n.160 del 19.06.2026 (Parte Seconda)

Recepimento Intesa Stato-Regioni (Repertorio Atti n. 69/CSR del 21 maggio 2026) sul Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2026-2031 e costituzione della Cabina di Regia Regionale di coordinamento e monitoraggio del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Richiamata l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, in data 21 maggio 2026, con Repertorio Atti n. 69/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sul Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2026-2031;

Considerato che la succitata Intesa, nell’approvare il suddetto Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2026-2031,   stabilisce che le Regioni provvedano, con proprio atto, al suo recepimento entro il 31 maggio 2026, data da considerarsi prescrittiva  ma non perentoria, ed entro il 31 dicembre 2026 adottino con apposito atto il proprio Piano Regionale della Prevenzione;

Ritenuto pertanto di dover procedere al recepimento della soprarichiamata Intesa riguardante il succitato Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031, così come essa stabilisce, di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

Rilevato altresì che la medesima Intesa prevede da parte delle Regioni la condivisione e l’impegno all’adozione, nei Piani Regionali della Prevenzione (PRP), della visione, dei principi, delle priorità e della struttura del PNP, nonché la individuazione del Coordinatore del proprio Piano Regionale della Prevenzione;

Visti:

  • il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 12 gennaio 2017 recante “Definizione e aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza, di cui all’articolo 1, comma 7, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502”, con il quale viene ridefinito il Livello della Prevenzione, modificando la denominazione da “Assistenza Sanitaria Collettiva” a “Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica”, di cui vengono esplicitati missione (salute della collettività) e obiettivo generale (evitare l’insorgenza delle malattie), declinando pertanto con maggiore chiarezza attività e prestazioni che caratterizzano i processi di prevenzione, rispetto all’ambito assistenziale;
  • la L.R. n. 19 del 5 dicembre 2018 “Promozione della Salute, del Benessere della Persona e della Comunità e Prevenzione Primaria”, e in particolare:
    • l’art. 4, comma 1, che stabilisce che la Regione persegue la promozione della salute e la prevenzione in tutte le politiche. A tale scopo opera per favorire l'integrazione delle diverse politiche settoriali utili alla promozione della salute e alla prevenzione e per programmarle unitariamente sul territorio regionale;
  • il Patto per la Salute per gli anni 2019-2021, approvato con l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano in data 18 dicembre 2019, con Repertorio Atti n. 209/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, e in particolare la Scheda 8 “Sviluppo dei servizi di prevenzione e tutela della salute. Sviluppo delle reti territoriali. Riordino della medicina generale” e la Scheda 12 “Prevenzione”;

Considerato che il Piano Nazionale della Prevenzione rappresenta lo strumento fondamentale di pianificazione centrale degli interventi di prevenzione e promozione della salute con un sistema di valutazione, basato su indicatori e relativi standard, che attraverso i Piani Regionali della Prevenzione (PRP) consente di misurare, nel tempo e in coerenza con la verifica dell’applicazione dei Livelli Essenziali di Assistenza, l’impatto sia di processo che di esito in termini di salute, anche in relazione alla verifica degli adempimenti dei Livelli Essenziali di Assistenza;

Ritenuto prioritario un approccio integrato e sinergico tra prevenzione e assistenza, promuovendo il collegamento operativo tra il Piano Nazionale della Prevenzione e altri Piani di settore, coinvolgendo tutte le aree di competenza del Servizio Sanitario, al fine di assicurare ai cittadini uniformità, equità e continuità nell’accesso alla promozione della salute e alle cure;

Ritenuto, altresì, necessario consolidare le azioni di promozione della salute e prevenzione, secondo una visione che considera la salute come risultato di uno sviluppo armonico e sostenibile dell’essere umano, della natura e dell’ambiente (One Health);

Rilevato che con propria deliberazione n. 2210 del 22 dicembre 2025 è stato approvato il Documento “Piano Regionale della Prevenzione 2026. Un ponte verso il nuovo PRP 2027-2031”, quale strumento che proroga il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 al 31 dicembre 2026, al fine di garantire la continuità dell’azione di prevenzione;

