n.313 del 17.12.2025 periodico (Parte Seconda)
Fondo statale destinato agli inquilini morosi incolpevoli (DL n. 102/2013 convertito dalla L. n. 124/2013) e Fondo regionale per l'emergenza abitativa (DGR n. 817/2012 e 1709/2013). Proroga dei termini per la gestione delle risorse
Richiamati:
· il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, recante “Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalità immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici”, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, che all’art. 6, comma 5, ha istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli;
· la Legge Regionale 8 agosto 2001, n. 24 “Disciplina generale dell’intervento pubblico nel settore abitativo” e ss.mm.ii., che regolamenta, tra l’altro, l’intervento pubblico nel settore abitativo;
· la propria deliberazione n. 817 del 18 giugno 2012 “Fondi per l'emergenza abitativa. Assegnazione e concessione a favore delle Province e dei Comuni capoluoghi (art. 12, L.R. 22/12/2011, n. 21 e art. 11, L. 9/12/1998, n. 431).”;
· la propria deliberazione n. 1709 del 25/11/2013 recante “Fondi per l'emergenza abitativa. Assegnazione e concessione a favore delle Province (art. 14, L.R. 21/12/2012, n. 19).”;
· la propria deliberazione n. 1934 del 13/11/2023 recante “FONDO REGIONALE PER L'ACCESSO ALL'ABITAZIONE IN LOCAZIONE DI CUI AGLI ARTT. 38 E 39 DELLA L.R. N. 24/2001 E SS.MM.II. - DGR N. 1150/2022 - ANNO 2022 - RIPARTO E CONCESSIONE DI ULTERIORI RISORSE”
· la propria deliberazione n. 1519 del 08/07/2024 recante “FONDO REGIONALE PER L'EMERGENZA ABITATIVA DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE N. 21/2011 - UTILIZZO DELLE ECONOMIE MATURATE DALLA CITTÀ METROPOLITANA DI BOLOGNA”;
Dato atto che il Fondo statale destinato agli inquilini morosi incolpevoli (decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124) è stato istituito per prevenire la esecuzione degli sfratti a carico di famiglie, impossibilitate a pagare il canone di locazione nel mercato privato a causa di una sopravvenuta diminuzione del reddito e che le risorse sono destinate ai Comuni ed Unioni di Comuni che hanno attivato la misura di sostegno economico, secondo i criteri definiti dai decreti ministeriali in materia;
Preso atto che la rendicontazione al 31/12/2024 della gestione delle somme concesse con proprie deliberazioni ai Comuni ed Unioni di Comuni negli anni passati ha evidenziato che esistono economie di importo complessivo pari ad € 1.743.968,50;
Dato atto che la propria deliberazione n. 1934/2023 ha stabilito che le economie derivanti dalle somme concesse ai Comuni ed Unioni di Comuni possono essere utilizzate, nel rispetto dei criteri definiti dai decreti ministeriali, con la procedura a bando aperto fino al 31/12/2025;
Preso atto altresì che dai Comuni ed Unioni di Comuni beneficiari dei trasferimenti di risorse negli esercizi finanziari precedenti sono pervenute segnalazioni in merito alla difficoltà riscontrata nell’utilizzo delle risorse dovuta al carattere “vincolante” della procedura a bando chiuso che comporta necessariamente la formulazione di una graduatoria degli aventi diritto;
Considerato che la fissazione di un termine per la gestione delle risorse con la procedura a bando aperto comporta per i Comuni ed Unioni di Comuni, ad ogni rinnovo del termine, la necessità di aprire un nuovo bando e di approvare i conseguenti atti amministrativi;
- il bando comunale o dell’Unione di Comuni resta aperto fino ad esaurimento delle risorse disponibili, senza perciò la fissazione di un termine per la chiusura del bando;
- l’accesso al beneficio economico avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande;
Ritenuto altresì di stabilire che la rendicontazione dell’utilizzo dei fondi concessi con il presente provvedimento avverrà annualmente con le modalità da definirsi con circolare dell’Area regionale competente in materia;
