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n.334 del 19.11.2014 periodico (Parte Seconda)

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Procedura di verifica (screening) dell'Area di Trasformazione Produttiva AP6 Granella, in località Le Mose a Piacenza - L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. - DLgs 152/06 e s.m.i - (Titolo II). Decisione finale: esclusione dalla procedura di VIA con prescrizioni

L'Autorità competente: Comune di Piacenza – D.O. Riqualificazione e Sviluppo Territorio – Servizio Ambiente Parchi e Protezione Civile - U.O. Ecologia - comunica la decisione relativa alla procedura di verifica (screening) concernente il Progetto Area di trasformazione produttiva “AP6 Granella”; localizzato in: comune di Piacenza; presentato da: C.S.S.G. Strategie Immobiliari SpA – Granella Srl – Eurocamion Group SpA. Il progetto interessa il territorio del comune di Piacenza e della provincia di Piacenza.

Ai sensi del Titolo II della Legge regionale 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., il Comune di Piacenza, con atto di Giunta comunale n. 282 del 21/10/2014, ha assunto la seguente decisione:

delibera:

1. di respingere le osservazioni presentate per le motivazioni espresse nel “Rapporto sull'impatto ambientale ”, All. A al presente atto, parte integrante e sostanziale, come descritto in premessa;

2. di valutare la prosecuzione della pratica alla luce del contenzioso in essere, rilevando che l'attuazione del programma urbanistico ai sensi dell'art. 18 L.R. 20/2000 recante “Accordi con i privati” non si concilia con il perdurare del contenzioso pendente con la parte pubblica da parte dei soggetti che richiedono l'accordo previsto dall'articolo invocato;

3. di dare atto che l'U.O. Mobilità, vista l'autorizzazione definitiva di ANAS all'apertura dello svincolo della tangenziale, la realizzazione in corso di completamento del collegamento tra la viabilità del Polo Logistico AP3 e il sistema autostradale, e lo studio presentato sui flussi di traffico nello studio preliminare ambientale, ha espresso parere favorevole al progetto, subordinatamente all'effettiva apertura del circuito viabilistico di cui sopra;

4. di escludere, ai sensi dell’art. 20 del DLgs 3/4/2006 n. 152 e s.m.i e dell’art.10 comma 1 lett. b) della L.R. n. 9/99 dalla procedura di VIA il progetto “Area di trasformazione produttiva AP6 Granella” localizzato nel comune di Piacenza, in quanto esso non ha impatti negativi e significativi sull'ambiente, a condizione che siano ottemperate le seguenti prescrizioni, già indicate al punto 5 del “Rapporto sull’impatto ambientale”, approvato dalla Conferenza di Servizi nella seduta conclusiva del 10 settembre 2014, All. A all’atto deliberativo quale parte integrante e sostanziale:

A) Prescrizioni relative al quadro di riferimento progettuale

1. Nel caso di scarichi diretti e indiretti di acque piovane nei corsi d’acqua di competenza del Servizio Tecnico Bacini Affluenti del Po dovrà essere osservato il principio di invarianza idraulica assumendo tutte le precauzioni tecniche e operative necessarie a evitare sovraccarichi ai recettori medesimi. In particolare la portata massima ammessa allo scarico non dovrà superare il valore di 20 l/s/ha di area urbanizzata. Nel caso di occupazione di demanio pubblico dovrà essere prodotta apposita istanza di concessione.

2. Eventuali futuri e diversi assetti viabilistici facenti capo allo sviluppo dei Comparti AP3 e AP6 e ricadenti nella fascia di rispetto autostradale di competenza A21 che, nel caso specifico, è di metri 30 dal confine autostradale sia per quanto riguarda le nuove edificazioni che i sottoservizi, dovranno essere oggetto di valutazione da parte di SATAP SpA per l’eventuale rilascio delle necessarie autorizzazioni.

3. I lavori per la realizzazione dell’area di trasformazione dovranno essere preceduti, anche al fine di evitare ben più problematici interventi in corso d’opera, da una campagna di sondaggi preventivi atti a valutare l’effettivo rischio archeologico. Tali sondaggi dovranno essere effettuati da archeologi qualificati, secondo le indicazioni fornite dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna che assumerà la direzione scientifica dell’intervento, con oneri non a carico della medesima Soprintendenza.

