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n. 56 del 13.04.2011 periodico (Parte Seconda)

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Delibera di Giunta comunale 1/3/2011 n. 71 - Esito procedura di verifica (screening) sul progetto relativo alla coltivazione e sistemazione del Polo estrattivo 25 denominato "Il Molino" in località Borello - Cesena (FC)

Il Comune di Cesena comunica: la decisione relativa alla procedura di verifica (screening) concernente il progetto: coltivazione e sistemazione per l’estrazione di ghiaia e sabbia e contestuale realizzazione di una cassa di espansione in corrispondenza del polo estrattivo 25 denominato “Il Molino”.

Il progetto è presentato da: Sogliano Ambiente SpA con sede in Piazza Garibaldi n. 12 - Sogliano al Rubicone (FC) e C.B. srl con sede in Via P.Togliatti n. 870 - Mercato Saraceno (FC).

Il progetto è localizzato: in Cesena – loc. Borello

Il progetto interessa il territorio del seguente comune: Comune di Cesena (Forlì-Cesena).

Ai sensi del titolo II della Legge regionale 18 maggio 1999, n. 9, come modificata dalla Legge regionale 16 novembre 2000, n. 35, l’Autorità competente: Comune di Cesena con atto: deliberazione G.C. n. 71 dell’1/3/2011 ha assunto la seguente decisione: 

1) di approvare i contenuti e le prescrizioni del parere tecnico redatto dall’Ufficio di Valutazione impatto ambientale della Provincia di Forlì-Cesena, prot. n. 14785 del 14/2/2011, allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale;

Stralcio del parere

a) di subordinare l’efficacia della presente valutazione all’ottenimento di apposito atto che formalizzi la possibilità di superare le prescrizioni contenute nella valutazione di incidenza della variante del PAE del Comune di Cesena in adeguamento PIAE della Provincia di Forlì-Cesena effettuata dalla Regione Emilia-Romagna in data 24/7/2007.

b) fermo restando quanto stabilito al punto precedente, di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni, in considerazione dello scarso rilievo degli interventi previsti e dei conseguenti impatti ambientali, il progetto di coltivazione e sistemazione del Polo estrattivo n. 25 “Il Molino” in località Borello - Comune di Cesena, presentato dalle Ditte Sogliano Ambiente SpA di Sogliano al Rubicone e C.B. Srl di mercato Saraceno. dall’ulteriore procedura di VIA con le seguenti prescrizioni:

1. a compensazione dei valori compromessi dovrà essere individuata, entro tre anni dal rilascio dell’autorizzazione all’attività estrattiva, all’interno delle aree di collegamento ecologico individuate alla Tav. 5 del P.T.C.P., una superficie, con indicazione delle particelle catastali interessate, almeno pari a quella forestale eliminata, pari a 1,42 ha, sulla quale prevedere interventi di riforestazione o analogo.

2. nella fase di scopertura dell’area di cava si dovrà provvedere a tenere separato dal cappellaccio il terreno vegetale necessario alla realizzazione delle coperture dell’area al termine dei lavori di estrazione, individuando apposite aree, al fine di favorire il mantenimento della microflora e microfauna presente nel terreno; i cumuli dovranno essere realizzati evitando compattamenti eccessivi e processi di asfissia del suolo biologicamente attivo, prevedendone il rivestimento naturale mediante tappeti erbosi, fogliame o semina di coltura da sovescio;

3. dovranno essere previste ed eseguite, durante i primi cinque anni successivi l’impianto delle nuove piantumazioni, adeguate opere di manutenzione (risarcimento delle fallanze, ripuliture tramite sfalcio delle erbe infestanti, irrigazione di soccorso ogni qualvolta se ne presenti la necessità) al fine di garantire un corretto attecchimento delle essenze di nuovo impianto; si specifica, inoltre, che al termine dei cinque anni previsti sarà necessario prolungare gli interventi fino alla completa e definitiva riuscita dell’impianto, nel caso in cui si presentino situazioni di criticità/sofferenza, legate sia alla carenza idrica, che alla presenza di elementi non sufficientemente sviluppati, che, ancora, alla presenza ulteriore di infestanti che limitano la crescita e lo sviluppo degli elementi arborei e arbustivi presenti;

4. entro tre mesi dalla realizzazione delle piantumazioni previste, dovrà essere inviata all’Amministrazione provinciale di Forlì-Cesena, Servizio Pianificazione Territoriale e al Comune di Cesena, una relazione descrittiva, corredata da materiale fotografico, relativa agli interventi effettuati;

5. l’impianto di rimboschimento e la semina per le essenze erbacee, dovranno essere realizzati nella prima stagione utile al termine dell’attività di coltivazione e di ripristino morfologico dell’area;

6. al fine di monitorare l’effettivo stato di attecchimento dell’impianto, dovrà essere inviata al Comune, con cadenza annuale, da far coincidere con le comunicazioni periodiche di fine anno relative ai quantitativi di materiale estratto, una relazione tecnica e descrittiva delle opere realizzate corredata da documentazione fotografica;

7. evitare dispersioni di carburante ed olii da parte dei mezzi impegnati nell’area. Prevedere misure di contenimento di eventuali sversamenti.