Dato atto, inoltre, che il Fondo regionale per l’emergenza abitativa (LR n. 21/2011, art. 12) è stato alimentato con risorse statali e regionali finalizzate al sostegno all’accesso, alla permanenza e alla mobilità nel mercato privato dell’affitto e che i Comuni capoluogo di Provincia e le Province hanno attivato gli interventi secondo i criteri delle proprie deliberazioni n. 817/2012 e 1709/2023;
Preso atto che la rendicontazione al 31/12/2024 dell’utilizzo delle somme concesse con proprie deliberazioni n. 817/2012 e 1709/2013, a favore dei Comuni capoluogo di Provincia e delle Province, ha restituito un quadro incompleto dal quale tuttavia risulta che rimangono ancora somme a disposizione degli Enti beneficiari complessivamente pari ad € 274.321,83;
Dato atto che:
· la propria deliberazione n. 1934/2023 ha stabilito che le economie derivanti dalle somme concesse ai Comuni capoluogo di Provincia e alle Province, con proprie deliberazioni n. 817/2012 e n. 1709/2013, rimangono a disposizione degli enti beneficiari per l’utilizzo definito con le proprie medesime deliberazioni di cui sopra fino al 31/12/2025;
· la propria deliberazione n. 1519/2024 ha consentito alla Città Metropolitana di Bologna di utilizzare le economie derivanti dalle risorse regionali concesse con propria deliberazione n. 817/2012 per gli interventi e le finalità disciplinati con proprie deliberazioni n. 2115 del 13 dicembre 2021, n. 1686 del 10 ottobre 2022 e n. 960 del 12 giugno 2023, in attuazione di quanto previsto dalla legge regionale n. 24/2001, art. 6, comma 1, lettera h) (“Patto per la Casa Emilia-Romagna”);
Considerato che permane la necessità di sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione nel mercato privato;
Ritenuto, pertanto, di stabilire che:
· le economie, derivanti dalle somme concesse ai Comuni capoluogo di Provincia e alle Province, con proprie deliberazioni n. 817/2012 e n. 1709/2013, rimangono a disposizione degli enti beneficiari per l’utilizzo definito con le proprie medesime deliberazioni di cui sopra fino al 31/12/2027;
· la disposizione di cui sopra non si applica alle economie nelle disponibilità della Città Metropolitana di Bologna poiché queste sono utilizzate per gli interventi previsti dal “Patto per la Casa Emilia-Romagna”, in attuazione della propria deliberazione n. 1519/2024;
Ritenuto altresì di stabilire che la rendicontazione dell’utilizzo dei fondi concessi con il presente provvedimento avverrà con le modalità da definirsi con circolare dell’Area regionale competente in materia;
Visti per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa e contabile:
· la l.r. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e s. m.;
· la d.g.r. 29 dicembre 2008, n. 2416 “INDIRIZZI IN ORDINE ALLE RELAZIONI ORGANIZZATIVE E FUNZIONALI TRA LE STRUTTURE E SULL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DIRIGENZIALI. ADEMPIMENTI CONSEGUENTI ALLA DELIBERA 999/2008. ADEGUAMENTO E AGGIORNAMENTO DELLA DELIBERA 450/2007”, per quanto applicabile;
· la d.g.r. 10/04/2017, n. 468 "Il Sistema dei controlli interni della Regione Emilia-Romagna";
· la d.g.r. 7 marzo 2022, n. 325 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”, la quale modifica l'assetto organizzativo delle Direzioni generali e delle Agenzie e istituisce i Settori a decorrere del 01/04/2022;
· la d.g.r. 21 marzo 2022, n. 426 “RIORGANIZZAZIONE DELL'ENTE A SEGUITO DEL NUOVO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEL PERSONALE. CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI AI DIRETTORI GENERALI E AI DIRETTORI DI AGENZIA”;
· la d.g.r. 22 aprile 2025, n. 608 “PROROGA INCARICHI DI DIREZIONE GENERALE E DI AGENZIA IN ATTESA DELLA CONCLUSIONE DEL PROCESSO DI COSTITUZIONE DELL'ELENCO DEI CANDIDATI IDONEI PER RICOPRIRE INCARICHI E RIORGANIZZAZIONE.”;
· la d.g.r. 24 giugno 2024, n. 1276 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1 luglio 2024”;
· la determinazione dirigenziale 17 luglio 2023, n. 15548 “MODIFICA ASSETTO ORGANIZZATIVO AREE DI LAVORO DIRIGENZIALI.DIREZIONE GENERALE CURA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE”;
