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n.213 del 14.07.2016 (Parte Seconda)

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Approvazione del regolamento di pesca nelle acque presenti all'interno del Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma - Anno 2016. Rettifica per mero errore materiale della propria deliberazione 6 giugno 2016, n. 806

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Viste le leggi regionali:

- 17 febbraio 2005, n. 6 “Disciplina della formazione e della gestione del sistema Regionale delle Aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000”;

- 31 luglio 2006, n. 15 “Disposizioni per la tutela della fauna minore in Emilia-Romagna”;

- 23 dicembre 2011, n. 24 “Riorganizzazione del sistema Regionale delle Aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 e istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano”;

- 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”;

Vista la deliberazione dell'Assemblea legislativa 243/2009 “Programma per il sistema regionale delle Aree protette” e, in particolare l'Allegato E riportante l'Elenco delle specie della fauna minore particolarmente protette ai sensi dell'art. 2 comma 2 della L.R. 15/2006, tra cui le specie ittiche autoctone ad esclusione di quelle normate dal Regolamento regionale 16 agosto 1993, come stabilito dall'articolo 2, comma 3 della L.R. 15/2006;

Richiamata la propria deliberazione n. 43/2012 “Approvazione della ricognizione degli Enti, delle Aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 afferenti a ciascuna delle Macroaree per i parchi e la biodiversità (art. 3 L. R. 24/2011)”;

Considerato che:

- l'art. 32, comma 1, della L.R. 6/2005 prevede la possibilità di approvare regolamenti specifici di settore per singole materie o per particolari ambiti territoriali del Parco, predisposti e approvati secondo le modalità previste per il Regolamento generale;

- l'art. 35 comma 3 della L.R. 6/2005 prevede che l'attività ittica nei Parchi regionali è consentita secondo le modalità e i criteri stabiliti dal Regolamento del Parco;

- l'art. 18, comma 4, della L.R. 13/2015 stabilisce che l' approvazione dei regolamenti dei parchi previsti dall'articolo 32 della L.R. 6/2005, è attribuita alla Regione;

Considerato inoltre che con propria deliberazione 6 giugno 2016, n. 806 è stato approvato il Regolamento di pesca nelle acque presenti all'interno del Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma - Anno 2016 proposto dall’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale;

Rilevato che nell'allegato B della propria deliberazione n. 806/2016 sopra richiamata, per mero errore materiale:

- all'art. 9, comma 2 è stato indicato “Nelle acque presenti all’interno del Parco” anziché “Nelle acque presenti all’interno del Parco, compreso il territorio del SIC/ZPS IT4020020 ivi ricadente e dell’Area Contigua” in analogia a quanto riportato al comma 1 dello stesso articolo;

- all'art. 16, comma 2 non è stato inserito il seguente testo:
“garantire la tutela della rinnovazione naturale delle specie autoctone, escludendo qualsiasi ripopolamento ittico in grado di alterare la distribuzione e la struttura di popolazione delle stesse, con particolare riferimento alle specie di interesse comunitario”, già riportato all'allegato A della stessa deliberazione n. 806/2016 intitolato “Modifiche necessarie in recepimento delle prescrizioni della Valutazione di incidenza del Regolamento proposto sul SIC-ZPS IT4020020 Crinale dell'Appennino Parmense”;

Ritenuto necessario modificare il “Regolamento di pesca nelle acque presenti all'interno del Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma - Anno 2016” di cui all'allegato B della propria deliberazione n. 806/2016, secondo quanto sopra specificato;

Visto il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche;

Richiamata la propria deliberazione n. 66 del 25 gennaio 2016 recante “Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione e del Programma per la trasparenza e l'integrità. Aggiornamenti 2016-2018”;

Vista la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche;

Richiamate, infine, le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm.ii.;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 622 del 28/04/2016 ad oggetto “Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alla Difesa del Suolo e della Costa, Protezione civile e Politiche ambientali e della Montagna;

A voti unanimi e palesi

delibera:

per le ragioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate:

1. di approvare le seguenti rettifiche al “Regolamento di pesca nelle acque presenti all'interno del Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma - Anno 2016” di cui all'allegato B della propria deliberazione n.806/2016:

- l'art. 9, comma 2 va modificato come segue: “Nelle acque presenti all'interno del Parco, compreso il territorio del SIC/ZPS IT4020020 ivi ricadente e dell’Area Contigua, in base alla normativa vigente, sussiste il divieto di pesca e detenzione delle seguenti specie presenti o potenzialmente presenti: Vairone (Leuciscus souffia), Lasca (Chondrostoma genei), Sanguinerola (Phoxinus phoxinus), Cobite comune (Cobitis taenia), Ghiozzo padano (Padogobius martensii), Barbo canino (Barbus caninus meridionalis), Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes).”;

- all'art. 16, comma 2 va inserito il seguente testo “garantire la tutela della rinnovazione naturale delle specie autoctone,
escludendo qualsiasi ripopolamento ittico in grado di alterare la distribuzione e la struttura di popolazione delle stesse, con particolare riferimento alle specie di interesse comunitario”;

2. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Telematico Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;

3. di pubblicare, inoltre, la presente deliberazione sul sito web della Regione al link http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/parchi-natura2000/consultazione/Programmi-Piani-e-
Regolamenti/piani-programmi-e-regolamenti-del-settore-aree-protette/regolamenti-parchi;

4. di dare mandato all'Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità - Emilia Occidentale di pubblicare il presente atto sul sito internet istituzionale dell'Ente, al fine di darne adeguata evidenza pubblica. 

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