n.130 del 27.05.2026 periodico (Parte Terza)
Pubblica selezione per l’attribuzione di incarico quinquennale di Dirigente Veterinario disciplina: Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche Direttore della Struttura Operativa Complessa “Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche (Area C)” dell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia
In attuazione di atto del Direttore del Servizio Gestione Giuridica del Personale ed in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 15 D.Lgs. 502/92 e smi, nonché dal D.P.R. 484/97, dal D.Lgs 165/2001 e smi, dalla Legge Regionale n. 29/04 così come modificata dall’art. 19 L.R. 23/2022, dal D.Lgs. 33/2013 e dalla DGR n. 65/2023 è indetto avviso pubblico per l’attribuzione di un incarico quinquennale di DIRIGENTE VETERINARIO DISCIPLINA: IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE Direttore della Struttura Operativa Complessa “Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche (Area C)” dell’Azienda USL-IRCCS di Reggio Emilia.
Descrizione del contesto organizzativo in cui si inserisce la struttura complessa.
La Provincia di Reggio Emilia si estende su una superficie di 2.291 kmq e ricomprende 42 Comuni. Il patrimonio zootecnico è rilevante, il maggior numero di stabilimenti di detenzione di animali sono allevamenti bovini e di equidi, nello specifico la provincia di Reggio Emilia ha sia il maggior numero di allevamenti che di capi bovini, rispettivamente n. 1145 allevamenti e n. 138.500 capi. e suini, n. 251 allevamenti e 238.000 capi, rispetto alle restanti provincie della regione.
Sono insiti sul territorio, n. 19 mangimifici riconosciuti e n. 21 mangimifici registrati, numerose attività legate al trasporto e rivendite di mangimi. Rappresentata è anche la catena di produzione e distribuzione dei medicinali veterinari; sono presenti importanti stabilimenti di sottoprodotti di origine animale. Ampiamente rappresentato è anche il settore relativo agli stabilimenti di alimenti di origine animale con n. 12 macelli, tra cui il più grande stabilimento di macellazione di equidi del nord Italia, più di 1000 stabilimenti riconosciuti e registrati.
Considerevole è l’attività legata al rilascio di certificazioni export sia per il settore mangimistico che per quello relativo agli alimenti di origine animale.
La struttura complessa oggetto di selezione pubblica è collocata all’interno del Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP) e si occupa di “Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche” (Area C), nell’ambito del Servizio Sanità Pubblica Veterinaria (S.S.P.V.), che è organizzato in 3 strutture complesse (SOC Area A, SOC Area B, SOC Area C), dotate di piena autonomia tecnico-professionale ma interconnesse nella gestione di quattro 4 Aree Territoriali Veterinarie (ATV): Reggio-Scandiano, Reggio Nord (Guastalla e Correggio) – Montecchio Emilia e Castelnovo né Monti.
In tale contesto, la struttura complessa “Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche” (Area C), opera in sinergia con le altre due strutture complesse veterinarie - Area A: Sanità Animale e Area B: Igiene della Produzione e Commercializzazione degli Alimenti di Origine Animale - e con gli altri servizi del DSP dell’Azienda USL, garantendo un approccio integrato e coordinato alla sanità pubblica veterinaria.
L’elevata specializzazione dell’Area C contribuisce in modo determinante alla tutela della salute collettiva nell’ambito della sicurezza alimentare, seguendo l’intero percorso “dal campo alla tavola”. Le attività principali comprendono:
Controlli ufficiali lungo la filiera delle produzioni primarie di origine animale, con particolare attenzione alla salubrità del latte, settore in cui la regione Emilia-Romagna, e in particolare la provincia di Reggio Emilia, rappresentano una delle principali realtà produttive a livello nazionale;
Vigilanza sugli allevamenti;
Azioni di contrasto all’antimicrobico-resistenza;
Farmacosorveglianza veterinaria;
Sicurezza dell’alimentazione animale;
Tutela del benessere animale;
Gestione della filiera dei sottoprodotti di origine animale.
La crescente complessità e articolazione di queste attività richiede un presidio tecnico-gestionale solido, capace di garantire efficacia, coordinamento e qualità degli interventi.
La Struttura complessa “Servizio Veterinario Area C – Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche” contribuisce in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi del DSP, assicurando l’applicazione delle normative comunitarie, nazionali e regionali relative a controlli ufficiali, sicurezza alimentare e del settore mangimistico, sanità e benessere animale. Il Direttore di Area C, oltre a rappresentare il riferimento tecnico-organizzativo per il personale assegnato, si rapporta con la Direzione del Dipartimento, con Enti, Istituzioni, Laboratori di analisi, Associazioni di categoria e Rappresentanze della collettività, per garantire l’efficienza e l’efficacia delle attività nelle materie di propria competenza.
