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n.282 del 21.09.2016 - Parte Seconda

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"Bando per la concessione di contributi a sostegno di progetti rivolti alla promozione ed al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere" - Annualità 2016 e 2017 -

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la L.R. 27 giugno 2014 n. 6 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere””, ed in particolare l'art. 2 “Finalità” che recita:

“1. La presente legge ha come oggetto la rimozione di ogni forma di disuguaglianza pregiudizievole, nonché di ogni discriminazione diretta o indiretta nei confronti delle persone, in particolare delle bambine, delle ragazze e delle donne, che di fatto ne limiti la libertà, impedisca il pieno sviluppo della personalità e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale della Regione.

2. La Regione valorizza la differenza di genere e l'affermazione della specificità, libertà e autonomia femminile per il raggiungimento della parità giuridica e sociale tra donne e uomini, raccordandosi con le donne elette nelle istituzioni, le parti sociali, gli organismi che si occupano di pari opportunità e discriminazioni di genere, i centri antiviolenza, le rappresentanze femminili delle realtà economiche, imprenditoriali, professionali e del lavoro, nonché le associazioni femminili, i centri di documentazione delle donne e gli istituti culturali per la promozione della cultura delle differenze di genere presenti nella regione.

3. La Regione agisce contro la violenza di genere ovvero quella perpetrata ai danni delle donne, come manifestazione discriminatoria ed espressione più grave di relazioni di potere diseguale tra uomini e donne.

4. Essa elabora politiche di prevenzione mediante correttivi paritari e misuratori di equità al fine di contrastare le disparità in ogni campo e valutare il raggiungimento degli obiettivi della presente legge.

5. Gli interventi di cui alla presente legge sono promossi, progettati e realizzati anche in collaborazione con altri enti pubblici e privati, oppure da questi con il sostegno della Regione”; 

 - il “Piano Regionale contro la violenza di genere ai sensi dell'art. 17 della legge regionale 27 giugno 2014 n. 6”, approvato con deliberazione dell'Assemblea legislativa n. 69 del 4 maggio 2016, che ha l'obiettivo di prevenire e contrastare la violenza contro le donne e di attivare un sistema di protezione efficace; 

Visto inoltre l’art. 8 bis della sopracitata L.R. 27 giugno 2014 n. 6: “Interventi regionali e a sostegno delle iniziative di enti locali, associazioni di promozione sociale,organizzazioni di volontariato e Onlus”, che prevede la concessione di contributi a sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni proposte da:

- Enti locali, in forma singola o associata, per la promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere;

- Associazioni di promozione sociale iscritte nel registro regionale di cui alla L.R. n. 34/2002, Organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale di cui alla L.R. 12/2005, Onlus iscritte all’anagrafe unica di cui all’art. 11 del D.Lgs. n. 460/1997, il cui statuto o atto costitutivo prevede, anche alternativamente:

a) la diffusione e l’attuazione del principio di pari opportunità fra donna e uomo;

b) la promozione e la valorizzazione della condizione femminile;

c) la prevenzione ed il contrasto di ogni violenza e discriminazione sessista. 

Richiamati:

 - l’art. 8 bis comma 5) della sopracitata L.R. 27 giugno 2014 n. 6, che stabilisce che la Giunta regionale individua i criteri e le modalità per la concessione dei contributi e per l’attuazione delle iniziative di cui al presente articolo; 

- la propria deliberazione n. 444/2016: ”Modalità e criteri per la concessione di contributi, ai soggetti di cui all'art. 8 Bis l.r. 6/2014, a sostegno di iniziative, progetti e manifestazioni per la promozione ed il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere, che in particolare prevede al punto 2 a) del dispositivo: “ Contributi finanziari per progetti su bando: i contributi sono concessi a seguito di emanazione di bando pubblico. Il bando pubblico contiene un congruo termine per la presentazione dei progetti ed ogni altra informazione utile a garantire parità di condizioni fra i soggetti interessati. I contributi possono essere assegnati ad iniziative, progetti e manifestazioni capaci di apportare un significativo contributo alla promozione ed al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni ed alla violenza di genere;

Ritenuto di approvare il “Bando per la concessione di contributi a sostegno di progetti rivolti alla promozione ed al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere - annualità 2016 e 2017”, nel rispetto della legge regionale n.6/2014 e succ. mod., i cui contenuti sono indicati nell’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto, corredato della necessaria modulistica per la presentazione delle domande di contributo;

Stabilito che l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabili degli interventi che saranno oggetto operativo della presente programmazione di spesa, verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.; 

In specifico, al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderli rispondenti al percorso contabile tracciato dal Decreto medesimo. Ne deriva in ragione di quanto sopra indicato, che le successive fasi gestionali caratterizzanti il ciclo della spesa saranno strettamente correlate ai possibili percorsi contabili indicati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. con riferimento ai cronoprogrammi di spesa presentati dai soggetti attuatori individuati. Alla luce di ciò la copertura finanziaria prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa sottoindicati nel presente provvedimento, riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistemica ed allocazione delle risorse disponibili destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche della validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati; 

