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n.40 del 16.02.2022 periodico (Parte Seconda)

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Emergenza peste suina africana - Disposizioni in merito all'adozione di misure di prevenzione e controllo definite a livello ministeriale nel settore agricolo

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il Regolamento (UE) n. 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale (”Normativa in materia di sanità animale”);

- il Regolamento delegato (UE) n. 2018/1629 della Commissione del 25 luglio 2018 che modifica l’elenco delle malattie riportate nell’allegato II del Regolamento (UE) 2016/429 relativo alle malattie trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale (“Normativa in materia di sanità animale”) e successive modifiche e integrazioni;

- il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2018/1882 della Commissione del 3 dicembre 2018 relativo all’applicazione e controllo delle malattie elencate e che stabilisce un elenco di specie o gruppi di specie che comportano un notevole rischio di diffusione di tali malattie elencate;

- il Regolamento delegato (UE) n. 2020/687 della Commissione del 17 dicembre 2019 che integra il Regolamento (UE) 2016/429 per quanto riguarda le norme relative alla prevenzione e al controllo di determinate malattie elencate;

- il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2021/605 della Commissione del 7 aprile 2021 che stabilisce misure speciali di controllo della peste suina africana e successive modifiche ed integrazioni;

Visti:

- il Piano nazionale per le emergenze di tipo epidemico pubblicato sulla pagina dedicata alla risposta alle emergenze del Portale del Ministero della salute;

- la propria deliberazione n. 977 del 3 agosto 2020 “Recepimento del “Piano di sorveglianza e prevenzione in Italia della peste suina africana e piano di eradicazione in regione Sardegna per il 2020”, approvazione linee guida per l’applicazione del piano in regione Emilia-Romagna. Costituzione del Nucleo di Coordinamento Tecnico Regionale”;

- il Piano “Peste Suina Africana - Piano di sorveglianza e prevenzione in Italia per il 2021”;

- il Piano di Sorveglianza per la peste suina africana e peste suina classica: linee guida per la applicazione del piano in regione Emilia-Romagna, anno 2021;

- il Piano di sorveglianza e prevenzione in Italia per la Peste suina africana per il 2022 inviato alla Commissione europea per l’approvazione ai sensi dell’articolo 33 del Regolamento (UE) 2016/429 e successivi regolamenti derivati, ed il Manuale delle emergenze da Peste suina africana in popolazioni di suini selvatici del 21 aprile 2021;

Considerato che la Peste Suina Africana:

- è una malattia infettiva virale trasmissibile che colpisce i suini domestici e i cinghiali selvatici e che, ai sensi dell’articolo 9 del citato Regolamento (UE) n. 2016/429, come integrato dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 2018/1882, è qualificata come una malattia di categoria A che, quindi, non si manifesta normalmente nell’Unione e che, non appena individuata, richiede l’adozione immediata di misure di eradicazione;

- può avere gravi ripercussioni sulla salute della popolazione animale interessata e sulla redditività del settore zootecnico suinicolo, incidendo in modo significativo sulla produttività del settore agricolo a causa di perdite sia dirette che indirette, con possibili gravi ripercussioni economiche in relazione al blocco delle movimentazioni delle partite di suini vivi e dei relativi prodotti derivati all'interno dell'Unione e nell’export;

Dato atto che il Centro di Referenza nazionale per le pesti suine (CEREP presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche - IZSUM), in data 7 gennaio 2022, ha confermato la presenza del virus di Peste suina africana (PSA) in una carcassa di cinghiale rinvenuta nel Comune di Ovada, in provincia di Alessandria e che successivamente sono stati confermati altri casi nella stessa provincia di Alessandria e nella provincia di Genova;

Richiamati:

- il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 3 dell’11 gennaio 2022 “Provvedimenti urgenti in ordine all’attività venatoria per prevenire la diffusione della peste suina africana”, adottato a seguito della nota prot. n. 496 pervenuta in data 11/1/2022 del Ministero della Salute che, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, le Regioni, il CEREP ed ISPRA, ha definito la delimitazione della zona infetta comprendente parte delle Regioni Piemonte e Liguria, indicando, per le Regioni confinanti, le azioni necessarie al fine di prevenire la diffusione della malattia;

- il Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 7 del 24 gennaio 2022 “Provvedimenti urgenti in ordine all’attività venatoria e ad altre attività all’aperto di natura agro-silvo-pastorale per prevenire la diffusione della peste suina africana”, adottato a seguito della circolare del Ministero della Salute prot. n. 1195 del 18 gennaio 2022, che, all’art. 2 “Misure di controllo nell’area confinante con la zona infetta”, nel delimitare i confini dell’area infetta a seguito dell’evoluzione epidemiologica della malattia, ha previsto, tra le altre, nei territori compresi nell’area di 10 chilometri dal confine con la zona infetta, l’applicazione da parte delle Regioni di misure di rafforzamento della sorveglianza anche attraverso la programmazione dell’attività di ricerca attiva delle carcasse di suini selvatici e la regolamentazione dell’attività venatoria e delle altre attività all’aperto di natura agro-silvo-pastorale, limitando al massimo il disturbo ai suini selvatici con il fine di ridurne la mobilità;

Considerato che l’evoluzione epidemiologica della malattia richiede, tra l’altro, il recepimento immediato delle indicazioni governative relative alle attività gestionali connesse all’attività venatoria, alla raccolta dei tartufi e alla pesca sportiva nel territorio regionale, anche attraverso il coinvolgimento fattivo del Nucleo di coordinamento tecnico regionale costituito con la citata deliberazione n. 977/2020;

Ritenuto pertanto opportuno demandare al Responsabile del Servizio Attività Faunistico-Venatorie e Pesca l’attuazione, tramite propri atti formali, delle misure di prevenzione e controllo disposte dal Ministero della Salute congiuntamente al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per tutta la durata dell’emergenza;

Richiamati in ordine agli obblighi di trasparenza:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche ed integrazioni;

- la propria deliberazione n. 111 del 28 gennaio 2021 “Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza. Anni 2021-2023” ed in particolare l'allegato D, “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2021-2023”;

Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l'art. 37, comma 4;

Viste altresì le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche;

- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 2013 del 28 dicembre 2020 “Indirizzi organizzativi per il consolidamento e il potenziamento delle capacità amministrative dell’Ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato, per far fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’Ibacn”;

- n. 2018 del 28 dicembre 2020 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale ai sensi dell’art. 43 della L.R. n. 43/2001 e successive modifiche ed integrazioni”;

- n. 771 del 24 maggio 2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell'ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di indirizzo 2021”;

Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura ed Agroalimentare, Caccia e Pesca, Alessio Mammi;

A voti unanimi e palesi

delibera

1) di procedere con urgenza all’attuazione delle misure di controllo e prevenzione della diffusione della peste suina africana sul territorio regionale, anche attraverso il coinvolgimento fattivo del Nucleo di coordinamento tecnico regionale costituito con propria deliberazione n. 977/2020;

2) di demandare al Responsabile del Servizio Attività Faunistico-Venatorie e Pesca l’attuazione, tramite propri atti formali, delle misure di prevenzione e controllo inerenti l’esercizio dell’attività venatoria, della raccolta dei tartufi e dell’esercizio della pesca sportiva disposte dal Ministero della Salute congiuntamente al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per tutta la durata dell’emergenza;

3) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

4) di disporre infine la pubblicazione in forma integrale della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Servizio Attività Faunistico-Venatorie e Pesca provvederà a darne la più ampia pubblicizzazione anche sul sito internet E-R Agricoltura, Caccia e Pesca.

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