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n.154 del 01.07.2015 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione variante al Piano stralcio per l'assetto idrogeologico del Bacino dei Fiumi Marecchia e Conca (PAI): integrazione e aggiornamento cartografico del dissesto dei 7 Comuni dell'alta Val Marecchia e delle fasce di territorio di pertinenza del Rio Melo, adottata con deliberazione n. 1 del 4/11/2014 del Comitato Istituzionale dell'Autorità interregionale di Bacino Marecchia - Conca

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante "Norme in materia ambientale";
  • la Legge Regionale 13 giugno 2008, n. 9, recante “Disposizioni transitorie in materia di valutazione ambientale strategica e norme urgenti per l’applicazione del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152”;
  • il decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, recante “Misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell'ambiente”, come convertito dalla Legge 27 febbraio 2009, n. 13;

Considerato che:

  • l’art. 63, comma 1, del D.Lgs. 152/2006 istituisce le Autorità di bacino distrettuale; lo stesso articolo al comma 3 dispone la soppressione delle Autorità di bacino previste dalla Legge 18 maggio 1989, n. 183, a far data dal 30 aprile 2006 e l’esercizio delle relative funzioni alle Autorità di bacino distrettuale; al comma 2 dispone l’emanazione di un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per il trasferimento delle funzioni e per il regolamento del periodo transitorio, che a tutt’oggi non è stato ancora emanato;
  • l’art. 170, comma 2-bis, del D.Lgs. 152/2006 dispone la proroga delle Autorità di bacino di cui alla L. 183/1989, fino alla data di entrata in vigore del D.P.C.M., di cui al comma 2 del sopracitato art. 63; al comma 11 mantiene validità ed efficacia di provvedimenti ed atti emanati in attuazione delle disposizioni di legge abrogate dall’art. 175 del medesimo D.Lgs.;
  • l’art. 68 del D.Lgs. 152/2006, relativo alle procedure di adozione dei progetti di piano stralcio per la tutela dal rischio idrogeologico, di cui al comma 1 dell’art. 67 del medesimo decreto legislativo, dispone, al comma 1, che tali progetti di piano siano adottati con le modalità di cui all’art. 66 del medesimo D.Lgs. 152/2006;
  • l’art. 66 del D.Lgs. 152/2006 fa riferimento agli organi delle Autorità di Distretto di cui all’art. 63 del medesimo decreto legislativo, non ancora istituite;
  • l’art. 3 della L.R. 9/2008 dispone, al fine di garantire l’incolumità pubblica e la sicurezza territoriale, senza soluzione di continuità, il proseguimento dell’attività amministrativa delle Autorità di bacino che operano sul territorio, fino alla nomina degli organi delle Autorità di bacino distrettuali di cui all’articolo 63 del D.Lgs. n. 152 del 2006;
  • l’art. 2 del D.L. 208/2008, convertito dalla L. 13/2009, fa salvi altresì gli atti posti in essere dalle Autorità di bacino dal 30 aprile 2006;

Visti pertanto:

  • l'art. 15 della L. 183/1989, che individua i bacini di rilievo interregionale, tra i quali il Marecchia e il Conca;
  • la deliberazione del Consiglio Regionale n. 587 del 23 luglio 1991, recante “Intesa Interregionale per la costituzione dell'Autorità di Bacino del Marecchia e del Conca - Legge 18 maggio 1989, n.183, Art. 15”;
  • l’art. 6 “Varianti e aggiornamenti al Piano Stralcio”, comma 1, delle Norme del Piano Stralcio di Bacino per l'Assetto Idrogeologico del Bacino Interregionale Marecchia – Conca (in seguito denominato P.A.I.) adottato dal Comitato Istituzionale dell'Autorità Interregionale di Bacino Marecchia – Conca, con deliberazione n. 2 del 30 marzo 2004 e approvato, per le parti di propria competenza territoriale, con propria deliberazione n. 1703 del 6 settembre 2004, ai sensi dell'art. 19 della L. 183/1989;

Vista inoltre la legge 3 agosto 2009, n. 117, recante "Distacco dei comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant'Agata Feltria e Talamello dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione", per i cui effetti sono aggregati alla Regione Emilia-Romagna, nell'ambito della Provincia di Rimini dal 15/08/2009;

Premesso che:

- il Comitato Istituzionale dell'Autorità Interregionale di Bacino Marecchia - Conca con deliberazione n. 3 del 14 dicembre 2012 ha adottato il “Progetto di Variante al Piano Stralcio Assetto Idrogeologico (P.A.I.)- (comma 1, art. 6 delle Norme P.A.I.):

a) Aggiornamento “Aree in dissesto da assoggettare a verifica” e modifica e integrazione Carta Inventario del Dissesto - Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello (Provincia di Rimini);

b) Integrazione e aggiornamento cartografico artt. 8, 9 e 10 P.A.I: “fasce di territorio di pertinenza dei corsi d’acqua” - Rio Melo (Comune di Rimini, Riccione e Comune di Coriano - Provincia di Rimini)”;