Considerato quanto sopraindicato, la spesa complessiva pari ad Euro 1.000.000,00 derivante dal presente provvedimento trova copertura finanziaria all’interno dei capitoli del Bilancio regionale finanziario gestionale 2016-2018, anni di previsione 2016 e 2017 come di seguito meglio specificato: 

- € 150.000,00 - quota anno 2016 - sul Capitolo U68222 - Contributi a Enti locali in forma singola o associata per la promozione e il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere (art. 8 bis L.R. 27 giugno 2014, n.6); 

- € 350.000,00 - quota anno 2017 - sul Capitolo U68222 - Contributi a Enti locali in forma singola o associata per la promozione e il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere (art. 8 bis L.R. 27 giugno 2014, n.6); 

Richiamate:

- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40, per quanto applicabile;

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modificazioni;

- le Leggi Regionali nn. 23 e 24 del 29 dicembre 2015;

- la deliberazione di Giunta regionale n. 2259 del 28 dicembre 2015 “Approvazione del Documento di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2016-2018” e s.m.;

- le Leggi Regionali nn. 13 e 14 del 29 luglio 2016;

- il D.Lgs. 23 giugno 2011 n. 118 avente ad oggetto: “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche e integrazioni; 

Visti:

- la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 avente per oggetto “Disposizioni ordinamentali in materia di Pubblica Amministrazione” ed in particolare l’art. 11 “Codice unico di progetto degli investimenti pubblici”;

- la Legge 13 agosto 2010, n. 136 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e ss.mm., ed in particolare l’art. 3“Tracciabilità dei flussi finanziari”;

- la determinazione dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture n. 4 del 7 luglio 2011 recante “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136”;

- la circolare prot. PG/2011/148244 del 16 giugno 2011 inerente le modalità tecnico-operative e gestionali relative alla tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla predetta Legge 136/2010 e ss.mm.;

- il Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159, modificato dal D.lgs. 218 del 15 novembre 2012 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 3 agosto 2010, n. 136” e ss.mm;

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” e successive modifiche;

- l'art. 31 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” rubricato (Semplificazioni in materia DURC) così come modificato in sede di conversione operata con Legge 9 agosto 2013, n. 98; 

Richiamate le proprie deliberazioni:

- n. 66/2016 avente per oggetto “Approvazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e del programma per la trasparenza e l'integrità. Aggiornamenti 2016-2018”;

- n.193/2015, 56/2016, n. 106/2016, n. 270/2016, 702/2016 e 1107/2016;

- n. 2416/2008 recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm; 

Richiamata inoltre la determina dirigenziale n. 12096/2016. 

Dato atto dei pareri allegati; 

Su proposta del Assessora al bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità, Emma Petitti 

A voti unanimi e palesi 

delibera: 

1. di approvare, ai sensi delle disposizioni contenute nella L.R. n.6/20124 e succ. mod. e di quanto indicato in premessa, il “Bando per la concessione di contributi a sostegno di progetti rivolti alla promozione ed al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere - annualità 2016 e 2017” contenente i criteri e le modalità per la concessione dei contributi per l’anno 2016 e 2017, allegato A parte integrante e sostanziale del presente atto;

2. di dare atto che la spesa complessiva pari ad Euro 1.000.000,00 derivante dal presente provvedimento trova copertura finanziaria all’interno dei capitoli del Bilancio regionale finanziario gestionale 2016-2018, anni di previsione 2016 e 2017 come di seguito meglio specificato:

- € 150.000,00 - quota anno 2016 - sul Capitolo U68222 - Contributi a Enti locali in forma singola o associata per la promozione e il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere (art. 8 bis L.R. 27 giugno 2014, n.6); 

- € 350.000,00 - quota anno 2017 - sul Capitolo U68222 - Contributi a Enti locali in forma singola o associata per la promozione e il conseguimento delle pari opportunità e per il contrasto alle discriminazioni di genere (art. 8 bis L.R. 27 giugno 2014, n.6)

3. di stabilire, in ragione delle argomentazioni indicate in premessa, che le fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per dare piena attuazione ai principi e postulati contabili dettati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.; 

4. di precisare che la copertura finanziaria prevista nell'articolazione dei capitoli di spesa indicati nel presente provvedimento riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistematica ed allocazione delle risorse destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati; 

5. di dare atto che con propri successivi atti, e con le modalità e secondo le procedure meglio indicate nel sopraccitato Allegato A), parte integrante e sostanziale del presente atto, si provvederà ad assegnare e concedere le risorse finanziarie disponibili a favore dei soggetti di cui al citato art. 8 bis della L.R. 6/2014; 

6. di dare atto che alle liquidazioni e alle richieste di emissione del titolo di pagamento provvederà il Dirigente regionale competente con successivi atti formali, ai sensi della normativa contabile vigente e della propria delibera n. 2416/2008 e ss.mm.; 

7. di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa; 

8. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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