n.59 del 19.03.2026 (Parte Seconda)
Approvazione dello schema di Accordo Integrativo Regionale in attuazione dell'Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale del 15 gennaio 2026
Richiamato integralmente l’Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale del 15 gennaio 2026 (di seguito ACN), con particolare riferimento alle seguenti disposizioni:
- l’art. 3, che individua i contenuti demandati alla negoziazione regionale;
- l’art. 3, co. 4, secondo il quale il livello di negoziazione regionale, Accordo Integrativo Regionale (di seguito AIR), definisce obiettivi di salute, percorsi, indicatori e strumenti operativi per attuarli, in coerenza con la programmazione e le finalità del SSR e in attuazione dei principi e dei criteri concertati a livello nazionale, anche in considerazione di quanto previsto dall’art. 4 dell’ACN, nonché le materie esplicitamente rinviate dal medesimo ACN;
- l’art. 8, a mente del quale le Regioni e le Organizzazioni Sindacali firmatarie dell’ACN (di seguito OO.SS.) con l’AIR, in coerenza con la programmazione regionale, devono attuare il modello organizzativo assistenziale nazionale all’interno del quale operano i medici di medicina generale; modello che prevede l’istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali monoprofessionali (c.d. AFT) e delle forme organizzative multiprofessionali (c.d. UCCP) in tutto il territorio regionale, tenuto conto delle caratteristiche territoriali e demografiche, salvaguardando il principio dell’equità di accesso alle cure;
- l’art. 15, co. 3, che individua le OO.SS. legittimate alla trattativa e alla stipula dell’AIR;
Visti:
- il Piano Regionale Prevenzione Vaccinale 2023/2025 approvato con propria deliberazione n. 2138/2023;
- il Piano Regionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza 2022-2025 approvato con propria deliberazione n. 540/2023;
- il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 approvato con propria deliberazione n. 2144/2021;
Richiamate altresì le proprie deliberazioni:
- n. 2068/2004 sul sistema integrato di interventi sanitari e socio-assistenziali per persone con gravissime disabilità acquisite in età adulta;
- n. 1398/2006 di approvazione dell’accordo regionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale in attuazione dell'ACN del 23 marzo 2005(AIR 2006);
- n. 221/2015 recante i requisiti specifici per l'accreditamento del Dipartimento di Cure Primarie;
- n. 2128/2016 in materia di Case della Salute e n. 2221/2022 recante il primo provvedimento di programmazione dell'assistenza territoriale della Regione in attuazione del D.M. n. 77 DEL 23 maggio 2022.
- n. 1240/2022, come prorogata dalla DGR n. 774/2025, recante misure eccezionali e temporanee per la garanzia dell'erogazione dell'assistenza primaria;
- n. 1362/2022, come prorogata dalla DGR n. 774/2025, di approvazione del Verbale di Intesa tra la Regione e le OO.SS. dei medici di medicina generale per Settore dell’Emergenza Sanitaria Territoriale;
- n. 1206/2023 recante le Linee di indirizzo alle Aziende Sanitarie per la riorganizzazione della rete regionale dell'emergenza urgenza;
- n. 564/2023, come prorogata dalla DGR n. 774/2025, di approvazione del Verbale di Intesa tra la Regione e le OO.SS. dei medici di medicina generale per il Settore dell'Assistenza negli istituti penitenziari;
- n. 459/2024 sull’implementazione del progetto NEA 116117;
- n. 632 del 28/04/2025 e n. 682 del 05/05/2025 recanti l’Atto di programmazione regionale per l’istituzione e attuazione delle nuove forme organizzative della medicina convenzionata: le Aggregazioni Funzionali Territoriali (di seguito AFT) e le Unità Complessa di Cure Primarie (di seguito UCCP), con le quali si è data applicazione di quanto previsto all’art.6, co. 2 del sopracitato ACN;
Rilevato che:
- dalla fine degli anni ’90 la Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso di innovazione dell’assistenza sanitaria, ospedaliera e territoriale, per rispondere in maniera appropriata alla evoluzione dei bisogni della popolazione anche mediante l’attività dei medici di medicina generale;
- nell’ambito di tale percorso è stata posta una particolare attenzione alla integrazione tra ambito sanitario, socio-sanitario e sociale e alla implementazione di reti cliniche integrate, tra servizi ospedalieri e territoriali e sociali;
Preso atto che:
- alla trattativa regionale hanno partecipato, in conformità a quanto previsto dall’art. 15 dell’ACN, le OO.SS. firmatarie del sopracitato ACN, e precisamente: FIMMG, FMT, Federazione CISL Medici, SNAMI e SMI, e che le medesime OO.SS. hanno precedentemente provveduto a formalizzare la propria legittimità alla trattativa e alla stipula del medesimo Accordo integrativo regionale con documentazione agli atti del “Settore Assistenza Territoriale”, afferente alla “Direzione Generale Cura della Persona, salute e welfare”;
