n.74 del 01.04.2026 periodico (Parte Terza)

Avviso per il conferimento di n. 1 incarico sessennale di Dirigente Medico Direttore di Struttura Complessa “Immuno-trasfusionale” dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena

In attuazione della determinazione n. 424 del 23/03/2026 si intende conferire il seguente incarico sessennale di direzione di struttura complessa:

Denominazione: Immuno-trasfusionale

Ruolo: Sanitario - Profilo professionale: Medici - Posizione e disciplina: Dirigente Medico Direttore di  Struttura complessa – Medicina Trasfusionale o Ematologia

Il presente avviso è emanato in conformità al DPR 484/97 con l’osservanza delle norme previste dal D. Lgs. 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni, dell’art. 20 della L. 118/22, nonché dalla L.R. 29/04 come modificata dalla L.R. 23/22, nonché della deliberazione di Giunta Regionale n. 65 del 23/01/23 recante “Direttiva Regionale relativa ai criteri e alle procedure per il conferimento degli incarichi di Direzione di Struttura Complessa della Dirigenza Sanitaria nelle Aziende e negli Enti del Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia Romagna”.

1. Requisiti generali e specifici di ammissione

a) cittadinanza italiana, salvo le equiparazioni previste dalle leggi vigenti, ovvero di un Paese dell’Unione Europea. Si applicano inoltre le disposizioni di cui all’art. 7 della Legge del 06 Agosto 2013 n. 97;

b) idoneità alle mansioni della posizione funzionale messa a selezione: il relativo accertamento sarà effettuato a cura dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena prima dell’immissione in servizio ai sensi dell’art. 41 del D.Lgs. 81/2008;

c) iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici; l'iscrizione al corrispondente Albo professionale di uno dei Paesi dell'Unione Europea consente la partecipazione all'Avviso, fermo restando l'obbligo dell'iscrizione all'Albo in Italia prima dell'assunzione in servizio;

d) anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina di Medicina Trasfusionale (o in discipline equipollenti) oppure nella disciplina di Ematologia (o in discipline equipollenti) e specializzazione nella disciplina di Medicina Trasfusionale (o in discipline equipollenti) oppure nella disciplina di Ematologia (o in discipline equipollenti) ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina di Medicina Trasfusionale oppure Ematologia.

L’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo le disposizioni contenute nell’art. 10 del DPR 484/97, nell’art. 1 del DM Sanità 184/00, nell’art. 1 del DPCM 8/3/01.

Le tabelle delle discipline e delle specializzazioni equipollenti sono contenute nel D.M. Sanità del 30/1/1998 e successive modificazioni ed integrazioni;

e) curriculum in cui sia documentata una adeguata esperienza;

f) attestato di formazione manageriale. Fino all’espletamento del primo corso di formazione manageriale, l’incarico sarà attribuito senza l’attestato, fermo restando l’obbligo di acquisirlo entro un anno dall’inizio dell’incarico. Il mancato superamento del primo corso, attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell’incarico, determina la decadenza dall’incarico stesso.

Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione nonché al momento dell’eventuale assunzione.

Non possono accedere agli incarichi coloro che siano esclusi dall'elettorato attivo nonché coloro che siano stati dispensati dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.

La partecipazione all’avviso non è soggetta a limiti di età (art. 3 Legge n. 127/97); tenuto conto dei limiti di età per il collocamento in quiescenza dei dipendenti e della durata del contratto.

In applicazione della legge 10/4/1991 n. 125, è garantita parità e pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso ed il trattamento sul lavoro.

2. Modalità e termini per la presentazione delle domande

Termine ultimo di presentazione domande: (trentesimo giorno non festivo successivo alla data di pubblicazione dell'estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale).

La domanda di partecipazione, e la relativa documentazione, deve essere rivolta al Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e presentata tramite posta certificata, nel rispetto dei termini di cui sopra, utilizzando una casella di posta elettronica certificata personale, al seguente indirizzo PEC dell’Azienda: personale@pec.aou.mo.it

La domanda e tutta la documentazione allegata dovranno essere contenute in un unico file formato pdf.

Si precisa che la validità di tale invio, così come stabilito dalla normativa vigente, è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di casella di posta elettronica certificata personale. Non sarà, pertanto, ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata alla PEC suddetta. La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere firmata dal candidato in maniera autografa, scannerizzata e inviata.

