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n. 113 del 04.07.2012 periodico (Parte Seconda)

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Valutazione di impatto ambientale (VIA) relativa alle modifiche da apportare all'impianto di recupero di rifiuti non pericolosi, sito nel comune di Bagno di Romagna (FC), presentata dalla ditta SO.GE.MO Srl. - Presa d'atto delle determinazioni della Conferenza di Servizi (Titolo III della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a. la valutazione di impatto ambientale positiva, ai sensi dell’art. 16 della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, sul progetto relativo “all’impianto di recupero di rifiuti non pericolosi, sito nel Comune di Bagno di Romagna (FC)” presentato dalla Ditta SOGEMO srl, poiché il progetto in oggetto, secondo gli esiti dell’apposita Conferenza di Servizi conclusasi il giorno 03 ottobre 2011, è realizzabile a condizione che siano rispettate le prescrizioni, indicate ai punti 1.C, 2.C e 3.C del Rapporto conclusivo della Conferenza di Servizi, che costituisce l’Allegato 1, di seguito sinteticamente riportate:

  1. per migliorare l’inserimento delle opere nel contesto, il trattamento di finitura superficiale (tinteggiatura e infissi e parti metalliche in genere) del “fabbricato A” deve prevedere finiture (opache per le superfici in metallo) e coloriture adeguate al contesto paesaggistico. Le stesse dovranno realizzare una continuità con l’intorno intonandosi con le peculiarità cromatiche del contesto paesaggistico circostante tenendo conto anche delle cromie predominanti relative alle variazioni stagionali;
  2. per quanto riguarda il verde si raccomanda di eseguire una “piantumazione a macchia” (con l’impiego di essenze autoctone diverse e di differente altezza) sia in senso planimetrico che volumetrico, tanto nella parte del confine quanto nella area prossima al corso d’acqua, in modo che venga, quanto possibile, stemperato l’esito di rigida schermatura geometrica in favore di un effetto più sfumato e variegato;
  3. per un utile ed un’efficace tutela del paesaggio, al fine di assicurare l’attecchimento e la manutenzione del verde nel tempo, garanzie tecniche ed economiche dovranno fare parte integrante del presente progetto;
  4. parte delle superfici fenestrate del fabbricato B siano rese apribili in maniera da consentire un rapporto di R/A di almeno 1/16;
  5. il wc non affacciato con l’esterno dovrà essere dotato di aspirazione forzata;
  6. i quantitativi assentiti e le operazioni di recupero autorizzate sono quelle descritte al paragrafo “2.A.5.”;
  7. dovranno quindi essere rispettate tutte le condizioni previste dalle vigenti disposizioni di legge;
  8. i piazzali utilizzati per il transito e la manovra degli automezzi dovranno essere bagnati: a tale scopo dovrà essere mantenuto efficiente il sistema di umidificazione tramite ugelli nebulizzatori;
  9. durante la movimentazione ed il trasporto del materiale inerte polverulento dovranno essere impiegati dispositivi chiusi, con la copertura del carico dei camion in entrata e in uscita dall'impianto;
  10. l'area di trattamento rifiuti inerti dovrà essere mantenuta umida: a tale scopo dovrà essere mantenuto efficiente il sistema di umidificazione tramite ugelli nebulizzatori;
  11. i materiali stoccati in cumuli; durante le fasi non operative, devono essere protetti dall’azione del vento tramite copertura con teloni;
  12. i cumuli di materiali dovranno essere bagnati prima e dopo la loro frantumazione;
  13. dovrà essere mantenuto efficiente l'impianto di abbattimento sul gruppo di frantumazione e vagliatura costituito da:
    1. un ugello atomizzatore posizionato sul nastro eiettore a valle del frantoio e del deferizzatore;
    2. un ugello atomizzatore a monte della caduta del frantumato sul cumulo;
    3. 6 ugelli atomizzatori posizionati sui nastri eiettori a valle della vagliatura;
  14. il combustibile utilizzato (gasolio) deve essere conforme alle caratteristiche indicate nella tabella di cui al punto 1 Sezione 1 Parte II dell'allegato X alla parte V del D.lgs. 152/06 e s.m.i.;
  15. le siepi e le alberature previste in progetto, una volta a dimora, dovranno essere adeguatamente curate e prontamente sostituite in caso di fallanze;
  16. dovrà essere messo in atto ogni eventuale ulteriore accorgimento atto a ridurre al minimo ogni tipo di emissione diffusa;