PROFILO PROFESSIONALE OGGETTIVO:
L’incarico di Direzione della Struttura Complessa SOC Servizio Veterinario di Area C - Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche si caratterizza per un elevato livello di complessità organizzativa, tecnica e gestionale, in considerazione della rilevanza delle attività istituzionali svolte e del loro diretto impatto sulla tutela della salute pubblica.
Il Direttore è responsabile del governo complessivo dei processi di sanità pubblica veterinaria afferenti all’area C, garantendo la programmazione, l’organizzazione e il coordinamento delle attività di controllo ufficiale relative all’igiene degli allevamenti, delle produzioni primarie di origine animale e delle filiere ad esse connesse.
La mission della SOC è infatti quella di rafforzare il livello di protezione della salute dei consumatori nel campo della sicurezza alimentare intervenendo lungo la filiera zootecnica; ciò avviene attraverso il controllo della produzione primaria del latte, dell’igiene delle produzioni animali, dell’alimentazione animale, del benessere degli animali, dell’utilizzo dei medicinali veterinari e della gestione dei sottoprodotti di origine animale.
Rientrano tra i compiti del Direttore il governo delle seguenti di attività:
attività di controllo ufficiale lungo la filiera zootecnica, con particolare riferimento alla verifica dei sistemi di autocontrollo adottati dai produttori primari per la prevenzione della contaminazione del latte da aflatossina M1 (potente agente genotossico, soprattutto per feti e neonati), nonché al monitoraggio delle analisi effettuate nell’ambito dell’autocontrollo, al fine di accertare il rispetto dei criteri igienico-sanitari previsti dal Reg. (CE) n. 853/2004 (tra cui presenza di inibenti, livelli di aflatossina M1, conta delle cellule somatiche e carica batterica totale);
controllo dell’igiene delle produzioni animali;
controllo dell’alimentazione animale, con riferimento alla produzione, alla commercializzazione e all’utilizzo dei mangimi, compresi i mangimi destinati agli animali da compagnia e in particolare nell’ambito delle esportazioni;
In tale ambito il Direttore assicura il coordinamento delle attività di registrazione e di riconoscimento degli operatori del settore mangimistico, la conseguente verifica della conformità degli operatori;
pianificazione, gestione e verifica della attività legata al Piano Nazionale Residui, al Piano Nazionale Alimentazione Animale e i campionamenti previsti dal Piano Regionale integrato nelle sue declinazioni;
controllo del benessere animale lungo l’intero ciclo produttivo e durante il trasporto degli animali;
controllo sull’utilizzo dei sottoprodotti di origine animale, garantendo il coordinamento delle attività di registrazione e riconoscimento degli operatori del settore;
controllo sulla produzione, vendita ed utilizzo del medicinale veterinario al fine di contenere il fenomeno dell’antimicrobicoresistenza, quale elemento essenziale per la tutela della salute animale e umana;
controllo sull’impiego degli animali nelle sperimentazioni.
Il Direttore deve altresì garantire:
l’efficienza di settore nell’ ambito del sistema di allerta rapido nazionale ed europeo;
la promozione della salute umana e animale, anche attraverso lo sviluppo di metodiche di lavoro nell’ottica di una visione One-Helth delle problematiche sanitarie, ad esempio tramite partecipazione al lavoro del gruppo aziendale per il controllo dell’utilizzo degli antimicrobici.
L’incarico comporta inoltre la responsabilità delle attività autorizzative, del rilascio degli atti di riconoscimento, delle attività di controllo ufficiale attribuite alla SOC, comprese le funzioni di polizia giudiziaria e l’adozione dei provvedimenti conseguenti all’accertamento delle non conformità, ai sensi del Regolamento (UE) 2017/625.
Il Direttore deve assicurare che tali attività siano svolte in modo uniforme ed appropriato, garantendo l’omogeneità di comportamento, anche attraverso un’adeguata assegnazione dei carichi di lavoro.
Dal punto di vista gestionale il Direttore è responsabile del governo delle risorse umane, finanziarie, strumentali, della definizione e negoziazione degli obiettivi di budget, della valutazione della performance e del miglioramento continuo della qualità.
Il Direttore supervisiona e dà mandato di elaborare e implementare le procedure e le istruzioni operative, organizza le attività di audit, la formazione del personale.
