n.183 del 16.07.2025 periodico (Parte Seconda)
Decreto di occupazione d’urgenza preordinata all’espropriazione delle aree soggette ad esproprio, necessarie alla realizzazione dell’opera pubblica “Central Bosc – Il grande orizzonte verde a est di Ferrara” - percorso ciclopedonale sulla via Caldirolo. Art. 22-bis D.P.R. n. 327/2001. Determinazione n.2025-1386 del 30/06/2025
Il Comune di Ferrara ha promosso il procedimento unico, ai sensi dell’art. 53, comma 1 lettera a), della L.R. 24/2017 e s.m.i., necessario per la realizzazione del tratto di pista ciclopedonale, pur essendo compatibile con il PSC e il PUMS, comporta variante agli strumenti urbanistici comunali per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio mediante un “POC stralcio”. Per l’attuazione dell’intervento risulta propedeutico ed indispensabile acquisire alcune porzioni delle aree censite catastalmente al foglio 136, mappali 1109, 355, 649, 662, 364, 365, 780, 185, 719, per consentire la realizzazione della nuova infrastruttura viaria lungo Via Caldirolo dalla rotonda di San Giovanni all’ingresso del nuovo Parco;
il Consiglio Comunale, con propria deliberazione n. 4 del 10/02/2025, ha espresso l’assenso preliminare al suddetto Procedimento Unico, dichiarando la sussistenza di prioritario interesse pubblico per la realizzazione del progetto “Central Bosc – il grande orizzonte verde a est di Ferrara - percorso ciclopedonale sulla Via Caldirolo” in oggetto, demandando al Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura la conclusione della Conferenza dei Servizi decisoria con atto proprio;
con determinazione del Servizio Ambiente e Agricoltura n. 2025-478 del 11/03/2025, motivata di conclusione positiva della CdS decisoria ex art. 14 ter e segg. Legge 241/1990, in forma simultanea e in modalità sincrona del procedimento unico ai sensi dell’art. 53 lett. a) L.R. 24/2017 e s.m.i., è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico economica dell’opera pubblica “Central Bosc – il grande orizzonte verde a est di Ferrara” comprensivo della realizzazione del percorso ciclopedonale sulla Via Caldirolo, apposto il vincolo preordinato all’esproprio e dichiarata la pubblica utilità in variante alla pianificazione urbanistica comunale vigente, con valore ed effetto di “POC STRALCIO”;
il R.U.P. – Dirigente del Servizio Ambiente a Agricoltura ha richiesto con nota PG n.52104 del 20/03/2025 l’attivazione della procedura accelerata di esproprio delle aree destinate alla realizzazione del tracciato ciclopedonale entro il 30/03/2026, termine fissato nel bando di approvazione del finanziamento;
il 26/03/2025 la U.O. Area Tecnica del Servizio Ambiente e Agricoltura con PG 56617, inviato a mezzo RAR, ha comunicato ai proprietari delle aree censite catastalmente al foglio 136, mappali 1109, 355, 649, 662, 364, 365, 780, 185, 719 l’efficacia della determinazione n.2025-478 ex art. 53, comma 2, L.R. 24/2017 per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità;
la dichiarazione di pubblica utilità pertanto è efficace;
l’Ufficio Espropri, ai sensi dell’art. 18 L.R. 37/2002, con PG 59263 del 31/03/2025 ha comunicato mediante RAR agli interessati l’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica con conseguente dichiarazione di pubblica utilità; dando facoltà agli stessi di presentare osservazioni e/o documentazione in relazione al valore da attribuire alle aree espropriande;
non sono pervenute nei termini previsti osservazioni scritte da parte delle n.10 ditte;
con determinazione n.2025-972 del 14/05/2025, è stato approvato il progetto esecutivo dell’opera pubblica denominata “Central Bosc – Il grande orizzonte verde a est di Ferrara” (CIA 75_2024), comprensivo della realizzazione del percorso ciclopedonale sulla Via Caldirolo, dell’importo complessivo di Euro 1.383.726,52
l’avvio dei lavori in oggetto riveste carattere di particolare urgenza, in relazione alla particolare natura dell’opera ed alla scadenza dei contributi regionali di finanziamento del progetto, tale da non consentire l’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 20 D.P.R. 327/01 della procedura ordinaria;
ai fini dell’esecuzione dei predetti lavori, occorre addivenire all’immediata occupazione d’urgenza delle aree indicate nell’allegato Progetto per le Espropriazioni, quale parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
ai sensi dell’art. 22-bis D.P.R. n. 327/2001 può essere emanato, senza particolari indagini e formalità, decreto motivato che determina in via provvisoria l’indennità di espropriazione e che dispone anche l’occupazione anticipata dei beni immobili necessari, qualora sussistano i presupposti di cui al medesimo art. 22-bis commi 1 e 2;
pertanto, in relazione alle premesse di cui sopra e alla richiesta motivata di attivazione della procedura accelerata da parte del R.U.P. con nota PG n. 52104 del 20/03/2025, sussistono i presupposti per l’applicazione dell’art. 22-bis del D.P.R. n. 327/2001, occorrendo determinare in via provvisoria l’indennità di espropriazione ed emettere Decreto di occupazione d’urgenza delle predette aree.
