n.131 del 28.05.2026 (Parte Seconda)
Approvazione Strategia di Gestione Complessiva e del relativo stato di attuazione e del Piano di Gestione dell'Esperienza di Visita del sito Patrimonio Mondiale UNESCO "Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell'Appennino Settentrionale"
Visti:
- la decisione 45 COM 8B.32 2023 del Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO, presa in data 19 settembre nella quarantacinquesima sessione (Riyadh, SAU 10-25 settembre 2023) di iscrizione del sito seriale “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale” (EKCNA) nella Lista del Patrimonio Mondiale;
- la deliberazione di Giunta regionale 8 luglio 2024, n. 1524 “Adempimenti regionali relativi al sito seriale patrimonio dell'umanità denominato "Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell'Appennino Tosco-Emiliano";
- l’istituzione del Comitato Scientifico e l’approvazione del relativo Regolamento di funzionamento con determinazioni 26 marzo 2025, n. 5824 e 23 dicembre 2025, n. 2536;
Considerato che in sede di iscrizione del bene, il Comitato per il Patrimonio Mondiale (World Heritage Committee) ha impartito diverse raccomandazioni, tra le quali, quella di definire un piano di gestione dei visitatori che identifichi le aree in cui si prevede una elevata pressione turistica;
Considerato inoltre che:
- in data 08/07/2025 è stato sottoscritto da tutti i 36 soggetti istituzionali coinvolti nella gestione del sito, oltre alla Regione Emilia-Romagna, il “Protocollo d’intesa per il supporto alle attività inerenti all’iscrizione del “Carsismo e grotte nelle evaporiti dell’appennino settentrionale (EKCNA)” nella world heritage list dell’UNESCO” (RPI 08.07.2025.0000324);
- in base al suddetto Protocollo d’intesa e alla DGR n.1524 del 08/07/2024 viene istituito presso la Regione Emilia-Romagna un Comitato Istituzionale che rappresenta l’organo politico di riferimento avente un ruolo consultivo e propositivo con le funzioni di:
· esprimere parere sui criteri e sugli indirizzi della Strategia di Gestione Complessiva (SGC);
· formulare proposte sulle attività, programmi ed obiettivi fissati dalla SGC;
· verificare e approvare lo stato di attuazione della SGC;
· esprimere parere sulla programmazione triennale per l’attuazione delle attività di conservazione, gestione e valorizzazione;
· fornire indicazioni e proposte sulle attività di sostegno e sulla formazione di gruppi consultivi di stakeholder/sostenitori esterni (ovvero gruppi tematici di supporto al bene come i club UNESCO, le organizzazioni speleologiche, alpinistiche, naturalistiche, il volontariato sociale o l’associazionismo culturale, ecc.);
- il Comitato Istituzionale è presieduto dall’Assessore competente della Regione Emilia-Romagna ed è composto dai rappresentanti degli Enti sottoscrittori del Protocollo d’intesa;
- il coordinamento delle attività di gestione del sito è affidato alla Regione Emilia-Romagna che si avvale del WH EKCNA focal point, struttura operativa costituita sulla base della deliberazione n. 1524 del 8/7/2024;
Premesso che:
- nell’ambito della gestione di un Sito riconosciuto dall’UNESCO, la Strategia di Gestione Complessiva (SGC) e il Piano di Gestione dell’Esperienza di Visita (PGEV) costituiscono strumenti fondamentali per assicurare il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti, la tutela e la valorizzazione del patrimonio, nonché una fruizione sostenibile e coerente con il mantenimento del Valore Universale Eccezionale del sito;
- la Strategia di Gestione Complessiva (SGC) definisce obiettivi, azioni e strumenti per la tutela, la conservazione e la valorizzazione del sito, nonchè coordina il monitoraggio, la gestione dei visitatori, la ricerca scientifica e lo sviluppo sostenibile del territorio;
- il Piano di Gestione dell’Esperienza di Visita (PGEV) definisce come organizzare e regolare la fruizione dei visitatori (accessi, percorsi, servizi, attività di interpretazione ed educazione) e stabilisce strategie per gestire i flussi turistici, tenendo in debita considerazione la sicurezza e riducendo gli impatti sul sito naturale;
Dato atto che:
- entrambi i documenti citati in premessa (SGC e PGEV) sono stati vagliati dal Comitato Scientifico, che ha espresso parere favorevole nella seduta del 15/12/2025 (verbale prot. n. 1248244.I);
- dei 36 enti facenti parte del Comitato istituzionale, 34 hanno espresso formale parere favorevole sulla Strategia di Gestione Complessiva (SGC) e sul relativo stato di attuazione, con note trasmesse via PEC a seguito dell’incontro online tenutosi in data 4 febbraio 2026 (cfr. lettera di trasmissione agli enti del verbale della seduta Prot. n. 0138704 del 16/02/2026);
