n.125 del 20.05.2026 periodico (Parte Seconda)

Oggetto n. 1942 - Risoluzione per l'istituzione di un evento regionale dedicato alla memoria del sisma del 2012 e alla diffusione della cultura della prevenzione. A firma dei Consiglieri: Muzzarelli, Sabattini, Zappaterra, Calvano, Lucchi, Costa, Daffadà, Castellari, Bosi, Proni, Ferrari, Albasi, Lori, Massari, Critelli, Costi, Petitti, Parma, Paldino, Burani, Quintavalla, Arduini, Carletti, Lembi

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna
Premesso che

il 20 e il 29 maggio 2012 due violente scosse di terremoto colpirono la provincia di Modena, Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, causando 28 vittime, centinaia di feriti, profondi danni al patrimonio pubblico e privato, al tessuto produttivo e culturale, alle infrastrutture e ai servizi essenziali;

il sisma del 2012 rappresenta il più grave evento sismico nella storia della nostra regione per impatto economico e sociale, con oltre 13 miliardi di euro di danni stimati e quasi 16.000 imprese coinvolte;

la ricostruzione è stata possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, volontariato, Protezione civile, sistema universitario, enti locali, imprese e cittadini, che hanno dato prova di straordinaria resilienza e capacità organizzativa;

a distanza di oltre tredici anni, la ricostruzione materiale è in gran parte completata, ma permane l’esigenza di consolidare una memoria collettiva del sisma, affinché la cultura della prevenzione e della sicurezza diventi patrimonio condiviso e permanente.

Considerato che

le fragilità evidenziate dal sisma del 2012 hanno confermato la necessità di investire stabilmente in prevenzione, sicurezza sismica, informazione e formazione della cittadinanza, dei lavoratori, delle scuole e delle imprese;

la Regione Emilia-Romagna ha da anni sviluppato progetti di sensibilizzazione e prevenzione del rischio sismico, ma la crescente complessità degli scenari climatici e dei rischi naturali richiede un ulteriore rafforzamento delle politiche pubbliche;

un evento, che può essere annuale o biennale, dedicato alla memoria del sisma del 2012 potrebbe rappresentare un luogo stabile di confronto tra istituzioni, scuole, enti scientifici, volontariato e comunità locali, contribuendo alla diffusione della cultura del rischio e alle politiche di prevenzione;

iniziative quali mostre, incontri pubblici, laboratori con le scuole, testimonianze, esercitazioni di protezione civile e spazi espositivi permanenti possono costituire strumenti efficaci per mantenere viva la memoria del sisma e promuovere comportamenti consapevoli;

diverse realtà territoriali (Comuni, associazioni di volontariato, scuole, Protezione civile, fondazioni locali) hanno manifestato la disponibilità a collaborare alla costruzione di un “Festival della prevenzione e della memoria del sisma 2012”, a partire dai territori maggiormente colpiti: Mirandola, Finale Emilia, Novi di Modena, Concordia, San Felice, Medolla, Cavezzo, Camposanto, estendendo il coinvolgimento anche agli altri territori colpiti dal sisma delle province di Ferrara, Bologna e Reggio Emilia.

Ritenuto che

consolidare la memoria del sisma del 2012 non è solo un dovere verso le comunità e le vittime, ma un investimento nel futuro della sicurezza e della resilienza dell’Emilia-Romagna;

consolidare, in modo stabile e riconoscibile, un momento regionale dedicato alla prevenzione e al ricordo del sisma del 2012, è un modo importante per coinvolgere giovani, volontariato, scuole, imprese, tecnici, università e comunità;

valorizzare le esperienze e le buone pratiche maturate negli ultimi tredici anni, mettendo a sistema esercitazioni, attività formative, progettualità con il mondo della scuola, della cultura e della protezione civile significa strutturare e diffondere conoscenze civiche fondamentali.

Tutto ciò premesso e considerato,

Impegna la Giunta regionale a

promuovere, a partire dal 2027 a 15 anni dal tragico terremoto, un evento, annuale o biennale, regionale dedicato alla memoria del sisma del 2012 e alla diffusione della cultura della prevenzione anche ripensando e rafforzando il Centro documentazione sisma soggetto promosso proprio dalla Regione negli anni della prima ricostruzione;

organizzare tale evento in collaborazione con i Comuni dell’Area Nord della provincia di Modena, gli altri comuni delle province di Ferrara, Bologna e Reggio Emilia colpiti dal sisma del 2012, le associazioni di volontariato, gli istituti scolastici, le università, le imprese e le forze del soccorso regionale, dando vita prima di tutto ad un Comitato Promotore/organizzatore che possa lavorare per trovare le risorse necessarie, per costruire le relazioni tra i soggetti interessati e per elaborare una prima bozza di progetto;

rafforzare, d’intesa con gli enti locali, iniziative di protezione civile rivolte ai cittadini, alle scuole e ai lavoratori, incluse esercitazioni, simulazioni, giornate formative, laboratori, pannelli informativi e attività divulgative.

Approvata a maggioranza dalla Commissione III Territorio, Ambiente, Mobilità nella seduta del 6 maggio 2026.

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