n.98 del 22.04.2026 periodico (Parte Seconda)
Codice di comportamento ed etico della Regione Emilia-Romagna
Visti:
- il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62, “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'art. 54 del D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165”, come integrato dal D.P.R. 13 giugno 2023, n. 81 che ha introdotto nel D.P.R. n. 62/2013, tra l’altro, i seguenti:
- 11-bis (“utilizzo delle tecnologie informatiche”);
- 11-ter (“utilizzo dei mezzi di informazione e dei social media”);
- comma 4 bis dell’art. 13 (“il dirigente cura la crescita professionale dei collaboratori, favorendo le occasioni di formazione e promuovendo opportunità di sviluppo interne ed esterne alla struttura di cui è responsabile”);
- comma 5 bis dell’art. 15 (“le attività di cui al comma 5 includono anche cicli formativi sui temi dell’etica pubblica e sul comportamento etico”);
- comma 2-bis dell’art. 17 (“alle attività di cui al presente decreto le amministrazioni provvedono con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o ulteriori oneri a carico della finanza pubblica”);
- la Delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) n. 177 del 19 febbraio 2020, ad oggetto “Linee guida in materia di Codici di comportamento delle amministrazioni pubbliche”;
- il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 62, ad oggetto “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell'articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, che, all’art. 15, comma 6, con riferimento alle Regioni e agli enti locali, precisa che, per quanto riguarda l’attività di vigilanza e di monitoraggio, detti enti “definiscono, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, le linee guida necessarie per l’attuazione dei principi di cui al presente articolo”;
- l’Intesa raggiunta in data 24 luglio 2013 in sede di Conferenza unificata ai sensi dell’art.1, commi 60 e 61 della Legge 6 novembre 2012, n. 190, che ha stabilito che Regioni ed enti locali “adottano un proprio codice di comportamento ai sensi dell’art. 54 del D. lgs. n. 165 del 2001 entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del codice approvato con D.P.R. n. 62 del 2013, tenendo conto della disciplina dettata da quest’ultimo”;
- la L. 6 novembre 2012, n. 190, recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione”;
- il D.lgs. 30 marzo 2001, 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, ed in particolare l’art. 54, rubricato “Codice di comportamento”, come sostituito dal comma 44 dell’art. 1 della L. 6 novembre 2012, n. 190, che, al comma 5, primo periodo, ha previsto che “Ciascuna pubblica amministrazione definisce, con procedura aperta alla partecipazione e previo parere obbligatorio del proprio organismo indipendente di valutazione, un proprio codice di comportamento che integra e specifica il codice di comportamento di cui al comma 1”;
- la Legge regionale 26 novembre 2001, n. 43, recante “Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”, e in particolare l’art. 25, comma 1, che prescrive che “la Giunta regionale e l’Ufficio di Presidenza del Consiglio, sentite le rappresentanze sindacali e le associazioni di utenti e consumatori, adottano congiuntamente un codice di comportamento per i dipendenti della Regione”;
- la propria Delibera del 31 marzo 2014, n. 421 recante “Approvazione del Codice di comportamento della Regione Emilia-Romagna”, come integrata con Delibera di Giunta regionale n. 905 del 18 giugno 2018, ad oggetto “Codice di comportamento della Regione Emilia-Romagna. Modifiche alla Delibera di Giunta regionale n.421 del 2014”, adottate d’intesa con l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa.
Atteso che:
1. il PIAO 2026-2028 della Regione Emilia-Romagna approvato con Delibera n. 101 del 30 gennaio 2026, avente ad oggetto “PIANO INTEGRATO DI ATTIVITÀ E ORGANIZZAZIONE 2026-2028. APPROVAZIONE”, che contiene nella sezione 2- VALORE PUBBLICO, PERFORMANCE, RISCHI CORRUTTIVI E TRASPARENZA, l’adozione di un nuovo Codice di comportamento ed etico, con l’obiettivo di rafforzare l’anticorruzione nell’Amministrazione regionale;
2. la Regione ha avviato un percorso condiviso per la revisione del Codice di comportamento regionale in ragione del fatto che, come prescritto dall’art. 25 della L.R. n. 43 del 2001, il Codice di comportamento deve essere adottato congiuntamente tra la Giunta regionale e l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, avendo come destinatari i dipendenti di entrambi;
3. la proposta del nuovo Codice, predisposta congiuntamente da Giunta regionale e Assemblea legislativa, è stata sottoposta alla consultazione pubblica, rivolta anche a cittadini e utenti, con pubblicazione del testo sul sito web istituzionale, nella sezione Amministrazione Trasparente, e sulla intranet regionale, con avviso alle rappresentanze sindacali e alle associazioni di utenti e consumatori iscritte nel registro regionale;
4. in esito alla consultazione pubblica è stata aggiornata la proposta del nuovo Codice, per l’avvio dell’iter amministrativo per la presentazione del testo agli organi politici;
5.per adempiere alle recenti disposizioni normative sono state inserite due nuove apposite sezioni relative all’ utilizzo delle tecnologie informatiche e al tema dell’etica;
Richiamate le seguenti proprie Deliberazioni:
- n. 325 del 07 marzo 2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- n. 1187 del 16 luglio 2025 ad oggetto “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001.”;
- n. 1559 del 29 settembre 2025 “XII Legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzative”;
- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° Marzo 2026. Prima fase”;
- n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° Marzo 2026. Seconda fase”;
- n. 101 del 30 gennaio 2026 avente ad oggetto “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione.