Il Direttore opera in coordinamento con le Aree A e B del Servizio Veterinario, con gli altri Servizi del Dipartimento, e con gli enti istituzionali, garantendo il contribuito della S.O.C. al raggiungimento degli obbiettivi strategici aziendali.
PROFILO SOGGETTIVO
Il Direttore della Struttura Complessa “Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche” (Area C) dovrà operare secondo i principi di autonomia, responsabilità e rendicontazione periodica dei risultati, in un’ottica di miglioramento continuo, integrazione multidisciplinare e approccio One Health, orientato alla tutela della salute pubblica, della sicurezza delle produzioni animali, del benessere animale. Al candidato sono pertanto richieste solide competenze tecnico-professionali, integrate da capacità gestionali, organizzative e relazionali, necessarie per assicurare il governo efficace della struttura complessa e la piena integrazione con le altre Aree disciplinari e con il Dipartimento. In particolare:
Competenze tecnico-specialistiche
Il candidato deve possedere e documentare:
esperienza operativa nell’ambito dell’Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche, con particolare riferimento a controllo ufficiale delle produzioni primarie di origine animale; farmacosorveglianza veterinaria e prevenzione dell’antimicrobico resistenza; sicurezza dell’alimentazione animale e filiera mangimistica; benessere animale; gestione della filiera dei sottoprodotti di origine animale;
approfondita conoscenza e applicazione della normativa comunitaria, nazionale, regionale in materia di controlli ufficiali (audit, supervisioni, verifiche e ispezioni);
esperienza consolidata nelle procedure di esecuzione dei controlli ufficiali (audit, supervisioni, verifiche e ispezioni) svolti dal Servizio Veterinario Ufficiale
Competenze organizzative e gestionali
Il candidato deve inoltre possedere capacità nei seguenti ambiti:
capacità di governo della struttura complessa, garantendo collaborazione attiva e piena integrazione in ambito intrae interdipartimentale;
capacità di programmazione, organizzazione e gestione della struttura per obiettivi (mediante definizione del Piano di attività dell’Area C e dei Piani di Lavoro Individuali), con monitoraggio periodico e verifica finale degli obiettivi;
visione sistemica e articolata dei processi, con attitudine a valorizzare nei collaboratori la consapevolezza dell’impatto economico, anche a livello nazionale e internazionale, delle attività veterinarie;
competenze nella gestione economico-finanziaria delle attività, inclusa la gestione delle entrate derivanti dall’applicazione del D.Lgs. 32/2021;
capacità di promuovere buone pratiche operative ispirate a principi di appropriatezza, trasparenza ed equità, in corso di emergenze epidemiche (es. LSD, PSA e influenza Aviaria Alta Patogenicità) e di emergenza non epidemiche (es. fenomeni alluvionali, terremoti ecc.)
gestione economico-finanziaria delle attività, inclusa la gestione delle entrate derivanti dall’applicazione del D.Lgs. 32/2021;
valorizzazione dei collaboratori attraverso percorsi strutturati di formazione, crescita e sviluppo professionale coerenti con le attitudini individuali e gli obiettivi aziendali.
Governo clinico
Il candidato deve avere:
Conoscenza dei principali sistemi e strumenti di governo del S.S.P.V. (Qualità, Privacy, Anticorruzione, Governo Clinico, ecc.)
Capacità di promozione della sicurezza alimentare e della tutela della salute e del benessere animale attraverso strumenti di valutazione e gestione del rischio:
Competenza nell’analisi, valutazione, gestione e comunicazione del rischio negli ambiti di competenza;
Adozione di un approccio organizzativo orientato al miglioramento continuo della qualità e all’omogeneità in particolare dei controlli ufficiali;
Competenze relazionali
Al candidato si richiede:
capacità di leadership e valorizzazione delle risorse umane, attraverso la definizione di percorsi di sviluppo formativo e professionale coerenti con le attitudini individuali e gli obiettivi aziendali;
attitudine a stimolare i collaboratori, anche attraverso feedback costruttivi e capacità di esprimere valutazioni critiche;
capacità di favorire il lavoro di équipe e lo sviluppo di un clima organizzativo collaborativo all’interno del Servizio e con le Aree A e B del Servizio Veterinario, nonché gli altri Servizi del Dipartimento di Sanità Pubblica;
Capacità di sviluppare e mantenere rapporti istituzionali con enti esterni (Regione, Ministero della Salute, IZS, Amministrazioni comunali, altri organi di controllo).
Capacità di relazione efficace con operatori del settore e cittadini.