In alternativa il candidato dovrà utilizzare una delle modalità previste dall’art. 65 del D.Lgs. 07/03/2005, n. 82 come valide per presentare istanze e dichiarazioni alle pubbliche amministrazioni e precisamente: a) sottoscrizione con firma digitale o firma elettronica qualificata b) identificazione dell’autore tramite carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi c) inoltro tramite la propria casella di posta elettronica certificata purché le relative credenziali di accesso siano rilasciate previa identificazione del titolare e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato. Il mancato rispetto delle predette modalità di inoltro/sottoscrizione della domanda comporterà l’esclusione dalla selezione.

Sono escluse altre forme di presentazione o di trasmissione.

La domanda deve pervenire, a pena di esclusione, entro il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo.

Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei documenti è perentorio, l’eventuale riserva di invio successivo di documenti è priva di effetto.

L’Amministrazione non assume responsabilità per disguidi di comunicazioni determinati da mancata o inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente oppure da mancata errata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per disguidi informatici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore, né per disguidi nella trasmissione informatica o dovuti a malfunzionamento della posta elettronica certificata.

Si ricorda che l’indirizzo di posta elettronica certificata sopra indicato è utilizzabile unicamente per le finalità di cui al presente bando.

Nella domanda gli aspiranti dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità, in modo chiaramente leggibile:

a) cognome e nome, la data ed il luogo di nascita e la residenza;

b) il possesso della cittadinanza italiana, salvo le equiparazioni previste dalle leggi vigenti, ovvero di un Paese dell’Unione Europea;

c) il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione, o della cancellazione dalle liste medesime;

d) le eventuali condanne penali riportate, ovvero di non aver riportato condanne penali;

e) il possesso dei requisiti generali e specifici di ammissione richiesti dal bando;

f) la posizione nei riguardi degli obblighi militari;

g) i servizi prestati presso Pubbliche Amministrazioni e le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego;

h) il domicilio (ed eventualmente recapito telefonico ed e-mail) presso il quale deve essere fatta all’aspirante, ad ogni effetto, ogni necessaria comunicazione. A tale scopo, il candidato dovrà comunicare ogni eventuale successiva variazione del domicilio indicato nella domanda. In caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza di cui alla precedente lettera a);

i) il consenso al trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/03).

La domanda deve essere firmata; ai sensi dell’art. 39 del DPR 28/12/2000 n.445, non è richiesta l’autentica di tale firma.

La mancanza della firma, o la omessa dichiarazione nella domanda anche di uno solo dei requisiti richiesti per l’ammissione, determina l’esclusione dalla selezione.

Tutti i dati personali di cui l’Amministrazione sia venuta in possesso in occasione dell’espletamento dei procedimenti concorsuali verranno trattati nel rispetto del Decreto Legislativo n. 196/03. La presentazione della domanda da parte del candidato implica il consenso al trattamento dei propri dati personali, compresi i dati sensibili, a cura dell’Azienda e all’utilizzo degli stessi per lo svolgimento della procedura concorsuale, nonché per gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 33/13. I dati potranno essere messi a disposizione di coloro che, dimostrando un concreto interesse nei confronti della suddetta procedura, ne facciano espressa richiesta ai sensi dell’art. 22 della Legge n. 241/90.

Titolare del trattamento è l’intestata Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

3. Documentazione da allegare alla domanda

Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare tutta la documentazione relativa ai titoli che ritengano opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formulazione dell’elenco degli idonei, ivi compreso un curriculum professionale, datato e firmato, relativo alle attività professionali, di studio, direzionali - organizzative svolte, i cui contenuti, ai sensi dell’art. 8 del DPR 484/97, dovranno fare riferimento:

a) alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;

b) alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti;

c) alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato, anche con riguardo all’attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità;

d) ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore ai tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;

e) all’attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento;

f) alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o relatore;

g) alla produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed alla pubblicazione su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonchè al suo impatto nella comunità scientifica;

h) alla continuità e alla rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi.

Il curriculum sarà oggetto di valutazione esclusivamente se redatto nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e trasmesso unitamente a fotocopia di documento di identità.

Ai sensi dell'art. 40 co. 1 del DPR 445/00, così come modificato dall'art. 15 della L. 183/11, i certificati rilasciati dalla Pubblica Amministrazione e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del DPR 445/00 come di seguito specificato.

Eventuali certificati allegati alla domanda di partecipazione alla procedura selettiva si considerano nulli.

