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n.240 del 23.07.2019 (Parte Seconda)

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Approvazione del progetto di "Riesame della classificazione delle zone e degli agglomerati della regione Emilia-Romagna ai fini della valutazione della qualità dell'aria"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa;

- il Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 155 “Attuazione della Direttiva 2008/50/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008 relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa”;

Viste inoltre:

- la propria deliberazione n. 2001 del 27 dicembre 2011, con la quale è stata approvata la zonizzazione del territorio e la classificazione di zone e agglomerati ai fini della valutazione della qualità dell’aria ambiente, in attuazione agli articoli 3 e 4 del D. Lgs. n. 155/2010;

- la propria deliberazione n. 1998 del 23 dicembre 2013 con la quale sono stati aggiornati i codici di identificazione delle zone della Regione Emilia-Romagna, per adeguarle a quanto previsto dalle linee guida all’applicazione della Decisione 2011/850/CE (Decisione IPR);

- la deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 115 dell’11 aprile 2017, con la quale è stato approvato il Piano Aria Integrato Regionale (PAIR2020), che stabilisce le misure necessarie a ridurre i livelli degli inquinanti sul territorio regionale e a rientrare nei valori limite stabiliti dalla Direttiva europea 2008/50/CE e dal D. Lgs. n. 155/2010; 

Premesso che:

- l’articolo 5 e l’articolo 8 del D. Lgs. n. 155 del 13/8/2010, disciplinano le attività che le Regioni e le Province autonome devono effettuare ai fini della valutazione della qualità dell’aria;

- l’articolo 4 del D. Lgs. n. 155 del 13/8/2010 prevede che le Regioni provvedano alla classificazione delle zone e degli agglomerati e che tale classificazione sia riesaminata almeno ogni cinque anni e, comunque, in caso di significative modifiche delle attività che incidono sulle concentrazioni nell’aria ambiente degli inquinanti di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto;

- l’articolo 5, comma 6 del decreto sopracitato, prevede che le Regioni trasmettano al Ministero dell’ambiente, all’ISPRA e all’ENEA un progetto volto a adeguare la propria rete di misura alle disposizioni del decreto legislativo 155/2010;

- la procedura prevista al comma sopra citato si applica anche ai successivi progetti di modifica o di integrazione della rete di misura o del programma di valutazione;

Dato atto che:

- l’attuale zonizzazione, approvata con la deliberazione n. 2001/2011 sopra citata, è costituita dalla suddivisione del territorio regionale in un agglomerato e tre zone, Appennino, Pianura Est e Pianura Ovest, individuate quali aree territoriali omogenee in quanto caratterizzate da condizioni di qualità dell’aria e meteoclimatiche simili;

- a seguito della zonizzazione è stato redatto il programma di valutazione della qualità dell’aria, ai sensi dell’art. 5, comma 6, del D. Lgs n. 155/2010, che ha definito, sulla base della classificazione delle zone e dell’agglomerato, le stazioni della rete di monitoraggio per le misurazioni in siti fissi e le tecniche di modellazione e di stima obiettiva;

- la suddivisione del territorio in zone e agglomerati è la base su cui svolgere l’attività di monitoraggio e poter così valutare il rispetto dei valori obiettivo e dei valori limite ai sensi del D. Lgs n. 155/2010;

- la zonizzazione e la classificazione del territorio, approvata nel 2011, è stata utilizzata per la predisposizione del Piano Aria Integrato Regionale (PAIR2020) e l’individuazione delle misure da esso previste;

Ritenuto necessario, in ottemperanza all’art. 4, comma 2, e all’allegato II del D. lgs n. 155/2010, procedere al riesame della classificazione delle zone e agglomerati, sulla base degli ultimi cinque anni di dati acquisiti, come previsto dal programma di valutazione in vigore;

Valutato che:

- non sia necessaria una revisione della zonizzazione, in quanto non sussistono variazioni dei presupposti su cui è basata, ai sensi dell’Appendice I del D.Lgs. n. 155/2010;

- la costituzione di nuovi Comuni derivante dalla fusione di Comuni preesistenti e la conseguente variazione dei confini amministrativi, non hanno comportato modifiche tali da ritenere necessaria una modifica della zonizzazione;

Richiamati:

- il progetto di “Riesame della classificazione delle zone e degli agglomerati della Regione Emilia-Romagna ai fini della valutazione della qualità dell’aria” ai sensi dell’art.5 D. Lgs. n. 155/2010, trasmesso al Ministero dell’ambiente con nota prot. PG.2018.99600 del 13/2/2018;

- la nota prot. n. 14910/RIN del 17/9/2018, acquisita agli atti con PG/2018/0580747 del 17/9/2018, con cui il Ministero dell’ambiente ha formulato alcuni rilievi sul progetto presentato;

- gli elementi informativi supplementari forniti dalla Regione Emilia-Romagna con una versione aggiornata del progetto, trasmessi al Ministero dell’ambiente con nota prot. n. PG.2019.0451013 del 13/5/2019;

- la nota prot. n. 0010647/RIN del 13/6/2019, acquisita agli atti con PG/2019/0537773 del 13/6/2019 con cui il Ministero dell’ambiente ha comunicato alla Regione Emilia-Romagna di non formulare rilievi in merito al progetto presentato;

Ritenuto, quindi, sulla base di quanto sopra esposto, di approvare il progetto di “Riesame della classificazione delle zone e degli agglomerati della Regione Emilia-Romagna ai fini della valutazione della qualità dell’aria”, riportato in Allegato 1, quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Richiamati:

- la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e ss.mm.ii.;

- il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019 “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione 2019–2021”, ed in particolare l’Allegato D) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021”;

Richiamate, altresì, le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali fra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e ss.mm.ii., per quanto applicabile;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015”;

- n. 622 del 28 aprile 2016 "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";

- n. 702 del 16 maggio 2016 “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali – Agenzie – Istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell'anagrafe della stazione appaltante”;

- n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art.43 della L.R. 43/2001”;

- n. 1107 dell’11 luglio 2016 "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";

- n. 1059 del 3 luglio 2018 “Approvazione incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell'ambito delle Direzioni generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (RPCT), del Responsabile dell’anagrafe per la stazione appaltante (RASA) e del Responsabile della protezione dei dati (DPO)”;

- n. 2125 del 10 dicembre 2018 “Approvazione di alcuni incarichi dirigenziali conferiti nell’ambito delle Direzioni generali Cura del territorio e dell’ambiente; Agricoltura, caccia e pesca; Risorse, Europa, innovazione e istituzioni;

- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n.468/2017;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interesse;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna;

A voti unanimi e palesi

delibera:

a) di approvare, per le motivazioni di cui in premessa che qui si intendono richiamate, il progetto di “Riesame della classificazione delle zone e degli agglomerati della regione Emilia-Romagna ai fini della valutazione della qualita’ dell’aria”, riportato in Allegato 1, quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

b) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, nonché in materia di trattamento dati personali, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative vigenti ed amministrative richiamate in parte narrativa;

c) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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