n.235 del 10.09.2025 periodico (Parte Seconda)

Assegnazione di risorse alle AUSL per rafforzare le Commissioni sanitarie competenti al rilascio della diagnosi funzionale alle persone con disabilità - in attuazione della propria deliberazione n.679/2024. Modifica alla DGR n.1490/2024 conseguente a evoluzione normativa di riferimento

GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

-    la Legge 12 marzo 1999, n.68 “Norme per il diritto al lavoro dei disabili” e ss.mm.ii.;

-   il D.lgs. 14 settembre 2015, n. 150 “Disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n. 183” ss.mm.ii.;

-   il D.lgs. 14 settembre 2015, n. 151 “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” e ss.mm.ii.;

-   il D.M. 11 marzo 2022, n. 43, con il quale sono state adottate le “Linee guida in materia di collocamento mirato delle persone con disabilità” di cui all’art. 1, co. 1, del D.lgs. 151/2015;

-   il D.lgs. 3 maggio 2024, n. 62 “Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato;

-   il D.L. 27 dicembre 2024, n. 202 (cd. decreto milleproroghe) “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi” convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2025, n. 15 ed in particolare l’art. 19-quater, comma 2;

-   la Legge Regionale n.17/2005, “Norme per la promozione dell’occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro” e ss.mm.ii.;

Richiamate le proprie deliberazioni:

-   n.1210/2023 “Approvazione delle “Prime indicazioni per l'attuazione delle linee guida del collocamento mirato di cui al D.M. 43/2022””;

-   n.2144/2023 “Prima attuazione delle linee guida del collocamento mirato di cui al D.M. 43/2022- DGR n. 1210/2023 - Proroga dei termine per l’obbligatorietà della diagnosi funzionale per l’iscrizione negli elenchi del collocamento mirato e parziale modifica della DGR n.1210/2023”;

-   n.2003/2024 “Proroga del termine per l’obbligatorietà della diagnosi funzionale per l’iscrizione negli elenchi del Collocamento Mirato di cui alla deliberazione di Giunta regionale n.2144/2023”;

-   n.1006/2025 “Proroga del termine per l’obbligatorietà della diagnosi funzionale per l’iscrizione negli elenchi del Collocamento Mirato. DGR n. 2144/2023 e n. 2003/2024”;

Richiamate in particolare le proprie deliberazioni:

-   n.679/2024 “Legge regionale n. 17/2005 e ss.mm.ii. - art. 19 - Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità. Approvazione Programma triennale 2024-2026”;

-   n.1490/2024, “Assegnazione di risorse alle Ausl per rafforzare le commissioni sanitarie competenti al rilascio della diagnosi funzionale alle persone con disabilità- in attuazione della propria deliberazione n.679/2024”, successivamente modificata con deliberazione n.1750/2024;

Dato atto che con la sopra citata propria deliberazione n.1490/2024 e ss.mm.ii. si è disposta, in attuazione del “Programma triennale 2024-2026 del Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità”, un’assegnazione di risorse alle Aziende USL finalizzata a rafforzare le commissioni sanitarie, attraverso il potenziamento delle stesse, fino al raggiungimento di una condizione di ordinarietà e di messa a regime dei flussi di richieste in entrata e dei tempi di accertamento e, al termine del periodo di possibile utilizzo, l’azzeramento delle liste di attesa per il rilascio della diagnosi funzionale;

Dato atto, in particolare, che con la sopra citata propria deliberazione n.1490/2024 e ss.mm.ii. sono state stabilite le seguenti modalità per l’erogazione delle risorse assegnate sulla base della Tabella “Utenti senza diagnosi iscritti al Collocamento mirato al 31/05/2024”:

-   una prima quota, a titolo di acconto, pari al 10% dell’importo assegnato a seguito di presentazione di regolare richiesta entro il 31/10/2024;

-   una seconda quota pari al 20% dell’importo assegnato a ciascuna Azienda Usl sarà erogata a fronte di un numero di utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale al 31/12/2024 uguale o inferiore al 90% del numero di utenti registrato nella Tabella di cui sopra, verificato sulla base delle informazioni disponibili presso gli Uffici del Collocamento Mirato, e a seguito di presentazione di regolare richiesta da parte delle Aziende Usl entro il 31/01/2025;

