n.174 del 02.07.2025 periodico (Parte Seconda)

Reg. (UE) n. 2115/2021 - PSP 2023/2027 - SRD01 "Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole"- Integrazione avviso pubblico di cui alla delibera di Giunta regionale n. 595/2025

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Richiamati:

- il Regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell'ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga i Regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013;

- il Regolamento (UE) n. 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il Regolamento (UE) n. 1306/2013;

- il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2021/2289 della Commissione del 21 dicembre 2021 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla presentazione del contenuto dei piani strategici della PAC e al sistema elettronico di scambio sicuro di informazioni;

- il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2021/2290 della Commissione del 21 dicembre 2021 che stabilisce norme sui metodi di calcolo degli indicatori comuni di output e di risultato di cui all’allegato I del regolamento (UE) 2021/2115;

- il Regolamento delegato (UE) n. 2022/126 della Commissione del 7 dicembre 2021 che integra il regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio con requisiti aggiuntivi per taluni tipi di intervento specificati dagli Stati membri nei rispettivi piani strategici della PAC per il periodo dal 2023 al 2027 a norma di tale regolamento, nonché per le norme relative alla percentuale per la norma 1 in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA);

- il Regolamento delegato (UE) n. 2022/1172 della Commissione del 4 maggio 2022 che integra il regolamento (UE) n. 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo della politica agricola comune e l’applicazione e il calcolo delle sanzioni amministrative per la condizionalità;

- il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2022/1173 della Commissione del 31 maggio 2022 recante modalità di applicazione del regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo nella politica agricola comune;

Visti:

- il “Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Programma strategico della PAC 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna” (di seguito per brevità indicato come CoPSR 2023-2027), adottato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 99 del 28 settembre 2022, e modificato, da ultimo, con deliberazione della Giunta regionale n. 111 del 27 gennaio 2025;

- il Piano strategico della PAC 2023-2027 dell'Italia (di seguito PSP 2023-2027) ai fini del sostegno dell'Unione, finanziato dal Fondo europeo agricolo di garanzia e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, nella versione 4.1. approvata con Decisione di esecuzione della Commissione C(2024)8662 dell’11 dicembre 2024 (CCI: 2023IT06AFSP001);

- il Decreto legislativo 17 marzo 2023 n. 42 “Attuazione del regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 2 dicembre 2021, sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il regolamento (UE) n. 1306/2013, recante l'introduzione di un meccanismo sanzionatorio, sotto forma di riduzione dei pagamenti ai beneficiari degli aiuti della politica agricola comune”;

- la deliberazione di Giunta regionale n. 2354 del 23 dicembre 2024 - Reg. (UE) n. 2021/2115 e CoPSR 2023-2027: approvazione delle nuove "Disposizioni comuni per gli interventi strutturali di investimento"; 

Richiamata infine la propria deliberazione n. 595 del 22 aprile 2025, con la quale è stato approvato l’avviso pubblico attuativo dell’intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”, di cui all’art. 73 del Reg. (UE) n. 2021/2115, per l’anno 2025;

Considerato che l’avviso di cui trattasi ha previsto la suddivisione delle risorse allocate tra otto settori produttivi/raggruppamenti di settori;

Atteso che l’avviso pubblico non specifica, nel caso di imprese agricole operanti in più settori produttivi, su che base un PI debba essere considerato afferente ad uno o all’altro di tali settori, nel caso contenga esclusivamente investimenti con valenza trasversale ai settori produttivi stessi;

Considerato che l’identificazione del settore di riferimento può essere determinante rispetto al finanziamento della domanda di sostegno in relazione alla dotazione finanziaria allocata a favore del settore medesimo e che risulta necessario, pertanto, dare indicazioni univoche circa la modalità di attribuzione di una domanda di sostegno al settore/raggruppamento di settori corretto nel caso di PI con investimenti trasversali ai settori produttivi aziendali, tenuto conto dell’opportunità di utilizzare il contenuto informativo già presente nella domanda di sostegno;

