n.231 del 27.08.2025 periodico (Parte Seconda)
Assegnazione fondi alle Province per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale e di interventi per la gestione di altre specie ai sensi dell'art. 19 della Legge n. 157/1992, art. 4 L.R. n. 17/2022, art. 28 L.R. 18/2023 e art. 14 L.R. 4/2025. Integrazione D.G.R. 2379/2024
Vista la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, ed in particolare l’art. 19, che prevede per le Regioni la facoltà di effettuare piani di limitazione di specie di fauna per la migliore gestione del patrimonio zootecnico, per la tutela del suolo, per motivi sanitari, per la selezione biologica, per la tutela delle produzioni zoo-agro-forestali ed ittiche, per la tutela della pubblica incolumità e della sicurezza stradale, provvedono al controllo delle specie di fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree protette e le aree urbane, anche nei giorni di silenzio venatorio e nei periodi di divieto. Qualora i metodi di controllo impiegati si rivelino inefficaci, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono autorizzare, sentito l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, piani di controllo numerico mediante abbattimento o cattura. Le attività di controllo di cui al presente comma non costituiscono attività venatoria;
Richiamate:
- la Legge Regionale 15 febbraio 1994 n. 8 recante “Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio dell’attività venatoria” e successive modifiche e integrazioni;
- la Legge Regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro unioni” e ss.mm.ii., che disciplina e ripartisce le funzioni amministrative tra Regione, Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni nel quadro delle disposizioni della Legge 7 aprile 2014, n. 56 ed in particolare l'art. 40, che individua le funzioni della Regione, delle Province e della Città metropolitana di Bologna in materia di protezione della fauna selvatica ed esercizio dell'attività venatoria, stabilendo, fra l'altro, che la Regione esercita le funzioni di programmazione e pianificazione nonché tutte le funzioni amministrative in applicazione della normativa comunitaria, statale e regionale, con esclusione delle attività di vigilanza, di applicazione delle sanzioni amministrative e l'introito dei relativi proventi e le attività collegate all'attuazione dei piani di controllo della fauna selvatica, che restano confermati alle Province e alla Città Metropolitana di Bologna;
Visto in particolare l’art. 16 della L.R. n. 8/1994 e s.m.i. a norma del quale:
- la Regione, ai sensi dell’art. 19 della legge statale provvede al controllo della fauna selvatica anche nelle zone vietate alla caccia, eccettuati i Parchi e le Riserve naturali;
- nei Parchi e nelle Riserve Naturali i prelievi e gli abbattimenti devono avvenire in conformità al regolamento del Parco e sotto la diretta sorveglianza dell’ente parco, secondo le modalità e le prescrizioni definite agli articoli 35, 36, 37 e 38 della L.R. n. 6/2005;
- il controllo sulla fauna selvatica viene praticato di norma mediante l'utilizzo di metodi ecologici. Qualora l'ISPRA verifichi l'inefficacia dei predetti metodi, la Regione può attivare piani di controllo attuati dalle Province e dalla Città Metropolitana di Bologna, ai sensi dell'art. 40 della legge regionale n. 13 del 2015. A tal fine la Regione individua le specie oggetto dei controlli e determina il numero massimo dei prelievi tecnici consentiti nonché le modalità di autorizzazione ed effettuazione degli stessi, attuative delle disposizioni dell'art. 19, comma 2, della legge statale. I prelievi e gli abbattimenti devono avvenire sotto la diretta responsabilità delle Province e della Città metropolitana di Bologna ed essere attuati dai soggetti indicati dall'art. 19, comma 2, della legge statale o da operatori all'uopo espressamente autorizzati, selezionati attraverso appositi corsi di preparazione alla gestione faunistica, direttamente coordinati dal personale di vigilanza delle Province e della Città Metropolitana di Bologna;