Resta esclusa dal regime dell’autocertificazione la tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato. Per essere oggetto di valutazione le casistiche dovranno essere certificate dal Direttore Sanitario sulla base della attestazione del Dirigente di struttura complessa responsabile dell’unità operativa e relative agli ultimi 10 anni.

Il candidato, deve presentare, con firma non autenticata, unitamente a copia semplice di un proprio documento di identità personale in corso di validità:

a) “dichiarazione sostitutiva di certificazione”: nei casi tassativamente indicati nell’art. 46 del DPR 445/00 (ad esempio: stato di famiglia, iscrizione all’albo professionale, possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione, ecc.), oppure

b) “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”: per tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui al citato art. 46 del DPR. 445/00 (ad esempio: attività di servizio; incarichi libero-professionali; attività di docenza, frequenza di corsi di formazione, di aggiornamento; partecipazione a convegni, seminari; conformità all’originale di pubblicazioni, ecc.).

La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà richiede una delle seguenti forme:

- deve essere sottoscritta personalmente dall’interessato dinanzi al funzionario competente a ricevere la documentazione,

oppure

- deve essere spedita per posta elettronica certificata unitamente a copia semplice di documento di identità personale del sottoscrittore.

In ogni caso, la dichiarazione resa dal candidato, in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della certificazione, deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende produrre. L’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato/autodichiarato.

In particolare, con riferimento al servizio prestato, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà allegata alla domanda, resa con le modalità sopraindicate, deve contenere pena la non valutazione del servizio:

- l’esatta denominazione dell’Ente presso il quale il servizio è stato prestato

- la qualifica

- la tipologia del rapporto di lavoro (dipendente, collaborazione coordinata e continuativa, incarico - libero-professionale, borsa di studio, ecc.)

- la tipologia dell’orario (tempo pieno/tempo definito/part-time con relativa percentuale rispetto al tempo pieno)

- le date (giorno/mese/anno) di inizio e di conclusione del servizio prestato nonché le eventuali interruzioni (aspettativa senza assegni, sospensione cautelare, ecc.)

- quant’altro necessario per valutare il servizio stesso.

Nel caso di autocertificazione di periodi di attività svolta in qualità di borsista, di libero-professionista, co.co.co. ecc. occorre indicare con precisione tutti gli elementi indispensabili alla valutazione (Ente che ha conferito l’incarico, descrizione dell’attività, regime orario, periodo e sede di svolgimento della stessa).

Le pubblicazioni devono essere edite a stampa e obbligatoriamente allegate in forma integrale alla domanda. Possono essere presentate in fotocopia ed autenticate dal candidato, ai sensi dell’art. 19 del DPR 445/00, purché il medesimo attesti, mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa con le modalità sopraindicate, che le copie dei lavori specificamente richiamati nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sono conformi agli originali.

Il candidato può autenticare le copie di qualsiasi altro tipo di documento che possa costituire titolo e che ritenga utile allegare alla domanda ai fini della valutazione di merito purché il medesimo elenchi specificamente ciascun documento presentato in fotocopia semplice nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa con le modalità sopraindicate, dichiarando la corrispondenza all’originale.

Non saranno ritenute valide generiche dichiarazioni di conformità all’originale che non contengano la specifica descrizione di ciascun documento allegato (e pertanto non saranno valutati i relativi titoli).

L’Amministrazione effettuerà idonei controlli sulla veridicità del contenuto delle dichiarazioni sostitutive ricevute. In caso di accertate difformità tra quanto dichiarato e quanto accertato dall’Amministrazione:

1. L’Amministrazione procederà comunque alla segnalazione all’Autorità Giudiziaria per le sanzioni penali previste ai sensi dell’art. 76 DPR 445/00;

2. In caso di sopravvenuta assunzione l’Amministrazione applicherà l’art. 55-quater del D.Lgs. 165/01;

L’interessato decadrà comunque, ai sensi dell’art. 75 DPR. 445/00, da tutti i benefici conseguiti sulla base della dichiarazione non veritiera.

Alla domanda deve essere unito in duplice copia un elenco dei documenti presentati.

