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n.100 del 20.06.2012 periodico (Parte Seconda)

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Manifestazione di interesse rivolta ad Enti pubblici per sostenere l'adesione al Patto dei Sindaci e la redazione del Piano di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Direttiva 2006/32/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici;

- la Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE;

- la Direttiva 2009/29/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra;

- la Decisione 2010/778/UE della Commissione del 15 dicembre 2010, che modifica la decisione 2006/944/CE recante determinazione dei livelli di emissione rispettivamente assegnati alla comunità e a ciascuno degli Stati membri nell’ambito del protocollo di Kyoto ai sensi della decisione 2002/358/CE del Consiglio;

- la Legge 9 gennaio 1991, n. 10 “Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia”;

- il DLgs. 16 marzo 1999, n. 79 recante “Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica”;

- la Legge 1 giugno 2002, n. 120 “Ratifica ed esecuzione del Protocollo di Kyoto alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Kyoto l’11 dicembre 1997”;

- il DLgs. 29 dicembre 2003, n. 387 recante “Attuazione della direttiva 2001/77/CE relativa alla promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell'elettricità”;

- Il D.Lgs. 30 maggio 2008, n. 115 recante “Attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa all'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CE”;

- il Decreto del Ministero dello sviluppo economico del 18 dicembre 2008 recante “Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi dell'articolo 2, comma 150, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244”;

- il DLgs. 3 marzo 2011, n. 28 “Attuazione della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia e i servizi energetici e abrogazione della direttiva 93/76/CE”;

- il Piano di Azione Nazionale Italiano per l’Efficienza energetica 2007 redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico nel luglio 2007 in attuazione della direttiva 2006/32/CE;

- il Piano di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili del 30 giugno 2010 (conforme alla decisione della Commissione Europea del 30 giugno 2009 che istituisce un modello per i piani di azione nazionali per le energie rinnovabili di cui alla direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio);

- il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 5 maggio 2011 “Incentivazione della produzione di energia elettrica d impianti solari fotovoltaici”;

Vista la L. 241 del 7/8/1990 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi” ed in particolare l’art. 15;

Vista la Legge regionale n. 26 del 23 dicembre 2004 recante “Disciplina della programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia" con la quale la Regione Emilia-Romagna, in armonia con gli indirizzi della politica energetica nazionale e comunitaria, ha disciplinato gli atti di programmazione e gli interventi operativi propri e degli Enti locali in materia di energia in un'ottica di promozione dello sviluppo sostenibile del sistema energetico regionale, attraverso la corrispondenza tra energia prodotta, il suo uso razionale e la capacità di carico del territorio e dell'ambiente;

Visti in particolare:

- l’art. 2, comma 1, lett. a), che prevede che la Regione eserciti, tra le altre, le funzioni concernenti l’approvazione e l’attuazione del Piano energetico regionale di cui agli articoli 8 e 9 della stessa legge, nonché il suo periodico aggiornamento sulla base dei risultati raggiunti;

- l’art. 2, comma 1, lett. c), che prevede che la Regione promuova i programmi e progetti di competenza degli enti locali, di cui agli articoli 3 e 4;

- l’art. 8, comma 1, che prevede che sia di competenza della Regione, attraverso il Piano energetico regionale, stabilire gli indirizzi programmatici della politica energetica finalizzati allo sviluppo sostenibile del sistema energetico regionale, anche attraverso il coordinamento degli strumenti pubblici regionali e locali di intervento e di incentivazione a favore della ricerca applicata, della qualificazione e diffusione di servizi di pubblica utilità, dello sviluppo di processi produttivi e prodotti ad alta efficienza e ridotto impatto ambientale, di informazione ed orientamento degli utenti finali;

Richiamata la deliberazione dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna del 14 novembre 2007 n. 141 recante “Approvazione del piano energetico regionale” con la quale sono stati definiti gli indirizzi programmatici della politica energetica regionale;

Considerato che il Piano Energetico Regionale viene attuato attraverso Piani Triennali di intervento, approvati dall'Assemblea Legislativa su proposta della Giunta Regionale;

Richiamata la deliberazione dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna del 26 luglio 2011 n. 50 recante "Secondo piano triennale di attuazione del Piano Energetico Regionale 2011-2013" di seguito PTA 2011-2013;

Considerato che, ai fini del raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, ricerca di soluzioni energetiche in linea con lo sviluppo territoriale, integrazione delle politiche a scala regionale e locale con quelle a livello nazionale ed europeo, il secondo Piano Triennale di attuazione del PER è articolato nelle seguenti azioni:

  1. sviluppo del sistema regionale della ricerca e della formazione in campo energetico;
  2. sviluppo della Green Economy e qualificazione energetica del sistema produttivo;
  3. sviluppo e qualificazione energetica del settore agricolo;
  4. qualificazione edilizia, urbana e territoriale;
  5. promozione della mobilità sostenibile;
  6. regolamentazione del settore;
  7. programmazione locale, informazione e comunicazione;
  8. assistenza tecnica e partenariato;

Dato atto che un apporto particolare al raggiungimento degli obiettivi del Piano deve essere costituito dal contributo degli Enti Locali e dal coinvolgimento dei diversi territori, in modo da valorizzare le specifiche vocazioni e sviluppare integrazioni fra le diverse fonti energetiche, avendo sempre a riferimento la rilevanza dell'energia come componente dei consumi, come fattore della produzione, come motore della nuova industria e come questione centrale per l'ambiente e per la qualità della vita;