- n. 263 del 23 febbraio 2026 “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni Generali e le Agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° Marzo 2026”;
- n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”, che ricomprende anche l’accorpamento de “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;
Richiamate le Deliberazioni dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa:
- n. 9 del 29 gennaio 2026 “Programmazione triennale 2026 2028 della Direzione Generale Assemblea legislativa funzionale alla redazione del PIAO regionale 2026–2028” i cui contenuti costituiscono parte integrante del Piao regionale 2026-2028;
- n. 62 del 16 luglio 2025 “Conferimento dell'incarico di Direttore generale dell'Assemblea legislativa”, con la quale si è provveduto a conferire l’incarico di Direttore generale dell’Assemblea legislativa al dott. Andrea Orlando;
Viste inoltre:
- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
- la Delibera di Giunta Regionale n. 2077 del 27 novembre 2023 recante “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”, con la quale è stata nominata la dott.ssa Francesca Palazzi Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) per le strutture della Giunta della Regione Emilia-Romagna e delle Agenzie regionali, di cui all’art. 1 comma 3 bis, lett. b) della L.R. n. 43 del 2001, a decorrere dal 1° dicembre 2023 e per la durata di anni tre;
- la Delibera Ufficio di Presidenza dell’Assemblea Legislativa n. 19 del 3 marzo 2026 “NOMINA DEL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E DELLA TRASPARENZA (RPCT) - ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA” con la quale è stata nominata la dott.ssa Lea Maresca Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT) per l’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, fino al 28 febbraio 2029;
- la Determinazione dirigenziale n. 2365 del 05 febbraio 2026 “Micro-Assetti organizzativi nell'ambito della Direzione Generale Strategie Territoriali ed Europee, Programmazione, Innovazione e Organizzazione e delle strutture ordinarie e speciali del Gabinetto del Presidente della Giunta”;
- la Determinazione dirigenziale n. 4223 del 27 febbraio 2026 ad oggetto “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Strategie Territoriali ed Europee, Programmazione, Innovazione e Organizzazione e nell’ambito delle strutture ordinarie del Gabinetto del Presidente della Giunta”;
Richiamati:
- la Legge n. 190 del 6 novembre 2012 recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”;
- il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la Determinazione n. 2335 del 09 febbraio 2022 contenente la “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013”;
Dato atto che:
- nella seduta del 17 luglio 2025, l’Organismo Indipendente di Valutazione ha espresso il proprio parere obbligatorio, ai sensi dell’art. 54, comma 5, del D.lgs. n. 165 del 2001, con esito positivo;
- in data 31 luglio 2025, l’Ufficio di Presidenza della Assemblea legislativa ha approvato l’allegato testo aggiornato del Codice, per cui il presente atto è adottato d’intesa e quindi congiuntamente tra i due organi, Giunta regionale e Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, come prescritto dall’art. 25 della L.R. n. 43 del 2001;
- in data 23 marzo 2026, è stato sentito il Comitato di direzione della Giunta regionale che si è espresso in maniera positiva;
Presa visione del testo e valutato di approvare, con il presente atto, a seguito del percorso di elaborazione sopra illustrato, il “Codice di comportamento ed etico della Regione Emilia-Romagna”, che si allega sotto lettera A, quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
Dato atto che il Responsabile del Procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessore Programmazione Strategica e Attuazione del Programma, Programmazione Fondi Europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e Aree Interne, Davide Baruffi;
A voti unanimi e palesi
1. di approvare il testo del nuovo “Codice di comportamento ed etico della Regione Emilia-Romagna”, allegato al presente atto sotto lettera A, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di stabilire che le disposizioni di cui all’allegato A al presente atto:
- entrano in vigore a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione del presente atto sul Burert;
- sostituiscono, a decorrere dall’entrata in vigore, quelle approvate con Delibera di Giunta regionale n. 421 del 2014, così come modificate e integrate da quelle approvate con la Delibera n. 905 del 2018, che cessano di avere efficacia;
- si applicano ai procedimenti disciplinari avviati a partire dall'entrata in vigore del codice, nonché a quelli già in corso al momento della sua entrata in vigore, ove più favorevoli;
3. di disporre la pubblicazione del “Codice di comportamento ed etico della Regione Emilia-Romagna” sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione nonché sul sito web istituzionale e nella rete intranet.