Possono partecipare al concorso coloro che sono in possesso dei seguenti requisiti:
Requisiti generali di ammissione:
Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione europea o possesso di uno dei requisiti di cui all’art. 38 c. 1 e c. 3 bis D.Lgs. 165/2001 e s.m.i.. I cittadini degli Stati membri dell’UE o di altra nazionalità devono dichiarare di possedere i seguenti requisiti:
godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza provenienza;
essere in possesso, fatta eccezione della titolarità della cittadinanza italiana, di tutti i requisiti previsti per i cittadini della Repubblica;
avere adeguata conoscenza della lingua italiana
Idoneità fisica specifica incondizionata alle mansioni della posizione funzionale a concorso. Il relativo accertamento sarà effettuato prima dell’immissione in servizio in sede di visita preventiva ex art. 41 D.Lgs. 81/08. L’assunzione è pertanto subordinata alla sussistenza della predetta idoneità espressa dal Medico Competente.
La partecipazione ai concorsi indetti da Pubbliche Amministrazioni non è soggetta a limiti d’età; non possono partecipare coloro che hanno superato i limiti di età previsti dalla vigente normativa per il collocamento a riposo.
In applicazione dell’art. 7 c.1 D.Lgs. 165/20001 e smi, l’Amministrazione garantisce pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro.
Non possono accedere all’incarico coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo o che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso pubbliche Amministrazioni.
Requisiti specifici di ammissione:
Iscrizione all'Albo dell’Ordine dei Veterinari; per i candidati privi della cittadinanza italiana l’iscrizione al corrispondente albo professionale dello Stato di provenienza consente la partecipazione alla selezione, fermo restando l’obbligo dell’iscrizione all’albo in Italia prima dell’assunzione in servizio;
Anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche o in discipline equipollenti e specializzazione nella disciplina di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche o in discipline equipollenti ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche; l’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo i disposti dell’art.10 del D.P.R. 484/97;
Attestato di formazione manageriale. Il candidato cui sarà conferito l’incarico dovrà partecipare al corso di formazione manageriale, previsto dall’art. 7 DPR 484/1997, che verrà organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e/o dalle Aziende Sanitarie, ai sensi della delibera di Giunta Regionale n. 318/2012. Il mancato superamento del primo corso attivato successivamente al conferimento dell’incarico determina la decadenza dall’incarico stesso
Tutti i requisiti di cui sopra devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione della domanda di partecipazione; ad eccezione dell’attestato di formazione manageriale.
Nella domanda stessa gli aspiranti dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità:
a) cognome, nome, data, luogo di nascita e residenza/domicilio;
b) il possesso della cittadinanza italiana, cittadinanza di stato UE ovvero di altra nazionalità con il possesso dei requisiti di cui all’art. 38 D. Lgs. 165/2001 e smi;
c) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o della cancellazione delle liste medesime;
d) le eventuali condanne penali riportate ovvero di non aver riportato condanne penali;
e) il possesso dei requisiti specifici di ammissione;
f) la posizione nei riguardi degli obblighi militari;
g) i servizi prestati come dipendente presso pubbliche Amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego, ovvero di non avere mai prestato servizio presso pubbliche Amministrazioni;
h) un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC), nella disponibilità del candidato, che l’Amministrazione è autorizzata ad utilizzare in via esclusiva per ogni necessaria comunicazione relativa al concorso ed alla fase successiva (richiesta disponibilità ed eventuale assunzione), con piena efficacia e garanzia di conoscibilità degli atti trasmessi e delle richieste formulate.
La domanda deve essere sottoscritta dall’interessato; ai sensi del D.P.R. 445 del 28.12.2000 non è richiesta l’autenticazione della firma in calce alla domanda e qualora la domanda di partecipazione all’avviso non venga presentata personalmente dal candidato ma venga inoltrata con altro mezzo, dovrà essere accompagnata da copia fotostatica di valido documento di identità.
La mancata sottoscrizione della domanda o la omessa indicazione, nella medesima, anche di un solo requisito richiesto per l’ammissione o di una sola delle dichiarazioni sopra riportate, determina l’esclusione dalla selezione.
Tutti i dati personali di cui l’Amministrazione sia venuta in possesso in occasione dell’espletamento di procedimenti concorsuali verranno trattati nel rispetto del D.Lgs.196/03; la presentazione della domanda da parte del candidato implica il consenso al trattamento dei propri dati personali, compresi i dati sensibili, a cura del personale assegnato all’ufficio preposto alla conservazione delle domande ed all’utilizzo delle stesse per lo svolgimento delle procedure concorsuali.