Visto il Regolamento di Esecuzione (UE) 2023/594 e s.m.i. per quanto riguarda le misure speciali di controllo delle malattie per la peste suina africana che, fra le altre, ha ampliato le zone di restrizione al territorio della Provincia di Piacenza e Parma;
Visti:
- il Decreto Legge 17 febbraio 2022, n. 9, recante «Misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA)» convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2022, n. 29, che ha individuato le Misure urgenti di prevenzione e contenimento della diffusione della peste suina africana nonché la figura del Commissario straordinario per l'attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto della diffusione della PSA ed i relativi compiti;
- l'art. 29 del Decreto Legge 22 giugno 2023, n. 75 (convertito dalla legge n. 112 del 10 agosto 2023) che modificando l'art. 2 del Decreto Legge 17 febbraio 2022, n. 9, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2022, n. 29 ha introdotto, tra le misure per il contrasto della peste suina africana, l'adozione di un "Piano straordinario delle catture a livello nazionale e regionale comprendente l'indicazione dei tempi e degli obiettivi numerici di cattura, abbattimento e smaltimento";
- il Piano Straordinario di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali (Sus scrofa) e Azioni Strategiche per l’Elaborazione dei Piani di Eradicazione nelle Zone di Restrizione da Peste Suina Africana (PSA)-2023-2028 (da ora Piano Straordinario) del Commissario Straordinario alla Peste Suina Africana, ricevuto con nota Prot. 20/10/2023.1053621.E, che indica nuovi obiettivi e il carniere regionale da approvare, in tutti gli istituti regionali dove sia presente il cinghiale, anche in modo occasionale;
- il Decreto 13 giugno 2023 del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica recante “Adozione del Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica;
- il Piano Strategico di Eradicazione e Controllo della PSA nel Cluster del Nord-Ovest e relativi allegati inviati dalla Struttura Commissariale con nota Prot.10-07-2025.0679362.E;
- l’Ordinanza del Commissario straordinario alla Peste Suina Africana n. 3/2025 “Misure di eradicazione e sorveglianza della peste suina africana”;
Preso atto, inoltre, della continua evoluzione della Peste Suina Africana nei territori delle province di Piacenza e Parma, così come costantemente rilevabile on-line sul portale dedicato alla Peste Suina Africana, Bollettino epidemiologico nazionale;
Richiamate le proprie deliberazioni:
- n. 1973 del 22 novembre 2011 e s.m.i. “Piano di controllo del cinghiale in Emilia-Romagna 2021-2026”;
- n. 1372 del 1° agosto 2022 “Piano Regionale di Interventi Urgenti Per La Gestione, il Controllo e l'eradicazione della Peste Suina Africana nei suini da allevamento e nella specie cinghiale (Sus Scrofa)”;
- n. 1181 del 24 giugno 2024 “Documento di definizione dei distretti suinicoli dell'Emilia-Romagna. Approvazione”;
Richiamate, altresì le proprie deliberazioni:
- n. 1025 del 19 giugno 2023 “Assegnazione fondi alle province per l'attuazione dei piani di controllo delle specie fossorie e della specie cinghiale ai sensi dell'art. 19 della legge n. 157/1992 e art. 4 L.R. n. 17/2022. Annualità 2023 e 2024”;
- n. 195 del 5 febbraio 2024 “Assegnazione fondi alle province per l'attuazione dei piani di controllo delle specie fossorie e della specie cinghiale ai sensi dell'art. 19 della legge n. 157/1992 e art. 4 L.r. n. 17/2022. Annualità 2023-2024. Nuovo riparto contributi e modifica modalità di assegnazione e rendicontazione delle spese annualità 2024 di cui alla deliberazione n. 1025/2023”;
- n. 1283 del 24 giugno 2024 “Approvazione atto di indirizzo inerente dm 13 giugno 2023 "piano straordinario per la gestione ed il contenimento della fauna selvatica" - verifica, prosecuzione e monitoraggio delle azioni poste in essere dalla regione per l'eradicazione della peste suina africana (PSA) e la riduzione dell'impatto sulle produzioni agricole della specie cinghiale (Sus scrofa)”;