4. In relazione alle possibili problematiche derivanti dall’aumento del volume di traffico, soprattutto pesante, conseguente all’apertura dello svincolo “della Rovinaglia”, che potrebbe richiedere adeguamenti infrastrutturali in particolare al nodo di innesto della Caorsana sulla tangenziale, i privati dovranno effettuare una verifica in tal senso in sede di presentazione di PUA o di Accordo con i Privati (art. 18 L.R. 20/2000), con l’eventuale definizione di opportune proposte progettuali, e si dovranno comunque assumere l’impegno ad intervenire, nel caso in cui si rilevino tali problematiche, per la loro soluzione.

5. In previsione della realizzazione di un Hub ferroviario, in fase di progettazione andrà verificata l’accessibilità viabilistica allo stesso in funzione della sua possibile distribuzione interna.

6. La tavola A2.2 “Assetto vegetazionale” evidenzia la presenza di formazioni di tipo lineare lungo il perimetro ed in posizione interna all'ambito; pertanto, in fase attuativa sarà necessario rispettare le disposizioni di cui all'art. 8 delle Norme del PTCP.

7. L'intero ambito è compreso nel perimetro delle “Zone di tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei”; al fine di salvaguardare le caratteristiche morfologiche, le peculiarità idrogeologiche e di assetto storico – insediativo di questa porzione di territorio, in fase di progettazione esecutiva degli interventi, si dovranno rispettare le disposizioni dell’art. 36 bis delle Norme del PTCP.

8. All’interno dell’area di intervento (zona est) ricade una porzione di territorio pertinenziale all'insediamento rurale della “Rovinaglia”, vincolato ai sensi del DLgs 42/2004. Risulta necessario tenere nella dovuta considerazione la presenza dell'insediamento complessivo, ai fini della tutela e della salvaguardia dello stesso, in particolare delle relative visuali.

9. Internamente al comparto attuativo è presente (zona ovest) un insediamento rurale dismesso dall'uso agricolo, del quale il progetto prevede il recupero integrandolo con le altre funzioni previste. Tale insediamento è classificato dal vigente PRG come “Insediamento di carattere storico rurale”; pertanto, in fase di progettazione attuativa dovranno essere verificate le disposizioni di cui all'art. 23 delle sue NTA.

10. L'ambito è interessato dalla presenza di alcuni elettrodotti MT e AT e delle relative fasce di rispetto. Qualora non dovesse essere realizzato lo spostamento di tali reti, del quale si accenna nella documentazione tecnica, nella fase attuativa degli interventi previsti si dovrà rispettare la normativa specifica relativa alla protezione dall’inquinamento elettromagnetico, con particolare riferimento alle più recenti disposizioni normative di cui a:

- Decreti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 29/5/2008: “Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti” e “Approvazione delle procedure di misura e valutazione dell’induzione magnetica”;

- deliberazione G.R. n. 1138/2008: “Modifiche ed integrazioni alla DGR 20 maggio 2001, n. 197 “Direttiva per l’applicazione della L.R. 31/10/2000, n. 30 recante ‘Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento elettromagnetico’”.

11. In sede di presentazione del PUA si dovrà procedere con la caratterizzazione dei terreni, con riferimento alle vigenti disposizioni in materia di bonifica di siti contaminati (modalità e tempi dovranno essere preventivamente concordati con l’Amm.ne provinciale), nonché con le indagini sismiche necessarie ai fini della formulazione del parere sismico di cui alla L.R. n. 19/2008.

12. Il rilascio di ogni permesso a costruire relativo alle opere di urbanizzazione del Comparto AP6 Granella dovrà essere subordinato al completamento e collaudo dei lavori di ripristino del canale Diversivo di Est, attualmente in corso.

