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n.362 del 13.11.2019 periodico (Parte Seconda)

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Parere motivato, ai sensi della LR 24/2017, in merito alla valutazione ambientale del Piano Integrato Regionale dei Trasporti (PRIT 2025)

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

determina

a) di dare atto che la valutazione ambientale del Piano in oggetto, di cui al D. Lgs. n. 152/2006 e successive modificazioni, è svolta ai sensi dell’art. 2, comma 2 della L.R. n. 9/2008, nonché ai sensi dell'art. 18 e 19 della LR 24/2017;

b) di esprimere il PARERE, ai sensi dell'art. 19 della LR 24/2017 in merito alla Valutazione ambientale del Piano Integrato Regionale dei Trasporti (PRIT 2025) della Regione Emilia – Romagna, adottato con deliberazione n. 214 del 10 luglio 2019 dell’Assemblea legislativa, con le raccomandazioni di seguito elencate:

1) sia adottata sistematicamente nell’attuazione del PRIT 2025 la sequenza “evitare” “riciclare” “compensare” per perseguire: la riduzione di consumo di suolo, il rispetto delle tutele ambientali e paesaggistiche, la compensazione e mitigazione degli impatti ambientali correlati con le nuove infrastrutture stradali, la tutela della salute dei cittadini;

2) nell’attuazione del PRIT sia data priorità:

  • al governo della domanda, finalizzata alla riduzione della necessità di nuove infrastrutture stradali, promuovendo l’utilizzo di nuove tecnologie (portali a lettura ottica, euro-vignette ecc.) che consentano di migliorare l’efficienza delle infrastrutture esistenti;
  •  al raggiungimento dell'incremento dell'offerta di trasporto pubblico per migliorarne l'appetibilità rispetto al trasporto privato, al fine di rendere praticabile la richiesta ai cittadini di un cambiamento di stile di vita e di scelta modale;
  • al nuovo ruolo delle stazioni ferroviarie, quali poli di interscambio modale;
  • completamento del nuovo sistema tariffario integrato regionale STIMER;
  • promuovere il concetto di piste ciclabili come infrastrutture concorrenti e alternative alla viabilità ordinaria,

3) per raggiungere gli obiettivi posti sia dal PRIT 2025, sia dal PAIR 2020 che dal PER 2030, oggettivamente molto ambiziosi, si ritiene fondamentale:

  • l’adozione di una forte sinergia nell’attuazione dei piani regionali;
  • prevedere una “cabina di regia” che promuova e tenga insieme i molti ed eterogenei soggetti coinvolti nella attuazione delle misure per la mobilità sostenibile, in particolare i Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS), anche al fine di verificare l’efficacia delle misure adottate o la necessità di riorientare i piani per poter raggiungere gli obiettivi posti nei tempi dati;

4) per facilitare la comunicazione del Piano si ritiene utile sia redatta una sintesi non tecnica comprensiva di uno specifico documento di sintesi degli indirizzi, delle direttive e delle prescrizioni del Piano;

5) si ritiene necessario che la “Strategia di mitigazione e adattamento per i cambiamenti climatici della Regione Emilia-Romagna” approvata con Delibera di Assemblea n. 187 del 29 dicembre 2019, sia assunta quale riferimento (insieme e quale parte di una più generale Strategia di Sviluppo Sostenibile) a cui ricondurre tutte le valutazioni così come definito dal D.lgs. 152/2006; ed in particolare si debbano prendere in considerazione le azioni proposte dalla Strategia di mitigazione e adattamento per i cambiamenti climatici per gli interventi sulla mobilità;

6) la dichiarazione di sintesi, da redigere ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera b) del D. Lgs. n. 152/2006, “dovrà illustrare in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate nel piano e come si è tenuto conto del rapporto ambientale e degli esiti delle consultazioni, nonché le ragioni per le quali è stato scelto il piano adottato;

c) di dare atto della Valutazione di Incidenza espressa dalla Regione Emilia-Romagna con nota del Responsabile del Servizio Aree Protette Foreste e Sviluppo della Montagna dell’11 ottobre 2019, NP.2019.28035, che costituisce parte integrante del presente Parere motivato (Allegato n.1), ad esito positivo con le seguenti prescrizioni e raccomandazioni che sono fatte proprie:

- sottoporre i singoli progetti attuativi alla procedura di valutazione di incidenza, sia se essi siano ubicati in aree limitrofe ai siti Natura 2000, sia se ricadenti all’interno dei siti di Rete Natura 2000 stessi;

- per quanto concerne i progetti di interventi ricadenti in aree limitrofe ai siti di Rete Natura 2000 è necessario che il relativo studio di incidenza indichi quali misure di mitigazione si intendono prevedere;

- per quanto concerne i progetti di interventi ricadenti all’interno dei siti di Rete Natura 2000 è necessario che il relativo studio di incidenza indichi quali misure di compensazione ambientale si intendono prevedere;

- nei singoli progetti devono essere quantificate le relative risorse economiche necessarie per la realizzazione delle misure di mitigazione e di compensazione ambientale previste;

- nei singoli progetti ricadenti all’interno dei siti di Rete Natura 2000 devono essere indicate anche le ipotesi di tracciati alternativi e le motivazioni che hanno portato a individuare il tracciato di progetto prescelto;

d) le presenti valutazioni relative al PRIT 2025 sono valide salvo sopravvenute modifiche sostanziali ai contenuti; diversamente, ai sensi di quanto previsto dalla parte II del D. Lgs. 152/06, sarà necessaria una nuova valutazione;

e) che siano affidate alla obbligatoria procedura di verifica (screening) di cui al titolo II ovvero alla obbligatoria procedura di VIA di cui al Titolo III della L.R. 04/2018 cui devono essere assoggettati gli interventi derivanti dall'attuazione del “Piano Integrato Regionale dei Trasporti (PRIT 2025)” la migliore e specifica determinazione degli impatti ambientali;

f) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, del D. Lgs 152/06, copia del presente atto al Servizio pianificazione territoriale e urbanistica, dei trasporti e del paesaggio della Regione Emilia – Romagna ed ai soggetti competenti in materia ambientale; al riguardo si ricorda che, ai sensi dell’art. 17, del D. Lgs 152/06, si dovrà provvedere a rendere pubblica la decisione finale in merito all’approvazione del Piano, nonché il parere motivato, la dichiarazione di sintesi e le misure adottate in merito al monitoraggio;

g) di pubblicare in estratto la presente determinazione nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna;

h) di rendere pubblico attraverso la pubblicazione sul proprio sito web, ai sensi dell’art. 17, del D. Lgs 152/06 la presente determinazione, la Dichiarazione di sintesi, nonché le misure adottate in merito al monitoraggio;

i) di informare che è possibile prendere visione del Piano e di tutta la documentazione oggetto dell’istruttoria presso la Regione Emilia – Romagna, Viale della Fiera n.8, Bologna – Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale.

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