- n. 2379 del 23 dicembre 2024 “Assegnazione fondi alle province per l'attuazione dei piani di controllo delle specie "fossorie" e della specie cinghiale ai sensi dell'art. 19 della Legge n. 157/1992, art. 4 L.r. n. 17/2022 e art. 28, L.r. 18/2023. Annualità 2025”;
Richiamate:
- Legge Regionale 27 ottobre 2022, n. 17 “Interventi urgenti a sostegno del settore agricolo, agroalimentare, ittico e delle bonifiche”, ed in particolare l’art. 4 “Interventi per la realizzazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale;
- Legge Regionale 31 marzo 2025, n. 2 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2025”;
- Legge Regionale 31 marzo 2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 20252027 (legge di stabilità regionale 2025)”;
- Legge Regionale 31 marzo 2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027” ed in particolare l’art. 14 che modifica all’ articolo 4 della legge regionale n. 17 del 2022;
- Legge Regionale 25 luglio 2025, n. 7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027;
Vista la propria deliberazione n. 470 del 1° aprile 2025 ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027” e ss.mm., che porta la previsione per l’annualità 2025 per il capitolo U78159 a euro 950.000,00 complessivi e per il capitolo U78140 a euro 150.000,00;
Considerato che, sulla base delle valutazioni effettuate dal competente Settore attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura, gli interventi oggetto del finanziamento di cui al presente atto non rientrano nell’ambito di quanto previsto dall’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”;
Visti per gli aspetti amministrativi e contabili:
- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42", e ss.mm.ii.ii.;
- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977 n. 31 e 27 marzo 1972 n. 4”, per quanto applicabile;
Ritenuto di provvedere con il presente atto:
- all’integrazione dei contributi di cui all’art. 4 della L.R. 27 ottobre 2022, n.17, nonché all’art. 28 della L.R. 28 dicembre 2023, n. 18, come integrato dall’art. 14 della dalla Legge Regionale 31 marzo 2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”, per l’anno 2025, per la somma complessiva di euro 50.000,00 allocata sul capitolo di spesa U78159 “Contributi a Province e alla Città Metropolitana di Bologna per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale e di interventi per la gestione di altre specie (art. 4, L.R. 27 ottobre 2022, n.17)” per le sole province di Parma e Reggio-Emilia;
- di destinare all’erogazione dei contributi per l’anno 2025, la somma complessiva di euro 150.000,00, allocata sul capitolo di spesa U78140 “Contributi agli investimenti a Province e alla Città Metropolitana di Bologna per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale e di interventi per la gestione di altre specie (art. 4, L.R. 27 ottobre 2022, n.17; ART. 7, L.R. 30 maggio 2024, n. 4)” per le sole province di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia e Modena;
- di destinare le somme relative all’attuazione delle azioni destinate al controllo della specie cinghiale;
- di prevedere come criterio di riparto delle risorse per la specie Cinghiale, le province con la presenza/maggiore vicinanza alle aree di restrizione (tipo I e II) della Peste Suina Africana in proporzione alla rispettiva Superficie Agro-Silvo-Pastorale e importi arrotondati all’unità di Euro;
- ad assumere, ricorrendo gli elementi di cui al D.lgs. n. 118/2011, in relazione anche all'esigibilità della spesa nell’anno 2025 (scadenza dell'obbligazione), l’impegno di spesa sul capitolo U78159 “Contributi a Province e alla Città Metropolitana di Bologna per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale e di interventi per la gestione di altre specie (art. 4, L.R. 27 ottobre 2022, n.17)” del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, nell’anno di previsione 2025, per ulteriori complessivi euro 50.000,00, in relazione alla tipologia di spesa prevista e alle modalità gestionali delle procedure medesime, trattandosi di contributi soggetti a rendicontazione;
