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n.292 del 19.08.2020 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 281 - Risoluzione per la liberazione di Patrick George Zaki, ricercatore dell’Egyptian Iniziative for Personal Rights al Cairo e dall’anno accademico 2019/2020 studente dell’Università di Bologna, iscritto al prestigioso master internazionale GEMMA, attualmente detenuto in un carcere egiziano. A firma dei Consiglieri: Mumolo, Pillati, Zappa-
terra, Caliandro, Rontini, Fabbri, Tarasconi, Zamboni, Sabattini, Bulbi, Montalti, Rossi, Taruffi

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

Patrick George Zaki, 28 anni, di nazionalità egiziana, ricercatore dell’Egyptian Iniziative for Personal Rights al Cairo e dall’anno accademico 2019/2020 studente dell’Università di Bologna, iscritto al prestigioso master internazionale GEMMA (Gender and Women’s Studies), è attualmente detenuto in un carcere egiziano.

Considerato che

venerdì 7 febbraio, una volta atterrato al Cairo con l’idea di una breve vacanza dalla sua famiglia, è stato arrestato senza apparenti motivi. In base a quanto riferito dai suoi avvocati, agenti dell’Agenzia di sicurezza nazionale (NSA) lo hanno arrestato e tenuto bendato e ammanettato per 17 ore durante il suo interrogatorio all’aeroporto.

Secondo l’Egyptian Initiative for Personal Rights (EIPR), l’organizzazione per la quale Zaki lavora come ricercatore sui diritti umani e di genere, sarebbe stato interrogato sul suo lavoro di attivista, minacciato e torturato con percosse e scosse elettriche.

Considerato inoltre che

i pubblici ministeri di Mansoura, la città natale di Patrick George Zaki dove il giovane era stato inizialmente trasferito, ne hanno ordinato la detenzione preventiva in attesa di indagini su accuse tra cui “diffusione di notizie false”, “incitamento alla protesta” e “istigazione alla violenza e ai crimini terroristici”.

Il 22 febbraio, allo scadere dei primi 15 giorni di detenzione, un tribunale egiziano ha stabilito il prolungamento della detenzione di ulteriori 15 giorni, fissando l’udienza successiva al 7 marzo.

Il 24 febbraio Zaki è stato trasferito da una stazione di polizia alla prigione di Mansoura.

Il 5 marzo Zaki è stato trasferito al Cairo nel carcere di Tora e il suo caso è passato nelle mani della Procura per la Sicurezza dello Stato.

Dopo l’udienza di sabato 7 marzo, la Procura per la Sicurezza dello Stato ha rinnovato la detenzione cautelare per altri 15 giorni e fissato la successiva udienza per il 21 marzo prossimo.

Anticipata precipitosamente a lunedì 16 marzo, l’udienza è stata annullata per l’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus e rinviata a data ancora sconosciuta.

Tenuto conto che

Patrick George Zaki, a quanto risulta, è detenuto per le sue attività in favore dei diritti umani e per le sue opinioni politiche espresse sui social media.

Invita la Giunta

a intervenire presso il Governo perché si attivi, anche in sede di Unione Europea e di organismi internazionali, per spingere il Governo egiziano a rispettare i diritti umani e liberare Patrick George Zaki consentendogli di terminare i suoi studi in Italia.

A intervenire presso il Governo perché si attivi, anche in sede di Unione Europea e di organismi internazionali, per spingere il Governo egiziano a garantire anche che, in attesa del rilascio di Patrick George Zaki, gli venga concesso di incontrare i suoi avvocati e i suoi familiari, gli vengano fornite adeguate cure mediche e gli venga consentito di studiare, consentendo ai funzionari delle ambasciate europee in Egitto di fargli visita e verificare che non venga sottoposto a trattamenti inumani o degradanti.

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta antimeridiana del 30 luglio 2020

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