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n.192 del 02.07.2014 periodico (Parte Seconda)

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Costituzione del gruppo di lavoro interistituzionale ai sensi della DGR 380/14

IL DIRETTORE

Visti:

- il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”;

- il decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36 “Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti”;

- il decreto del Presidente della Repubblica del 27 aprile 1999, n. 158 “Regolamento recante norme per l’elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti”;

- la legge regionale 23 dicembre 2011, n. 23 “Norme di organizzazione territoriale delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell’ambiente”;

- la deliberazione di Giunta regionale dell’11 febbraio 2013, n. 135 relativa alla determinazione del corrispettivo di smaltimento per i rifiuti urbani ed assimilati in attuazione all’art. 16 della L.R. n. 23 del 2011;

- la circolare 6 agosto 2013 del Ministro dell’Ambiente Tutela del Territorio e del Mare con la quale viene dichiarata la cessazione dell’efficacia della circolare 30 giugno 2009 dello stesso Ministro;

- la deliberazione di Giunta regionale del 3 febbraio 2014, n. 103 “Adozione della proposta di Piano regionale di gestione dei rifiuti ai sensi dell'art.199 del d.lgs. n. 152 del 2006.”;

- la deliberazione di Giunta regionale del 24 marzo 2014, n. 380 che modifica la DGR n. 135 del 2013 relativa alla determinazione del corrispettivo di smaltimento per i rifiuti urbani ed assimilati;

Considerato che:

- il comma 1 dell’art. 12 della L.R. n. 23 del 2011 attribuisce alla Regione relativamente al servizio di gestione dei rifiuti urbani la funzione di definizione degli elementi di dettaglio inerenti la regolazione economica, previa acquisizione del parere del Consiglio delle Autonomie locali ai sensi dell’articolo 23 dello Statuto;

- il comma 1 dell’art. 16 della L.R. n. 23 del 2011 dispone che “in presenza di un soggetto privato proprietario dell’impiantistica relativa alla gestione delle operazioni di smaltimento dei rifiuti urbani di cui all’articolo 183, comma 1, lettera z), del decreto legislativo n. 152 del 2006, compresi gli impianti di trattamento di rifiuti urbani classificati R1 ai sensi dell’Allegato C, Parte IV, del decreto legislativo n. 152 del 2006, l’affidamento della gestione del servizio dei rifiuti urbani non ricomprende detta impiantistica che resta inclusa nella regolazione pubblica del servizio. A tal fine l’Agenzia individua dette specificità, regola i flussi verso tali impianti, stipula il relativo contratto di servizio e, sulla base dei criteri regionali, definisce il costo dello smaltimento da imputare a tariffa tenendo conto dei costi effettivi e considerando anche gli introiti.”;

- il comma 1, lett. n), dell’art. 183 del D.Lgs. 152 del 2006 ricomprende all’interno della definizione di "gestione" del servizio anche gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento;

- il comma 1 dell’art. 238 del D.Lgs. 152 del 2006 ricomprende nella tariffa che costituisce il corrispettivo per lo svolgimento del servizio di raccolta, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani anche i costi indicati dall’art. 15 del D.Lgs. n.36 del 2003, ovvero i costi di realizzazione e di esercizio delle discariche, i costi sostenuti per la prestazione della garanzia finanziaria ed i costi stimati di chiusura, nonché i costi di gestione successiva alla chiusura per un periodo pari alla durata della gestione post operativa;

Considerato, inoltre, che:

- con determinazione del Direttore della Direzione Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa n. 3891 del 22 marzo 2012 è stato costituito un gruppo di lavoro interistituzionale ai fini della definizione di uno o più documenti tecnici in materia di regolazione e gestione del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, in particolare finalizzati alla definizione degli elementi utili per la determinazione di un corrispettivo di conferimento agli impianti finali del ciclo dei rifiuti e degli elementi relativi alla gestione della fase post operativa delle discariche;

- sulla base dell’attività di tale gruppo di lavoro è stata adottata la deliberazione di Giunta regionale dell’11 febbraio 2013, n. 135 relativa alla determinazione del corrispettivo di smaltimento per i rifiuti urbani ed assimilati in attuazione all’art. 16 della L.R. n. 23 del 2011;

Valutato successivamente necessario procedere all’aggiornamento della deliberazione di Giunta regionale dell’11 febbraio 2013, n. 135 tenendo conto che:

- l’effetto della circolare 6 agosto 2013 consisterà da un lato in un’accelerazione dei tempi previsti per la dismissione delle discariche di prossima chiusura con un corrispondente aumento di flussi di rifiuti ai termovalorizzatori e dall’altro in un immediato fabbisogno di investimenti connesso all’esigenza di adeguare immediatamente con i necessari impianti di trattamento le discariche attive;