- ad assumere, ricorrendo gli elementi di cui al D.lgs. n. 118/2011, in relazione anche all'esigibilità della spesa nell’anno 2025 (scadenza dell'obbligazione), l’impegno di spesa sul capitolo U78140 “Contributi agli investimenti a Province e alla Città Metropolitana di Bologna per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale e di interventi per la gestione di altre specie (ART. 4, L.R. 27 ottobre 2022, N.17; ART. 7, L.R. 30 maggio 2024, N.4)” del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, nell’anno di previsione 2025, per complessivi euro 150.000,00, in relazione alla tipologia di spesa prevista e alle modalità gestionali delle procedure medesime, trattandosi di contributi soggetti a rendicontazione;
- ad integrare inoltre, la propria deliberazione n. 2379/2024, nella parte relativa alle spese ammissibili e alle modalità di rendicontazione dei contributi, prevedendo che, per tutte le risorse in parte corrente, sia per quelle già impegnate per il 2025 che per quelle integrate dalla presente deliberazione e fermo restando la possibilità di rendicontazione relativa alla specie cinghiale “a capo”, siano ammissibili anche eventuali spese per il lavoro straordinario del personale delle Polizie Provinciali e Città Metropolitana nonché spese per il trasporto finalizzato allo smaltimento (sulla base delle fatture presentate riportanti il numero di viaggi) e integrando l’ammissibilità delle ricevute delle ditte di smaltimento anche riportanti il peso delle carcasse smaltite; in sede di rendicontazione si considerano ammissibili anche le schede di conferimento capi abbattuti a un Centro Raccolta Selvaggina e/o Centro Lavorazione Selvaggina. Inoltre, sono previste come spese ammissibili anche le somme per l’acquisto di materiale per la dissuasione diretta di altre specie. Per la rendicontazione delle spese ammissibili in conto capitale è previsto per la cattura dei cinghiali e gestione delle carcasse anche l’acquisto di automezzi o loro allestimenti;
- a rinviare per ogni altra parte alle disposizioni di cui alla deliberazione n. 2379/2024;
Dato atto che, come stabilito dal principio contabile applicato della contabilità finanziaria potenziata (allegato 4/2 D. Lgs 118/2011), paragrafo 5.3.5, è stato verificato che l’impegno sul capitolo di spesa U78140 è imputato a stanziamento riguardante investimenti finanziati dalla quota consolidata del margine corrente previsto nel bilancio di previsione e analiticamente elencati nella nota integrativa allegata al bilancio di previsione (ex articolo 11, comma 5, lettera d);
Dato atto che è stato accertato che le previsioni di pagamento a valere sull’anno 2025 sono compatibili con le prescrizioni di cui all’art. 56, comma 6, del citato D.Lgs. n. 118/2011;
Richiamati in ordine agli obblighi di trasparenza:
- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche e integrazioni;
- la determinazione dirigenziale n. 2335 del 9 febbraio 2022 del Servizio Affari Legislativi e Aiuti di Stato "Direttiva di Indirizzi Interpretativi degli Obblighi di Pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022";
- la propria deliberazione n. 157 del 29 gennaio 2024, recante “Piano Integrato Delle Attività e dell'organizzazione 2024-2026. Approvazione” e ss.mm.;
Richiamate, per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa:
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche;
- le proprie deliberazioni:
- n. 2319 del 22 dicembre 2023 “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per far fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
- n. 2376 del 23 dicembre 2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;
- n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
- la determina del D.G. Politiche Finanziarie 3826 del 24 febbraio 2025, “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”;
