n.164 del 21.06.2023 periodico (Parte Seconda)

RISOLUZIONE - Oggetto n. 6879 - Risoluzione n. 3 collegata all'oggetto 6854 recante "Comunicazione urgente della Giunta circa lo stato di emergenza in atto". A firma dei Consiglieri: Bulbi, Zappaterra, Montalti, Costi, Marchetti Francesca, Rontini, Amico, Pigoni, Rossi, Caliandro, Costa, Daffadà, Sabattini, Pillati, Maletti, Bessi, Bondavalli, Gerace

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

le intense piogge che hanno colpito il territorio regionale ed in particolare la Romagna negli ultimi giorni hanno causato una grave alluvione, che ha avuto un impatto devastante sulle infrastrutture, gli immobili e le attività economiche, agricole e sociali della regione;

i danni sono stati generalizzati su tutto il territorio interessato, sia sull’area di pianura e balneare, sia sulle zone montane, dove i fenomeni franosi hanno amplificato ulteriormente l’entità della catastrofe;

l’attenuarsi delle precipitazioni non segna la fine dell’emergenza, i fenomeni franosi, innescati dalle piogge abbondanti, continueranno a verificarsi per i prossimi giorni, rendendo molte strade impraticabili e peggiorando la situazione di aree montane già isolate, prive di acqua e luce;

questa situazione critica richiede un’azione rapida e coordinata per fornire assistenza e ripristinare le basilari condizioni di vita delle persone colpite;

i comuni dei territori montani e collinari, già gravati da una carenza di personale e risorse economiche limitate, si trovano in difficoltà nel fronteggiare efficacemente questa situazione di emergenza;

la mancanza di professionisti qualificati, come geologi e tecnici dei lavori pubblici, rappresenta un ostacolo significativo nel pianificare e attuare le prime misure di somma urgenza di ricostruzione e ripristino;

la Regione e la Protezione Civile regionale dispongono di maggiori competenze professionali e mezzi per affrontare questa situazione;

il loro supporto è fondamentale per coordinare gli sforzi di soccorso e garantire un’adeguata assistenza agli Enti locali nella gestione dell’emergenza post-alluvione.

Considerato che

per affrontare efficacemente l’emergenza causata dall’alluvione, è di fondamentale importanza comprendere l’entità dei danni subiti dalle infrastrutture e dagli immobili, sia pubblici che privati;

questa valutazione accurata è necessaria per determinare lo stato degli immobili e dei luoghi, così da poter pianificare adeguatamente le opere di ripristino o di ricostruzione di somma urgenza e quella ordinaria;

solo attraverso una valutazione dettagliata sarà possibile stabilire le priorità e destinare le risorse in modo mirato, tenendo conto delle esigenze delle comunità colpite e della salvaguardia dell’ambiente. Inoltre, sarà possibile prevenire ulteriori rischi per la sicurezza delle persone e dei beni;

è necessario, inoltre, per garantire una rapida ripresa delle comunità colpite, mettere a disposizione dei Comuni un elenco di imprese qualificate e disponibili per i lavori suddetti;

queste aziende potrebbero provenire anche da territori non colpiti dall’alluvione, in modo da poter disporre di una forza lavoro più ampia e pronta a intervenire;

vista l’impossibilità da parte dei comuni di sostenere i costi è importante garantire l’accollo da parte della Regione o della Protezione Civile regionale per poi rivalersi sulle somme che stanzierà il Governo o che provengono da interventi EU;

è fondamentale attivare tutti i canali possibili per garantire che lo stato di emergenza nazionale sia correlato da fondi adeguati proporzionati ai danni e alle necessità di ricostruzione, è indispensabile dunque che le istituzioni nazionali riconoscano l’entità della situazione e destinino le risorse finanziarie necessarie per affrontare l’emergenza, anche attraverso la richiesta del Fondo di solidarietà dell’Unione europea;

solo attraverso un supporto finanziario adeguato sarà possibile garantire una ricostruzione efficace e la ripresa delle attività economiche e sociali. Inoltre, sarà opportuno cogliere questa occasione per realizzare opere resilienti e sostenibili, che possano ridurre la vulnerabilità del territorio agli eventi climatici estremi e favorire lo sviluppo locale.

Tutto ciò premesso e considerato,

esprime

vicinanza e cordoglio alle famiglie delle persone decedute a causa dell’evento climatico eccezionale che ha colpito il territorio regionale e il limitrofo territorio della Regione Marche;

la propria solidarietà, vicinanza e sostegno alle popolazioni colpite dal recente evento straordinario climatico e la nostra gratitudine a tutte le persone, ai volontari, agli amministratori, alle forze dell’ordine e alle altre organizzazioni che lavorano con impegno e professionalità per le operazioni di soccorso e assistenza alle persone colpite, al fine di aiutare coloro che si trovano in difficoltà.

Impegna la Giunta regionale

a supportare i comuni montani e delle aree collinari mettendo a loro disposizione personale qualificato in materia, quali geologi e tecnici della Protezione civile regionale, per effettuare i sopralluoghi e le perizie necessarie a valutare lo stato delle infrastrutture e degli immobili danneggiati da smottamenti e frane, per dare indicazioni sugli interventi di somma urgenza da avviare con urgenza ed inoltre tecnici specializzati nella progettazione degli interventi di ripristini definitivi;

a predisporre un elenco di imprese qualificate e disponibili per i lavori di somma urgenza, tramite la Protezione civile, da mettere a disposizione dei Comuni colpiti dagli smottamenti e frane, sgravandoli degli oneri economici ed anticipando i relativi costi da coprire successivamente con le risorse che metterà a disposizione il Governo a seguito dello Stato di emergenza e di altre risorse che potrebbero essere messe a disposizione dalla UE;

a sollecitare il Governo nazionale a stanziare con sollecitudine fondi adeguati a fronteggiare l’emergenza in atto a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, tenuto conto della necessità di una rapida ricostruzione delle infrastrutture, degli immobili e ripresa delle attività economiche, agricole e sociali;

a chiedere al Governo di esentare i Comuni montani dal versamento del Fondo Solidarietà Comunale - quota Fsc, alimentato da Imu di spettanza dei Comuni da art. 1 comma 380 lett. b) legge 228/2012.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 24 maggio 2023

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina