n.240 del 08.07.2020 periodico (Parte Seconda)
LR 4/2018, art. 11: Procedura di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) ai sensi del D.Lgs. n. 152/2006 e della L.R. n. 4/2018 relativa al progetto di un nuovo impianto recupero rifiuti plastici in Via Martiri della Libertà n.62 in comune di Massa Lombarda (RA) presentato da POLYMER LOOP SRL
IL DIRIGENTE FIRMATARIO
(omissis)
determina
a) di fare propria la Relazione Istruttoria redatta da ARPAE di Ravenna, inviata alla Regione Emilia-Romagna con prot. PG.82281 del 9/6/2020 e acquisita agli atti regionali con PG.2020.421698 del 9/6/2020, che costituisce l’ALLEGATO 1 della presente determina dirigenziale e ne è parte integrante e sostanziale, nella quale è stato dichiarato che sono stati applicati i criteri indicati nell’Allegato V alla Parte Seconda del d.lgs. 152/2006 per la decisione di non assoggettabilità a VIA;
b) di escludere, ai sensi dell’art. 11, comma 1, della l.r. 4/2018, il progetto denominato “Nuovo impianto recupero rifiuti plastici in Via Martiri della Libertà n.62 in comune di Massa Lombarda (RA)” dalla ulteriore procedura di VIA, a condizione che vengano rispettate le prescrizioni di seguito indicate:
1. Prima dell’ottenimento dell’AUA la ditta dovrà concordare con l’Area Tecnica del Comune di Massa Lombarda gli interventi di compensazione ambientale presentati, per un costo minimo di 6.500 €, e quindi individuare l’esatta area di intervento ed i tempi di realizzazione dello stesso. La verifica di ottemperanza della presente prescrizione compete al Comune di Massa Lombarda.
2. La ditta, nell’ambito dell’Autorizzazione Unica Ambientale, dovrà presentare idonea documentazione ai fini del provvedimento di prevenzione incendi secondo le procedure del D.P.R. n. 151/2011. La verifica dell’ottemperanza compete al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ravenna.
3. Ai fini della minimizzazione per la viabilità, in fase di esercizio la ditta dovrà garantire:
a. l'impiego di automezzi con massa complessiva (comprensiva di tara) non superiore a 40 t;
b. trasporto del materiale impiegando esclusivamente mezzi isolati;
c. mediante disciplinare da parte della Ditta nel contratto di servizio per il trasporto che gli autocarri, carichi dovranno viaggiare a velocità moderata (max 40 Km/ora), mantenendo tra essi distanza non inferiore a 300 m e dovranno ridurre la velocità, adottando le opportune cautele ed accorgimenti nell'incrociare altri automezzi di tipo pesante.
d. Dovrà essere evitato nel modo più assoluto, adottando gli opportuni accorgimenti prima che i mezzi lascino lo stabilimento, che gli autocarri depositino sul piano viabile delle strade fango od altri detriti pericolosi ed in caso dovrà essere cura della ditta richiedente mettere in campo tempestivamente azioni di pulizia e di rimozione dei detriti dalla sede stradale a propria cura e spese sotto la sorveglianza dei funzionari provinciali o delle Forze dell’Ordine.
La verifica dell’ottemperanza di tali prescrizioni spetta alla Provincia di Ravenna.
4. La ditta dovrà presentare ad ARPAE SAC di Ravenna domanda di nuova AUA ai sensi del D.P.R. n. 59/2013, corredandola con:
a. per i reflui assimilabili alle acque domestiche: specifica relazione idraulica dettagliata ai fine di chiarire eventuali variazioni negli Abitanti Equivalenti;
b. relazione sulla compatibilità idraulica dello scolmatore (cod. impianto 35FO003) che dovrà continuare a rispettare i vincoli previsti dalle autorizzazioni in essere, anche a seguito dell’apporto dato in termini di numero di Abitanti Equivalenti degli scarichi di acque reflue domestiche e il quantitativo delle acque meteoriche in base alla superficie scolante dall’insediamento;
c. analisi tecnico-economica per verificare la fattibilità di allaccio delle acque reflue domestiche nella rete fognaria pubblica di Via Argine S.Paolo;
d. valutazione chimica sia dei reflui in ingresso all’impianto di depurazione sia in uscita ottenuti nell’ultimo biennio in impianti analoghi in gestione al gruppo proponente il progetto;
e. valutazione della fattibilità dell'installazione di sistemi di contenimento atti ad impedire la dispersione casuale dei granuli dall’impianto in acque superficiali, utilizzando le tecniche indicate dalle linee guida del manuale OperationCleanSweep® (OCS;
f. se l'attività richiede portate di picco > 2 l/s, un progetto per opportune vasche di stoccaggio;
g. aggiornamento della planimetria per gli scarichi di acque nere provenienti dal comparto in esame, che dovranno essere collettati alla rete fognaria delle acque nere esistente in via Argine San Paolo a valle dell'opera di presa 35F02003 (in prossimità del civico 19); in particolare la linea delle acque bianche rispetto a quella delle acque nere dovrà essere individuata con colore nettamente distinguibile, dovranno essere chiaramente individuati i pozzetti di ispezione e campionamento delle due reti (bianca e nera) e i punti di recapito nella rete fognaria pubblica ed individuati anche i trattamenti e la rete delle acque reflue domestiche provenienti dai servizi igienici spogliatoi e mensa;
