n.167 del 01.07.2026 periodico (Parte Seconda)
L.R. 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Sistemazione del tratto terminale del Rio Serra compromesso a seguito dell'alluvione di maggio 2023 con proposizione di nuovo tracciato e opere di difesa idraulica" in località Cà di Serra nel comune di Monzuno (Città Metropolitana di Bologna) proposto dal Comune di Monzuno
(omissis)
ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;
ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;
a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “sistemazione del tratto terminale del Rio Serra compromesso a seguito dell’alluvione di maggio 2023 con proposizione di nuovo tracciato e opere di difesa idraulica”, localizzato nel Comune di Monzuno, Città Metropolitana di Bologna, proposto dal Comune di Monzuno, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:
1) allo scopo di monitorare nel tempo i potenziali impatti ambientali degli interventi in progetto sulla matrice acqua e sull'ecosistema fluviale, dovrà essere attuato un monitoraggio delle acque del t. Setta a circa 100 m a valle della confluenza con il Rio Serra ante operam e post operam (dopo 4 mesi, 1 anno e 2 anni), considerando la corretta stagionalità dei seguenti indicatori:
· IQM con particolare riferimento ad alterazioni della qualità morfologica a scala locale (IQMm) e attenzione agli effetti diretti sugli habitat fisici (clogging-corazzamento);
· SUM metodo ISPRA MLG 131/2016, ISPRA MLG 132/2016 Sistema di rilevamento e classificazione delle Unità Morfologiche dei corsi d’acqua;
· NISECI metodo MLG Ispra 159/2017;
· IBMR metodo n.2030 MLG Metodi Biologici per le acque superficiali interne ISPRA,111/2014 e per l’indice si fa riferimento alla Parte III del Decreto Legislativo 152/16 (DM 260/2010);
· Star_ICMi metodo n.2010 MLG Metodi Biologici per le acque superficiali interne ISPRA,111/2014 o Notiziario IRSA – Mar 2007 (‘Macroinvertebrati acquatici e Direttiva 2000/60/EC(WFD);
· i risultati del monitoraggio dovranno essere trasmessi ad ARPAE e alla Regione Emilia-Romagna - Area Tutela e Gestione Acqua;
2) il materiale di risulta degli scavi non dovrà essere reimpiegato in aree coinvolte da habitat di interesse comunitario lungo le sponde del Torrente Setta: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/parchi-natura2000/consultazione/cartografiainterattiva; prima del reimpiego dei materiali di risulta, e comunque entro la data di fine lavori, dovrà essere trasmessa all’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia Orientale la localizzazione prevista per il reimpiego;
b) di dare atto che la verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a) spetta per quanto di competenza a:
1) Regione Emilia-Romagna, Area Tutela e Gestione Acqua;
2) Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia Orientale;
c) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA alla regione Emilia-Romagna – Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni e agli Enti individuati al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione. L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;
d) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di Assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;
e) il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e nelle successive integrazioni e dovranno essere applicate nella fase di cantiere le specifiche mitigazioni proposte;
f) dovrà essere trasmessa e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dal collaudo dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;
g) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto, considerata la tipologia dell’opera pubblica, in dieci anni a partire della data di pubblicazione sul BURERT dell’esito del procedimento unico di approvazione del progetto;
h) di trasmettere copia della presente determinazione: al proponente Comune di Monzuno, alla Città Metropolitana di Bologna, alla ARPAE di Bologna;
i) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna (https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/ricerca/dettaglio/6863);
j) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;
k) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.