- l’Unione Colline Matildiche, comprendente i Comuni di Albinea, Quattro Castella e Vezzano sul Crostolo, non ha espresso un parere formale unitario; tuttavia, sono pervenuti i pareri di quei Comuni, inclusi nel sito EKCNA, Albinea e Vezzano sul Crostolo;
- non è pervenuto il parere del Comune di Ventasso; è tuttavia stato acquisito il parere espresso dall’Unione Montana dei Comuni dell’Appennino Reggiano, ente che lo ricomprende;
Considerato che:
- quattordici enti hanno inoltre espresso considerazioni, osservazioni e proposte di modifica ai documenti in approvazione di seguito riassunte:
1. Città Metropolitana di Bologna:
a) ritiene importante la valorizzazione del Sito UNESCO e propone dal punto di vista turistico e territoriale di rafforzare alcuni elementi strategici: il riconoscimento UNESCO come leva di sviluppo sostenibile, la costruzione di un sistema turistico integrato, l’esperienza di visita e l’accessibilità, il coinvolgimento delle comunità locali, l’equilibrio tra tutela e fruizione;
2. Comuni di Riolo Terme e Casola Valsenio, Provincia di Ravenna e Unione Romagna Faentina:
a) richiedono, relativamente allo stato di attuazione della SGC, di modificare la seguente espressione: “in fase di riconoscimento lo Stato si è impegnato a non ampliare l'attività estrattiva nella cava di Monte Tondo e ad avviare le attività di ripristino il prima possibile” con l’espressione: “in fase di riconoscimento lo Stato si è impegnato a non ampliare il perimetro dell'attività estrattiva nella cava di Monte Tondo e ad avviare le attività di ripristino il prima possibile”;
b) segnalano che ad oggi risulta online un sito (https://www.evaporiti.it/) che, pur non riportando scorrettezze, ingenera “confusione comunicativa” anche rispetto al sito ufficiale ekcna.it;
c) richiedono, insieme al Comune di Brisighella, di avviare il prima possibile un tavolo regionale che affronti, con il coinvolgimento e la sinergia di tutti gli attori coinvolti, il tema delle attività economiche insediate;
3. Comune di Zola Predosa e Unione Reno, Lavino, Samoggia:
a) propongono, relativamente alla Strategia di Gestione Complessiva, la sostituzione dello slogan proposto: “Le Rupi di Selenite” per descrivere i caratteri distintivi del sito componente CS.3-Gessi di Zola Predosa con lo slogan: “Rupi e Gessi di Zola Predosa”;
b) il Comune di Zola Predosa, inoltre, richiede un incontro per individuare congiuntamente possibili misure compensative nei confronti dell’Azienda Faunistico‑Venatoria (AFV) al fine di avviare il percorso istitutivo della Riserva Naturale corrispondente al CS.3;
4. Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Fontanelice, e Nuovo Circondario Imolese:
a) propongono, relativamente alla Strategia di Gestione Complessiva, la sostituzione dello slogan proposto per il CS.5: “Le creste di gesso della Romagna” con un altro testo: “La spettacolare Vena del Gesso Romagnola”;
b) richiedono dei chiarimenti sulla comunicazione ufficiale, con particolare riferimento alla newsletter “Evaporiti” della Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna, collegata a un sito dedicato al tema UNESCO; gli enti segnalano che tale iniziativa genera confusione e chiedono di sapere se vi sia stata una preventiva condivisione e il coordinamento con la Regione;
5. Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità Romagna e Comune Gemmano riportano le stesse osservazioni dei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Fontanelice e Nuovo Circondario Imolese, (cfr. punto 4) oltre a quanto di seguito riassunto:
a) viene proposta la sostituzione dello slogan individuato per il CS.7: “Il respiro del sottosuolo” con il testo “Onferno: l’anima sotterranea”;
- in merito alle considerazioni, osservazioni e proposte di modifica pervenute, la Regione fornisce puntuale riscontro come di seguito riportato:
1a) si prende atto delle considerazioni formulate, che risultano in linea con lo spirito della SGC, saranno tenute in debito conto nell’attività di gestione continua del sito UNESCO EKCNA;
2a) si chiarisce che, la Decisione 47 COM 8B. Add dell’11 giugno 2025 del Comitato del Patrimonio Mondiale nell’approvare la dichiarazione di eccezionale valore universale (OUV)definitiva, a tale proposito prevede:
“Protective status ensures that quarrying is prohibited within the property. To maintain the excellent state of conservation at the time of inscription, it is essential to ensure the restoration of former quarry sites. A guiding example at the time of inscription is the commitment not to extend the permit for quarrying in the Monte Tondo quarry, located in the buffer zone of the property, and to commence restoration activity as soon as practical.”