Ritenuto rispondente alle finalità suesposte integrare l’avviso pubblico di che trattasi specificando che nel caso di PI contenenti esclusivamente investimenti trasversali a più settori produttivi aziendali, la domanda di sostegno sia correlata al settore produttivo maggiormente rappresentativo in termini di fabbisogno di giornate di lavoro, calcolate sulla base delle colture risultanti dal PCG 2025 e della consistenza zootecnica risultante dalla BDN al momento della domanda, con riferimento alle tabelle utilizzate per l’attribuzione della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), di cui all’Allegato n. 3 alla deliberazione di Giunta regionale n. 1046/2024;

Dato atto, inoltre, che il paragrafo 1.8.8 “Imprese operanti in contesto di filiera” dell’avviso pubblico di cui trattasi prevede che “Il punteggio è attribuibile in presenza di vincoli di conferimento o accordi pluriennali con altri segmenti della filiera a valle della fase di produzione primaria (ai fini dell’assegnazione del punteggio, l’accordo sarà valido se avvallato dalle organizzazioni professionali agricole e/o dalle organizzazioni interprofessionali riconosciute)”;

Considerato opportuno precisare, al fine di garantire che l’applicazione del criterio sia tale per cui le risorse allocate ad un settore vengano assegnate alle imprese che operano in contesto di filiera rafforzando il settore medesimo, che - per l’attribuzione del suddetto punteggio - i vincoli di conferimento o accordi pluriennali con altri segmenti della filiera a valle della fase di produzione primaria devono essere relativi a prodotti del settore cui gli investimenti proposti afferiscono;

Atteso inoltre che al paragrafo 1.5 “Importi ammissibili e aliquote di sostegno” per mero errore materiale è riportato quale limite massimo di spesa per PI sull’avviso pubblico di cui trattasi il valore di “1.500.00,00 euro”, anziché correttamente “1.500.000,00 euro”, valore previsto dalla scheda del tipo di intervento SRD01 del CoPSR 2023-2027;

Considerato opportuno rettificare il paragrafo 1.5 “Importi ammissibili e aliquote di sostegno”, indicando quale valore corretto del limite massimo di spesa per PI sull’avviso pubblico di cui trattasi l’importo di “1.500.000,00 euro”;

Considerato altresì che, per evitare il disimpegno dei fondi collegati all’avviso di che trattasi e accelerare lo stato di avanzamento della spesa del CoPSR 2023-2027, è opportuno prevedere che gli investimenti debbano essere iniziati prontamente per essere conclusi nei termini prescritti e che, nelle ipotesi di proroga, i beneficiari debbano obbligatoriamente richiedere l’erogazione di anticipo previa presentazione di apposita fideiussione;

Ritenuto a tal fine di integrare i paragrafi 3 “Attuazione del progetto d’investimento”, 3.2 “Proroghe” e 4 “Anticipi” dell’avviso in questione, secondo quanto riportato nel dispositivo del presente atto;

Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:

- il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche e integrazioni;

- la determinazione n. 2335 del 9 febbraio 2022 del Responsabile del Servizio Affari legislativi e Aiuti di stato in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 110 del 27 gennaio 2025 “PIAO 2025. Adeguamento del PIAO 2024/2026 in regime di esercizio provvisorio”;

Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche, ed in particolare l’art. 37, comma 4;

Richiamate altresì le proprie deliberazioni:

- n. 426 del 21 marzo 2022 “Riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori generali e ai Direttori di agenzia”;

- n. 2319 del 22 dicembre 2023 “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per far fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;

- n. 2376 del 23 dicembre 2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;

- n. 2378 del 23 dicembre 2024 “Esercizio provvisorio. Proroga di termini organizzativi”;

- n. 608 del 22 aprile 2025 “Proroga incarichi di Direzione Generale e di Agenzia in attesa della conclusione del processo di costituzione dell’elenco dei candidati idonei per ricoprire incarichi e riorganizzazione”;

Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017, ora sostituita dalla citata deliberazione n. 2376/2024;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto inoltre dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;

A voti unanimi e palesi
delibera

1)  di integrare quanto già previsto dall’avviso pubblico regionale che dà attuazione per l’annualità 2025 all’intervento SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole” del CoPSR 2023-2027, di cui alla deliberazione n. 595/2025, disponendo quanto di seguito specificato:

