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n.89 del 22.04.2015 periodico (Parte Seconda)

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Procedure in materia di impatto ambientale L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i. - Titolo II - Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) provinciale relativa al progetto di incremento dei capi allevabili nell'allevamento sito in Via San Paolo n. 480 in loc. Sant'Andrea in comune di Forlimpopoli, attualmente autorizzato con provvedimento di A.I.A. n. 122/2013, presentata dalla Soc. Agr. Sant'Andrea S.r.l.

L’Autorità competente: Provincia di Forlì-Cesena comunica la decisione in merito alla procedura di verifica (screening) provinciale relativa al progetto di incremento dei capi allevabili nell'allevamento sito in Via San Paolo n. 480 in loc. Sant'Andrea in comune di Forlimpopoli, attualmente autorizzato con provvedimento di A.I.A. n. 122/2013, presentata dalla Soc. Agr. Sant'Andrea S.r.l., a vente sede legale in Via del Priolo n.442 - 47522 Tipano di Cesena (FC).

Il progetto interessa il territorio del comune di Forlimpopoli e della provincia di Forlì-Cesena.

Il progetto è assoggettato a procedura di screening ai sensi dell'Allegato B.2, categoria B.2.68) della L.R. 9/99 s.s.m.m.i.i. “Modifiche o estensioni di progetti di cui all’Allegato A.2 o all’Allegato B.2 già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli ripercussioni negative sull’ambiente (modifica o estensione non inclusa nell’Allegato A.2)”.

Ai sensi del Titolo II della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., l’autorità competente: Provincia di Forlì-Cesena, con decreto del Presidente prot. gen. n. 21834/2015, n. 60 del giorno 9 marzo 2015, ha assunto la seguente decisione:

"IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FORLÌ-CESENA

(omissis) 

decreta: 

 a) richiamati gli elementi progettuali e le proposte tecniche descritti in parte narrativa, di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e s.m.i., il progetto relativo all' incremento dei capi allevabili nell'allevamento sito in Via San Paolo n. 480 in loc. Sant'Andrea in comune di Forlimpopoli, attualmente autorizzato con provvedimento di A.I.A. n. 122/2013, presentato dalla Soc. Agr. Sant'Andrea S.r.l., dall’ulteriore procedura di V.I.A. con le seguenti prescrizioni:

  1. in caso di emergenza sanitaria potranno essere utilizzate le tre vasche in cemento che normalmente ospitano le acque di lavaggio dei capannoni a condizione che vanga assicurata la disponibilità dei volumi necessari a recepire tali acque di lavaggio in totale sicurezza. In alternativa dovranno essere realizzati presso i sistemi di raccolta (caditoie o altro) interni ai capannoni e collegati alle condotte che riversano nelle vasche, adeguati sistemi a chiusura ermetica da attivare in caso di emergenza sanitaria ed i capannoni oggetto di modifiche, in termini di numero di animali e pollina prodotte, dovranno essere dotati di sistemi separati di raccolta, convogliamento e di accumulo finale a tenuta di adeguate dimensioni in grado di consentire, a lavaggio e pulizia ultimata, di contenere tutta l'acqua utilizzata per la sanificazione e di consentirne il prelievo per avviarla a smaltimento secondo le disposizioni vigenti, senza che vi siano rischi di fuoriuscita accidentale della stessa o percolamenti esterni.
  2. prima dello scarico finale nel fosso ubicato ad Est del capannone 1 (punto S4 della Tav. Allegato 3B Rete idrica) va installato un pozzetto di ispezione finale, al fine di poter rendere controllabili le acque di dilavamento dei piazzali/superfici impermeabilizzate;
  3. sugli estrattori d'aria E1-5, E1-6, E1-7, E1-8, E2-5, E2-6, E2-7, E2-8, E7-5, E7-6, E7-7, E7-8, E8-5, E8-6, E8-7, E8-8, limitatamente al fronte di emissione, nei capannoni 1, 2, 7 e 8, dovranno essere installate adeguate cappe di copertura in lamiera, o altro materiale, chiuse lateralmente, che impediscano la dispersione nell'ambiente delle polveri emesse e garantiscano il loro accumulo alla base delle cappe stesse e che limitino la dispersione di inquinanti gassosi. La forma, grandezza e struttura delle stesse devono essere tali da garantire assenza di perdita di carico o comunque una minima ed accettabile perdita di carico e garantire il corretto funzionamento del ventilatore e la sua funzione. L'azienda dovrà garantire una adeguata manutenzione dei sistemi adottati in tutti e due i capannoni, la quotidiana raccolta delle polveri prodotte e depositate al suolo ed il loro smaltimento con le deiezioni prodotte;
  4. in fase di A.I.A. deve essere presentato un dettagliato studio previsionale di impatto acustico del progetto in esame (che ricostruisca tra l'altro uno scenario ante operam comprensivo di tutte le sorgenti presenti, anche stradali, opportunamente tarato in base ai rilievi significativi presso i ricettori esposti in fase di attività e con una accurata caratterizzazione delle sorgenti presenti nell'area), al fine di determinare presso i ricettori identificati (e fare quindi una valutazione comparativa) il livello di rumore residuo diurno e notturno (assenza totale di allevamento), il livello di rumore ambientale attuale (diurno e notturno) ed il livello di rumore ambientale di esercizio post operam (diurno e notturno) a seguito delle modifiche previste da progetto. Lo studio previsionale dovrà consentire di verificare il rispetto di tutti i limiti, assoluti e differenziali, vigenti nell’area. Lo studio previsionale di impatto acustico dovrà prendere in esame il ricettore R3, dovrà valutare e verificare le eventuali misure di mitigazione acustica necessarie e dovranno essere descritte le fasi di monitoraggio eventualmente previste post operam;

b) di approvare l'Allegato Tecnico "Verifica di Assoggettabilità" al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso;

c) di quantificare in € 500,00, le spese istruttorie a carico del Proponente, corrispondente al valore forfettario previsto dall'art. 28 comma 1 della L.R. 9/99 e s.m.i.;

d) di dare atto che tali spese istruttorie sono già state corrisposte dalla Ditta in fase di attivazione della procedura di screening;

e) di trasmettere il presente atto al Servizio Ambiente e Pianificazione Territoriale per il seguito di competenza;

f) di trasmettere copia del presente atto alla Soc. Agr. Sant'Andrea S.r.l.;

g) di pubblicare per estratto nel BURERT, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., il presente partito di deliberazione;

h) di pubblicare integralmente sul sito web della Provincia di Forlì-Cesena, ai sensi dell’art. 10, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999 n. 9 e s.m.i., la presente deliberazione;

e) di inoltrare copia del presente atto ad Arpa e all'ufficio AIA della Provincia per il seguito di competenza relativamente alle matrici ARIA e RUMORE.

Il presente decreto deliberativo, definitivo ai sensi di legge, viene dichiarato immediatamente eseguibile e dunque efficace dal momento della sua adozione. ”

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