13. Prescrizioni tecniche per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione in ordine allo scarico acque meteoriche nei canali Diversivo di Est e Rio Palmano:

- o lo scarico massimo delle acque meteoriche prodotte dell’intera area AP6 Granella non dovrà essere superiore a 2,5 mc/s (2.500 l/s);

- o la limitazione della portata di scarico delle acque meteoriche delle singole aree private non dovrà essere superiore a 50 l/sec/ha;

- o le caratteristiche dei manufatti di immissione nei canali consortili quali ad esempio le quote di immissione, la presenza di valvole di non ritorno, il battente idrico di monte, devono essere realizzate o adattate tenendo conto che durante particolari eventi temporaleschi i canali consortili potranno raggiungere il piano campagna;

- o in corrispondenza dei manufatti di immissione nel canale Diversivo di Est e nel Rio Palmano il fondo e la scarpata dovranno essere rivestiti per almeno 3,00 m. con pietrame intasato con cls;

- o i progetti esecutivi dei singoli lotti relativi allo scarico delle acque meteoriche nel Diversivo di Est e nel Rio Palmano dovranno essere sottoposti all’approvazione del Consorzio al fine del rilascio del parere finale, osservando le seguenti indicazioni:

  • la portata scaricata non dovrà essere superiore a 50 l/sec/ha;
  • l’eventuale bacino o altro sistema di laminazione per l’accumulo delle acque meteoriche in eccesso, dovrà essere calcolato con un tempo di ritorno almeno pari a 50 anni.

14. Prescrizioni tecniche per l’esecuzione delle opere di urbanizzazione in ordine allo Spostamento Rio Palmano:

- in corrispondenza dell’immissione del nuovo tratto di Rio Palmano nel Diversivo di Est il fondo e la scarpata dovrà essere rivestiti per almeno 3,00 m. con pietrame intasato con cls;

- il nuovo tratto di Rio Palmano dovrà essere realizzato ad una distanza dai confini in modo tale da garantire una fascia di manutenzione e inedificabilità di almeno 5,00 m. da entrambi lati del Rio Palmano;

- sarà a carico delle ditte richiedenti l’istanza di sdemanializzazione al Demanio della Regione per l’acquisizione del sedime dismesso del Rio Palmano, corrente in fregio ai Mappali n. 8, 11, 433, 530, 531 del Foglio n. 74 con intestazione del sedime del nuovo tratto di Rio Palmano deviato sempre al Demanio della Regione;

- la sezione idraulica del nuovo tratto di Rio Palmano non dovrà essere inferiore a quella di monte e la pendenza non dovrà essere inferiore a quella originaria;

- il nuovo tratto di Rio Palmano dal punto di scarico della rete delle acque meteoriche derivanti dall’area pubblica ubicata a sud-est fino al punto di immissione nel Diversivo di Est dovrà essere opportunamente adeguato per smaltire anche le acque meteoriche prodotte dalla stessa area;

- vista la presenza del Rio Palmano sul margine sud dell’area AP6 Granella, ubicato in fregio alla linea ferroviaria Mi-BO, dovrà essere garantita una fascia di manutenzione e inedificabilità di almeno 5,00 m. dallo stesso canale.

B) Prescrizioni relative al quadro di riferimento ambientale

1) Le opere relative al verde pubblico saranno compiutamente valutate in sede di presentazione di PUA, fermo restando che dovranno essere utilizzate essenze autoctone, a bassa necessità di manutenzione, e che la manutenzione, analogamente al Polo Logistico AP3, dovrà restare a carico dei privati.

2) Per quanto concerne l’impatto consistente nella conversione della superficie di suolo non edificata ad usi urbanizzati-edificati, esso dovrà essere compensato attraverso interventi sul verde pubblico corrispondenti ad un ammontare complessivo di € 201.986,50. Tali interventi dovranno consistere nella piantumazione e cura per 2 anni di piante/arbusti, fino al raggiungimento di tale cifra, secondo il “Prezziario interventi sul verde”, All. A al presente Rapporto. Gli interventi di piantumazione saranno svolti dal soggetto attuatore del PUA nei primi tre anni di validità della relativa convenzione urbanistica su aree indicate dal Comune alle condizioni e con le garanzie che verranno dettagliate nella convenzione. Sono fatte salve modifiche della superficie impermeabilizzata che potranno derivare dal progetto di hub ferroviario concordato con RFI e che potranno comportare variazioni degli importi calcolati secondo la procedura indicata.

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