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n.100 del 20.06.2012 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 2776: Risoluzione proposta dai consiglieri Monari, Sconciaforni, Pariani, Villani, Lombardi, Pollastri, Noè, Aimi, Luciano Vecchi, Riva, Moriconi, Alessandrini, Mori, Garbi, Carini, Zoffoli, Costi, Grillini, Meo, Naldi, Donini, Barbati, Mumolo, Marani, Piva, Paruolo, Montanari, Mazzotti, Favia, Defranceschi, Manfredini, Corradi, Bernardini, Cavalli, Mandini, Fiammenghi, Pagani, Bonaccini e Ferrari sul sisma del 29 maggio 2012 a pochi giorni di distanza dal primo sisma che ha colpito la Regione Emilia-Romagna ed in particolare le province di Modena, Bologna, Ferrara e Reggio Emilia e sui provvedimenti e le azioni conseguenti nazionali e regionali per far fronte all'emergenza

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

martedì 29 maggio, a distanza di pochi giorni dal primo sisma che ha colpito la regione Emilia-Romagna, la terra è tornata a tremare più volte nelle province di Modena, Bologna, Ferrara e Reggio Emilia, con scosse di magnitudo fino a 5.8 gradi Richter, recando con sé ulteriori morti, distruzione e l’evacuazione di altre migliaia di cittadini.

Numerose, tra morti e feriti, sono state le vittime del sisma.

Le persone decedute sono per la maggior parte lavoratori delle aziende attive sulle zone colpite, che avevano ripreso la produzione o intenti a verificare l’agibilità strutturale degli impianti e stabilimenti.

Queste ultime scosse hanno inciso ancora più fortemente sulla società emiliano-romagnola, sui singoli cittadini e sul tessuto economico delle zone colpite, che rappresenta oltre l’1% del Pil italiano.

Siamo dinanzi ad un bilancio gravissimo che coinvolge i settori del biomedicale, del manifatturiero in genere, dell’agroalimentare, con chiare ricadute non solo sul territorio regionale, ma sull’intero sistema Italia.

Grande preoccupazione emerge a mezzo stampa circa la diminuita attrattività del nostro territorio verso le imprese estere e multinazionali, che avevano trovato nella nostra terra terreno fertile per produzione, ricerca e sviluppo industriale.

Esprime

vicinanza e cordoglio per le vittime e gli sfollati che in queste ore stanno contando sul sostegno delle amministrazioni locali, delle forze dell’ordine, della protezione civile e ai tanti volontari che stanno operando instancabilmente da giorni nelle zone terremotate.

Appoggia pienamente e convintamente

la scelta del Governo di proclamare lo stato di emergenza nazionale per le Province di Modena, Bologna, Ferrara e Reggio Emilia e di affidare al Presidente della Regione Vasco Errani i compiti di Commissario per la ricostruzione e ai Sindaci dei Comuni colpiti le funzioni di Vice Commissari.

La decisione di sostenere economicamente anche la ricostruzione degli edifici privati, inizialmente messa in forse dalle previsioni del D.L. 59/12.

Il rinvio del pagamento delle rate del mutuo e la sospensione degli adempimenti processuali e dei termini per i versamenti tributari e previdenziali, degli sfratti.

Il rinvio dei versamenti fiscali e contributivi.

La concessione di contributi a fondo perduto (ad oggi 2,5 miliardi di euro [500 milioni dall’accisa sulla benzina e 1 miliardo all’anno, per il 2013 e 2014, di fondi recuperati grazie alla spending review]) per la ricostruzione e riparazione delle abitazioni danneggiate dal sisma, per il ripristino delle strutture danneggiate, per la ricostruzione e la messa in funzione dei servizi pubblici (in particolare le scuole), per gli indennizzi alle imprese e per gli interventi su beni artistici e culturali.

L’istituzione di un credito agevolato su fondo di rotazione CDP (Cassa Depositi e Prestiti) e sul fondo di garanzia Medio Credito Centrale.

La facilitazione al reinsediamento delle imprese produttive negli stessi territori colpiti dal terremoto.

La deroga, ancorché parziale, ai vincoli di spesa imposti dal Patto di Stabilità entro un certo limite e solo per le spese per la ricostruzione.

Il potenziamento dei Centri operativi per la gestione dell’emergenza con l’attivazione di un nuovo Centro Coordinamento Soccorsi a Bologna, che si aggiunge a quelli già attivi.

Il potenziamento delle strutture operative del servizio nazionale della Protezione civile.

Il potenziamento delle strutture di accoglienza già attive sul territorio.

Accoglie con favore

la decisione degli assessori regionali all’agricoltura di destinare 135 milioni di euro aggiuntivi all’Emilia-Romagna, prelevati dai montanti dei Programmi di sviluppo rurale delle altre Regioni italiane. È un’iniziativa improntata alla solidarietà che aiuta concretamente il settore agroalimentare delle zone colpite dal terremoto.

Chiede al Governo

di rimodulare i contenuti del D.L. 59/12 affinché anche in futuro a ciascun cittadino sia assicurato un percorso certo e lineare di supporto alla ricostruzione in caso di calamità naturale.

Di ridefinire l’intero impianto delle accise gravanti sulla benzina al fine di eliminare gli anacronismi esistenti.

Per tutti questi motivi, l’Assemblea legislativa

- approva la comunicazione sull’attività della Giunta regionale.

- Invita la Giunta ad assumere tutte le iniziative necessarie, affinché si continui a gestire al meglio la fase di emergenza, perché possa essere compiuto il più presto possibile il censimento esatto dei danni, la sistemazione temporanea degli sfollati in edifici sfitti ed un efficace programma di ricostruzione affinché i cittadini coinvolti possano rientrare presto nelle proprie abitazioni con attenzione particolare per il rispetto delle norme di sicurezza delle abitazioni e dei luoghi di lavoro.

- Invita la Giunta ad assumere tutte le iniziative necessarie per evitare il processo di delocalizzazione delle imprese attive nelle zone colpite, anche attraverso una semplificazione degli adempimenti per la ricostruzione e nell’immediato attraverso il trasferimento temporaneo concordato degli edifici destinati alle attività produttive.

- Invita il Governo a valorizzare, per la ricostruzione, il ruolo delle Istituzioni locali come Comuni e Province.

- Invita la Giunta a continuare nell’azione di informazione attraverso gli opportuni canali per contribuire ad interrompere il fenomeno delle disdette da parte dei turisti che hanno prenotato o intendono fare una vacanza sulla riviera della Regione.

- Invita la Giunta, nell’elaborazione dell’assestamento di bilancio, a reperire tutte le risorse possibili orientandole alla ripresa economica e sociale delle zone colpite dal terremoto.

Approvata all'unanimità dei presenti nella seduta pomeridiana del 5 giugno 2012.

 

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