-   una terza quota pari al 60% dell’importo assegnato a ciascuna Azienda Usl - al netto delle quote già erogate di cui ai precedenti alinea – a fronte di un numero di utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale al 30/09/2025 uguale o inferiore al 40% del numero di utenti registrato nella Tabella di cui sopra, verificato sulla base delle informazioni disponibili presso gli Uffici del Collocamento Mirato, a seguito di presentazione di regolare richiesta da parte delle Aziende Usl entro il 20/10/2025;

-   il saldo del finanziamento sarà erogato se il numero di utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale al 30/06/2026 sarà pari a zero, a fronte di presentazione di regolare richiesta da parte delle Aziende Usl, accompagnata da una dichiarazione a firma del legale rappresentante dell’Azienda Usl che attesti il conseguimento dell’obiettivo;

Preso atto che si è proceduto all’erogazione della prima quota, a titolo di acconto, pari al 10% dell’importo assegnato, e - previa verifica dei dati registrati presso gli Uffici del collocamento mirato relativamente al numero di utenti iscritti in attesa di diagnosi funzionale – all’erogazione della seconda quota, pari al 20% dell’importo assegnato, a tutte le Aziende Usl, avendo le stesse raggiunto l’obiettivo assegnato;

Preso atto, inoltre, che:

-   nel periodo intercorso dall’approvazione propria citata deliberazione n. 1490/2024 ad oggi sono state avviate positive interlocuzioni fra le Aziende Usl e gli Uffici del collocamento mirato e sono state messe in campo azioni e confronti continuativi al fine di facilitare lo scambio di informazioni sulle persone in attesa di visita per l’ottenimento delle diagnosi funzionali;

-   le Aziende Usl, in virtù dei fondi assegnati, hanno individuato procedure e modalità per potenziare, sostenere e velocizzare il lavoro di accertamento delle Commissioni, al fine di rendere congrui i tempi di rilascio delle diagnosi funzionali per le persone con disabilità in attesa;

Considerato che il citato D.L. 27 dicembre 2024, n. 202 (cd. decreto milleproroghe) “Disposizioni urgenti in materia di termini normativi” convertito con modificazioni dalla L. 21 febbraio 2025, n. 15, in particolare all’articolo 19-quater, ha stabilito il differimento dei tempi di decorrenza per l’affidamento in via esclusiva, all'INPS del procedimento per la valutazione di base, dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027;

Preso atto pertanto che, a differenza di quanto precedentemente previsto e posto quale premessa delle modalità di assegnazione di cui alla propria deliberazione n. 1490/2024, l’affidamento del procedimento per la valutazione di base utile per il rilascio della diagnosi funzionale rimane in capo alle Commissioni sanitarie delle Aziende Usl fino al 31/12/2026 e che, in conseguenza di ciò, il flusso di nuovi utenti in carico alle Commissioni sanitarie proseguirà per l’intero anno 2026, rendendo impossibile il conseguimento dell’obiettivo finale dell’azzeramento delle liste di attesa entro il 30/06/2026;

Considerato inoltre che con la propria citata deliberazione n.1006/2025 “Proroga del termine per l’obbligatorietà della diagnosi funzionale per l’iscrizione negli elenchi del Collocamento Mirato. DGR n. 2144/2023 e n. 2003/2024” è stato prorogato al 31 dicembre 2025 il termine del periodo transitorio, già disposto con le proprie deliberazioni n. 2144/2023 e n. 2003/2024, per l’obbligatorietà della presentazione della diagnosi funzionale da parte delle persone con disabilità quale condizione per l’iscrizione negli elenchi del collocamento mirato;

Valutato pertanto che, per quanto sopra richiamato, si manterrà, fino alla data del 31 dicembre 2025, un flusso di nuovi utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale che non consentirebbe il conseguimento degli obiettivi intermedi fissati nella DGR 1490/2024, e comunque che, fino alla data del 31/12/2026, permarrà un flusso continuativo di richieste che potrebbe impedire l’azzeramento totale delle liste di attesa entro il 30/06/2026, come previsto dalla propria deliberazione DGR 1490/2024;

Ritenuto, in considerazione di quanto sopra esposto e fermo restando che sono già state erogate le prime due quote per un complessivo 30% delle risorse assegnate con propria deliberazione n.1490/2024 e ss.mm.ii., di modificare le modalità per l’erogazione delle restanti risorse assegnate, dilazionando i tempi complessivi di erogazione dell’intera assegnazione, introducendo una ulteriore scadenza intermedia di erogazione e rimodulando parzialmente gli obiettivi da conseguire, avendo cura al contempo di non pregiudicare il percorso avviato dalle Aziende USL di acquisizione delle risorse professionali da assegnare alle commissioni di accertamento, secondo le seguenti modalità:

-   una terza quota pari al 40% dell’importo assegnato a ciascuna Azienda Usl - al netto delle quote già erogate – a fronte di un numero di utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale al 31/10/2025 uguale o inferiore al 75% del numero di utenti registrato nella Tabella “Utenti senza diagnosi iscritti al Collocamento mirato al 31/05/2024”, come rettificata con propria deliberazione n.1750/2024, verificato sulla base delle informazioni disponibili presso gli Uffici del Collocamento Mirato, a seguito di presentazione di regolare richiesta da parte delle Aziende Usl entro il 20/11/2025;

-   una quarta quota pari al 20% dell’importo assegnato a ciascuna Azienda Usl - al netto delle quote già erogate – a fronte di un numero di utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale al 31/03/2026 uguale o inferiore al 55% del numero di utenti registrato nella Tabella “Utenti senza diagnosi iscritti al Collocamento mirato al 31/05/2024”, come rettificata con propria deliberazione n.1750/2024, verificato sulla base delle informazioni disponibili presso gli Uffici del Collocamento Mirato, a seguito di presentazione di regolare richiesta da parte delle Aziende Usl entro il 20/04/2026;

-   il saldo del finanziamento - considerando la residua competenza delle Commissioni sanitarie delle AUSL fino al 31/12/2026 - a fronte di un numero di utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale al 01/10/2026 uguale o inferiore al 20% del numero di utenti registrato nella Tabella “Utenti senza diagnosi iscritti al Collocamento mirato al 31/05/2024”, come rettificata con propria deliberazione n.1750/2024, verificato sulla base delle informazioni disponibili presso gli Uffici del Collocamento Mirato, a fronte di presentazione di regolare richiesta da parte delle Aziende Usl entro il 20/11/2026, accompagnata da una dichiarazione a firma del legale rappresentante dell’Azienda Usl che attesti il conseguimento dell’obiettivo;

Stabilito, inoltre, che:

-   le Aziende Usl sono tenute a segnalare tempestivamente il mancato raggiungimento dell’obiettivo finale, per cause eccezionali ad esse non ascrivibili e, comunque, documentabili;

-   in tale evenienza, la Giunta regionale potrà valutare se accogliere le motivazioni addotte e pertanto disporre di riconoscere a saldo una quota ridotta, al netto delle eventuali quote già erogate;

Evidenziato che le scadenze di cui sopra sono finalizzate a garantire la regolarità (anche temporale) dei flussi finanziari a favore delle Aziende USL. In tale logica, i termini sopradetti per la presentazione delle richieste di erogazione delle risorse non devono intendersi termini perentori, ma unicamente atti a consentire alle Aziende e alla Regione stessa una efficiente procedura di liquidazione dei contributi concessi. Le erogazioni, secondo le modalità sopra descritte, saranno effettuate, previa verifica dei dati registrati presso gli Uffici del collocamento mirato, in coerenza con le indicazioni sopra riportate;

Visto il D.Lgs. n. 118/2011 ad oggetto “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di Bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009 n.42” e ss.mm.ii.;

Richiamati:

-   il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

-   la propria deliberazione n. 2077/2023 “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;

-   la propria deliberazione n. 110/2025 “PIAO 2025. Adeguamento del PIAO 2024/2026 in regime di esercizio provvisorio”;

-   la “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. Anno 2022.” di cui all’Allegato A) della determinazione dirigenziale n. 2335/2022, per quanto applicabile;

Richiamate le Leggi regionali:

-   n.40/2001 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n.4” per quanto applicabile;

-   n.2/2025 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2025”;

-   n.3/2025 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2025-2027 (Legge di stabilità Regionale 2025)”;

-   n.4/2025 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

-   n.7/2025 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Richiamate le proprie deliberazioni:

-   n.470/2025 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

-   n.1248 del 28/07/2025 “Aggiornamento del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Richiamata la Legge Regionale n.43/2001, “Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

Viste le proprie deliberazioni:

-   n.2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n.450/2007” e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

-   n.325/2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

-   n.426/2022 “Riorganizzazione dell’ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e ai Direttori di Agenzia”;