2b) e 4b) si prende atto della criticità segnalata: la Regione avvierà un’interlocuzione con la Federazione Speleologica dell’Emilia-Romagna per assicurare un coordinamento comunicativo coerente con il canale ufficiale (www.ekcna.it), al fine di evitare sovrapposizioni o possibili fraintendimenti;
2c) si prende atto della richiesta e si manifesta la disponibilità a valutare, nei tempi e nelle forme più opportune, l’attivazione di un confronto dedicato con i soggetti interessati;
3a) la proposta del nuovo slogan è accolta;
3b) Si conferma la disponibilità a collaborare con il Comune di Zola Predosa al fine di approfondire il tema degli impatti sulla pianificazione faunistico venatoria vigente dell’istituzione di una Riserva Naturale in corrispondenza del CS.3;
4a) e 5a) le proposte dei nuovi slogan sono accolte;
Visti:
- il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” ss.mm.ii;
- la determinazione dirigenziale 27 febbraio 2026, n. 4291 “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente”, con la quale, tra l’altro, è stato conferito l’incarico di Responsabile del Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo Zone Montane;
Richiamate le proprie deliberazioni:
- 16 luglio 2025, n. 1187 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di direttore generale e di direttore di alcune agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001” con cui, tra l’altro, è stato conferito l’incarico di Direttore Generale della Direzione Cura del territorio e dell’ambiente;
- 8 settembre 2025, n. 1440 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027", per quanto applicabile;
- 22 dicembre 2025, n. 2224 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase.”;
- 27 febbraio 2026, n. 278 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026.”;
- 30 gennaio 2026, n. 100 “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase.”;
- 30 gennaio 2026, n. 101 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessora alla cultura, parchi e forestazione, tutela e valorizzazione della biodiversità, pari opportunità
1) di prendere atto del parere favorevole reso dal Comitato Scientifico nella seduta del 15/12/2025 relativamente ai documenti: Strategia di Gestione Complessiva (SGC) e Piano di Gestione dell’Esperienza di Visita del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”;
2) di prendere atto del parere favorevole espresso dalla maggioranza dei componenti del Comitato Istituzionale, 34 voti favorevoli su 36, sui documenti: Strategia di Gestione Complessiva (SGC) e Stato di attuazione della SGC del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”;
3) di dare atto delle controdeduzioni alle diverse considerazioni, osservazioni e proposte di modifica ai documenti di cui al precedente punto 2, presentate da alcuni enti componenti del Comitato Istituzionale, come illustrato nella parte narrativa;
4) di approvare la Strategia di Gestione Complessiva (SGC) del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”, parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato 1);
5) di approvare lo stato di attuazione della Strategia di Gestione Complessiva (SGC) del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”, parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato 2);
6) di approvare Piano di Gestione dell’Esperienza di Visita del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Carsismo e Grotte nelle Evaporiti dell’Appennino Settentrionale”, parte integrante e sostanziale del presente atto (Allegato 3);
7) di provvedere alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO ai sensi dell’art. 7 bis c. 3 del D.lgs. 33/2013 e ss.mm.ii.;
8) di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna telematico.