· la determinazione dirigenziale 26 settembre 2023, n. 20137 “CONFERIMENTO INCARICO DIRIGENZIALE PRESSO LA DIREZIONE CURA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE”;
· la determinazione 8 maggio 2025, n. 8615 “PROROGA INCARICHI DIRIGENZIALI NELL'AMBITO DELLA DIREZIONE CURA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE”;
· la determinazione dirigenziale 9 ottobre 2023, n. 20891 “NOMINA RESPONSABILI DI PROCEDIMENTO PRESSO L' AREA POLITICHE PER L'ABITARE”;
· il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e s.m.i.”;
· la d.g.r. 29 gennaio 2024 n. 157 “PIANO INTEGRATO DELLE ATTIVITÀ E DELL'ORGANIZZAZIONE 2024-2026. APPROVAZIONE” e s.m.i.;
· la d.g.r. 27 gennaio 2025 n. 110 “PIAO 2025. ADEGUAMENTO DEL PIAO 2024/2026 IN REGIME DI ESERCIZIO PROVVISORIO”;
· la determinazione dirigenziale 9 febbraio 2022, n. 2335 “DIRETTIVA DI INDIRIZZI INTERPRETATIVI DEGLI OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE PREVISTI DAL DECRETO LEGISLATIVO N.33 DEL 2013. ANNO 2022”;
· il d.lgs. 23 giugno 2011, n.118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss. mm. ii.;
· la l.r. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n.31 e 27 marzo 1972, n.4”, per quanto applicabile;
· la L.R. n. 31 marzo 2025, n. 3 recante “DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2025-2027 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2025)”;
· la L.R. n. 31 marzo 2025, n. 4 recante “BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2025-2027”;
· la deliberazione della Giunta regionale n. 470 del 1 aprile 2025 avente ad oggetto “APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO TECNICO DI ACCOMPAGNAMENTO E DEL BILANCIO FINANZIARIO GESTIONALE DI PREVISIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 2025-2027.” e ss.mm.;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
A voti unanimi e palesi
1. di stabilire quanto segue in merito al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli (decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124):
a) le economie, derivanti dalle somme già concesse a favore dei Comuni ed Unioni di Comuni e derivanti dalle risorse che saranno concesse in futuro, potranno essere gestite con la procedura a “bando aperto” secondo i seguenti criteri:
- il bando comunale o dell’Unione di Comuni resta aperto fino ad esaurimento delle risorse disponibili, senza perciò la fissazione di un termine per la chiusura del bando;
- l’accesso al beneficio economico avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande;
b) la rendicontazione dell’utilizzo dei fondi avverrà annualmente con le modalità definite con circolare dell’Area regionale competente in materia;
2. di stabilire quanto segue in merito al Fondo regionale per l’Emergenza abitativa (LR n. 21/2011, art. 12):
- le economie derivanti dalle somme concesse ai Comuni capoluogo di Provincia e alle Province con proprie deliberazioni n. 817/2012 e n. 1709/2013 rimangono a disposizione degli enti beneficiari per l’utilizzo definito con le proprie medesime deliberazioni di cui sopra fino al 31/12/2027;
- la disposizione di cui sopra non si applica alle economie nelle disponibilità della Città Metropolitana di Bologna poiché queste vengono utilizzate per gli interventi previsti dal “Patto per la Casa Emilia-Romagna” di cui alla propria deliberazione di cui alla legge regionale n. 24/2001, art. 6, comma 1, lettera h), in attuazione della propria deliberazione n. 1519/2024;
- la rendicontazione dell’utilizzo dei fondi avverrà con le modalità definite con circolare dell’Area regionale competente in materia;
3. che si provvederà agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 26 comma 1 del D.lgs. n. 33/2013 e alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO nonché dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis del D.lgs. n.33/2013;
4. di demandare ad una determinazione del dirigente dell’Area regionale competente per materia la correzione di eventuali errori materiali;
5. di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.