h. verifica della presenza di eventuali reti e impianti esistenti di HERA ed interferenti con le future lavorazioni mediante invio a heraspaserviziotecnicoclienti@pec.gruppohera.it di apposito modulo "Richiesta dati cartografici su supporto digitale clienti privati" disponibile nel sito www.gruppohera.it nella sezione "Progettisti e Tecnici\Richieste Multiservizio";
i. per le richieste di allacciamento ad uso antincendio valutazione della realizzazione di una vasca di accumulo e relativo sistema di pompaggio, di dimensionamento adeguato alla rete antincendio del sito, al fine di poter sempre disporre di pressione e di volumi necessari;
j. aggiornamento della tavola "AO1 Planimetria generale" con tutti gli elementi progettuali riportati in relazione ed in particolare dovrà essere indicata la collocazione dei nastri trasportatori riferiti a tutte le fasi di lavorazione riportate ed indicate tutte le tubazioni relative al trasporto pneumatico, le aree da dedicare a deposito temporaneo di rifiuti prodotti da manutenzioni;
k. scheda di sicurezza “LDPE grey granulate” in lingua italiana contenente il numero di revisione correlato alla normativa REACH/CLP con indicazione, alle sezioni 2 e 3, delle eventuali frasi "H". La correttezza della scheda sarà in fase autorizzatoria in capo all’AUSL-SPSAL;
l. in merito al sistema di abbattimento installato, dare indicazioni specifiche relative al tempo di contatto e alla velocità di filtrazione;
m. relativamente all’impiego di nero di carbone, indicazioni in merito al contenimento delle emissioni diffuse del nero di carbone e come questo materiale sarà stoccato e additivato, fornendo la relativa scheda di sicurezza;
n. documentazione che attesti le caratteristiche dei rifiuti prodotti (fanghi) normalmente sotto forma di omologa, al fine di stabilire le caratteristiche chimico-fisiche che ne determinano la possibilità di avvio presso impianti di recupero e/o trattamento rifiuti. Il documento dovrà essere prodotto sia per la valutazione delle caratteristiche del fango in uscita dall’impianto di trattamento rifiuti (ovvero dal depuratore) sia per destino finale ovvero per singola tipologia di impianto di destino finale. Infatti, ancheattraverso documenti che attestino le condizioni di accettazione da parte degli impianti di destino finale (es. domanda di smaltimento/recupero rifiuti) deve essere possibile accertare l’idoneità al trattamento dei fanghi prodotti dalla ditta.
La verifica dell’ottemperanza di tali prescrizioni compete ad ARPAE di Ravenna.
5. In fase di esercizio ai fini dell’impatto acustico la ditta dovrà:
a. rispettate le condizioni di installazione degli impianti (tipologia, caratteristiche acustiche e posizionamento indicato in planimetria A2);
b. svolgere l’attività a portoni e finestre chiuse;
c. dotare di silenziatore il camino S12, relativo all’Aspiratore fumi estrusore;
d. installare all’interno di un locale tecnico i due compressori marca Kaeser (S13); dei due solo uno dovrà essere attivo, l’altro tenuto di scorta;
e. installare all’interno di un locale tecnico le due caldaie marca Riello (S14); delle due solo una dovrà essere attiva, l’altra tenuta di scorta;
f. di notte dovrà mantenere, con apposita programmazione, in modalità silenziata i due chiller, marca Aermec, modello 1250, dei Gruppi Frigoriferi (S15);
g. le operazioni di carico e scarico dei rifiuti in ingresso o delle materie prime pronte per la spedizione dovranno avvenire unicamente in periodo diurno, con i mezzi pesanti a motore spento; gli automezzi in carico e scarico potranno arrivare tra le ore 7 e le 19. Gli autoveicoli per la consegna dei rifiuti oggetto di lavorazione dovranno essere scaricati all’interno di una tensostruttura metallica con potere fonoisolante Rw non inferiore a 14 dB. Gli automezzi per il ritiro del prodotto finito dovranno essere caricati all’interno dello stabile.
La verifica dell’ottemperanza della presente prescrizione compete ad ARPAE di Ravenna.
c) di stabilire, ai sensi dell’art. 25 della l.r. 4/2018, che la relazione di verifica di ottemperanza delle prescrizioni dovrà essere presentata alla Regione Emilia-Romagna e ad ARPAE di Ravenna;
d) di dare atto che la non ottemperanza alle prescrizioni sarà soggetta a sanzione come definito dall’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
e) di trasmettere copia della presente determina al proponente, all’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ad ARPAE di Ravenna, all’AUSL della Romagna, alla Provincia di Ravenna, al Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Ravenna, al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale e ad HERA SpA;
f) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;
g) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni;
h) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.