Dato atto, in particolare, che:

- per quanto riguarda la riduzione di emissioni di CO2 in atmosfera, la Commissione Europea nel 2008, nell'ambito della Settimana Europea dell'Energia sostenibile, ha attivato un'iniziativa denominata "Patto dei Sindaci" che assegna un ruolo chiave alle città nella lotta al cambiamento climatico tramite l'attuazione di politiche locali in materia di energia;

- l'iniziativa è su base volontaria e le città che vi aderiscono si impegnano a raggiungere gli obiettivi della politica energetica comunitaria in termini di riduzione delle emissioni dei gas serra;

- i Sindaci firmatari contribuiscono a raggiungere questo traguardo tramite la sottoscrizione di un vincolo formale che prevede la predisposizione e l'attuazione di specifici Piani di Azione per l'Energia Sostenibile (PAES), che traducono l'impegno formale in misure e progetti concreti;

- al momento hanno aderito al Patto dei Sindaci circa il 17% delle città emiliano-romagnole;

Ritenuto necessario promuovere e sostenere presso i Comuni le azioni previste dal Piano Triennale degli interventi, con particolare riferimento all'adesione delle città emiliano-romagnole al Patto dei Sindaci;

Considerato, inoltre, che:

- la Regione, attraverso la L.R. 11/01 (Disciplina delle forme associative ed altre disposizioni in materia di enti locali) come modificata dalla L.R. n. 6/2004, dalla L.R. n. 14/2005 e dalla L.R. n. 10/2008 (Misure per il riordino territoriale, l’autoriforma dell’amministrazione e la razionalizzazione delle funzioni), ha inteso rafforzare le forme di cooperazione e la conseguente razionalizzazione delle funzioni e dei servizi che andranno sempre più a definire una nuova e più efficace articolazione della governance territoriale e individuato (art. 3) le “Unioni di comuni quali livelli istituzionali appropriati per l’esercizio associato delle funzioni e dei servizi”;

 - la Regione con propria deliberazione n. 2117/2011 avente ad oggetto “Accordo di collaborazione istituzionale tra Regione Emilia-Romagna e ANCI Emilia-Romagna per il supporto alle azioni e al raggiungimento degli obiettivi del Piano Energetico Regionale. Approvazione della convenzione quadro e del piano delle attività. Assunzione impegno di spesa”, ha sottoscritto una convenzione con ANCI-ER, associazione che unisce la quasi totalità dei 348 Comuni presenti sul territorio regionale e accreditata presso la Commissione Europea – Direzione Generale per l’Energia - come struttura di rete degli enti locali del territorio regionale per il Patto dei Sindaci, al fine di creare le condizioni per favorire la realizzazione delle misure attuative in materia di energia presso il sistema dei Comuni;

 - alcune Province si sono qualificate ed altre potranno qualificarsi come strutture di coordinamento territoriale, il cui ruolo è definito dalla Commissione Europea nell’ambito del Patto dei Sindaci, firmando un accordo che ne definisce l’impegno volontario individuandone le attività da svolgere;

Ritenuto pertanto:

- di contribuire a creare le condizioni per favorire l'attuazione del PTA 2011-2013,presso il sistema dei Comuni, in attuazione della L.R. n. 26/2004 e del Piano Energetico Regionale;

- di sostenere le Azioni 7.1 e 7.4 del PTA 2011/2013 in particolare attraverso lo strumento previsto dall’adesione al Patto dei Sindaci da parte dei Comuni, denominato Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES);

- di contribuire a sviluppare il grado di sensibilità del sistema pubblico regionale e conseguentemente di stimolare l’impegno nei confronti degli obiettivi della politica energetica comunitaria in termini di riduzione delle emissioni dei gas serra, da raggiungere attraverso il Patto dei Sindaci;

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008, recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche;

- n. 1057/2006, n. 1663/2006 e n. 1222/2011;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore alle Attività Produttive, Piano Energetico, Sviluppo Sostenibile, Economia Verde, Autorizzazione Unica Integrata

A voti unanimi e palesi

delibera:

a) di approvare, per le motivazioni espresse in premessa che qui si intendono integralmente richiamate, il testo dell’invito a manifestare interesse all’adesione al “Patto dei Sindaci” preordinata alla realizzazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), di cui all’Allegato 1) parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, nel quale sono definiti gli obiettivi, i soggetti beneficiari, i criteri, le modalità ed ogni altra indicazione tecnico-operativa;

b) di approvare l’Allegato 2) "Modulo di manifestazione di interesse all’adesione al Patto dei Sindaci preordinata alla realizzazione del PAES”, comprensivo della “Scheda informativa”, utile per la presentazione della manifestazione di interesse;

c) di dare atto che le manifestazioni di interesse dovranno essere trasmesse entro e non oltre il 1° ottobre 2012, tramite posta certificata all’indirizzo Pec.:energia@postacert.regione.emilia-romagna.it;

d) di disporre che venga formulata una graduatoria delle manifestazioni di interesse ammesse per la concessione del finanziamento;

e) di dare atto che con successivo provvedimento si disporrà l’approvazione della graduatoria dei soggetti ammessi a contributo, dello schema di convenzione da sottoscrivere con i beneficiari contenente gli impegni assunti e l’impegno delle risorse;

f) di dare atto che il presente provvedimento sarà pubblicato integralmente nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e nel sito http://imprese.regione.emilia-romagna.it/energia.

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