- che nel caso di PI contenenti esclusivamente investimenti trasversali a più settori produttivi aziendali, la domanda di sostegno sia correlata al settore produttivo maggiormente rappresentativo in termini di fabbisogno di giornate di lavoro calcolate sulla base delle colture risultanti dal PCG 2025  e della consistenza zootecnica risultante dalla BDN al momento della domanda, con riferimento alle tabelle di fabbisogno di manodopera utilizzate per l’attribuzione della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), di cui all’Allegato n. 3 alla deliberazione di Giunta regionale n. 1046/2024; 

-  che, in relazione al criterio di priorità di cui al punto 1.8.8 “Imprese operanti in contesto di filiera” dell’avviso pubblico di cui trattasi, il relativo punteggio è attribuibile solo qualora il PI sia afferente al settore produttivo nell’ambito del quale l’impresa agricola ha in essere i vincoli di conferimento/accordi pluriennali con i segmenti a valle nella filiera; 

- che, in relazione al paragrafo 1.5 “Importi ammissibili e aliquote di sostegno” dell’avviso pubblico di cui trattasi, il valore corretto del limite massimo di spesa per PI è da intendersi pari a “1.500.000,00 euro”; 

- che, in relazione al paragrafo 3 “Attuazione del progetto d’investimento” dell’avviso pubblico di cui trattasi, gli investimenti dovranno essere iniziati prontamente per essere conclusi nei termini prescritti. Pertanto, non saranno concesse proroghe del termine di fine lavori ai soggetti beneficiari che non dimostrino di aver avviato gli investimenti entro il termine di sei mesi dalla comunicazione dell’atto di concessione;

2) di sostituire integralmente il paragrafo 3.2 “Proroghe” dell’avviso pubblico di cui al precedente punto 1) come segue:

3.2 Proroghe

È ammessa una sola richiesta di proroga da parte del beneficiario, qualora si renda necessaria una modifica del termine della conclusione del PI, di durata non superiore a 6 mesi.

Per l’ottenimento della proroga è necessario che sia dimostrato l’inizio dei lavori entro il termine di sei mesi dalla comunicazione dell’atto di concessione e che sia stata presentata correttamente la richiesta di anticipo, pena l’inammissibilità dell’istanza di proroga.

Alla richiesta di proroga dovrà essere quindi allegata anche la seguente documentazione attestante l’inizio dei lavori entro sei mesi dalla comunicazione dell’atto di concessione:

- per i progetti che prevedono un permesso di costruire: la comunicazione di inizio lavori con l’attestazione di ricevuta rilasciata dall’Ente competente;

-  per i progetti che prevedono SCIA, CILA o deposito sismico senza PdC: modulo SCIA o CILA con relazione di asseverazione o modulo di deposito sismico, con l’attestazione di ricevuta rilasciata dall’Ente competente;

- per i progetti costituiti solo da impianti, macchine e attrezzature che non richiedono titoli edilizi o altri permessi/autorizzazioni: un documento di trasporto o la sottoscrizione di un contratto di fornitura; il contratto di fornitura deve essere sottoscritto successivamente alla presentazione della domanda di sostegno.

Per quanto non disciplinato nel presente paragrafo si rinvia al paragrafo 3.2 delle “Disposizioni comuni””;

3) di sostituire altresì il paragrafo 4) “Anticipi” dell’avviso pubblico di cui al precedente punto 1) come segue:

4 Anticipi

A seguito della comunicazione dell’atto di concessione, i beneficiari possono richiedere un anticipo pari al 50% del contributo spettante.

I beneficiari che intendano chiedere una proroga del termine dei lavori dovranno obbligatoriamente presentare la richiesta di anticipo.

Per quanto non disciplinato nel presente paragrafo, si rinvia al paragrafo 4 delle “Disposizioni comuni””;

4)  di confermare quant’altro stabilito dalla propria deliberazione n. 595/2025;

5) di stabilire inoltre che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D. Lgs. n. 33/2013 e successive modifiche ed integrazioni e delle disposizioni regionali di attuazione;

6) di disporre infine la pubblicazione in forma integrale della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Settore Competitività delle imprese e sviluppo dell’innovazione provvederà a darne la più ampia pubblicizzazione anche sul sito internet E-R Agricoltura, caccia e pesca.

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