n.286 del 19.11.2025 periodico (Parte Seconda)

Aggiornamento elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa Regione Emilia-Romagna

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

 Richiamati:

–   l'art. 13 del decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, convertito, con modificazioni, nella legge 25 marzo 1982, n. 94, che rimetteva al CIPE l'individuazione dei Comuni compresi nelle aree in cui era da ravvisare una situazione di particolare tensione abitativa in relazione agli elementi indicati nella norma stessa;

–   l'art. 5 del decreto-legge 7 febbraio 1985, n. 12, convertito, con modificazioni, nella legge 5 aprile 1985, n. 118, che demandava al CIPE, sentite le regioni ed alla stregua di criteri predeterminati, di procedere all'eventuale integrazione dell'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, predisposto con la delibera 29 luglio 1982, in attuazione delle disposizioni di cui al precedente capoverso;

–   l'art. 1, comma 2, del decreto-legge 29 ottobre 1986, n. 708, convertito, con modificazioni, nella legge 23 dicembre 1986, n. 899, che disponeva l'integrale revisione, a cura del CIPE e sempre sentite le regioni, della delibera 30 maggio 1985 adottata ai sensi della menzionata legge n. 118/1985;

–   il decreto-legge 30 dicembre 1988, n. 551, convertito, con modificazioni, nella legge 21 febbraio 1989, n. 61, e successive modificazioni;

–   la legge 9 dicembre 1998, n. 431, recante "Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo" che, all'art. 8, prevede l'applicazione di agevolazioni fiscali a favore dei proprietari che stipulino contratti di locazione secondo la modalità "concertata" nei comuni di cui al richiamato art. 1 della legge n. 61/1989 e che rimette al CIPE l'aggiornamento biennale del relativo elenco su proposta dell'allora Ministro dei lavori pubblici, formulata d'intesa con i Ministri dell'interno e di grazia e giustizia e avendo riguardo alle risultanze dell’attività dell'Osservatorio della condizione abitativa;

–    la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, che modifica il titolo V della parte seconda della Costituzione improntandolo a principi di federalismo ed includendo comunque, tra le funzioni riservate allo Stato, la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire su tutto il territorio nazionale;

      Viste:

–   la Deliberazione CIPE n.4 del 14 febbraio 2002, con cui si stabilisce che le Regioni e le Province Autonome, d'intesa con l'ANCI regionale, predispongano l'elenco dei comuni a tensione abitativa sulla base dei criteri dettati da tale delibera;

–   la Deliberazione CIPE n. 84 del 29 settembre 2002 con la quale sono specificati ulteriori dettagli sul calcolo della soglia di popolazione interessata;

–   la deliberazione della Giunta Regionale n. 2235 del 25/11/2002 avente ad oggetto: “ELENCO DEI COMUNI AD ALTA TENSIONE ABITATIVA (L. N.431/98, ART.8)”;

     Preso atto delle note del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti inviate mediante PEC n. 2012 del 25-02–2025, n. 7152 del 3/06/2025 e n. 13480 del 6 ottobre 2025 con le quali si invitano le Regioni e le Province autonome ad attivare le procedure per la definizione degli elenchi dei Comuni ad alta tensione abitativa, fermi restando i criteri di cui alle delibere CIPE del 14/02/2002 e n. 84 del 29/09/2002, sopra richiamate.

Atteso:

–   che ai fini della predisposizione dell'elenco dei Comuni ad alta tensione abitativa, a ciascuna regione e provincia autonoma è attribuita una soglia di “popolazione interessata” determinata, con riferimento ai dati ISTAT 2024, in base al totale della popolazione dei comuni capoluogo di provincia e dei comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti;

–   che, per la Regione Emilia-Romagna, tale soglia aggiornata al 2024 ammonta a 2.648.857 unità di popolazione;

–   che nell'ambito della soglia di cui al punto precedente la Regione, d'intesa con l'ANCI regionale, individua i Comuni ad Alta Tensione Abitativa;

Ritenuto, ai fini della costruzione dell’elenco aggiornato dei Comuni ATA della Regione Emilia-Romagna, di confermare tutti i Comuni ATA già esistenti e di integrare l’elenco con gli ulteriori Comuni individuati sulla base dei seguenti indicatori:

–   popolazione superiore a 30.000 abitanti;

–   variazione della popolazione residente;

–   saldo migratorio;

–   incidenza delle famiglie in graduatoria ERP sul totale delle famiglie residenti;

–   valori di mercato della locazione residenziale;

Dato atto della proposta di elenco contenuta nell’Allegato A elaborata sulla base delle scelte e degli indicatori sopra richiamati;

Considerato che la soglia della popolazione totale dei Comuni ad Alta tensione abitativa proposti di cui all’Allegato A ammonta a 2.656.271 unità di popolazione, di poco superiore alla soglia aggiornata al 2024 pari a 2.648.857 unità, poiché l’ultimo Comune selezionato per rilevanza non può essere frazionato in base al numero di popolazione residente;

