n.111 del 06.05.2026 periodico (Parte Seconda)
Azioni di promozione e comunicazione nell'ambito del settore del vino realizzate nei Paesi terzi ai sensi del Reg. UE n. 2021/2115 art. 58 comma 1 lettera k. Avviso pubblico per la presentazione dei progetti regionali da realizzare nella campagna 2026/2027
Visti:
- il Regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 recante norme sul sostegno ai piani strategici che gli Stati membri devono redigere nell’ambito della politica agricola comune (piani strategici della PAC) e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga i Regolamenti (UE) n. 1305/2013 e (UE) n. 1307/2013;
- il Regolamento (UE) n. 2021/2116 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 sul finanziamento, sulla gestione e sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga il Regolamento (UE) n. 1306/2013;
- il Regolamento (UE) n. 2021/2117 del Parlamento europeo e del Consiglio del 2 dicembre 2021 che modifica i Regolamenti (UE) n. 1308/2013 recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli, (UE) n. 1151/2012 sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari, (UE) n. 251/2014 concernente la definizione, la designazione, la presentazione, l'etichettatura e la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti vitivinicoli aromatizzati e (UE) n. 228/2013 recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione;
- il Regolamento delegato (UE) n. 2022/126 della Commissione del 7 dicembre 2021 che integra il Regolamento (UE) 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio con requisiti aggiuntivi per taluni tipi di intervento specificati dagli Stati membri nei rispettivi piani strategici della PAC per il periodo dal 2023 al 2027 a norma di tale Regolamento, nonché per le norme relative alla percentuale per la norma 1 in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA), in particolare l’articolo 14;
- il Regolamento delegato (UE) n. 2023/330 della Commissione del 22 Novembre 2022 che modifica e rettifica il Regolamento delegato (UE) n. 2022/126 che integra il Regolamento (UE) n. 2021/2115 del Parlamento europeo e del Consiglio con requisiti aggiuntivi per taluni tipi di intervento specificati dagli Stati membri nei rispettivi piani strategici della PAC per il periodo dal 2023 al 2027 a norma di tale regolamento, nonché per le norme relative alla percentuale per la norma 1 in materia di buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA);
- il Regolamento delegato (UE) n. 2022/127 della Commissione del 7 dicembre 2021 che integra il regolamento (UE) 2021/2116 del Parlamento europeo e del Consiglio con norme concernenti gli organismi pagatori e altri organismi, la gestione finanziaria, la liquidazione dei conti, le cauzioni e l’uso dell’euro, ed in particolare l’articolo 15 bis introdotto dal Regolamento delegato 2023/57 della Commissione;
- il Regolamento (UE) n. 2026/471 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 febbraio 2026 che modifica i regolamenti (UE) n. 1308/2013, (UE) n. 251/2014 e (UE) 2021/2115 per quanto riguarda alcune norme di mercato e misure settoriali di sostegno nel settore vitivinicolo e per i prodotti vitivinicoli aromatizzati, e il regolamento (UE) 2024/1143 per quanto riguarda alcune norme in materia di etichettatura delle bevande spiritose (c.d. nuovo “Pacchetto Vino”), ed in particolare l’articolo 3, punto 2) lettera c);
- il Piano strategico della PAC 2023-2027 dell’Italia, nella versione 7.1 approvata con Decisione di esecuzione della Commissione C(2026)745 dell’11 febbraio 2026 (CCI: 2023IT06AFSP001), con il quale sono stati definiti, tra l’altro, gli interventi da realizzare nel settore vitivinicolo nel periodo di programmazione 2023-2027;
Dato atto che, nell’ambito degli interventi del settore vitivinicolo riportati nel Regolamento (UE) n. 2021/2115 all’articolo 58, il Piano Strategico della PAC 2023-2027 prevede, tra l’altro, quello relativo alla “Promozione realizzata nei Paesi terzi”, teso:
- a migliorare la sostenibilità economica e la competitività dei produttori vitivinicoli dell’Unione;
- a contribuire ad una maggiore sensibilizzazione dei consumatori sul consumo responsabile del vino e sui regimi di qualità dell’Unione per il vino;
- a migliorare la competitività dei prodotti vitivinicoli dell’Unione nei Paesi terzi, incluse l’apertura e la diversificazione dei mercati vitivinicoli;