Considerato che per la predisposizione del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031, in conformità a quanto richiesto nella succitata Intesa e in coerenza con la visione della salute in tutte le politiche affermata anche dalla suddetta Legge Regionale n. 19/2018, occorre individuare il Coordinatore per l’elaborazione e l’attuazione del Piano Regionale della Prevenzione in parola e costituire una Cabina di Regia Regionale che assicuri l’attuazione e il coordinamento complessivo dei programmi e delle azioni trasversali, l’integrazione tra le Aziende USL incaricate dell’attuazione in ambito locale, il collegamento con il Tavolo Multisettoriale, di cui all’art. 6  della succitata L.R. n. 19/2018, e il presidio delle attività di sorveglianza e monitoraggio finalizzate all’acquisizione della certificazione annuale da parte del Ministero della Salute, demandando ad apposito atto del Direttore Generale della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare la definizione della composizione e le modalità di funzionamento della Cabina di Regia Regionale;

Ritenuto pertanto di individuare il Dott. Giuseppe Diegoli, Responsabile del Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, quale Coordinatore delle attività finalizzate alla predisposizione del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031, e di costituire la Cabina di Regia Regionale che deve procedere alla stesura, al coordinamento e monitoraggio del Piano medesimo;

Considerato che il Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031 si articola in quattordici Programmi Predefiniti (PP), ciascuno comprendente numerosi interventi che affrontano tematiche estremamente diversificate e che presentano aspetti di notevole complessità, nonché richiedono l’apporto e l’integrazione di professionalità e competenze di diversa natura e provenienza, per cui è necessario prevedere un forte raccordo e coordinamento tra i soggetti che, a vario titolo, dovranno concorrere a rendere operativi gli obiettivi previsti dal Piano;

Rilevato quindi che è opportuno prevedere nella Cabina di Regia Regionale di coordinamento e monitoraggio la partecipazione:

- del Coordinatore del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031, individuato nel Responsabile del Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare e di rappresentanti del suo Settore;

- dei Responsabili Regionali del Settore Assistenza Territoriale, del Settore Assistenza Ospedaliera, del Settore Ricerca e Innovazione nei Sistemi Sanitari e Sociali (SISS) e del Settore Politiche Sociali, Sociosanitarie, Pari Opportunità della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare o di loro delegati;

- dei Responsabili dei quattordici Programmi Predefiniti (PP) che compongono il Piano;

- dei Responsabili individuati da ogni Azienda USL Regionale per l’attuazione a livello locale del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031;

- del Rappresentante dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) Emilia-Romagna;

Valutato di assegnare la funzione di Coordinatore della Cabina di Regia Regionale di coordinamento e monitoraggio del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031 al Dott. Giuseppe Diegoli, Responsabile del Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare;

Considerato, inoltre, che la suddetta Cabina di Regia Regionale potrà avvalersi di ulteriori professionalità, qualora lo necessiti lo specifico argomento trattato;

Rilevato che la Cabina di Regia Regionale svolga la sua attività fino alla scadenza del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031;

Evidenziato che per l’attività dei componenti della Cabina di Regia Regionale in parola non sono previsti oneri a carico del bilancio regionale;

Richiamati:

  • la L.R. 12 maggio 1994, n. 19 “Norme per il riordino del Servizio Sanitario Regionale ai sensi del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato dal Decreto Legislativo 7 dicembre 1993, n. 517” e successive modifiche;
  • la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle LL.RR. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;
  • la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni;
  • la L.R. 23 dicembre 2004, n. 29 “Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale” e successive modifiche;
  • il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” e ss.mm.ii.;
  • le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
  • la determinazione dirigenziale n. 2335 del 9 febbraio 2022 con la quale si approva l’Allegato A) “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
  • la propria deliberazione n. 2077 del 27 novembre 2023 avente ad oggetto: “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;
  • la propria deliberazione n. 279 del 27 febbraio 2025 avente ad oggetto: “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;
  • la propria deliberazione n. 1559 del 29 settembre 2025 avente ad oggetto: “XII Legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei Servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzative”;
  • la propria deliberazione n. 2224 del 22 dicembre 2025 avente ad oggetto: “XII Legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;
  • la propria deliberazione n. 100 del 30 gennaio 2026 avente ad oggetto: “XII Legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase” e ss.mm.;
  • la propria deliberazione n. 101 del 30 gennaio 2026 avente ad oggetto: “Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028. Approvazione” e ss.mm.;
  • la determinazione dirigenziale n. 2272 del 5 febbraio 2026 avente ad oggetto: “Micro-Organizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;
  • la propria deliberazione n. 263 del 23 febbraio 2026 avente ad oggetto: “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni Generali e le Agenzie Regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;
  • la propria deliberazione n. 278 del 27 febbraio 2026 avente ad oggetto: “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
  • la determinazione dirigenziale n. 4297 del 27 febbraio 2026 avente ad oggetto: “Conferimento di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;

Dato atto che il Responsabile del Procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

A voti unanimi e palesi
delibera

1. di recepire, per le motivazioni espresse in premessa, l’Intesa sancita in sede di Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, in data 21 maggio 2026, con Repertorio Atti n. 69/CSR, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della Legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano sul Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2026-2031, di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;

2. di individuare il Dott. Giuseppe Diegoli, Responsabile del Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare, quale Coordinatore per l’elaborazione e l’attuazione del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031, in conformità a quanto richiesto nella succitata Intesa;

3. di costituire la Cabina di Regia Regionale di coordinamento e monitoraggio del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031 incaricata di assicurare:

  • il coordinamento complessivo dei programmi e delle azioni trasversali del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031;

  • l’integrazione tra le Aziende USL incaricate dell’attuazione in ambito locale;

  • il collegamento con il Tavolo Multisettoriale, di cui all’art. 6 della L.R. n. 19 del 5 dicembre 2018 “Promozione della Salute, del Benessere della Persona e della Comunità e Prevenzione Primaria”;

  • il presidio delle attività di sorveglianza e monitoraggio finalizzate all’acquisizione della certificazione annuale da parte del Ministero della Salute;

4. di stabilire che la succitata Cabina di Regia Regionale di coordinamento e monitoraggio avrà la partecipazione:

  • del Coordinatore del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031, individuato nel Responsabile del Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare e di rappresentanti del suo Settore;

  • dei Responsabili Regionali del Settore Assistenza Territoriale, del Settore Assistenza Ospedaliera, del Settore Ricerca e Innovazione nei Sistemi Sanitari e Sociali (SISS) e del Settore Politiche Sociali, Sociosanitarie, Pari Opportunità della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare o di loro delegati;

  • dei Responsabili dei quattordici Programmi Predefiniti (PP) che compongono il Piano;

  • dei Responsabili individuati da ogni Azienda USL Regionale per l’attuazione a livello locale del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031;

  • del Rappresentante dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI) Emilia-Romagna;

5. di affidare il coordinamento della Cabina di Regia Regionale sopra specificata al Coordinatore del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031, Dott. Giuseppe Diegoli, Responsabile del Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare;

6. di stabilire che la Cabina di Regia Regionale potrà avvalersi di ulteriori professionalità, qualora lo necessiti lo specifico argomento trattato;

7. di stabilire che la Cabina di Regia Regionale svolga la sua attività fino alla scadenza del Piano Regionale della Prevenzione 2027-2031;

8. di stabilire che per l’attività dei componenti della Cabina di Regia Regionale in parola non sono previsti oneri a carico del bilancio regionale;

9. di demandare ad apposito atto del Direttore Generale della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare la definizione della composizione e le modalità di funzionamento della Cabina di Regia Regionale;

10. di trasmettere il presente atto alla Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute;

11. di provvedere alla pubblicazione del presente atto, ai sensi dell’art. 7-bis del D.Lgs. n. 33/2013 e ss.mm.ii., secondo quanto previsto dal vigente PIAO Regionale e dalla Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.;

12. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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