- la suddetta trattativa ha portato alla definizione dello schema di Accordo integrativo regionale allegato alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale (Allegato 1) così come condiviso con le Organizzazioni Sindacali FIMMG, FMT e Federazione CISL Medici, che rappresentano, complessivamente, la maggioranza delle deleghe sindacali a livello regionale;
Preso altresì atto dell’importanza dei contenuti del nuovo AIR, al fine dell’implementazione dell’innovativo modello assistenziale regionale e del fattivo contributo alla fase negoziale anche delle Organizzazioni Sindacali SNAMI e SMI, nel rispetto del corretto sviluppo e mantenimento delle relazioni sindacali, si auspica l’adesione anche delle Organizzazioni Sindacali testé citate nei congrui termini finalizzati all’immediata attuazione del suddetto modello assistenziale;
Tenuto conto che:
- il nuovo AIR rappresenta un importante passaggio verso un modello di sanità territoriale sempre più accessibile ed integrata;
- il suddetto modello è stato ideato e condiviso nell’interesse e a beneficio delle cittadine e dei cittadini, che potranno avere un punto di accesso certo in risposta ai loro bisogni di salute;
- il nuovo AIR pone particolare attenzione anche alla tutela dei diritti dei medici di medicina generale, con l'obiettivo di rendere il sistema di assistenza primaria e l’esercizio della professione più sostenibili e conciliabili con la vita privata, mediante una migliore distribuzione dei carichi di lavoro;
- si consolida il percorso di evoluzione del ruolo dei medici di assistenza primaria quali gestori della salute, inseriti in una rete professionale (AFT e UCCP) e fisica (Case della Comunità) supportata da strumenti tecnologici e personale dedicato;
- il nuovo AIR definisce il sistema di valutazione degli obiettivi di salute e di attività, indicati dalle Aziende Sanitarie, perseguiti dalle AFT, inclusi i target e i relativi indicatori di processo ed esito;
- i suddetti indicatori, monitorati a livello regionale e misurati a livello di AFT, sono lo strumento di riferimento per l’applicazione di quanto previsto dall’art. 47, lett. B dell’ACN;
Dato atto che presso la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare è conservata agli atti la dichiarazione a verbale rilasciata dal rappresentante dell’organizzazione sindacale FMT in sede di preliminare adesione al suddetto schema di accordo;
Dato altresì atto che il presente provvedimento non comporta oneri aggiuntivi rispetto alla spesa sostenuta nel 2025 dalle Aziende Sanitarie per la medicina generale;
Visti:
- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
Richiamate le proprie deliberazioni:
- n. 325 del 7 marzo 2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- n. 1615 del 28 settembre 2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni generali/Agenzie della Giunta regionale;
- n. 2077 del 27 novembre 2023 “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;
- n. 876 del 20 maggio 2024 “Modifica dei macro-assetti organizzativi della Giunta regionale”;
- n. 2376 del 23 dicembre 2024, recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”, nonché le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017, relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
- n. 279 del 27 febbraio 2025, recante “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;
- n. 1440 dell’08 settembre 2025, recante “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
Richiamate altresì le proprie determinazioni dirigenziali:
- n. 2335 del 9 febbraio 2022, recante “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33/2013. Anno 2022”;
- n. 5541 del 30 dicembre 2025, recante “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
- di recepire lo schema di Accordo Integrativo Regionale in attuazione dell’ACN per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale del 15 gennaio 2026, così come definito dal Direttore della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare e dalle Organizzazioni Sindacali FIMMG, FMT, Federazione CISL Medici, allegato al presente provvedimento quale parte integrante (Allegato 1);
- di dare mandato al Direttore della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare di sottoscrivere l’Accordo integrativo regionale di cui al precedente punto 1 , apportando in sede di sottoscrizione le modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie, tra le quali il recepimento dell’eventuale adesione da parte delle OO.SS. SNAMI e SMI nei congrui termini finalizzati all’immediata attuazione dell’innovativo modello assistenziale regionale;
- di fissare la decorrenza della validità e degli effetti dell’Accordo integrativo regionale, allegato quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, alla data dell’ultima sottoscrizione dello stesso tra i firmatari;
- di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi dell’art. 7-bis, comma 3 del D.lgs. n. 33/2013, così come previsto dalle disposizioni normative ed amministrative richiamate in premessa;
- di stabilire che si provvederà alla pubblicazione sul BURERT del presente provvedimento.