n.37 del 11.02.2026 periodico (Parte Seconda)

RISOLUZIONE - Oggetto n. 1948 - Risoluzione per impegnare la Giunta a supportare un celere percorso di ratifica dell'Accordo di insediamento dell'UNU-AI da parte del Governo, che sancirà il perfezionamento dell'iter amministrativo e dell'adozione della successiva legge regionale legata alla concessione gratuita ad UNU-AI degli spazi individuati. A firma dei Consiglieri: Calvano, Evangelisti, Trande, Vignali, Paldino, Fiazza, Casadei, Lembi, Castellari, Castaldini, Critelli, Gordini, Lori, Mastacchi

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che

con la sottoscrizione, il 12 dicembre scorso, dell'atto costitutivo e dell'accordo di insediamento da parte della ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e del Rettore dell'UNU Tshilidzi Marwala, si è concluso il lungo iter che ha portato a Bologna l'Istituto per l'Intelligenza Artificiale dell'Università delle Nazioni Unite (UNU-AI), la prima sede italiana e nell'intera Europa mediterranea della Uniteci Nations University, la rete globale dell'ONU dedicata allo studio dello sviluppo sostenibile, alla resilienza ambientale e alla cooperazione internazionale.

L'obiettivo è quello di utilizzare l'intelligenza artificiale, i big data e il supercalcolo per studiare il cambiamento climatico e le grandi trasformazioni che stanno ridisegnando le società contemporanee, in particolare nei Paesi in via di sviluppo, al fine di anticiparne gli impatti sociali e mettere a disposizione strumenti utili alle decisioni pubbliche.

Rilevato che

la scelta dell'Emilia-Romagna come sede ospitante è il coronamento di un impegno congiunto fra la Regione ed il Governo nazionale, che nel 2020 presentarono la proposta nata su progetto della Regione, definito insieme all'Ateneo Alma Mater di Bologna e che si sono impegnati economicamente in un investimento che prevede lo stanziamento da parte statale di 40 milioni di dollari per il Fondo di dotazione UNU - oltre a un contributo annuo di 2,5 milioni di euro per il funzionamento nei primi dieci anni - e la messa a disposizione da parte della Regione Emilia­ Romagna di un nuovo edificio in corso di realizzazione nell'area del Tecnopolo bolognese, per un valore di 43,7 milioni di euro in buona parte finanziati dallo stesso MAECI.

È risultato essenziale il ruolo attivo del Ministero dell'Università e della Ricerca nel promuovere e favorire l'apertura della sede di UNU a Bologna e nel far sì che l'Università delle Nazioni Unite operasse in un ecosistema strutturato ed integrato e caratterizzato da consistenti investimenti nazionali in ricerca ed innovazione.

La scelta di Bologna è, a sua volta, il riconoscimento della presenza di un forte ecosistema di innovazione che ruota intorno al DAMA - Tecnopolo Data Manifattura che, da quando nel 2016 l'area fu candidata a nuova sede del data centre del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF), ha continuato a crescere ospitando sempre più numerose strutture di supercalcolo e infrastrutture cloud, fino a diventare una vera e propria città europea della scienza e delle nuove tecnologie, in cui oggi, anche grazie al sostegno finanziario del Governo, si trovano il supercomputer Leonardo, il Data centre del Centro meteo europeo, Cineca, INFN e la Fondazione ICSC e a breve troveranno spazio il nuovo supercomputer ottimizzato per l'intelligenza artificiale e il supercomputer lndustry Grade di CINECA, oltre a tutti i più importanti enti di ricerca italiani.

Sottolineato che

il DAMA, insieme agli altri 11 Tecnopoli della Rete Regionale, appartiene ad un articolato sistema regionale dell'innovazione, finalizzato al collegamento tra sistema produttivo e il sistema della ricerca, in cui confluiscono anche i Laboratori di Ricerca industriale e i Centri per l'Innovazione della Rete Alta Tecnologia ed i Clust-ER che associano laboratori, imprese e enti di formazione: un sistema che si è strutturato a partire dalla LR 7/2002, Promozione del sistema regionale delle attività di ricerca industriale, innovazione e trasferimento tecnologico e passando per la LR 14/08, Promozione degli investimenti in Emilia-Romagna, la LR 14/14, Promozione degli investimenti in Emilia­ Romagna, la LR 7/19 Investimenti della regione Emilia-Romagna in materia di big data e intelligenza artificiale, meteorologia e cambiamento climatico e fino alla LR 2/23 Attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna e che oggi pone la Regione al vertice europeo della ricerca e la rende un polo attrattivo di primo piano per il mondo delle imprese.

Evidenziati

l'importanza ed il valore del lavoro di collaborazione e cooperazione interistituzionale in ambiti strategici per lo sviluppo industriale ed economico-sociale, che rappresentano sfide ambiziose di crescita e ragioni di vanto per l'intero sistema Paese.

L'opera di promozione e l'attenzione dedicata dal Ministero dell'Università e della Ricerca nel promuovere e dare seguito all'attività di UNU, sia per quanto attiene alla ricerca scientifica che per quanto riguarda i possibili sviluppi della didattica.

Ribadito che

è necessario continuare a investire nelle filiere e nei settori strategici che consentono al territorio di giocare un ruolo importante in una competizione globale a cui devono necessariamente offrirsi modelli e soluzioni ambientalmente e socialmente sostenibili, in grado di coniugare il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda ONU 2030 con lo sviluppo economico.

Occorre, dunque, continuare ad investire sulla ricerca, il trasferimento tecnologico, il lavoro di qualità, in linea con gli impegni sottoscritti dalla Regione e da tutti i partecipanti istituzionali, economici e sociali al Patto per l'Emilia-Romagna, luogo principale di concertazione e condivisione di obiettivi e strategie.

Impegna la Giunta

a proseguire nell'impegno fin qui perseguito, anche di completamento dei lavori di rigenerazione del sito, al fine di rendere sempre più attrattivo e sostenibile il sistema economico e sociale della Regione.

A supportare un celere percorso di ratifica dell'Accordo di insediamento dell'UNU-AI da parte del Governo, che sancirà il perfezionamento dell'iter amministrativo e dell'adozione della successiva legge regionale legata alla concessione gratuita ad UNU-AI degli spazi individuati.

Approvata all’unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 20 gennaio 2026

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