Gli aspiranti dovranno far pervenire al Servizio Gestione Giuridica del Personale dell’ Azienda Unità Sanitaria Locale di Reggio Emilia - Ufficio Concorsi - Via Sicilia n. 44 Reggio Emilia, entro il termine perentorio del 30° giorno non festivo successivo alla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, apposita domanda indirizzata al Direttore del Servizio Gestione Giuridica del Personale, redatta in carta semplice, unitamente alla documentazione che intendono allegare.
La domanda può essere presentata ESCLUSIVAMENTE in uno dei seguenti modi:
presentata direttamente al Servizio Gestione Giuridica del Personale dell’Azienda USL di Reggio Emilia – Ufficio Concorsi - Via Sicilia n. 44 Reggio Emilia. Orario Ufficio: dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13.00.
E’ richiesta la fotocopia (fronte retro) di un documento di identità del candidato in corso di validità. All’atto della presentazione della domanda viene rilasciata apposita ricevuta.
Si precisa che gli operatori non sono abilitati né tenuti al controllo circa la regolarità della domanda e dei relativi allegati.
trasmissione tramite utilizzo della casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) al seguente indirizzo di Posta Elettronica Certificata dell’Azienda USL di Reggio Emilia: concorsi@pec.ausl.re.it , in applicazione del Nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) – D. Lgs. n. 82/2005 e s.m.i.
Non sarà ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata all’indirizzo di posta elettronica certificata sopra indicato.
La domanda e tutta la documentazione allegata dovranno essere contenute in un unico file formato PDF. Il mancato rispetto di tale previsione comporterà l’esclusione dal concorso. L’oggetto della PEC dovrà indicare in maniera chiara ed inequivocabile il riferimento al concorso cui il candidato intende partecipare.
La validità della trasmissione e ricezione della corrispondenza inviata nei termini di vigenza del bando è attestata, rispettivamente, dalla ricevuta di accettazione e dalla ricevuta di avvenuta consegna.
Nel caso di inoltro tramite PEC la domanda di concorso dovrà essere firmata dal candidato in maniera autografa, scannerizzata ed inviata.
In alternativa il candidato dovrà utilizzare una delle modalità previste dall’art. 65 D. Lgs. 82/05 come valide per presentare istanze e dichiarazioni alle pubbliche Amministrazioni e precisamente:
sottoscrizione con firma digitale o firma elettronica qualificata;
identificazione dell’autore tramite carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi;
inoltro tramite la propria casella di posta elettronica certificata purché le relative credenziali di accesso siano rilasciate previa identificazione del titolare e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato.
E’ esclusa ogni altra forma di presentazione o trasmissione.
Il mancato rispetto delle predette modalità di inoltro/sottoscrizione della domanda comporterà l’esclusione dal concorso.
Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio: la eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetto.
Sia in caso di invio della domanda mediante pec che in caso di presentazione diretta della stessa presso il Servizio Gestione Giuridica del Personale, si invita il candidato ad inviare il file del curriculum vitae anche in formato word, privo dei propri dati anagrafici, al seguente indirizzo di posta elettronica : ufficioconcorsi@ausl.re.it
Documentazione da allegare alla domanda
Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare tutte le certificazioni relative ai titoli che ritengano opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formazione della graduatoria, ivi compreso un curriculum formativo e professionale, redatto secondo l’allegato modulo, datato e firmato, relativo alle attività professionali, di studio, direzionali - organizzative svolte, i cui contenuti, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 484/97, dovranno fare riferimento:
alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;
alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione;
alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato; tale documentazione dovrà essere riferita al decennio precedente alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del presente avviso e dovrà essere certificata dal Direttore Sanitario sulla base dell’attestazione del Direttore di Struttura Complessa responsabile dell’Unità Operativa o sulla base dell’attestazione del dirigente di II° livello responsabile del competente dipartimento;
ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore ai tre mesi con esclusione dei tirocinii obbligatori;
alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento;
alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari anche effettuati all’estero, in qualità di docente o di relatore.
Nella valutazione del curriculum verrà presa in considerazione, altresì, la produzione scientifica strettamente pertinente alla disciplina, edita a stampa e pubblicata su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché il suo impatto nella comunità scientifica, nonché la continuità e la rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi. Le pubblicazioni dovranno essere edite a stampa e presentate in originale o in fotocopia semplice, accompagnata da un’apposita dichiarazione di conformità all’originale.