Dato atto altresì che, per l’intervento settoriale “Promozione nei Paesi terzi”, il predetto Piano Strategico della PAC 2023-2027 prevede la possibilità di presentare progetti “regionali”, se costituiti da richiedenti aventi sede operativa in una sola Regione, o "multiregionali”, se costituiti da richiedenti aventi sedi operative in almeno 2 Regioni diverse;
Visti:
- il Decreto del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste n. 331843 del 26 giugno 2023 che fissa le modalità attuative del già menzionato intervento settoriale vitivinicolo “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” e abroga il Decreto Ministeriale n. 3893 del 4 aprile 2019 e sue successive modifiche e integrazioni;
- il Decreto Direttoriale della Direzione Generale degli Affari generali e del Bilancio n. 173157 del 14 aprile 2026 “OCM Vino – Intervento settoriale “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” - Avviso per la presentazione dei progetti campagna 2026/2027. Modalità operative e procedurali per l’attuazione del Decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste n. 331843 del 26 giugno 2023.”;
Richiamati, in relazione al citato Decreto Ministeriale n. 331843/2023:
- l'articolo 5, comma 1, lettera b), ai sensi del quale le modalità operative per la presentazione dei progetti regionali sono fornite nell’avviso di ciascuna Regione e le domande di contributo sono ammissibili a finanziamento a valere sui fondi di quota regionale attribuiti alla Regione medesima;
- l’articolo 6, comma 3 che prevede 30 giorni dall’emanazione dell’avviso nazionale quale termine ultimo affinché ciascuna Regione adotti un proprio avviso da trasmettere contestualmente al Ministero per la verifica di conformità all’avviso nazionale effettuata nei successivi 10 giorni dalla trasmissione;
- l'articolo 10, comma 2, che prevede che i progetti regionali sono presentati sulla base delle modalità operative e procedurali emanate dalle Regioni in conformità all’avviso predisposto dal Ministero;
- l'articolo 10, comma 3, che stabilisce che “i progetti multiregionali sono presentati sulla base delle modalità operative e procedurali previste dall’avviso predisposto dalla Regione capofila. La quota di partecipazione finanziaria regionale ai progetti multiregionali è proporzionale al peso finanziario delle azioni intraprese dai produttori di vino che hanno sede operativa in ciascuna Regione coinvolta sulla totalità delle attività previste dal progetto. …”;
- l’articolo 12, comma 1, che stabilisce che presso ciascuna Regione è istituito un Comitato di valutazione dei progetti presentati;
- l’articolo 13, comma 4, in base al quale il contributo minimo e massimo richiesto per ciascun progetto di cui all’articolo 5, comma 1, lettere b) e c), nell’ambito dell’esercizio finanziario comunitario di pertinenza è definito negli avvisi di ciascuna Regione;
Richiamati, altresì, in relazione al richiamato Decreto Direttoriale n. 173157/2026:
- l’articolo 5, comma 2, che prevede: “Le Regioni, nei propri avvisi, possono fissare un valore progettuale massimo e minimo diverso da quello fissato per i progetti a valere sui fondi quota nazionale. In ogni caso, il valore progettuale non può essere inferiore ad euro 100.000,00. È facoltà delle Regioni prevedere un valore progettuale inferiore a 100.000,00 € per i progetti presentati solo da piccoli produttori quali definiti nel regolamento delegato (UE) 2018/273 della Commissione .”;
- l’articolo 6, comma 3 in base al quale, per i progetti regionali e multiregionali, i requisiti minimi di disponibilità di vino (determinati sulla base dei dati riportati nella voce “totale di scarico del vino imbottigliato/confezionato”, desunti dalla giacenza alla chiusura del 31 luglio 2025 del registro dematerializzato) sono definiti dalle Regioni:
- per il Soggetto proponente singolo (produttore di vino) e soggetto proponente in forma aggregata (ATI, ATS, consorzi, associazioni, federazioni, società cooperative, reti di impresa);
- in ogni caso in misura superiore a 5.000 litri, per ciascun soggetto partecipante produttore di vino nell’ambito di soggetti aggregati;
- l’articolo 8, comma 1, che prevede: “Le domande di contributo relative alla campagna 2026/2027, a valere sui fondi di quota nazionale, devono essere compilate e presentate utilizzando esclusivamente, pena la non ricevibilità e conseguente esclusione, l’applicativo presente sul portale SIAN all’indirizzo Internet https://www.sian.it/vinopaesiterzi/.”;