  17. i cumuli dei rifiuti dovranno o essere coperti o avere un grado di umidità tale da non permettere lo sviluppo di polveri nell’ambiente; l’altezza degli stessi non potrà essere superiore ai 4 metri;
  18. la fossa Imhoff che si andrà ad installare dovrà avere una capacità depurativa calcolata per 5 A.E. con un volume minimo del comparto di sedimentazione pari a 250 litri e un volume minimo del comparto di digestione pari a 1.000 litri, inoltre il letto assorbente dovrà avere una superficie minima di 25 mq;
  19. il progetto del letto assorbente è da considerarsi come disegno di massima, pertanto la realizzazione di detto manufatto dovrà essere realizzata in conformità alle linee guida di ARPA, in particolare: la vasca di contenimento, in materiale che garantisca nel tempo la perfetta tenuta stagna, con il fondo orizzontale a perfetto livello situato a circa 70-80 cm sotto il livello del suolo; il bacino dovrà essere riempito a partire dal fondo con uno strato di ghiaione lavato (40/70 o 70/100) per uno spessore di 30 cm, sopra il quale verrà posto un telo di “tessuto non tessuto” e 40-50 cm di una miscela costituita dal 50% di terreno vegetale e 50% di torba su cui saranno messe a dimora le piante;
  20. il responsabile dello scarico dovrà garantire adeguati controlli e manutenzioni agli impianti di conduzione e di trattamento dei liquami installati prima dello scarico, da eseguirsi con idonea periodicità, al fine di evitare ogni contaminazione delle acque sotterranee e possibili ristagni superficiali;
  21. la fossa Imhoff dovrà essere vuotata con periodicità adeguata e comunque non superiore all’annuale. I fanghi raccolti dovranno essere allontanati con mezzo idoneo e smaltiti presso un Depuratore autorizzato; i documenti comprovanti la raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei fanghi dovranno essere conservati presso l’azienda a disposizione degli organi di vigilanza;
  22. la fossa Imhoff e il pozzetto sgrassatore dovranno essere mantenuti costantemente liberi da copertura in terreno e accessibili per la manutenzione ed eventuali controlli;
  23. è fatto obbligo dare immediata comunicazione all’Autorità competente ed all’Agenzia ARPA di guasti agli impianti o di altri fatti o situazioni che possono costituire occasioni di pericolo per la salute pubblica e/o pregiudizio per l’ambiente;
  24. ogni modifica strutturale e/o di processo, che intervenga in maniera sostanziale nella qualità e quantità dello scarico, dovrà essere preventivamente comunicata all’autorità competente e comporterà il riesame dell’autorizzazione;
  25. il responsabile dello scarico dovrà curare ed eventualmente sostituire periodicamente le piante posizionate sul letto assorbente ed il materiale filtrante, in modo tale da garantire con continuità la perfetta funzionalità dell’impianto; si consiglia di piantare essenze già ben sviluppate; per tutto il perimetro dell’impianto, dovranno essere costituiti dei piccoli argini in terreno al fine di prevenire il più possibile l’afflusso delle acque piovane di scorrimento all’interno del filtro;
  26. dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti atti ad evitare impaludamenti o ristagni delle acque reflue nel fosso recettore onde impedire o evitare al massimo esalazioni moleste o sviluppo di insetti;
  27. considerato che la zona sarà prossimamente servita da pubblica fognatura collegata ad impianto di depurazione centralizzato,(a seguito dell'attuazione dell'intero ambito di riqualificazione una volta inserito nel POC) lo scarico in oggetto dovrà essere scollettato dal corpo recettore in acque superficiali e collettato in pubblica fognatura con le prescrizioni che saranno dettate dal Gestore del Servizio Idrico Integrato;
  28. dovranno essere realizzate le barriere previste al paragrafo 7 della valutazione previsionale di impatto acustico (barriera di 2.2 mt a ridosso del deposito giudiziale e del deposito macerie; barriera di 3 mt in prossimità del deposito rottami metallici; barriera in cemento armato di 4 mt sul confine nord); 

b. di dare atto che la Provincia di Forlì - Cesena ha espresso il proprio parere sulla compatibilità ambientale ai sensi della LR 9/99 all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato n. 1 alla presente delibera; 

c. di dare atto che il Comune di Bagno di Romagna ha espresso i propri pareri di competenza all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato n. 1 alla presente delibera; 