- la nota del Direttore generale "Politiche finanziarie" Prot. 29/04/2025.0420609.I” relativa, tra l’altro, alla sostituzione della Responsabile del Settore Ragioneria con la Responsabile del Settore Tributi;
Viste infine le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto:
- dei pareri allegati;
- dell’allegato visto di regolarità contabile - spese;
Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, rapporti con l’UE, Alessio Mammi;
1) di dare attuazione alle disposizioni di cui all’art. 4, L.R. 27 ottobre 2022, n.17 concorrendo al finanziamento delle spese per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e della specie cinghiale previsti in attuazione dell'articolo 16 della Legge Regionale 15 febbraio 1994, n. 8 da parte delle Province e della Città metropolitana di Bologna;
2) di destinare le somme relative all’attuazione delle azioni destinate al controllo della specie cinghiale e di prevedere come criterio di riparto delle risorse, le province con la presenza/maggiore vicinanza alle aree di restrizione (tipo I e II) della Peste Suina Africana in proporzione alla rispettiva Superficie Agro-Silvo-Pastorale e importi arrotondati all’unità di Euro;
3) di destinare all’erogazione dei contributi di cui all’art. 4, L.R. 27 ottobre 2022, n.17, e all’art. 28 della L.R. 28 dicembre 2023, n. 18, come integrato dall’art. 14 della dalla Legge Regionale 31 marzo 2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”, la somma complessiva di euro 50.000,00 allocata sul capitolo di spesa U78159 “Contributi a Province e alla Città Metropolitana di Bologna per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale e di interventi per la gestione di altre specie (art. 4, L.R. 27 ottobre 2022, n.17)” del bilancio finanziario gestionale 2024-2026, nell’anno di previsione 2025;
4) di rimodulare sulla base delle risorse incrementali, il riparto allocato sul capitolo di spesa U78159 per la specie cinghiale, già approvato con propria deliberazione n. 2379/2024, comprensivo delle risorse incrementali stesse, per un importo complessivo in spesa corrente pari a € 159.063,00 nel modo seguente:
Province |
SASP Ha |
Integrazione anno 2025 (arrotondato all'unità
di euro) |
Contributo concesso con Dgr 2379/2024 (arrotondato all'unità
di euro) anno 2025 |
Totale (arrotondato all'unità di euro) 2025 € |
REGGIO EMILIA (c.f.00209290352) |
202.276 |
19.354,00 |
23.633,00 |
42.987,00 |
PARMA (c.f. 80015230347) |
320.303 |
30.646,00 |
85.430,00 |
116.076,00 |
TOT |
522.579 |
50.000,00 |
109.063,00 |
159.063,00 |
5) di imputare contabilmente la spesa incrementale complessiva di Euro 50.000,00, registrata al n. 3025009997 di impegno sul capitolo U78159 “Contributi a Province e alla Città Metropolitana di Bologna per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale e di interventi per la gestione di altre specie (art. 4, L.R. 27 ottobre 2022, n.17)” del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, approvato con propria deliberazione n. 470/2025 e ss.mm., dotato della necessaria disponibilità sull'anno di previsione 2025, relativamente ai contributi concessi per la specie Cinghiale per l’anno 2025,articolata per le province di Parma e Reggio-Emilia come indicato al precedente punto 4) , ed in relazione alla quale, in attuazione del d.lgs.118/2011, la stringa concernente la codificazione della transazione elementare, risulta essere la seguente:
CAPITOLO U78159 per Province
Missione |
Programma |
Codice |
Cofog |
Transazione UE |
Siope |
C.I. spesa |
Gestione ordinaria |
16 |
02 |
U.1.04.01.02.002 |
04.2 |
8 |
1040102002 |
4 |
3 |
6) di approvare il riparto delle somme spettanti alle Province di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia e Modena sul capitolo U78140 “Contributi agli investimenti a Province e alla Città Metropolitana di Bologna per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale e di interventi per la gestione di altre specie (ART. 4, L.R. 27 OTTOBRE 2022, N.17; ART. 7, L.R. 30 MAGGIO 2024, N.4)” del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, nell’anno di previsione 2025, per complessivi euro 150.000,00, in relazione alla tipologia di spesa prevista e alle modalità gestionali delle procedure medesime, trattandosi di contributi soggetti a rendicontazione nel modo seguente:
