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n.290 del 25.09.2014 (Parte Seconda)

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Dichiarazione dello stato di crisi regionale per le eccezionali precipitazioni con conseguenti allagamenti verificatisi il giorno 20 settembre 2014 nel territorio delle province di Bologna, Forlì-Cesena e Ravenna

IL PRESIDENTE

VISTI:

- la legge 24 febbraio 1992, n. 225 “Istituzione del Servizio nazionale di protezione civile” e successive modifiche ed integrazioni;

- la legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 "Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell'Agenzia regionale di protezione civile";

PREMESSO che:

- flussi sud-occidentali molto umidi e instabili hanno determinato in un intervallo di 6 ore circa, tra le ore 01 e 07 locali di sabato 20 settembre, la formazione di un vastissimo sistema temporalesco di tipo raro per la nostra regione che ha interessato l’Appennino reggiano, bolognese e romagnolo e in misura minore le zone di pianura;

- gli elevati valori di precipitazione in un ridotto intervallo di tempo hanno prodotto dei fenomeni di piene impulsive;

- sono stati registrati dei colmi di piena superiori al livello 3 di soglia idrometrica, sia nelle sezioni di monte che in quelle di chiusura dei bacini montani del Santerno, Senio, Lamone e Montone, con conseguente interessamento dei relativi affluenti del Bacino dei Fiumi Romagnoli e di molti corsi d’acqua del reticolo idrografico minore;

- gli allagamenti conseguenti alle esondazioni diffuse di fiumi e corsi d'acqua, che hanno interessato le Province di Bologna, Forlì Cesena e Ravenna ed in particolare, sulla base delle prime segnalazioni pervenute e degli interventi effettuati, i Comuni di Borgo Tossignano (BO), Casalfiumanese BO), Fontanelice (BO), Imola (BO) , Civitella di Romagna (FC), Castrocaro Terme e Terra del sole (FC), Cusercoli (FC), Forlì (FC), Galeata (FC), Meldola (FC), Modigliana (FC), Portico e San Benedetto Predappio (FC), Rocca San Casciano (FC), Tredozio (FC), Brisighella (RA), Faenza (RA) e Riolo Terme (RA), e hanno causato danni al sistema delle infrastrutture, con interruzioni della viabilità e dei servizi pubblici essenziali, al tessuto economico-produttivo ed al patrimonio edilizio privato con conseguente evacuazione di alcune decine di persone dalle proprie abitazioni;

- l’Agenzia regionale di Protezione Civile, sulla base delle previsioni dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA SIMC CF) ha diramato 4 allerte, ha assicurato il proprio intervento operativo raccordandosi con i Vigili del fuoco per gli interventi di soccorso tecnico urgente e mantenendo i contatti con i Servizi tecnici di Bacino, nonché con le Amministrazioni provinciali e comunali coinvolte per supportare le richieste dal territorio, anche con l’attivazione del Volontariato di Protezione Civile;

- in considerazione della gravità e dell’estensione dell’impatto dei fenomeni sopra descritti sulle aree interessate, è intenzione della Regione Emilia-Romagna di richiedere al Governo la deliberazione, ai sensi dell’art. 5 della L. 225/1992, dello stato di emergenza nei territori colpiti delle Province di Bologna, Forlì Cesena e Ravenna e che, a tal fine, sono in corso di acquisizione gli ulteriori elementi conoscitivi tecnici ed economici da trasmettere al Governo a corredo della suddetta richiesta in applicazione della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri repertorio n. 4868 del 26 ottobre 2012 attuativa del richiamato articolo 5;

VISTO l’art. 8, comma 1, della legge regionale n. 1/2005, ai sensi del quale, al verificarsi o nell'imminenza degli eventi di cui all'art. 2, comma 1, lettera b) della medesima legge regionale, ovvero eventi di rilievo regionale che per natura ed estensione necessitano di una immediata risposta della Regione, il Presidente della Giunta regionale decreta lo stato di crisi regionale, determinandone durata ed estensione territoriale;

DATO ATTO, in conseguenza delle proprie dimissioni volontarie, della modalità di amministrazione ordinaria della Regione Emilia-Romagna durante il periodo della prorogatio in vigore, così come previsto dall’articolo 69 dello Statuto regionale, fino al giorno precedente l’insediamento della nuova Assemblea legislativa;

DATO ATTO, altresì, che competono allo scrivente gli atti di ordinaria amministrazione e gli atti urgenti e indifferibili che rientrano nella propria competenza dovuti o legati ad esigenze di carattere imprescindibile;

CONSIDERATO il carattere di urgenza e di indifferibilità della dichiarazione di stato di crisi regionale in quanto le eccezionali precipitazioni con conseguenti allagamenti verificatisi il giorno 20 settembre 2014 necessitano di una immediata e pertanto improrogabile risposta della Regione, indispensabile al fine di favorire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree del territorio regionale colpite dagli eventi e assicurare il superamento dello stato di crisi, eventualmente definendo appositi atti di indirizzo, obiettivi e programmi da attuare e specificando il fabbisogno di risorse finanziarie e strumentali necessarie;

RITENUTO, nelle more del completamento delle procedure per la richiesta al Consiglio dei Ministri di deliberazione dello stato di emergenza, di dichiarare ai sensi dell’art. 8 della legge regionale n. 1/2005 lo stato di crisi regionale nei territori delle Province di Bologna , Forlì Cesena e Ravenna;

DATO ATTO del parere allegato;

decreta:

Per le ragioni espresse in parte narrativa e che qui si intendono integralmente richiamate:

- di dichiarare - nelle more del completamento delle procedure per la richiesta al Consiglio dei Ministri di deliberazione dello stato di emergenza - lo stato di crisi regionale, ai sensi dell’art. 8 della legge regionale n. 1/2005, nei territori delle Province di Bologna, Forlì Cesena e Ravenna, colpiti dalle eccezionali precipitazioni con conseguenti allagamenti verificatisi il giorno 20 settembre 2014, per la durata di 90 giorni decorrenti dalla data di adozione del presente decreto;

- di pubblicare il presente decreto sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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