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n.87 del 26.03.2014 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 5141 - Risoluzione proposta dai consiglieri Naldi e Meo per impegnare la Giunta e il Presidente della Regione ad intraprendere le azioni utili a far restare l'azienda Electrolux nella Regione

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 

Premesso che 

la crisi economica ancora in atto ha colpito fortemente la Regione Emilia-Romagna, come indicano tutti gli indicatori economici che segnalano una diminuzione del Pil, un forte aumento della disoccupazione e il continuo fallimento di imprese produttive più o meno grandi che operavano nel territorio. 

Evidenziato che 

la multinazionale Electrolux pur avendo chiuso in perdita l’ultimo trimestre 2013, risulta ancora competitiva. Lo stabilimento di Forlì, nello specifico, ha avuto il riconoscimento di stabilimento a maggior produttività del Gruppo in Europa; 

Electrolux ha fatto proposte inaccettabili usando come ricatto il mantenimento dell’occupazione, come ad esempio, la diminuzione della paga oraria e quindi dello stipendio dei lavoratori. Tutto ciò, in un Paese dove è da tutti riconosciuto che il basso potere d’acquisto dei bassi redditi è fra le ragioni della depressione. 

Considerato che 

è prioritario mantenere sul territorio le aziende, come Electrolux, che rendono vivo il sistema produttivo del nostro territorio, Electrolux conta, infatti, in Emilia-Romagna, circa un migliaio di lavoratori, senza considerare l’indotto, ed è quindi importante per l’economia regionale e assolutamente necessaria per quella del forlivese. 

Esprime 

solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Electrolux in presidio permanente per la difesa dei propri diritti, una mobilitazione che, col sostegno della popolazione e dell’Amministrazione, ha ottenuto una prima apertura al confronto da parte dell’Azienda, che ora va sottoposto alla concreta determinazione delle conseguenze. 

Impegna la Giunta regionale

ed il Presidente della Regione Emilia-Romagna 

a continuare a fare pressione, anche insieme alle altre Regioni interessate, sul Ministero dello Sviluppo Economico e su tutti i soggetti interessati, per fare in modo che la vicenda Electrolux venga risolta nel rispetto dei diritti dei lavoratori; 

a contrastare in tutte le sedi opportune la politica di Electrolux che, se accettata, potrebbe essere usata come esempio per altre aziende che vogliano, in questo modo, svilire il ruolo dei contratti nazionali di lavoro, che in un periodo di crisi, rappresentano una sicurezza irrinunciabile per i lavoratori; 

a promuovere, per parte nostra attraverso la legge sull’attrattività e insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, una programmazione delle politiche industriali che permetta di prevedere certe situazioni e agire con anticipo, per evitare chiusure, delocalizzazioni o ricatti di grandi aziende. 

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta antimeridiana dell'11 febbraio 2014

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