione del nuovo Piano relativo al terzo ciclo di pianificazione 2021-2027;

­ che sono terminate la fase di consultazione pubblica nonché le attività di elaborazione dei documenti di piano;

Dato che:

­le Autorità di bacino distrettuali del fiume Po e dell’Appennino Centrale, ai sensi dell’art. 14 della Direttiva 2000/60/CE, hanno organizzato iniziative di informazione e consultazione pubblica, alle quali la Regione Emilia-Romagna ha partecipato;

ARPAE in qualità di ente strumentale di supporto alla Regione Emilia-Romagna ha provveduto ad elaborare le valutazioni di stato per il sessennio 2014-2019 in merito a tutte le tipologie di acque ai fini della classificazione dei corpi idrici, nonché l’aggiornamento del quadro conoscitivo per il territorio regionale ai fini della revisione della pianificazione distrettuale;

la Regione Emilia-Romagna attraverso il competente Servizio Tutela e Risanamento Acqua, Aria ed Agenti fisici;

- ha partecipato alle attività distrettuali per l’aggiornamento dei piani, organizzando i materiali e predisponendo i contributi tecnici che sono stati puntualmente inviati alle Autorità di Bacino distrettuali del fiume Po e dell’Appennino Centrale durante le diverse fasi di avanzamento delle attività di revisione dei Piani;

- a seguito di confronto con i diversi settori regionali interessati, ha individuato le misure di competenza regionale da inserire nei Piani di Gestione e da attuarsi nel sessennio 2022-2027;

­ che le risultanze delle elaborazioni ed approfondimenti regionali effettuati, sono confluiti nei seguenti allegati, agli atti del Sistema di Gestione documentale Auriga, con Prot. 24/12/2021.1183660.I:

- allegato 1 - Aggiornamento carichi inquinanti puntuali e diffusi apportati ai suoli e alle acque superficiali

- allegato 1 tecnico 1a - Metodologia semplificata calcolo surplus Azoto in agricoltura

- allegato 2-1 Aggiornamento a scala regionale dati esigenze consumi e disponibilità idriche

- allegato 2-2 Aggiornamento del modello di flusso delle acque sotterranee

- allegato 3 - Valutazione dello stato delle acque sotterranee 2014-2019

- allegato 3 tecnico 3a - Valutazione contributo fondo naturale cromo esavalente nei corpi idrici montani

- allegato 3 tecnico 3b - Aggiornamento dei valori di fondo di Ferro, Manganese, Arsenico, Boro e Nichel su alcuni CI confinati della pianura

- allegato 4 - Valutazione dello stato delle acque superficiali fluviali 2014-2019

- allegato 4 tecnico 4a - Aggiornamento indice di alterazione idrologica IARI

- allegato 5 - Valutazione dello stato delle acque superficiali lacustri 2014-2019

- allegato 6 - Valutazione dello stato delle acque di transizione 2014-2019

- allegato 7 - Valutazione dello stato delle acque marino costiere 2014-2019

- allegato 8 - Valutazione delle pressioni e impatti

- allegato 9 - Aggiornamento delle Misure

- allegato 10 - Aggiornamento Corpi Idrici e Reti di monitoraggio e criteri per l'individuazione degli obiettivi

- allegato 11 - Aggiornamento registro aree protette

- allegato 12 - Aggiornamento per Distretto Appennino Centrale Tevere)

Dato altresì atto che:

­i sopracitati elaborati sono stati trasmessi alle autorità distrettuali e costituiscono il contributo della Regione Emilia-Romagna ai fini del riesame e aggiornamento dei Piani di Gestione delle acque dei distretti idrografici del Po e dell’Appennino Centrale;

le Conferenze Operative hanno espresso parere favorevole al riesame e aggiornamento del Piano di Gestione del distretto idrografico rispettivamente del fiume Po, nella seduta del 16 dicembre 2021 e dell’Appennino Centrale nella seduta del 15 dicembre 2021

­i Piani di Gestione sono stati adottati il giorno 20/12/2021 dalle Conferenze Istituzionali permanenti delle Autorità di bacino del fiume Po e dell’Appennino centrale

Visti infine:

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” abrogazione della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e della L.R. 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di

organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.;

- l’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”;

- il D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.;

- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.;

- la deliberazione della Giunta regionale del 29 dicembre 2008 n. 2416 così come integrata e modificata alla delibera di Giunta regionale 10 aprile 2017 n. 468;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 111 del 28 gennaio 2021 “Piano Triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza. Anni 2021-2023”;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

- la determinazione n. 10256 del 31 maggio 2021 con la quale sono stati prorogati al 31 maggio 2024 gli incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interesse;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore all'Ambiente, Difesa del Suolo e della Costa, Protezione Civile;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le ragioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate:

1. di prendere atto, sulla base di quanto riportato in narrativa, dei Piani di Gestione delle Acque (PdGA) ed in particolare dello stato, degli obiettivi e delle misure in essi contenuti che interessano il territorio della regione Emilia-Romagna;

2. Di dare atto che i contributi della Regione Emilia-Romagna ai fini del riesame e aggiornamento dei Piani di Gestione delle acque dei distretti idrografici del Po e dell’Appennino Centrale sono stati trasmessi alle autorità distrettuali e rappresentano il riferimento per la pianificazione di settore finalizzata alla tutela della risorsa idrica;

3. di precisare che sono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione i seguenti allegati, agli atti del Sistema di Gestione documentale con Prot. 24/12/2021.1183660.I:

- allegato 1 - Aggiornamento carichi inquinanti puntuali e diffusi apportati ai suoli e alle acque superficiali

- allegato 1 tecnico 1a - Metodologia semplificata calcolo surplus Azoto in agricoltura

- allegato 2-1 Aggiornamento a scala regionale dati esigenze consumi e disponibilità idriche

- allegato 2-2 Aggiornamento del modello di flusso delle acque sotterranee

- allegato 3 - Valutazione dello stato delle acque sotterranee 2014-2019

- allegato 3 tecnico 3a - Valutazione contributo fondo naturale cromo esavalente nei corpi idrici montani

- allegato 3 tecnico 3b - Aggiornamento dei valori di fondo di Ferro, Manganese, Arsenico, Boro e Nichel su alcuni CI confinati della pianura

- allegato 4 - Valutazione dello stato delle acque superficiali fluviali 2014-2019

- allegato 4 tecnico 4a - Aggiornamento indice di alterazione idrologica IARI

- allegato 5 - Valutazione dello stato delle acque superficiali lacustri 2014-2019

- allegato 6 - Valutazione dello stato delle acque di transizione 2014-2019

- allegato 7 - Valutazione dello stato delle acque marino costiere 2014-2019

- allegato 8 - Valutazione delle pressioni e impatti

- allegato 9 - Aggiornamento delle Misure

- allegato 10 - Aggiornamento Corpi Idrici e Reti di monitoraggio e criteri per l'individuazione degli obiettivi

- allegato 11 - Aggiornamento registro aree protette

- allegato 12 - Aggiornamento per Distretto Appennino Centrale Tevere)

4. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;

5. di dare comunicazione dell’adozione del presente atto alle Autorità di Bacino del fiume Po e dell’Appennino centrale, per i successivi e conseguenti adempimenti.

6. di rendere disponibile per la consultazione la presente deliberazione comprensiva dei relativi allegati, sul sito web della Regione Emilia-Romagna al link: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/acque/temi/piani%20di%20gestione

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