- l’articolo 8, comma 5, che prevede: “Le domande di contributo relative alla campagna 2026/2027, a valere sui fondi di quota regionale e multiregionale, devono essere presentate alle Regioni e Province autonome competenti alla ricezione dei progetti.”;
- l’articolo 8, comma 6, che prevede: “Le Regioni e Province autonome che non utilizzeranno l’applicativo presente sul portale SIAN possono prevedere diverse modalità di trasmissione.”;
- l’articolo 8, comma 7, che prevede: “I termini di presentazione nonché le modalità di trasmissione dei progetti, a valere sui fondi di quota regionale e multiregionale, sono indicati negli avvisi che saranno pubblicati dalle Regioni e Province autonome, entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente Decreto.”;
- l’articolo 13, comma 1, che prevede: “Le Regioni che intendono attivare i progetti multiregionali, contestualmente alla pubblicazione dei propri avvisi, comunicano al Ministero l’importo dei fondi quota regionale da destinare al finanziamento dei progetti multiregionali.”;
- l’articolo 14, comma 1, che prevede: “Le Regioni adottano i propri avvisi, in conformità a quanto previsto dal Decreto ministeriale e a quanto disposto dal presente Decreto, entro 30 giorni dalla emanazione del presente Avviso, trasmettendoli contestualmente al Ministero. Nei successivi dieci giorni, il Ministero, al fine di garantire il coordinamento della misura, ne verifica la conformità all’avviso nazionale.”;
Visti, in relazione alla dotazione finanziaria disponibile per il finanziamento dell’intervento di promozione di che trattasi:
il Decreto Dipartimentale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste n. 693212 del 24 dicembre 2025 che assegna alla Regione Emilia-Romagna per l’intervento settoriale vitivinicolo “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” l’importo di euro 6.250.740,00 per la campagna 2026/2027;
la propria deliberazione n. 165 del 9 febbraio 2026 con la quale è stata disposta la riallocazione delle risorse assegnate all’Emilia-Romagna dal predetto Decreto Ministeriale n. 693212/2026, destinando allo specifico intervento settoriale vitivinicolo “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” l’importo di euro 6.500.000,00, per la campagna 2026/2027, da cui occorre detrarre la somma euro 2.148.488,00 corrispondente alle risorse necessarie al pagamento dei saldi delle domande ammesse nelle campagne precedenti;
Ritenuto opportuno, allo scopo di assicurare il pieno utilizzo delle risorse assegnate, a fronte del parziale sottoutilizzo registrato nelle precedenti annualità, in coerenza con l’obiettivo di massimizzare l’efficacia dell’intervento pubblico, favorire un più ampio accesso all’intervento da parte dei piccoli produttori in osservanza alle previsioni introdotte dal Regolamento (UE) n. 2026/471, avvalendosi della facoltà riconosciuta dal richiamato Decreto Direttoriale n. 173157/2026 che prevede, per i progetti presentati da tali soggetti, una soglia minima di valore progettuale inferiore a quella fissata in generale a livello nazionale;
Considerato, inoltre, che il contesto congiunturale è caratterizzato da difficoltà nella costruzione di progettualità aggregate di ampia scala nel settore vitivinicolo, il che rende opportuna l’adozione di un approccio più flessibile e modulare, basato anche su interventi di dimensione contenuta ma immediatamente attivabili;
Ritenuto, in ragione di quanto sopra esposto, di definire per i piccoli produttori l’importo minimo di accesso in euro 20.000,00 sottolineando che l’intervento non si configura in alternativa ai percorsi di aggregazione, ma quale azione complementare e transitoria, finalizzata a garantire il presidio dei mercati esteri e a favorire, nel medio periodo, lo sviluppo di iniziative aggregate di maggiore portata;
Ritenuto pertanto, con il presente atto:
- di approvare le scelte regionali riferite all’intervento settoriale “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” per l’annualità 2026/2027, le quali integrate con l’avviso nazionale costituiscono l’avviso pubblico regionale, nella formulazione di cui all’Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione, che comprende anche la modulistica per la presentazione delle dichiarazioni relative al possesso di determinati requisiti di accesso al contributo aggiuntive rispetto agli schemi predisposti dal Ministero;