- con propria deliberazione n. 1634 del 13 ottobre 2014 ha preso atto degli esiti della Conferenza programmatica (ex art. 1bis D.L. 279/2000) svoltasi il 22/07/2014, che si è espressa favorevolmente sul Progetto di variante;

Preso atto che l’Autorità Interregionale di Bacino Marecchia - Conca:

ha adottato la “Variante al Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico” (comma 1, art. 6 delle Norme P.A.I.):

a) Aggiornamento “Aree in dissesto da assoggettare a verifica” e modifica e integrazione Carta Inventario del Dissesto - Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’ Agata Feltria e Talamello (Provincia di Rimini);

b) Integrazione e aggiornamento cartografico artt. 8, 9 e 10 P.A.I:“fasce di territorio di pertinenza dei corsi d’acqua” - Rio Melo (Comune di Rimini, Riccione e Comune di Coriano - Provincia di Rimini);

(di seguito indicata come Variante), quale allegato “A”, parte integrante, sostanziale e costitutiva, della deliberazione del Comitato Istituzionale n. 1 del 4 novembre 2014;

  • ha dato notizia dell'avvenuta adozione, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna n. 346 del 3/12/2014;

Constatato che la Variante in esame è costituita dai seguenti elaborati:

1. Relazione;

2. Elaborati grafici:

  • Tavv. 1.1,1.2,1.3, 1.4, 1.5 e 1.6 - Inventario dei dissesti (scala 1:25.000);
  • Tavv. 4.1,..., 4.6 - Quadro Generale del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (scala 1:25.000);
  • Allegato 3 - Atlante esondabilità attuale e rischio attuale (scala 1:10.000): Tav. 5.1 - Esondabilità e rischio attuale Rio Melo;
  • Allegato 4 - Atlante fasce fluviali e interventi previsti (scala 1:10.000): Tav. 5.1 - Fasce fluviali e interventi previsti Rio Melo;

Considerato:

  • di richiamare integralmente le motivazioni a sostegno del parere positivo espresso dalla Conferenza programmatica, tenutasi il 22/07/2014, e delle puntuali proposte di modifica di alcuni perimetri di frane, conseguenti alla valutazione delle osservazioni presentate al Progetto di Variante al P.A.I., riportate nella propria deliberazione n. 1634/2014;
  • che dalla data di adozione della Variante, si applicano, quali misure di salvaguardia, ai sensi dell'art. 17 comma 6 bis della legge n. 183/1989, le "Prescrizioni" delle Norme del P.A.I., la cui esecutività decorre dalla data di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna dell'avviso dell'avvenuta adozione della Variante (avvenuta il 3/12/2014);

Ritenuto pertanto di condividere la Variante al P.A.I. in quanto:

  • si inserisce adeguatamente nel percorso tracciato dal P.A.I., aggiornandone e integrandone il quadro conoscitivo e i contenuti, sulla base di adeguati e specifici nuovi rilievi, studi ed analisi;
  • sono state recepite le proposte di modifica riportate nella propria deliberazione n. 1634/2014;

Dato atto inoltre della determinazione n. 2795 del 11/03/2015 del Responsabile del Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale della Regione Emilia-Romagna che esclude la Variante, ai sensi dell’art.12, comma 4, del D.Lgs. 152/2006, dal procedimento di VAS, di cui agli articoli da 13 a 18 del medesimo Decreto, in quanto non si ravvisano rilevanti effetti negativi significativi sull’ambiente, a condizione che sia rispettato quanto previsto dai punti da 1) a 3) della lettera a) del determinato;

Richiamate:

  • la L.R. n. 43 del 26 novembre 2001 avente ad oggetto "Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna";
  • la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 concernente "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007";
  • la propria deliberazione n. 2060 del 20 dicembre 2010 concernente “Rinnovo incarichi a direttori generali della giunta regionale in scadenza al 31/12/2010";

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell'Assessore alla Difesa del suolo e della Costa, Protezione Civile, Politiche ambientali e della montagna, Paola Gazzolo,

a voti unanimi e palesi

delibera:

1. di approvare la “Variante al Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico” (comma 1, art. 6 delle Norme P.A.I.):

a) Aggiornamento “Aree in dissesto da assoggettare a verifica” e modifica e integrazione Carta Inventario del Dissesto - Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’ Agata Feltria e Talamello (Provincia di Rimini);

b) Integrazione e aggiornamento cartografico artt. 8, 9 e 10 P.A.I:“fasce di territorio di pertinenza dei corsi d’acqua” – Rio Melo (Comune di Rimini, Riccione e Comune di Coriano - Provincia di Rimini);

adottata con deliberazione n. 1 del 4 novembre 2014 dal Comitato Istituzionale dell’Autorità Interregionale di Bacino Marecchia - Conca;

2. di demandare all'Autorità Interregionale di Bacino Marecchia - Conca la notifica dell'approvazione e l'invio d copia della Variante al P.A.I. alle Province ed ai Comuni interessati;

3. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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