Visto e condiviso il contenuto del Progetto per le Espropriazioni, redatto dall’Ufficio Espropri, unito quale parte integrante e sostanziale della presente determinazione, ove sono individuate, previa precisazione dei criteri di stima, le indennità di espropriazione spettanti agli intestatari delle aree interessate dai suindicati lavori;
Rilevato che le indennità precisate nel suddetto elaborato, pari ad Euro 10.155,13 di cui Euro 781,16 per le occupazioni d’urgenza ai sensi dell’art 50 del D.P.R. n.327/2001, oltre ad Euro 19.844,87 per spese varie (tecniche, di registrazione e trascrizione, notifiche, ripristini ed eventuali arbitrati); per complessivi Euro 30.000,00 compresi alla voce “B.6 – espropri per pista” del Quadro Economico di progetto esecutivo approvato con determinazione n. 2025-972.
VISTI gli articoli 22-bis e 24 del Decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001 n. 327;
Si determina e viene fissata in via provvisoria urgente l’indennità di espropriazione di complessivi Euro 10.155,13 di cui Euro 781,16 per le occupazioni d’urgenza spettanti ai titolari delle aree destinate alla realizzazione del percorso ciclopedonale sulla Via Caldirolo – Central Bosc – il grande orizzonte verde a est di Ferrara, nella misura riportata per ditta nel Progetto per le Espropriazioni del 27/06/2025, allegato al presente provvedimento e facente parte integrale dello stesso;
Si decreta:
di autorizzare, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 22-bis del D.P.R. n. 327/2001, il Comune di Ferrara all’occupazione d’urgenza preordinata all’espropriazione delle aree ove sono localizzati gli interventi di cui sopra, in particolare individuate, assieme al nominativo degli intestatari delle stesse, nel medesimo piano particellare allegato facente parte integrante dello stesso;
di fissare l’indennità per le occupazioni, ai sensi dell’articolo 50 del D.P.R. n. 327/2001, nelle somme individuate - per anni uno - nel suindicato piano particellare, per l’importo di Euro 781,16;
di impegnare la presunta spesa complessiva di Euro 30.000,00 così come in premessa indicato, Imp. 5057/2024 - Sub Impegno 3110/2025 di euro 30.000,00 imputato all’esercizio 2025 coperto da FPV. Finanziamento con avanzo di amministrazione con contributi da terzi in conto capitale per interventi in campo Ambientale accertati al cap. 40200.03.0155200721 - PROVENTI DALLA COLTIVAZIONE NELLE CAVE - L.R.17/91– ACC. 664/2024;
di nominare ed autorizzare, in particolare - in nome e per conto del Comune di Ferrara - ad introdursi nelle aree suindicate ed all’esecuzione degli adempimenti relativi all’immissione in possesso riferiti a tutte le aree da occupare, tecnici muniti di valido documento di riconoscimento.
Si dà atto:
che ai sensi dell’art. 20.4 TUE, il presente atto che determina in via provvisoria la misura dell'indennità è notificato alla proprietà con le forme degli atti processuali civili;
che l’occupazione dovrà avvenire, con le modalità indicate dall’art. 22 bis del D.P.R. n. 327/2001, entro tre mesi dalla presente autorizzazione;
che l’avviso contenente, oltre l’offerta dell’indennità di espropriazione stabilita in via provvisoria, l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora di inizio delle operazioni volte all’immissione in possesso, almeno sette giorni prima dell’inizio delle predette operazioni; in assenza della proprietà o suo delegato si procederà ugualmente all’esecuzione del possesso alla presenza di due testimoni che non siano dipendenti del beneficiario dell’esproprio;
che nei trenta giorni successivi all’immissione in possesso, i proprietari delle aree interessate possono comunicare la condivisione dell’indennità provvisoria con apposito modulo allegato, ovvero, se non la condividono, nei medesimi termini, possono presentare osservazioni scritte e depositare documenti;
Si precisa che il presente provvedimento non comporta l’esproprio definitivo dei terreni, bensì la sola occupazione temporanea di aree che si prevede verranno espropriate con successivo decreto;
Si dà atto che il RUP per l’intervento in oggetto è l’Ing. Alessio Stabellini - Dirigente del Servizio Ambiente e Agricoltura, mentre il Responsabile del Procedimento per la procedura espropriativa è l’arch. Natascia Frasson - Dirigente del Servizio Beni Monumentali e Patrimonio - Ufficio Espropri.