I contenuti del curriculum, con esclusione di quelli di cui alla lettera c) dell'elenco di cui sopra e delle pubblicazioni, possono essere autocertificati dal candidato nei casi e nei limiti previsti dalla vigente normativa.
Non verranno valutate idoneità a concorsi e tirocini, né partecipazioni a congressi, convegni e seminari in qualità di uditore.
A decorrere dal 01.01.2012, per effetto dell’entrata in vigore delle disposizioni introdotte dall’art. 15 c. 1 L. 183/2011 che prevedono la decertificazione dei rapporti tra P.A. e privati, non possono essere accettate le certificazioni rilasciate dalle Pubbliche Amministrazioni in ordine a stati, qualità personali e fatti elencati all’art. 46 DPR 445/2000 e smi o di cui l’interessato abbia diretta conoscenza (art. 47 DPR 445/2000 e smi). Tali certificati sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni sostitutive di certificazione o dall’atto di notorietà.
Il candidato dovrà pertanto presentare in carta semplice e senza autentica della firma, unitamente a fotocopia semplice di un proprio documento di identità personale in corso di validità:
“dichiarazione sostitutiva di certificazione”: nei casi tassativamente indicati dall’art. 46 DPR 445/2000 (ad esempio: stato di famiglia, iscrizione all’albo professionale, possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione) oppure
“dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”: per tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui al citato art. 46 DPR 445/2000 (ad esempio: borse di studio, attività di servizio, incarichi libero professionali, attività di docenza, frequenza di corsi di formazione, di aggiornamento, partecipazione a convegni e seminari, conformità all’originale di pubblicazioni, ecc.). la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà richiede una delle seguenti forme:
deve essere sottoscritta personalmente dall’interessato dinnanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione,
oppure
deve essere spedita per posta unitamente a fotocopia semplice di documento di identità personale del sottoscrittore.
In ogni caso la dichiarazione resa dal candidato, in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della certificazione, deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende produrre. L’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato / autodichiarato.
In particolare, con riferimento al servizio prestato, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà allegata alla domanda, resa con le modalità sopraindicate, deve contenere pena la non valutazione del servizio:
l’esatta denominazione e tipologia dell’Ente presso il quale il servizio è stato prestato
la qualifica
la tipologia del rapporto di lavoro (dipendente, collaborazione coordinata e continuativa, incarico libero professionale, borsa di studio)
la tipologia dell’orario (tempo pieno, tempo definito, part-time con relativa percentuale rispetto al tempo pieno)
le date (giorno/mese/anno) di inizio e conclusione del servizio prestato nonché le eventuali interruzioni (aspettativa senza assegni, sospensione cautelare)
quant’altro necessario per valutare il servizio stesso.
Sono esclusi dalla dichiarazione sostitutiva i certificati medici e sanitari.
Commissione di valutazione
La Commissione sarà composta nel rispetto le norme legislative e regolamentari vigenti al momento della nomina della stessa.
I tre Direttori di Struttura Complessa, nella medesima disciplina dell’incarico da conferire, saranno individuati tramite sorteggio da un elenco nazionale nominativo nazionale predisposto dal Ministero della Salute.
Qualora durante le operazioni di sorteggio fosse sorteggiato più di un Direttore di Struttura Complessa della Regione Emilia-Romagna, è nominato componente della Commissione il primo sorteggiato e si prosegue nel sorteggio sino ad individuare almeno due componenti in regione diversa.
Se all’esito del sorteggio la metà dei direttori (considerando, per il computo, anche il direttore sanitario) non è di genere diverso, si prosegue nel sorteggio fino ad assicurare ove possibile l’effettiva parità di genere nella composizione della commissione, fermo restando il criterio territoriale di cui al precedente periodo.
Assume le funzioni di presidente della commissione il componente, tra i membri sorteggiati, con maggiore anzianità di servizio, considerando a questo fine l’anzianità maturata con incarico di direzione di struttura complessa.
Tali operazioni di sorteggio saranno pubbliche ed avranno luogo presso il Servizio Gestione Giuridica del Personale – Ufficio Concorsi – Via Sicilia n. 44 il primo lunedì non festivo successivo alla scadenza alla scadenza del termine utile per la presentazione delle domande, con inizio alle ore 9.00.
L’eventuale ripetizione del sorteggio, fino al completamento della Commissione, sarà effettuata ogni lunedì successivo non festivo con inizio alle ore 9.00.
