n.139 del 03.06.2026 periodico (Parte Seconda)
Oggetto n. 2489 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale a proseguire nelle politiche di rafforzamento e valorizzazione della rete dell'emergenza-urgenza, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro e alla stabilità delle équipe professionali operanti nei pronto soccorso e nei servizi collegati. A firma dei Consiglieri: Gordini, Arduini, Castellari, Albasi, Costi, Massari, Donini, Proni, Carletti, Lori, Daffadà, Trande
il sistema dell'emergenza-urgenza costituisce uno dei pilastri fondamentali dell'organizzazione del Servizio sanitario regionale, assicurando la risposta immediata ai bisogni di salute nelle situazioni acute e garantendo l'accesso tempestivo alle cure.
I Pronto Soccorso rappresentano uno dei principali punti di accesso al sistema sanitario pubblico e svolgono una funzione essenziale nella gestione delle condizioni cliniche urgenti, oltre a svolgere spesso un ruolo di orientamento dei cittadini all'interno della rete dei servizi sanitari.
A livello nazionale il settore dell'emergenza-urgenza è interessato da criticità legate alla difficoltà di reclutamento del personale, alla particolare intensità delle condizioni di lavoro e alla crescente complessità della domanda assistenziale.
Le principali società scientifiche e gli organismi di monitoraggio del Servizio sanitario nazionale evidenziano come la medicina di emergenza-urgenza sia tra le discipline maggiormente esposte al rischio di riduzione dell'attrattività professionale.
In questo contesto la Regione Emilia-Romagna ha sviluppato negli anni un modello organizzativo della rete dell'emergenza-urgenza fondato sull'integrazione tra sistema di emergenza territoriale, rete ospedaliera e servizi territoriali.
Il personale operante nel Servizio sanitario regionale - medici, infermieri e altri professionisti sanitari - è oggi esposto a fenomeni di aggressione, sia verbale che fisica, in particolare nei contesti dei Pronto Soccorso, dove si concentrano le maggiori criticità del sistema, pur registrandosi negli ultimi tempi un andamento complessivamente in calo.
nell'ambito delle politiche di rafforzamento della sanità territoriale sono stati introdotti i Centri di Assistenza e Urgenza (CAU), con l'obiettivo di migliorare l'appropriatezza degli accessi ai servizi sanitari e offrire ai cittadini una risposta tempestiva per le urgenze a bassa complessità.
I primi periodi di attività dei CAU hanno evidenziato una capacità significativa di presa in carico di situazioni cliniche non emergenziali, consentendo di intercettare una quota rilevante di bisogni assistenziali gestibili al di fuori dei Pronto Soccorso.
L'esperienza maturata nei territori ha mostrato come tali strutture possano contribuire a una migliore gestione dei flussi assistenziali, favorendo una maggiore concentrazione delle attività dei Pronto Soccorso sui casi a maggiore complessità clinica.
Il confronto istituzionale e professionale sviluppatosi negli ultimi mesi ha tuttavia evidenziato la necessità di proseguire in un percorso di evoluzione e integrazione del modello organizzativo, rafforzando il raccordo tra CAU, medicina generale, continuità assistenziale e servizi territoriali.
l'evoluzione dei bisogni di salute della popolazione richiede modelli organizzativi sempre più orientati alla presa in carico, alla multidisciplinarietà e alla continuità assistenziale.
Il quadro delineato dal D.M. 77/2022 ha avviato un percorso di rafforzamento della sanità territoriale, fondato sull'integrazione tra Case della comunità, Ospedali di comunità, cure domiciliari e assistenza primaria.
In tale contesto i diversi servizi della rete territoriale e ospedaliera devono essere considerati come parti di un sistema integrato e complementare, capace di intercettare i bisogni di salute nelle diverse fasi del percorso assistenziale.
La Giunta regionale ha avviato un percorso di valutazione e rimodulazione organizzativa dei CAU, con l'obiettivo di adattarne progressivamente il funzionamento alle caratteristiche dei diversi territori.
continuare a rafforzare la rete dell'emergenza-urgenza valorizzando il lavoro dei professionisti che operano nei Pronto Soccorso e nei servizi collegati.
Promuovere modelli organizzativi che rafforzino l'integrazione tra le diverse articolazioni della rete dell'emergenza-urgenza, con particolare attenzione al coordinamento strutturato tra i Pronto Soccorso, il sistema 118 e le postazioni delle automediche.
Valorizzare la dimensione formativa e professionale dell'attività nei servizi di emergenza-urgenza, anche attraverso percorsi strutturati di integrazione tra le diverse componenti della rete.
Tutto ciò premesso,
a proseguire nelle politiche di rafforzamento e valorizzazione della rete dell'emergenza-urgenza, con particolare attenzione alle condizioni di lavoro e alla stabilità delle équipe professionali operanti nei Pronto Soccorso e nei servizi collegati.
A promuovere percorsi di rotazione formativa e clinico-assistenziale programmata per i medici e, ove possibile, per il personale sanitario, che consentano esperienze integrate tra le diverse articolazioni della rete dell'emergenza-urgenza, comprese le attività di Pronto Soccorso, Medicina d'Urgenza, Osservazione Breve Intensiva e sistema di emergenza territoriale.
A valutare, nell'ambito dell'organizzazione delle Aziende sanitarie e nel rispetto della normativa contrattuale vigente, modalità strutturate di rotazione professionale tra le diverse componenti della rete emergenza-urgenza, finalizzate a favorire l'aggiornamento continuo delle competenze, l'ampliamento della casistica clinica e la crescita professionale degli operatori.
A rafforzare il raccordo tra i servizi di emergenza-urgenza e il sistema della formazione specialistica, in collaborazione con le Università e le Scuole di specializzazione, garantendo percorsi formativi coerenti con le esigenze della rete assistenziale regionale.
A proseguire nel percorso di monitoraggio e valutazione dei modelli organizzativi della rete territoriale dell'urgenza, inclusi i Centri di Assistenza e Urgenza, al fine di garantirne la piena integrazione con la rete ospedaliera e con i servizi territoriali.
A promuovere iniziative di informazione sanitaria rivolte ai cittadini sui servizi territoriali e sulle modalità appropriate di accesso al sistema sanitario, con l'obiettivo di migliorare l'appropriatezza degli accessi e favorire l'utilizzo corretto delle diverse strutture assistenziali.
A valorizzare specificamente la professione infermieristica attraverso il riconoscimento dei percorsi formativi post-laurea (Master di primo e secondo livello, formazione specialistica), riconoscendo l'alto valore delle competenze acquisite per la gestione della complessità clinica e assistenziale.
A continuare a implementare misure strutturali e organizzative volte a garantire la sicurezza degli operatori nei luoghi di lavoro, potenziando i sistemi di sorveglianza, il coordinamento con le forze dell'ordine e soprattutto la formazione specifica sulla prevenzione e gestione del rischio aggressioni.
Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 12 maggio 2026