n.30 del 29.01.2026 (Parte Seconda)

Oggetto n. 1956 - Ordine del giorno n. 1 collegato all'oggetto 1581 Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Programma di iniziative della Giunta regionale finalizzato allo sviluppo di azioni a sostegno della partecipazione e indirizzi per la concessione dei contributi regionali 2026 (L.R. n. 15/2018)". A firma dei Consiglieri: Lembi, Calvano, Burani, Casadei, Gordini, Paldino, Castellari, Critelli, Parma, Proni, Carletti, Lucchi, Valbonesi, Muzzarelli, Bosi, Arduini, Costi, Fornili, Petitti, Costa

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che

la crescente complessità a livello globale dovuta a sfide e cambiamenti epocali come l'intelligenza artificiale, il cambiamento climatico, i conflitti o la transizione demografica, etc. rende necessario per i Paesi dotarsi di strumenti istituzionali in grado di anticipare i possibili scenari futuri, individuando i segnali del presente, immaginando possibili alternative e supportando scelte strategiche di lungo periodo.

Gli studi di futuro (Futures Studies) sono una disciplina che esplora sistematicamente futuri possibili, probabili e desiderabili, utilizzando metodi per anticipare cambiamenti e supportare decisioni strategiche, non per prevedere il futuro, ma per costruire scenari alternativi e promuovere l'innovazione attraverso la partecipazione di vari attori, come organizzazioni, istituzioni e giovani, per sviluppare una maggiore capacità di adattamento e visione a lungo termine, spesso tramite laboratori e percorsi formativi.

Evidenziato che

nel settembre 2024 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato, con il voto favorevole del nostro Paese, il Patto per il futuro; il Patto richiama esplicitamente l'importanza degli studi di futuro (denominati strategic foresight) quali strumento di governo anticipante e invita i Paesi ad adottare politiche "consapevoli del futuro", anche per proteggere i diritti delle future generazioni.

Il report Our Common Agenda, del Segretario generale delle Nazioni Unite suggerisce a tutti i Paesi di condurre esercizi periodici di futuro a livello nazionale e sub-nazionale (ovvero regionale, di città metropolitane e altre principali città).

Il quadro regolamentare della Commissione Europea intitolato Better regulation indica esplicitamente alle Agenzie europee e ai Paesi Membri di usare gli Studi di futuro.

Il Comitato europeo delle regioni appoggia l'introduzione degli studi di futuro nella governance regionale e punta a integrare la prospettiva degli studi di futuro nelle sue posizioni e nei suoi studi.

L'UNESCO propone da circa 15 anni di sviluppare l'alfabetizzazione ai futuri.

Praticamente tutte le grandi istituzioni internazionali (Fondo Monetario Internazionale, OCSE, Croce Rossa, FAO, Interpol, per menzionare le più note) assumono professionisti di futuro e organizzano uffici specializzati negli strumenti di futuro (spesso denominati Unità di Previsione strategica).

Considerato che

l'Articolo 9 della Costituzione Italiana impegna la Repubblica a promuovere la cultura e la ricerca scientifica e tecnica, tutelando il paesaggio, il patrimonio storico-artistico, l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni, e prevede la tutela degli animali; tale disposizione, che è stata modificata nel 2022 per includere la tutela ambientale e animale, definisce la Repubblica quale promotrice di sviluppo culturale e custode dei beni naturali e culturali.

La modifica costituzionale apportata nel 2022 all'articolo 9 assicura altresì espressa tutela costituzionale alle future generazioni, prefigurando una sorta di "diritto al futuro" per le medesime.

Rilevato che

il documento di Asvis (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) "Una governance anticipante per l'Italia", realizzato nell'ambito del progetto Ecosistema Futuro, propone un nuovo approccio per integrare gli scenari futuri nella definizione delle politiche pubbliche e tutelare così le prossime generazioni.

Lo "strategic foresight" è dunque un sistema di pianificazione strategica, fa riferimento a un insieme di metodi e strumenti che consentono ai decisori politici di immaginare scenari diversi, alternativi e possibili, e valutare le loro implicazioni, al fine di definire e adottare strategie resilienti e lungimiranti. Si tratta per definizione di un approccio multidisciplinare e partecipativo, che raccoglie, attorno a fenomeni complessi, esperte ed esperti con competenze e prospettive differenti e complementari.

La "governance anticipante" è l'insieme di istituzioni, organi, ma anche di processi e meccanismi normativi, giudiziari, politici e civici capaci di integrare il foresight nelle politiche pubbliche, nei processi decisionali, nelle strategie e nelle azioni di governo. La governance anticipante, proprio perché permette di guardare a lungo termine, si rivela fondamentale anche per cercare di tutelare meglio i diritti delle future generazioni.

Valutato che

i cambiamenti sociali, economici e tecnologici sono sempre più veloci e globali: siamo entrati in una fase di transizione complessiva verso una nuova fase di civiltà che facciamo fatica a comprendere, perciò i livelli di incertezza e disorientamento dei cittadini stanno aumentando.

Considerato inoltre che

l'articolo 2 della legge regionale sulla partecipazione n. 15 del 2018 individua quali obiettivi prioritari quello di incrementare la qualità democratica nella fase di elaborazione delle politiche pubbliche, nel rispetto delle competenze attribuite ai diversi soggetti istituzionali e della loro autonomia; di promuovere l'innovazione sociale e istituzionale, favorire la diffusione di opinioni informate, la cittadinanza attiva e la partecipazione dei cittadini ai processi di assunzione delle decisioni e di valutazione di politiche e servizi pubblici, nonché quello di rafforzare la democrazia e le sue istituzioni, contribuendo a rinnovare la loro azione e facilitando l'utilizzo di pratiche e strumenti di democrazia partecipativa.

I metodi di futuro vengono regolarmente utilizzati da molti governi nazionali e regionali, sia europei che extra-europei.

La partecipazione giovanile alla vita istituzionale trova un posto centrale nell'Agenda 2030, rappresentando un valore sociale proprio dello sviluppo democratico. La scuola, come prima istituzione educativa, gioca un ruolo chiave nel formare cittadini consapevoli e attivi, trasmettendo conoscenze culturali, competenze e diritti, promuovendo giustizia, veicolando forme relazionali attente alla parità di genere.

Il Goal 16 dell'Agenda 2030, che mira a sviluppare istituzioni efficaci, responsabili e trasparenti, e a garantire un processo decisionale inclusivo. Particolare attenzione è data alla giustizia intergenerazionale e alla tutela ambientale, aspetti inseriti nella Costituzione italiana nel 2022 attraverso un cambiamento legislativo che riflette l'importanza di proteggere l'ambiente nell'interesse anche delle future generazioni.

Rilevata

l'importanza di dotare la Pubblica amministrazione di un'adeguata capacità di foresight e di valutazione dell'impatto delle politiche pubbliche sulle future generazioni (attraverso formazione, dialogo con i centri di ricerca e un meccanismo di foresight on demand) per poter meglio rispondere alla complessità delle sfide sociali attuali.

Tutto ciò premesso e considerato,

impegna la Giunta regionale

a valutare la possibilità di avviare uno o più pilots, casi studio sofisticati di uso degli strumenti di futuro che servano da apripista e da possibile riferimento anche per le altre amministrazioni.

a valutare la possibilità di predisporre corsi di formazione sugli studi di futuro per consiglieri comunali e amministratori, comunali e regionali.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 21 gennaio 2026

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