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n.87 del 11.04.2018 periodico (Parte Terza)

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Approvazione del corso di formazione e delle relative attività di svolgimento del Raggruppamento Corpo Guardie Ecologiche Volontarie di Bologna

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

Vista la L.R. 3 luglio 1989, n. 23 “Disciplina del servizio di vigilanza ecologica”

Premesso che in attuazione della suddetta legge regionale la Giunta regionale ha approvato sei Direttive in data 2 maggio 1990, 26 novembre 1991, 21 novembre 1995, 22 febbraio 2000, 22 dicembre 2008 e 16 maggio 2016, pubblicate rispettivamente sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna del 18 luglio 1990, 4 marzo 1992, 31 gennaio 1996, 22 marzo 2000, 28 gennaio 2009 e 24 maggio 2016;

Dato atto:

  • che con la Legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo territoriale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” è stato modificato l’assetto delle competenze previsto dalla L.R. n. 23/1989;
  • che con l’art. 15, comma 1, della L.R. 13/2015, per tutte le materie previste dal capo I del titolo II della medesima legge, vengono poste in capo alla Regione le funzioni di:
    • indirizzo, anche attraverso apposite direttive;
    • pianificazione e programmazione, compresa l’erogazione di contributi e benefici economici;
    • sviluppo e coordinamento delle conoscenze territoriali e dei sistemi informativi;
  • che l’art. 16, comma 3, lett. c) della L.R. 13/2015, prevede invece che la Regione svolga mediante l'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia, le funzioni già conferite alle Province ai sensi della L.R. n. 23/89, fatta salva l'applicazione degli artt. 6 (incarico alle Guardie Ecologiche Volontarie) e 7 (sospensione e revoca dell'incarico) della medesima legge;

Vista la deliberazione di Giunta regionale n. 688 del 16 maggio 2016 avente ad oggetto “Direttiva per l’attuazione dell’art. 16, comma 3, lett. c) della L.R. n. 13/2015 in merito al servizio volontario di vigilanza ecologica” che precisa le funzioni esercitate dalla Regione e dall'Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia (ARPAE) in tale materia;

Dato atto che all’art. 2, comma 1, lett. d) tale deliberazione pone in capo alla Regione la redazione e l’approvazione dei programmi dei corsi di formazione delle Guardie ecologiche volontarie e le relative modalità di svolgimento con l’obiettivo di omogeneizzare il percorso formativo a livello regionale;

Constatato che il Raggruppamento Corpo Guardie Ecologiche Volontarie di Bologna ha inviato una proposta di programma di tale corso;

Considerato che:

  • il calendario del corso è da ritenersi definitivo, eventuali variazioni circa il calendario del corso dovranno essere comunicate al Servizio Aree protette, Foreste e Sviluppo della montagna;
  • il corso sarà articolato in 26 unità formative per un totale di 93 ore, di cui 21 dedicate ad esercitazioni e ad uscite su campo;
  • per ogni lezione verrà documentata la presenza degli aspiranti GEV attraverso l’apposizione della firma in entrata e in uscita su l’apposito modulo predisposto di cui all’Allegato 2 parte integrate e sostanziale del presente atto;
  • le lezioni si svolgeranno dalle ore 20.30 alle ore 23.30 per due giorni alla settimana presso due sedi: Villa Tamba, Via Selva della Pescarola n.26 (Bologna) e Via Aldo Moro n.1, San Lazzaro di Savena (Bologna); il corso sarà trasmesso in videoconferenza a Vergato (BO) dove saranno presenti dei tutor che verificheranno la presenza effettiva degli allievi raccogliendo le firme in entrata ed in uscita come da modulo di cui all’allegato 2 del presente atto;
  • saranno ammessi all’esame i candidati che avranno partecipato al corso per almeno tre quarti delle 93 ore stabilite dal corso di formazione, così come previsto dalla D.G.R. n. 266/2000;
  • al termine del percorso formativo il Presidente del Raggruppamento invierà al Servizio regionale Aree Protette, Foreste e Sviluppo della Montagna l’elenco dei candidati ammessi all’esame;

Ritenuto che l’articolazione e le materie da trattare nel corso di formazione proposto siano da ritenersi coerenti con quanto previsto dalle Direttive regionali sopra richiamate;

Visti:

  • la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
  • la deliberazione della Giunta regionale n. 2416 del 29 dicembre 2008, avente per oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e successive modifiche e integrazioni;
  • il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.;
  • la determinazione dirigenziale n.1524 del 07/02/2017 avente ad oggetto “Conferimento di un incarico dirigenziale presso la Direzione Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente”;
  • la determinazione dirigenziale n. 19063 del 24 novembre 2017 avente ad oggetto “Provvedimento di nomina del responsabile del procedimento ai sensi degli artt. 5 e ss. della L. 241/1990 e ss.mm. e degli art. 11 e ss. della L.R. 32/1993”;

Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza e al sistema dei controlli interni:

  • il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, artt. 26 e 27 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e s.m.;
  • la deliberazione n. 486 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D. Lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2017 – 2019”;
  • la deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto “Il sistema dei controlli interni della Regione Emilia-Romagna”;
  • la deliberazione n. 93 del 29/01/2018 “Approvazione Piano triennale di prevenzione della corruzione. Aggiornamento 2018-2020;

Richiamate inoltre le deliberazioni della Giunta regionale n. 2189 del 21 dicembre 2015, n. 270 del 29 febbraio 2016, n. 622 del 28 aprile 2016, n. 702 del 16 maggio 2016, n. 1107 dell'11 luglio 2016 e n. 2123 del 5 dicembre 2016;

Vista la determinazione dirigenziale n. 19063 del 24/11/2017 “Provvedimento di nomina del responsabile del procedimento ai sensi degli art. 5 e ss. della L. 241/1990 e ss.mm. e degli articoli 11 e ss. della L.R. n. 32/1993;

Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Attestata la regolarità amministrativa del presente atto;

determina

  1. per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate, di approvare il corso di formazione per Guardie Ecologiche Volontarie del Raggruppamento “Corpo Guardie Ecologiche Volontarie di Bologna”, così come strutturato nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;
  2. di approvare il modulo relativo al foglio di presenza alle unità formative previste dal corso di formazione, di cui all’Allegato 2 parte integrante e sostanziale del presente atto;
  3. di richiedere al Presidente del Raggruppamento, al termine del percorso formativo, la trasmissione al Servizio regionale competente dell’elenco dei candidati ammessi all’esame;
  4. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
  5. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto, comprensivo degli allegati, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, nel BURERT (Bollettino Ufficiale della Regione Emilia–Romagna Telematico).

Il Responsabile del Servizio

Enzo Valbonesi

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