- di attivare inoltre la presentazione di progetti multiregionali destinando loro la somma di euro 200.000,00 della dotazione disponibile per l’accoglimento di nuove domande, in considerazione dell’interesse dimostrato per tale tipologia di progetti da parte dei soggetti partecipanti emiliano romagnoli. La Regione garantisce il finanziamento fino al 25% dell’importo ammesso riferito agli interventi dei singoli partecipanti aventi sede operativa in Emilia-Romagna. Nel caso in cui il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste non sia in grado di corrispondere l’ulteriore 25% di finanziamento, la Regione potrà integrare tale quota in base alle risorse disponibili e comunque solo nel caso in cui i progetti regionali ammessi siano stati interamente finanziati (riferimento al comma 3 dell'articolo 10 del Decreto Ministeriale n. 331843/2023);
- di stabilire che le domande di contributo relative alla campagna 2026/2027 a valere sui fondi di quota regionale debbano essere compilate e presentate utilizzando l’applicativo presente sul portale SIAN secondo le modalità di utilizzo definite nel citato Decreto Direttoriale n. 173157/2026;
- di stabilire altresì che la compilazione e la presentazione delle domande di sostegno sulla piattaforma SIAN possa avvenire solo dopo che il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste abbia ritenuto conformi al proprio avviso pubblico nazionale le scelte regionali riportate nell’Allegato 1;
- di prevedere che la data a partire dalla quale è possibile presentare le domande sia comunicata sul sito E-R Agricoltura, caccia e pesca;
- di prevedere altresì che, a decorrere da tale data, i progetti di promozione e i necessari documenti a supporto siano compilati e presentati nella piattaforma SIAN secondo le modalità, i termini e la modulistica riportati nell’Allegato 1 e nel Decreto Direttoriale n. 173157/2026, entro e non oltre le ore 13:00 di lunedì 22 giugno 2026;
Ritenuto inoltre di disporre che:
- la Direttrice della Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca provveda alla costituzione del Comitato di valutazione dei progetti, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 12 del Decreto Ministeriale n. 331843/2023;
- il Responsabile del Settore Innovazione e Promozione del Sistema Agroalimentare provveda, con proprio atto, a definire eventuali specifiche indicazioni tecniche ad integrazione e/o chiarimento di quanto indicato nelle disposizioni oggetto della presente deliberazione e a disporre eventuali modifiche alla tempistica procedimentale anche collegate ad eventuali adeguamenti a disposizioni nazionali;
Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:
- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
- la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, n. 2335 del 9 febbraio 2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
Vista la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” ed in particolare l’articolo 37, comma 4;
Richiamate altresì le proprie deliberazioni:
- n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale è stato ridisegnato il nuovo macro-assetto dell’Ente, in prima fase riferito alle Direzioni generali ed alle Agenzie;
- n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase” (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), con la quale sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente, approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori;
- n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017, poi superata dalla deliberazione n. 2376/2024, a sua volta integralmente sostituita dalla citata deliberazione n. 278/2026;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato inoltre atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura ed Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;
1. di recepire le disposizioni contenute nel Decreto Ministeriale n. 331843 del 26 giugno 2023 e nel Decreto Direttoriale n. 173157 del 14 aprile 2026 in relazione alle modalità di attuazione dell’intervento settoriale vitivinicolo “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” per la campagna 2026/2027, incluso nel Piano strategico della PAC 2023-2027;