d. di dare atto che l’AUSL ha espresso i propri pareri di competenza all’interno del Rapporto Ambientale che costituisce l’Allegato n. 1 alla presente delibera; 

e. di dare atto che il Comune di Bagno di Romagna ha rilasciato il Permesso di costruire n. 138 bis/11 del 16/01/2012 (LR 25 novembre 2002, n. 31) acquisito con nota prot. PG/2012/0101425 del 23/4/2012 che costituisce l’Allegato n. 2 alla presente delibera; 

f. di dare atto che il Comune di Bagno di Romagna ha rilasciato l’Autorizzazione paesaggistica (DLGS 22 gennaio 2004, n. 42; DPCM 12 dicembre 2005) acquisita con nota prot. PG/2012/0101425 del 23/04/2012 che costituisce l’Allegato n. 3 alla presente delibera; 

g. di dare atto che il Comune di Bagno di Romagna ha rilasciato il certificato di rispondenza sismica acquisito con nota prot. PG/2012/0101425 del 23/04/2012 che costituisce l’Allegato n. 4 alla presente delibera; 

h. di dare atto che il Comune di Bagno di Romagna ha rilasciato l’Autorizzazione allo scarico n. 21/11 del 07/12/2011 e acquisita con nota prot. PG/2012/0101425 del 23/04/2012 che costituisce l’Allegato n. 5 alla presente delibera; 

i. di dare atto che la Provincia di Forlì – Cesena ha trasmesso il Provvedimento di iscrizione in procedura semplificata di cui all’art. 216 del D.Lgs n. 152.2006 e smi, con nota acquisita al prot. di Questa Regione n. PG/2011/0256334 del 21/10/2011 che costituisce l’ALLEGATO n. 6 alla presente delibera; 

j. di dare atto che la Provincia di Forlì – Cesena ha rilasciato l’Autorizzazione alle emissioni in atmosfera acquisita al prot. di Questa Regione n. PG/2011/271366 del 9/11/2011 e costituisce l’Allegato 7 alla presente delibera; 

k. di dare atto che la Provincia di Forlì – Cesena ha rilasciato l’Autorizzazione allo scarico in acque superficiali acquisita al prot. di Questa Regione n. PG/2011/271366 del 9/11/2011 e costituisce l’Allegato 8 alla presente delibera; 

l. di dare atto che in data 3 ottobre 2011 sono pervenuti i pareri di competenza di ARPA contenuti in nota protocollo PGFC/2011/0009783 del 3 ottobre 2011, favorevole agli interventi in oggetto, con prescrizioni che costituisce l’Allegato n. 9 alla presente delibera; 

m. di dare atto che in data 20 giugno 2011 è pervenuto il parere di compatibilità paesaggistica (art. 146 DLGS 22 gennaio 2004, n. 42) della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le Province di Ravenna, Ferrara, Forlì – Cesena e Rimini, acquisito al prot. PG.2011.0150244, favorevole agli interventi in oggetto, con prescrizioni e che costituisce l’Allegato n. 10 alla presente delibera; 

n. di dare atto che il Servizio Tecnico di Bacino Romagna ha rilasciato il Nulla osta idraulico e e la Concessione per l’utilizzo di aree del demanio idrico (LR 14 aprile 2004, n. 7; RD 30 giugno 1904, n. 523) con Determina n. 2189 del 28/2/2012 che costituisce l’Allegato 11, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 

o. di dare atto che al fine dell’efficacia degli atti, la Società proponente è tenuta a perfezionare le istanze delle singole autorizzazioni/concessioni/permessi accorpate nella presente procedura, provvedendo al pagamento degli oneri e quant'altro, a qualsiasi titolo dovuti, previsti dai diversi dispositivi di legge; 

p. di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, copia della presente deliberazione al proponente SOGEMO s.r.l.; 

q. di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione alla Provincia di Forlì - Cesena, al Comune di Mordano Bagno di Romagna, all’ARPA, all’AUSL; 

r. di stabilire che, ai sensi dell’art. 26, comma 6 del DLgs. 152/06 e successive modifiche ed integrazioni, il progetto dovrà essere realizzato entro 3 anni (durata del permesso di costruire) dalla pubblicazione del provvedimento di valutazione di impatto ambientale; 

s. di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale e sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, il presente partito di deliberazione; 

t. di pubblicare integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 20, comma 7 del d.lgs.; 3 aprile 2006, n. 152 e successive modifiche ed integrazioni, il presente provvedimento di valutazione di impatto ambientale.

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