n.167 del 01.07.2026 periodico (Parte Seconda)

Oggetto n. 2658 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad esprimere la piena vicinanza e solidarietà della Regione Emilia-Romagna al direttore, alle giornaliste e ai giornalisti, alle collaboratrici e ai collaboratori e a tutto il personale della redazione de La Stampa, colpiti da un grave episodio intimidatorio che ha interessato il libero esercizio dell'attività giornalistica. A firma dei Consiglieri: Ferrari, Gordini, Larghetti, Casadei, Costi, Castellari

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
premesso che:

la libertà di espressione, di informazione e di stampa costituisce uno dei principi fondamentali dell’ordinamento democratico italiano, garantito dall’articolo 21 della Costituzione;

il pluralismo dell’informazione rappresenta un presidio essenziale per la partecipazione democratica, la formazione di un’opinione pubblica libera e consapevole e il corretto funzionamento delle istituzioni;

il lavoro di giornalisti, fotografi, operatori dell’informazione, editori e di tutto il personale delle redazioni svolge una funzione di rilevante interesse pubblico, contribuendo alla diffusione di notizie, all’approfondimento dei fatti e al controllo democratico sull’esercizio del potere;

negli ultimi anni si è registrato, in Italia e in numerosi Paesi europei, un incremento di episodi di intimidazione, minacce, aggressioni verbali e fisiche, campagne di odio, attacchi informatici e azioni volte a delegittimare il lavoro degli organi di informazione;

tali fenomeni, indipendentemente dalla matrice ideologica, politica, religiosa o sociale che li ispira, rappresentano una minaccia alla libera circolazione delle idee e delle informazioni e rischiano di compromettere il diritto dei cittadini ad essere informati;

considerato che

ogni critica all’operato degli organi di stampa, anche la più severa, trova piena legittimità nell’ambito del confronto democratico quando viene espressa attraverso strumenti pacifici, rispettosi della legge e del pluralismo delle opinioni;

al contrario, qualsiasi forma di intimidazione, pressione, minaccia o violenza rivolta nei confronti di giornalisti, redazioni, editori o operatori dell’informazione costituisce un attacco ai principi democratici e ai diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione;

la difesa della libertà di stampa non implica l’adesione alle posizioni editoriali di una specifica testata, bensì il riconoscimento del diritto di ogni organo di informazione a svolgere liberamente la propria attività senza subire condizionamenti, censure o intimidazioni;

le istituzioni hanno il dovere di promuovere una cultura del rispetto, del confronto civile e della tutela del lavoro giornalistico, contrastando ogni forma di violenza e di odio nei confronti dell’informazione;

rilevato che

il 28 novembre 2025 era stato proclamato uno sciopero generale nazionale dalle organizzazioni sindacali di base, tra cui USB e CUB, nell’ambito di una più ampia mobilitazione caratterizzata anche da iniziative di solidarietà nei confronti della causa palestinese. Nel corso della manifestazione, secondo le ricostruzioni, una parte dei partecipanti si sarebbe distaccata dal corteo principale, dando vita ad azioni violente mentre venivano scanditi slogan quali “Free Palestine”, irrompendo nella sede torinese de La Stampa;

atti di questo genere non possono essere considerati una modalità legittima di dissenso politico o sociale, ma costituiscono comportamenti incompatibili con i principi di una società democratica e pluralista;

la solidarietà alle redazioni colpite da minacce o aggressioni deve essere espressa al di là delle valutazioni sui contenuti editoriali, poiché ciò che viene leso è un principio generale di libertà che appartiene all’intera collettività;

rilevato altresì che

le numerose manifestazioni a sostegno del popolo palestinese svoltesi in Italia negli ultimi anni hanno visto la partecipazione di decine di migliaia di cittadini, associazioni e organizzazioni che hanno esercitato in modo spontaneo, pacifico e democratico i diritti costituzionali di libertà di espressione e di manifestazione del pensiero. Eventuali episodi isolati di illegalità o violenza non possono essere attribuiti all’insieme dei partecipanti né utilizzati per delegittimare tali mobilitazioni;

è un preciso compito dell’autorità giudiziaria individuare e punire senza alcun indugio i responsabili di tali azioni violente, riconducibili a singole condotte personali qualificabili sotto il profilo penale;

le iniziative di solidarietà verso il popolo palestinese si sono configurate come una risposta civile e pacifica ai gravi atti e alle conseguenze catastrofiche del conflitto nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi, e in questo contesto ogni minaccia o aggressione nei confronti degli organi di informazione deve essere fermamente condannata, a tutela della libertà di stampa e del diritto collettivo a un’informazione libera e indipendente;

impegna la Giunta regionale

ad esprimere la piena vicinanza e solidarietà della Regione Emilia-Romagna al direttore, alle giornaliste e ai giornalisti, alle collaboratrici e ai collaboratori e a tutto il personale della redazione de La Stampa, colpiti da un grave episodio intimidatorio che ha interessato il libero esercizio dell’attività giornalistica;

a manifestare analoga solidarietà a tutte le operatrici e gli operatori dell’informazione che, in Italia e all’estero, subiscono minacce, intimidazioni, aggressioni o tentativi di condizionamento a causa del loro lavoro;

a riaffermare il valore fondamentale della libertà di stampa, della libertà di espressione e del pluralismo dell’informazione quali pilastri irrinunciabili della democrazia e dello Stato di diritto;

a condannare con fermezza ogni forma di minaccia, intimidazione, aggressione o violenza nei confronti delle giornaliste e giornalisti, operatrici e operatori dell’informazione, redazioni e organi di stampa, indipendentemente dalla loro linea editoriale o dall’orientamento politico dei responsabili;

a sostenere, nell’ambito delle proprie interlocuzioni istituzionali, ogni iniziativa finalizzata a garantire il pieno esercizio del diritto di cronaca e il libero lavoro degli operatori dell’informazione impegnati a documentare le violazioni dei diritti umani e le condizioni della popolazione civile nella Striscia di Gaza e nei territori palestinesi, a fronte delle limitazioni e degli ostacoli posti dalle forze militari israeliane.

Approvata a maggioranza dalla Commissione V Giovani, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità nella seduta del 4 giugno 2026.

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