8. l’effettuazione delle opere che comportano l’eliminazione della vegetazione esistente non dovrà essere effettuata durante il periodo marzo-luglio, periodo in cui la maggior parte delle specie faunistiche si riproduce.

9. Prima dell’inizio dell’attività estrattiva dovrà essere realizzato un rilevato in terra continuo di lunghezza complessiva di 100 m lungo i lati nord, est e sud dell’area di pertinenza del frantoio. Il rilevato dovrà avere altezza uniforme pari a 6 m;

10. Prima dell’inizio dell’attività estrattiva dovrà essere realizzato un rilevato in terra continuo di lunghezza complessiva di 500 m lungo il lato est dell’area estrattiva come indicato in figura a pag. 15 dell’Allegato 1 dell’elaborato “2. Screening – 2.1/Agg. Relazione integrativa”. Il rilevato dovrà avere altezza uniforme pari a 6 m;

11. le attività di coltivazione dovranno avvenire secondo le seguenti modalità:

  1. nei settori 1 e 2 le attività di scavo dovranno avvenire secondo le seguenti modalità:
    1. funzionamento di un solo mezzo operatore (escavatore o pala) alla volta in ogni area di scavo di diversa proprietà. Non ci deve essere la contemporanea di attività dei due mezzi all’interno di ogni area estrattiva;
    2. durante le coltivazioni di ogni settore di differente proprietà le macchine operatrici operanti nei diversi settori adiacenti non dovranno essere contemporaneamente nelle vicinanze del confine di proprietà stesso;
  2. nel settore 3 le attività di scavo dovranno avvenire mediante il funzionamento di un solo mezzo operatore (escavatore o pala) alla volta in ogni area di scavo di diversa proprietà. Non ci deve essere la contemporanea di attività dei due mezzi all’interno di ogni area estrattiva;
  3. nei settori 4, 5, 6 e 7 le attività di scavo potranno avvenire senza nessuna limitazione considerando sempre al massimo la presenza di 2 mezzi contemporanei nei settori di coltivazione;
  4. per quanto riguarda i flussi di traffico si prevede l’obbligo, nella Via Montevecchio, di mantenere velocità inferiori a 30 km orari introducendo nell’area cartelli con i limiti di velocità;

12. dovranno inoltre essere previste ulteriori misure di mitigazione lungo la viabilità di accesso (Via Montevecchio) e gestione delle attività di trasporto al fine di garantire il rispetto dei limiti stabiliti dalla classificazione acustica vigente presso i ricettori 14, 16 e 18 ubicati lungo la viabilità suddetta;

13. in fase di lavorazione dovranno essere messe in atto tutte le misure di mitigazione necessarie ad evitare un peggioramento della qualità dell’aria nella zona legato alla dispersione di polveri sospese e inquinanti atmosferici prodotti dal funzionamento dei mezzi d’opera e dalle attività previste in tale fase, quali:

  1. copertura del carico trasportato dai camion mediante teloni. In alternativa bagnatura del carico degli autocarri a carico completato prima dell’inizio del trasporto;
  2. si dovrà provvedere nei periodo estivo e primaverile e negli eventuali periodi secchi autunnali e invernali all’umidificazione quotidiana dei depositi di accumulo provvisorio e delle vie di transito non asfaltate;
  3. gli accumuli di materiale movimentato dovranno essere ubicati non in prossimità dei ricettori presenti;

14. Alla luce di quanto evidenziato nello studio presentato, dei risultati delle simulazioni effettuate, e di quanto previsto dal proponente, si ritiene necessario pianificare e predisporre un programma di monitoraggio della qualità dell’aria della zona, a carico della Ditta proponente, seguendo le indicazioni operative di seguito riportate:

  1. è necessario prevedere un piano di monitoraggio della qualità dell’aria in fase ante operam presso il ricettore 10, caratterizzato da una campagna di monitoraggio estiva (giugno-luglio), della durata di 15 giorni consecutivi, in modo da poter verificare il livello di qualità dell’aria nei periodi monitorati in assenza dell’attività estrattiva in prossimità del ricettore maggiormente prossimo all’area di cava;
  2. è necessario prevedere un piano di monitoraggio della qualità dell’aria in fase di esercizio presso il ricettore 10, caratterizzato da una campagna di monitoraggio estiva (giugno-luglio), della durata di 15 giorni consecutivi, in modo da poter verificare il livello di qualità dell’aria nei periodi monitorati durante l’attività estrattiva in prossimità del ricettore maggiormente prossimo all’area di cava;
  3. le campagne di monitoraggio dovranno essere effettuate in prossimità del punto ricettore 10, lato ovest, indicato a pag. 11 dell’elaborato “2. Screening – 2.1/Agg. Relazione integrativa” - 01/2011;
  4. dovranno essere monitorati i parametri PM10 e PTS mediante mezzo mobile, o attraverso altra metodologia di campionamento ritenuta maggiormente significativa e utile allo scopo prefissato;
  5. durante ciascuna campagna di monitoraggio dovranno essere monitorate anche direzione e velocità del vento;
  6. nell’eventualità che durante le campagne di monitoraggio si verifichino condizioni (sia in termini di attività sia in termini di condizioni meteo o eventi di altro genere) che possano causare l’acquisizione di dati non significativi per gli scopi prefissati, la campagna specifica dovrà essere ripetuta;
  7. il monitoraggio da promuovere in corso di esercizio dovrà essere iniziato e concluso nella prima stagione estiva utile che coincida con la coltivazione contemporanea dei settori 1a e 1b. La comunicazione di inizio attività dovrà essere effettuata a cura del Proponente, al Comune di Cesena ed all’Amministrazione provinciale di Forlì - Cesena, Servizio Pianificazione Territoriale;
  8. i risultati di ogni campagna stagionale di monitoraggio, indicando lo scenario di lavorazione esistente, dovranno essere presentati, sotto forma di relazione tecnica, alla Amministrazione provinciale di Forlì-Cesena, Servizio Pianificazione Territoriale, al Comune di Cesena e ad ARPA entro un mese dal termine di ogni singola campagna;
  9. in caso di verifica di situazioni di criticità, dovranno tempestivamente essere messe in atto dal proponente, a proprio carico, idonee misure di mitigazione e abbattimento al fine di garantire il rispetto di tutti i limiti vigenti nell’area;

15. dovrà essere previsto, col supporto dell’Azienda U.S.L. di Cesena, in fase di realizzazione e gestione dell’area (invaso), nel periodo compreso tra aprile ed ottobre, un adeguato monitoraggio eseguito da personale esperto con trappole a CO2 o altre metodologie idonee al fine di verificare infestazioni consistenti di Aedes albopictus (zanzara tigre), di Culex pipiens (zanzara comune), Oc. caspius o altri tipi di zanzare; qualora il monitoraggio rilevasse situazioni critiche, dovranno essere messi in atto tempestivi ed efficaci piani di disinfestazione.

2) di trasmettere copia della presente delibera alle Ditte proponenti Sogliano Ambiente SpA di Sogliano al Rubicone e C.B. Srl di Mercato Saraceno, all’Ufficio Valutazione Impatto Ambientale della Provincia di Forlì-Cesena e al Servizio Tecnico Bacino di Romagna della Regione Emilia-Romagna;

3 ) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi dell’art. 10, comma 3, della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e ss.mm.ii. il presente atto deliberativo

4) di provvedere a pubblicare integralmente sul proprio sito web la presente delibera;

5) di dare atto che, ai sensi dell’art. 28 della L.R. 9/99 e s.m.i., le spese di istruttoria, a carico del Proponente sono quantificate in complessivi Euro 1.402,71, di cui Euro 858,03 a carico della ditta C.B. Srl e Euro 544,67 a carico della ditta Sogliano Ambiente SpA, pari allo 0,02% del valore dell’intervento, come determinato in premessa;

6) di dare atto che il 90% dell’importo sopra citato, pari a Euro 772,23 per la ditta C.B. Srl e a Euro 490,20 per la Sogliano Ambiente SpA, spetta alla Provincia per l’attività istruttoria da essa svolta, in attuazione di quanto previsto dall’art. 8 della convenzione fra Comune e Provincia citata in premessa, e sarà accertato al Cap. 600005 del Bilancio 2011, mentre il 10% pari Euro 140,28, spetta al Comune e sarà accertato al Cap.3003700 – Diritti istruttoria pratiche valutazione impatto ambientale – del Bilancio 2011;

7) di dare atto che l’importo complessivo di Euro 1.262,43 spettante alla Provincia sarà impegnato con apposita determina al Cap.400005 del Bilancio 2011;

8) di provvedere ad effettuare il pagamento delle suddette spese di istruttoria di spettanza alla Provincia pari a Euro 1.263,43, dopo aver incassato il versamento che verrà effettuato dalle Ditte proponenti;

La Giunta, inoltre, sempre ad unanimità di voti; delibera di rendere la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134 - comma 4 - del D.Lgs. 267/00.

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