Le funzioni di segreteria potranno essere svolte, in ossequio al principio di rotazione stabilito dal piano aziendale per la prevenzione della corruzione, alternativamente da un Dirigente Amministrativo e/o dal personale amministrativo del comparto inquadrato nell’area dei funzionari o nell’area del personale di elevata qualificazione, in servizio presso l’Azienda.
Ai sensi dell’art. 35/bis comma 1 lettera a) del D.Lgs. 165/2001 così come novellato dall’art. 1 comma 46 della legge 190/2012 “Coloro che sono stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per reati previsti nel capo I titolo II del libro secondo del Codice penale non possono far parte, anche con compiti di segreteria, di commissioni per l’accesso o la selezione a pubblici impieghi”.
La composizione della commissione è pubblicata sul sito internet aziendale.
Criteri e modalità di valutazione
La Commissione valuterà i candidati sulla base del curriculum e di un colloquio e disporrà complessivamente di 100 punti così ripartiti:
30 punti per il curriculum;
70 punti per il colloquio
Il punteggio per la valutazione del Curriculum verrà ripartito ed attribuito come segue:
Esperienze professionali: massimo punti 20
In relazione al fabbisogno definito in tale ambito verranno prese in considerazione le esperienze professionali del candidato, con prevalente considerazione di quelle maturate negli ultimi 5 anni, tenuto conto:
Della tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e la tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;
Della posizione funzionale del candidato nelle strutture e delle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti;
Della tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato anche con riguardo all’attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità
Attività di formazione, studio, ricerca e produzione scientifica: massimo punti 10
Tenuto conto del fabbisogno definito, in tale ambito verranno presi in considerazione:
Soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore a tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;
Attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento di diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario;
Partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o relatore;
Produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed in relazione alla pubblicazione su riviste nazionali ed internazionali, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonché al suo impatto sulla comunità scientifica, unitamente alla continuità e rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi.
La commissione formulerà inoltre un giudizio complessivo, adeguatamente e dettagliatamente motivato, scaturente da una valutazione generale del curriculum di ciascun candidato, correlata al grado di attinenza con le esigenze aziendali.
Nell’ambito del colloquio verranno valutate le capacità professionali nella specifica disciplina con riferimento anche alle esperienze professionali documentate e alle capacità gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere, rispondenti al fabbisogno determinato dall’Azienda.
La Commissione, nell’attribuzione dei punteggi terrà conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi.
Il colloquio è altresì diretto a testare la visione e l’originalità delle proposte sull’organizzazione della struttura complessa, nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione e della soddisfazione degli stakeholders della struttura stessa.
Prima dell’espletamento del colloquio, la Commissione, con il supporto specifico del Direttore Sanitario, ribadirà il contenuto, oggettivo e soggettivo, della posizione da conferire come già analiticamente sopra esplicitato per ragioni di trasparenza, affinché i candidati possano esporre interventi mirati ed innovativi volti al miglioramento della struttura, sia dal punto di vista clinico che organizzativo.
I candidati saranno convocati al colloquio almeno 15 gg prima del giorno fissato tramite l’invio di una e-mail all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata personale che l’interessato ha indicato nella domanda di partecipazione o tramite invio di raccomandata con avviso di ricevimento. Al colloquio i candidati dovranno presentarsi muniti di documento di identità personale in corso di validità. Il colloquio si svolgerà in un’aula aperta al pubblico, ferma restando la possibilità di non far assistere alle operazioni relative gli altri candidati qualora la Commissione intenda gestire il colloquio medesimo con modalità uniformi, somministrando ai candidati le medesime domande.
La mancata presentazione al colloquio, indipendentemente dalla causa, comporta la rinuncia alla selezione.
Al fine del conseguimento dell’idoneità, la soglia minima di punteggio che deve essere ottenuta nel colloquio è pari al 50% del punteggio massimo attribuibile allo stesso.
Pubblicazioni sul sito internet aziendale
In ottemperanza all’obbligo di trasparenza e nel rispetto delle indicazioni per la protezione dei dati personali, verranno pubblicati sul sito internet aziendale:
la definizione del fabbisogno che caratterizza la struttura in oggetto, sotto il profilo oggettivo e soggettivo;
la composizione della Commissione di valutazione;
i curricula dei candidati presentatisi al colloquio;
la relazione sintetica della Commissione di valutazione contenente i criteri di attribuzione del punteggio e la graduatoria dei candidati;
l’atto di attribuzione dell’incarico.