- la veloce variazione del rapporto di rifiuti urbani trattati in impianti di termovalorizzazione rispetto a quelli in discarica con un aumento di flussi verso i primi e che l’adeguamento delle discariche destinate a rimanere in servizio comporteranno un imprevisto aumento di costi nel prossimo triennio;

- tale aumento di costi potrebbe non risultare sostenibile in particolare per le aree di gestione di dimensione più ridotta nelle quali vi è una limitata possibilità di attutire tali aumenti attraverso la loro condivisione su una vasta platea di utenti e di impianti;

Avendo, quindi, proceduto all’adozione della deliberazione di Giunta regionale del 24 marzo 2014, n. 380 che modifica la DGR n. 135 del 2013 relativa alla determinazione del corrispettivo di smaltimento per i rifiuti urbani ed assimilati;

Considerato che la suddetta deliberazione, oltre ad aver apportato alcune modifiche alla D.G.R. n. 135 del 2013, ha disposto:

- di sviluppare una nuova direttiva di aggiornamento della DGR. n. 135 del 2013, tramite simulazioni ed approfondimenti basati sui dati di gestione nel frattempo resisi disponibili, riconsiderando i criteri di ripartizione dei costi e ricavi tra la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e quella dei rifiuti speciali adottati tenendo conto anche degli effetti del PRGR, e limitare conseguentemente la validità applicativa della D.G.R. n. 135 del 2013 al solo anno di regolazione 2014;

- di dare mandato alla Direzione generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa di costituire un gruppo di lavoro interistituzionale, composto da rappresentanti degli enti locali interessati e delle organizzazioni economiche, sociali, ambientali e sindacali regionali, con il compito di redigere un documento tecnico entro il 31 ottobre 2014, che possa fornire gli elementi necessari per l’adozione di una nuova direttiva di aggiornamento della D.G.R. n. 135 del 2013, analizzando, anche sulla base di simulazioni condotte utilizzando i dati ATERSIR ed i dati del PRGR, i criteri di ripartizione dei costi e dei ricavi tra la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati e quella relativa ai rifiuti speciali;

Preso atto che:

- sono state svolte le attività per la costituzione del gruppo di lavoro di cui al punto precedente;

- i rappresentanti degli enti locali interessati e delle organizzazioni economiche, sociali, ambientali e sindacali regionali sono stati individuati dagli enti stessi;

- le designazioni sono conservate agli atti del Servizio rifiuti e bonifica siti, servizi pubblici ambientali e sistemi informativi;

Rilevato che i lavori del gruppo si svolgeranno attraverso la realizzazione di incontri periodici e che le comunicazioni potranno essere condotte anche in via telematica;

Attestata la regolarità amministrativa; 

determina: 

Per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente riportate:

1) di costituire il gruppo di lavoro interistituzionale per l’aggiornamento della DGR n. 135 del 2013 relativa alla determinazione del corrispettivo di smaltimento per i rifiuti urbani ed assimilati;

2) di designare quali componenti del gruppo:

- Servizio Rifiuti e Bonifica siti, Servizi pubblici ambientali e Sistemi informativi:

  • Francesca Bellaera
  • Lucia Faccenda
  • Leonardo Palumbo
  • Manuela Ratta
  • Andrea Zuppiroli

- ATERSIR:

  • Leonardo Malatesta
  • Stefano Rubboli

- ANCI Emilia-Romagna:

  • Nicola Baroncini

- Confservizi Emilia-Romagna:

  • Giovanni Chinosi
  • Paolo Ganassi
  • Gianluca Valentini

- Confindustria Emilia-Romagna:

  • Gianluca Rusconi

- Tavolo Regionale dell’Imprenditoria:

  • Magrini Sarah
  • Barbara Zanetti

- Comitato consultivo degli utenti regionale:

  • Luca Braggion
  • Enzo Romeo Camanzi
  • Rita Pareschi

- CGIL Emilia-Romagna:

  • Oscar Zanasi

- UIL Emilia-Romagna:

  • Egisto Gasperoni

3) di stabilire che l’attività che il gruppo dovrà svolgere consiste nella definizione di un documento tecnico contenente gli elementi per l’aggiornamento della DGR n. 135 del 2013 relativa alla determinazione del corrispettivo di smaltimento per i rifiuti urbani ed assimilati;

4) di stabilire che il gruppo di lavoro interistituzionale è tenuto ad ultimare le attività entro il 31 ottobre 2014;

5) di affidare l’incarico di coordinare l’attività del gruppo al dott. Andrea Zuppiroli Responsabile del Servizio rifiuti e bonifica siti, servizi pubblici ambientali e sistemi informativi della Regione Emilia-Romagna;

6) di prendere atto che la partecipazione a tale gruppo tecnico non darà luogo né a rimborsi spese, né a compensi di alcun genere.

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