n.125 del 20.05.2026 periodico (Parte Seconda)

Oggetto n. 2507 - Risoluzione per impegnare la Giunta regionale ad avviare una formale consultazione con tutti gli enti e le Amministrazioni locali, nazionali e internazionali coinvolte, sulla possibile fattibilità del prolungamento stradale, fino all'abitato di Giarola, della strada provinciale di fondovalle Secchia. A firma dei Consiglieri: Fornili, Costa

L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna
Premesso che

la pista Gatta – Pianello è attualmente aperta per favorire e migliorare il collegamento di una parte del Comune di Villa Minozzo e una parte dell’ex comune di Ligonchio, oggi Ventasso, alla Provinciale di fondovalle Secchia, che connette l’alto Appennino all'area produttiva della zona ceramiche;

tale tratta stradale è stata realizzata dalla provincia di Reggio Emilia e successivamente legittimata, definendola come pista, da una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Parma che l’ha resa utilizzabile per il traffico pubblico con l'adozione di alcune precauzioni e misure per garantire la sicurezza rispetto al rischio idraulico.

Evidenziato che

diverse amministrazioni succedutesi sul territorio hanno sempre considerato e valutato la possibilità di prolungamento fino a Giarola di questo tratto stradale, al fine di agevolare ulteriormente e abbreviare il collegamento della parte più alta della Val Secchia con aree a più intenso sviluppo industriale, per lavoratori pendolari e attività economiche e altresì per un accesso turistico più agevole dalle pianure fino alle aree di crinale.

Rilevato che

il tratto in questione, per il quale erano stati effettuati studi preliminari, prevede una lunghezza complessiva di 8,8 km, in un ambito particolarmente delicato per la tenuta e la stabilità dei suoli e dei versanti e che tale area è soggetta a normative vincolistiche tanto per ragioni idrauliche e geologiche quanto per l'altissimo valore ambientale e paesaggistico, che rende una parte dell'area soggetta a precise normative paesaggistiche e ambientali nazionali ed europee, con la presenza di un'area appartenente alla rete europea Natura 2000 della direttiva habitat, e di un'area appartenente al perimetro del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano;

al di là della necessità di valutazioni approfondite per quel che riguarda l’impatto ambientale, l’eventuale fattibilità dell'opera configura, da sempre, previsioni di spesa elevate e certamente non sostenibili esclusivamente dalla finanza locale, enti locali e Provincia.

Considerato inoltre che

la Regione Emilia-Romagna negli anni scorsi ha chiesto e ottenuto dal Governo italiano la candidatura dell'area interessata, la zona dei Gessi Triassici, unitamente ad altri siti della Regione a Patrimonio mondiale dell’umanità e che il Governo italiano ha accettato tale proposta e ottenuto il riconoscimento dall’UNESCO in data 19 novembre 2023,  oltre al fatto che successivamente, nel mese di giugno del 2025, trentasei tra enti locali e non, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per sostenere e conservare l'eccezionale valore universale riconosciuto al sito dall’UNESCO.

Considerato infine che

lo sviluppo dell’Appennino è uno degli obiettivi centrali della programmazione regionale, in chiave di mantenimento del presidio umano, tramite lo sviluppo di opportunità e servizi rivolti ai residenti e che in tale prospettiva una viabilità sicura in grado di avvicinare le aree montane periferiche agli hub territoriali è sicuramente di valenza strategica.

Impegna la Giunta regionale

ad avviare una formale consultazione con tutti gli Enti e le Amministrazioni locali, nazionali e internazionali coinvolte, sulla possibile fattibilità del prolungamento stradale fino all’abitato di Giarola, della strada provinciale di fondovalle Secchia.

Approvata a maggioranza dalla Commissione III Territorio, Ambiente, Mobilità nella seduta del 6 maggio 2026.

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