-   n.2360/2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi della Giunta regionale e soppressione dell'Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale. Provvedimenti”;

-   n.2319/2023 ad oggetto “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;

-   n.2376/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025.”;

-   n.279/2025 “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;

-   n.1187/2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

Richiamate altresì le determinazioni dirigenziali:

-   n.5595/2022 “Micro-organizzazione della Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, lavoro, Imprese a seguito della D.G.R. n. 325/2022. Conferimento incarichi dirigenziali e proroga incarichi di titolarità di Posizione organizzativa”;

-   n.25436/2022 “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese”;

-   n.1633/2023 “Modifica della micro-organizzazione della Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro, Imprese. Conferimento di incarichi dirigenziali”;

-   n.3139/2025 “Proroga degli incarichi dirigenziali e degli incarichi di elevata qualificazione presso la Direzione Generale conoscenza, ricerca, lavoro, imprese ai sensi della D.G.R. n. 2378/2024”;

-   n.12355/2025 “Conferimento di incarico dirigenziale presso la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta degli Assessori competenti per materia;
A voti unanimi e palesi
delibera

per le motivazioni espresse in premessa:

1. di dare atto che sono già state erogate le prime due quote per un complessivo 30% delle risorse assegnate con propria deliberazione n.1490/2024 e ss.mm.ii.;

2. di modificare le modalità per l’erogazione delle restanti risorse assegnate alle Aziende Usl, come segue:

-   una terza quota pari al 40% dell’importo assegnato a ciascuna Azienda Usl - al netto delle quote già erogate – a fronte di un numero di utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale al 31/10/2025 uguale o inferiore al 75% del numero di utenti registrato nella Tabella “Utenti senza diagnosi iscritti al Collocamento mirato al 31/05/2024”, come rettificata con propria deliberazione n.1750/2024, verificato sulla base delle informazioni disponibili presso gli Uffici del Collocamento Mirato, a seguito di presentazione di regolare richiesta da parte delle Aziende Usl entro il 20/11/2025;

-   una quarta quota pari al 20% dell’importo assegnato a ciascuna Azienda Usl - al netto delle quote già erogate – a fronte di un numero di utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale al 31/03/2026 uguale o inferiore al 55% del numero di utenti registrato nella Tabella “Utenti senza diagnosi iscritti al Collocamento mirato al 31/05/2024”, come rettificata con propria deliberazione n.1750/2024, verificato sulla base delle informazioni disponibili presso gli Uffici del Collocamento Mirato, a seguito di presentazione di regolare richiesta da parte delle Aziende Usl entro il 20/04/2026;

-   il saldo del finanziamento a fronte di un numero di utenti iscritti agli Uffici del collocamento mirato in attesa di diagnosi funzionale al 01/10/2026 uguale o inferiore al 20% del numero di utenti registrato nella Tabella “Utenti senza diagnosi iscritti al Collocamento mirato al 31/05/2024”, come rettificata con propria deliberazione n.1750/2024, verificato sulla base delle informazioni disponibili presso gli Uffici del Collocamento Mirato, a fronte di presentazione di regolare richiesta da parte delle Aziende Usl entro il 20/11/2026, accompagnata da una dichiarazione a firma del legale rappresentante dell’Azienda Usl che attesti il conseguimento dell’obiettivo;

3. di prevedere che il Responsabile del Settore “Digitalizzazione, promozione, comunicazione, liquidazioni” o suo delegato provvederà con proprio atto formale alla liquidazione delle risorse assegnate nonché alla richiesta di emissione di titoli di pagamento a favore delle Aziende USL secondo le modalità e termini sopra riportati;

4. di stabilire che:

-   le Aziende Usl sono tenute a segnalare tempestivamente il mancato raggiungimento dell’obiettivo finale, per cause eccezionali ad esse non ascrivibili e, comunque, documentabili;

-   in tale evenienza, la Giunta regionale potrà valutare se accogliere le motivazioni addotte e pertanto disporre di riconoscere a saldo una quota ridotta, al netto delle eventuali quote già erogate;

5. di rinviare, per quanto non previsto dal presente provvedimento, a quanto stabilito con propria deliberazione n.1490/2024 come rettificata con propria deliberazione n.1750/2024;

6. di disporre la pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 1, del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii. e l’ulteriore pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis del D.lgs. n. 33/2013, secondo quanto previsto nel PIAO e nella direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal medesimo Decreto;

7. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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