       Considerato:

–   che tale elenco di cui all’Allegato A è stato concertato con una pluralità di interlocutori quali Comuni, Tavoli provinciali delle politiche abitative, rappresentanti di categoria e parti sociali;

–   che su tale richiamato elenco ha espresso parere favorevole l'ANCI regionale, con nota PG n.1042503.E del 20/10/2025;

Ritenuto dunque di approvare l’elenco aggiornato al 2024 dei Comuni ad Alta tensione abitativa di cui all’Allegato A;

Considerato che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, una volta acquisiti i dati dalle Regioni e dalle Province autonome e verificata la rispondenza degli elenchi trasmessi da regioni e province autonome ai criteri enunciati nelle Delibere CIPE, predisporrà l'elenco complessivo dei comuni ad alta tensione abitativa e provvederà a trasmetterlo al CIPESS per la formale approvazione, ai sensi dell'art.8, comma 4, della Legge 431/1998;

     Visti per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa:

-   la l.r. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e s. m.;

-   la d.g.r. 29 dicembre 2008, n. 2416 “INDIRIZZI IN ORDINE ALLE RELAZIONI ORGANIZZATIVE E FUNZIONALI TRA LE STRUTTURE E SULL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DIRIGENZIALI. ADEMPIMENTI CONSEGUENTI ALLA DELIBERA 999/2008. ADEGUAMENTO E AGGIORNAMENTO DELLA DELIBERA 450/2007”, per quanto applicabile;

-   la d.g.r. 7 marzo 2022, n. 325 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”, la quale modifica l'assetto organizzativo delle Direzioni generali e delle Agenzie e istituisce i Settori a decorrere del 01/04/2022;

-   la d.g.r. 22 dicembre 2023, n. 2319 “Modifica degli assetti organizzativi della giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”.

-   la d.g.r. 23 dicembre 2024 n. 2376 recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale. Consolidamento in vigore dal 1° gennaio 2025”;

-   la d.g.r. 16 luglio 2025, n. 1187 “XII LEGISLATURA. AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI DI DIRETTORE GENERALE E DI DIRETTORE DI ALCUNE AGENZIE REGIONALI AI SENSI DEGLI ARTT. 43 E 18 DELLA L.R. N. 43/2001.”;

-   la determinazione dirigenziale 17 luglio 2023, n. 15548 “MODIFICA ASSETTO ORGANIZZATIVO AREE DI LAVORO DIRIGENZIALI.DIREZIONE GENERALE CURA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE”;

-   la determinazione dirigenziale 26 settembre 2023, n. 20137 “CONFERIMENTO INCARICO DIRIGENZIALE PRESSO LA DIREZIONE CURA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE”;

-   la determinazione 8 maggio 2025, n. 8615 “PROROGA INCARICHI DIRIGENZIALI NELL'AMBITO DELLA DIREZIONE CURA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE”;

-   la determinazione dirigenziale 9 ottobre 2023, n. 20891 “NOMINA RESPONSABILI DI PROCEDIMENTO PRESSO L' AREA POLITICHE PER L'ABITARE”;

-   il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e s.m.i.”;

-  la d.g.r. 29 gennaio 2024 n. 157 “PIANO INTEGRATO DELLE ATTIVITÀ E DELL'ORGANIZZAZIONE 2024-2026. APPROVAZIONE” e s.m.i.;

-   la d.g.r. 27 gennaio 2025 n. 110 “PIAO 2025. ADEGUAMENTO DEL PIAO 2024/2026 IN REGIME DI ESERCIZIO PROVVISORIO”;

-   la d.g.r. 8 settembre 2025 n. 1440 “PIAO 2025-2027. AGGIORNAMENTO A SEGUITO DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 25 LUGLIO 2025 N. 7 "ASSESTAMENTO E PRIMA VARIAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIAROMAGNA 2025-2027";

-   la determinazione dirigenziale 9 febbraio 2022, n. 2335 “DIRETTIVA DI INDIRIZZI INTERPRETATIVI DEGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE PREVISTI DAL DECRETO LEGISLATIVO N.33 DEL 2013. ANNO 2022”;

Dato atto, infine, che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

 Su proposta dell'Assessore competente per materia;

Dato atto dei pareri allegati

 A voti unanimi e palesi
delibera

1. di approvare, ai sensi della normativa vigente richiamata in premessa, l’Allegato A parte integrante della presente delibera contenente l’elenco aggiornato al 2024 dei Comuni ad Alta Tensione Abitativa della Regione Emilia-Romagna;

2. di inviare l’elenco di cui al punto precedente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la proposta di aggiornamento da trasmettere al CIPESS ai fini della formale approvazione, e di precisare che l’efficacia di tale elenco dipenderà pertanto dal formale atto di approvazione da parte del CIPESS;

3. di pubblicare la presente delibera nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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