Province |
SASP Ha |
anno 2025 (arrotondato all'unità
di euro) |
PIACENZA |
242.095 |
36.224,00 |
PARMA (c.f. 80015230347) |
320.303 |
47.926,00 |
REGGIO EMILIA (c.f.00209290352) |
202.276 |
30.266,00 |
MODENA |
237.819 |
35.584,00 |
TOT |
1.002.493 |
150.000,00 |
7) di imputare contabilmente la spesa incrementale complessiva di Euro 150.000,00, registrata al n. 3025009998 di impegno sul capitolo U78140 “Contributi agli investimenti a Province e alla Città Metropolitana di Bologna per l'attuazione dei piani di controllo delle specie con abitudini fossorie e del cinghiale e di interventi per la gestione di altre specie (ART. 4, L.R. 27 OTTOBRE 2022, N.17; ART. 7, L.R. 30 MAGGIO 2024, N.4)” del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, approvato con propria deliberazione n. 470/2025 e succ.mod., dotato della necessaria disponibilità sull'anno di previsione 2025, relativamente ai contributi concessi per la specie Cinghiale per l’anno 2025,articolata per le province di Piacenza, Parma, Reggio-Emilia e Modena come indicato al precedente punto 6), ed in relazione alla quale, in attuazione del d.lgs.118/2011, la stringa concernente la codificazione della transazione elementare, risulta essere la seguente:
CAPITOLO U78140 per Province
Missione |
Programma |
Codice |
Cofog |
Transazione UE |
Siope |
C.I. spesa |
Gestione ordinaria |
16 |
02 |
U.2.03.01.02.002 |
04.2 |
8 |
2030102002 |
4 |
3 |
8) ad integrare inoltre, la propria deliberazione n. 2379/2024, nella parte relativa alle spese ammissibili e alle modalità di rendicontazione dei contributi, prevedendo che, per tutte le risorse in parte corrente, sia per quelle già impegnate per il 2025 che per quelle integrate dalla presente deliberazione e fermo restando la possibilità di rendicontazione relativa alla specie cinghiale “a capo”, siano ammissibili anche eventuali spese per il lavoro straordinario del personale delle Polizie Provinciali e Città Metropolitana nonché spese per il trasporto finalizzato allo smaltimento (sulla base delle fatture presentate riportanti il numero di viaggi) e integrando l’ammissibilità delle ricevute delle ditte di smaltimento anche riportanti il peso delle carcasse smaltite; in sede di rendicontazione si considerano ammissibili anche le schede di conferimento capi abbattuti a un Centro Raccolta Selvaggina e/o Centro Lavorazione Selvaggina. Inoltre, sono previste come spese ammissibili anche le somme per l’acquisto di materiale per la dissuasione diretta di altre specie. Per la rendicontazione delle spese ammissibili in conto capitale è previsto per la cattura dei cinghiali e gestione delle carcasse anche l’acquisto di automezzi o loro allestimenti;
9) a rinviare per ogni altra parte alle disposizioni di cui alla deliberazione n. 2379/2024;
10) di stabilire che alla liquidazione dei contributi concessi e rendicontati dalle Province, provvederà il Responsabile del Settore attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura con propri atti formali, ai sensi del D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. e di quanto previsto dalla propria deliberazione n.2376/2024, subordinatamente all’avvenuta pubblicazione del presente atto ai sensi degli art.li 26, comma 2, e 27 del D.L.gs n. 33/2013 e ss. mm. ii.;
11) che si provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 56, comma 7, del citato D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;
12) di stabilire inoltre che si provvederà agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 26, comma 2, del D.lgs. n.33 del 2013 e alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO nonché dalla Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis, del medesimo Decreto legislativo.