Conferimento dell’incarico
La Commissione riceve dall’Azienda il profilo professionale del dirigente da incaricare. Sulla base dell’analisi comparativa dei curricula, dei titoli professionali posseduti, avuto anche riguardo alle necessarie competenze organizzative e gestionali, dei volumi dell’attività svolta, dell’aderenza al profilo ricercato e degli esiti di un colloquio, la Commissione attribuisce a ciascun candidato un punteggio complessivo secondo criteri fissati preventivamente e redige la graduatoria dei candidati.
Il direttore generale procede alla nomina del candidato che ha conseguito il miglior punteggio. A parità di punteggio prevale il candidato più giovane di età.
Il concorrente cui verrà conferito l’incarico sarà invitato a stipulare il relativo contratto individuale, a seguito dell’accertamento del possesso dei requisiti prescritti. La data di decorrenza dell’incarico è concordata tra le parti, ma in ogni caso, dovrà avvenire entro e non oltre 30 giorni dalla data di ricezione della relativa comunicazione.
L’incarico verrà conferito tenendo conto dei vincoli previsti dalla legislazione nazionale e regionale vigente al momento della stipula del relativo contratto individuale; il conferimento dell’incarico sarà inoltre subordinato all’ottenimento della specifica deroga regionale ed alla sussistenza della relativa disponibilità a bilancio.
Ai sensi dell’art. 15 c. 7 ter D.Lgs. 502/92 e smi “L’incarico di direttore di struttura complessa è soggetto a conferma al temine di un periodo di prova di sei mesi, prorogabile di altri sei, a decorrere dalla data di nomina a detto incarico, sulla base della valutazione di cui al comma 5”.
L’incarico avrà durata quinquennale, con facoltà di rinnovo, previa verifica positiva al termine dell’incarico da effettuarsi da parte di un collegio tecnico ai sensi delle vigenti disposizioni normative
Il trattamento giuridico ed economico è regolato e stabilito dalle norme legislative e contrattuali vigenti per l’Area della Dirigenza Sanitaria e dai vigenti accordi aziendali.
Disposizioni varie
L’Azienda si riserva ogni facoltà di disporre la proroga dei termini del presente avviso, la loro sospensione e modifica, la revoca ed annullamento dell’avviso stesso in relazione all’esistenza di ragioni di pubblico interesse concreto ed attuale.
L’Azienda USL di Reggio Emilia non intende avvalersi della possibilità, nei due anni successivi alla data del conferimento dell'incarico, nel caso di dimissioni o decadenza del dirigente a cui è stato conferito l'incarico, di procedere alla sostituzione conferendo l'incarico mediante scorrimento della graduatoria dei candidati.
Per tutto quanto non previsto dal presente bando, si intendono qui richiamate le norme di legge vigenti in materia.
La domanda e la documentazione ad essa allegata potrà essere ritirata solo dopo 90 giorni dall’avvenuto conferimento dell’incarico da parte del Direttore Generale. La restituzione dei documenti potrà avvenire anche prima della scadenza del suddetto termine per il candidato non presentatosi al colloquio, ovvero per chi, prima del colloquio stesso dichiari espressamente di rinunciare alla partecipazione alla procedura.
Trascorsi tre anni dal conferimento dell’incarico, l’Amministrazione procederà all’eliminazione della domanda di partecipazione e della documentazione ad essa allegata. Si invitano pertanto i candidati a ritirare la documentazione entro il suddetto termine.
Si intendono qui richiamate le disposizioni, tutte, in materia di inconferibilità e di incompatibilità di incarichi di cui al D.Lgs. 39/2013.
L'Azienda si riserva la facoltà, a fronte di esigenze di carattere organizzativo o gestionale e in applicazione di disposizioni relative al contenimento della spesa, di non procedere all'utilizzo della graduatoria relativa al presente avviso.
La presentazione della domanda comporta l’accettazione incondizionata delle norme contenute nel presente avviso e il consenso alla pubblicazione del curriculum e di ogni altro elemento come indicato nel bando.
Il responsabile del procedimento è la dr.ssa Barbara Bertoldi del Servizio Gestione Giuridica del Personale.
Per informazioni gli interessati potranno rivolgersi al Servizio Gestione Giuridica del Personale - Ufficio Concorsi - Via Sicilia n. 44- Reggio Emilia - Tel. 0522 / 335110 oppure collegarsi all’indirizzo telematico dell’Azienda: www.ausl.re.it - link bandi, concorsi, incarichi (orario apertura uffici al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,30 alle ore 13; martedì e giovedì anche dalle ore 14.30 alle ore 16.30).
L’estratto del presente bando verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – I parte – IV serie speciale. Fino ad allora non vanno inviate domande di partecipazione.