2. di approvare, in attuazione della disciplina ministeriale di cui al punto 1, le scelte regionali relative all’intervento settoriale vitivinicolo “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” per la campagna 2026/2027, nella formulazione di cui all’Allegato l, parte integrante e sostanziale del presente atto, che comprende anche la modulistica per la presentazione delle dichiarazioni relative al possesso di determinati requisiti di accesso al contributo aggiuntive rispetto agli schemi predisposti dal Ministero;
3. di stabilire che le disposizioni definite nei decreti ministeriali, recepite secondo quanto previsto al punto 1, ed integrate con le scelte regionali di cui all’Allegato 1 costituiscono avviso pubblico a presentare i progetti sulle risorse di quota regionale in attuazione dell’intervento settoriale vitivinicolo “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” per la campagna 2026/2027;
4. di stabilire inoltre che:
- la dotazione finanziaria complessiva dell’intervento settoriale “Promozione sui mercati dei Paesi terzi” – annualità 2026/2027 - sia pari ad euro 6.500.000,00, da cui occorre detrarre la somma di euro 2.148.488,00 corrispondente alle risorse necessarie al pagamento dei saldi delle domande ammesse nelle campagne precedenti;
- euro 200.000,00 siano riservati al finanziamento dei progetti multiregionali. La Regione garantisce il finanziamento fino al 25% dell’importo ammesso riferito agli interventi dei singoli partecipanti aventi sede operativa in Emilia-Romagna. Nel caso in cui il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste non sia in grado di corrispondere l’ulteriore 25% di finanziamento, la Regione potrà integrare tale quota in base alle risorse disponibili e comunque solo nel caso in cui i progetti regionali ammessi siano stati interamente finanziati (riferimento al comma 3 dell'articolo 10 del Decreto Ministeriale n. 331843/2023);
5. di stabilire che le domande di contributo relative alla campagna 2026/2027 a valere sui fondi di quota regionale debbano essere compilate e presentate utilizzando l’applicativo presente sul portale SIAN secondo le modalità di utilizzo definite nel citato Decreto Direttoriale n. 173157/2026;
6. di stabilire altresì che la compilazione e la presentazione delle domande di sostegno sulla piattaforma SIAN possa avvenire solo dopo che il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste abbia ritenuto conforme al proprio avviso pubblico nazionale le scelte regionali riportate nell’Allegato 1;
7. di prevedere che la data a partire dalla quale è possibile presentare le domande sia comunicata sul sito E-R Agricoltura, caccia e pesca;
8. di prevedere inoltre che, a decorrere dalla data di cui al precedente punto, i progetti di promozione e i necessari documenti a supporto siano compilati e presentati nella piattaforma SIAN secondo le modalità, i termini e la modulistica riportati nell’Allegato 1 e nel Decreto Direttoriale n. 173157/2026, entro e non oltre le ore 13:00 di lunedì 22 giugno 2026;
9. di disporre:
- che la Direttrice della Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca provveda alla costituzione del Comitato di valutazione dei progetti, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 12 del Decreto Ministeriale n. 331843/2023;
- che il Responsabile del Settore Innovazione e Promozione del Sistema Agroalimentare provveda, con proprio atto, a definire eventuali specifiche indicazioni tecniche ad integrazione e/o chiarimento di quanto indicato nelle disposizioni oggetto della presente deliberazione, nonché a disporre eventuali modifiche alla tempistica procedimentale anche collegate ad eventuali adeguamenti a disposizioni ministeriali;
10. di disporre altresì che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi dell’articolo 26, comma 1 del Decreto Legislativo n. 33/2013 e delle disposizioni regionali di attuazione;
11. di trasmettere al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste e all’Organismo pagatore AGEA il presente atto ai sensi di quanto previsto dall'articolo 6, comma 3, del Decreto Ministeriale n. 331843/2023;
12. di disporre infine la pubblicazione integrale della presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando mandato al Settore Innovazione e promozione del sistema agroalimentare di assicurarne la diffusione attraverso il sito E-R Agricoltura, caccia e pesca.