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n.104 del 06.05.2015 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 363 - Risoluzione per impegnare la Giunta a porre in essere azioni volte ad escludere dal Patto di Stabilità i pagamenti di opere pubbliche finanziati con i rimborsi assicurativi sugli immobili danneggiati dal sisma, così come quelli finanziati attraverso donazioni, prevedendo comunque meccanismi di alleggerimento da tale patto per i Comuni interessati. A firma dei Consiglieri: Zappaterra, Calvano, Serri, Fabbri, Taruffi, Sabattini, Boschini, Bargi, Foti, Torri

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

all’indomani del grande sisma del maggio 2012, la Regione Emilia-Romagna ha avviato un’imponente opera di ricostruzione basata su alcuni cardini fondamentali: certezza delle procedure, rispetto delle regole e controllo degli operatori per garantire trasparenza e legalità, recupero nel rispetto del territorio e delle sue fragilità;

si è trattato di un imponente sforzo collettivo, che ha visto lavorare alacremente ed all’unisono Istituzioni di ogni ordine e grado, in collaborazione con i cittadini e con tutte le forze sociali, dando vita ad un modello operativo efficace e trasparente.

Sottolineato che

la forza che il territorio e le sue Istituzioni hanno saputo esprimere sono stati fondamentali nella fase di dialogo con il Governo nazionale e con l’Ue, tanto da permettere non solo di ottenere i fondi straordinari necessari alla ricostruzione ed il riconoscimento del 100% del danno subito anche ai privati, ma anche le altrettanto indispensabili deroghe al Patto di Stabilità e al blocco delle assunzioni.

Evidenziato che

oggi, a quasi 3 anni di distanza, i Comuni interessati dal sisma stanno vivendo in pieno la fase di ricostruzione degli edifici pubblici colpiti dal sisma: sono stati finanziati 947 interventi, per un totale di 562,9 milioni di euro, dei quali 298 su opere pubbliche per 157 milioni di euro, 467 interventi su beni culturali per 313 milioni di euro e 178 su scuole e università per 123 milioni di euro;

buona parte dei fondi necessari per questa indispensabile opera di recupero e ricostruzione sono effettivamente disponibili, e ciò anche grazie alle donazioni generosamente elargite dai privati, ma rischiano di essere bloccati dal Patto di stabilità per il venire meno delle deroghe a partire dal 2015;

in particolare poi, saranno conteggiate all’interno del Patto le entrate provenienti dalle assicurazioni degli immobili danneggiati dal sisma, impedendo di fatto ai Comuni di potere utilizzare immediatamente i premi incamerati.

Impegna la Giunta

a farsi portatrice presso il Governo della necessità di escludere completamente dal Patto di Stabilità i pagamenti di opere pubbliche finanziati con i rimborsi assicurativi sugli immobili danneggiati (peraltro per la maggior parte di edilizia scolastica), così come quelli finanziati attraverso le donazioni;

a chiedere al Governo di prevedere comunque meccanismi di alleggerimento del Patto di Stabilità per i Comuni interessati dal sisma, rimodulando al ribasso l’incidenza sullo stesso delle spese sostenute per la ricostruzione e, a tale scopo, ad utilizzare eventualmente tutti gli strumenti regionali a disposizione. 

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 14 aprile 2015

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