4. Descrizione del fabbisogno/Descrizione della struttura

1.1 Contesto organizzativo in cui si inserisce la Struttura Complessa

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena (di seguito AOU) è una realtà ospedaliera costituita da due stabilimenti, Policlinico di Modena e Ospedale Civile di Baggiovara, per un complessivo di oltre 1100 posti letto. L’Azienda in quanto sede di riferimento per la Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, garantisce l’integrazione delle attività di assistenza, didattica e ricerca concorrendo al raggiungimento delle finalità proprie dell’Università anche attraverso la valorizzazione del personale in formazione, organizza e gestisce le attività assistenziali e di ricerca clinica sia direttamente che attraverso il governo delle reti cliniche integrate previste dalla programmazione regionale, favorendo il trasferimento nell’attività assistenziale delle conoscenze acquisite con la ricerca clinica, la valutazione ed adozione di nuove tecnologie nonché l’implementazione di modelli gestionali innovativi. È altresì centro di eccellenza e di riferimento nazionale per numerose alte specialità e sede di tecnologie ad alta complessità.

L’Azienda si caratterizza per la propria vocazione polispecialistica, che include gli ambiti dell’emergenza-urgenza, dell’area medica e chirurgica, della medicina dei trapianti, delle patologie oncologiche e materno-infantili, e per la stretta integrazione tra assistenza, didattica e ricerca scientifica, quale connotazione caratterizzante l’Azienda Ospedaliero Universitaria.

L’AOU sostiene l’innovazione in ambito clinico-assistenziale promuovendo i modelli organizzativi delle Aree e dei Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) e la continuità assistenziale. Essa promuove, inoltre, l’innovazione tecnologica, lo sviluppo delle attività di ricerca e la formazione del personale nell’ottica della centralità del paziente, dell’appropriatezza clinica e organizzativa e dell’ottimizzazione dell’impiego delle risorse umane, economiche e tecnologiche.

Il bacino d’utenza provinciale su cui insiste l’attività dell’AOU è di circa 700.000 abitanti e si sviluppa in prestazioni sanitarie di diagnosi e cura in regime di ricovero ordinario, in elezione e da pronto soccorso, in regime di day surgery e day hospital, nonché in prestazioni ambulatoriali e di day service. Nell’ambito del sistema Ospedaliero presente nella provincia di Modena, oltre agli stabilimenti costituenti l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Modena, sono presenti inoltre Ospedale di Carpi, Ospedale di Mirandola, Ospedale di Pavullo nel Frignano, Ospedale di Vignola, Ospedale di Sassuolo. La rete sanitaria della provincia di Modena è integrata inoltre da una vasta rete di strutture sanitarie e socio-sanitarie, gestite dall’Azienda Unità Sanitaria di Modena.

1.2 Descrizione della struttura e mission operativa

La Struttura Complessa Immuno-trasfusionale dell’AOU di Modena afferisce al Dipartimento Interaziendale Oncologico ed Emato-oncologico e rappresenta il riferimento per le attività trasfusionali della provincia di Modena.

La Struttura assicura, per il territorio di competenza, ottemperanza ai compiti specifici previsti da normativa vigente, in ambito di attività di raccolta, produzione e distribuzione di prodotti trasfusionali a tutte le strutture di ricovero, attività di medicina trasfusionale a supporto elettivo dei pazienti onco-ematologici, attività immunoematologica prenatale finalizzata alla prevenzione della malattia emolitica del neonato.

La mission della Struttura Complessa Immuno-trasfusionale consiste nel garantire l'autosufficienza di sangue ed emocomponenti, assicurando la qualità e la sicurezza delle procedure di raccolta, lavorazione, validazione e distribuzione.

La Struttura Complessa Immuno-trasfusionale in oggetto gestisce più di 32.000 unità di sangue - in flessione rispetto agli anni precedenti a favore delle donazioni plasma da aferesi (26.000 nel 2024), a cui si sono aggiunte numerose unità trasfusionali ottenute con tecnologie avanzate (aferesi multipla), pari a più di 1700 procedure all’anno. Grazie alle potenzialità rappresentate da un bacino di oltre 31.000 donatori, la Struttura Complessa Immuno-trasfusionale è in grado di soddisfare la programmazione regionale concorrendo al raggiungimento dell’autosufficienza regionale e nazionale in emocomponenti ed emoderivati. Nel corso del 2024 sono state inviate più di 3800 unità di eritrociti per la compensazione regionale, in calo rispetto agli anni precedenti per la autosufficienza raggiunta da molte regioni. L’avvio di plasma alla produzione di emoderivati corrisponde a circa 20 tonnellate, costituendo da sola il 20% circa dell’intera produzione regionale.

Il servizio supporta le attività cliniche ospedaliere, gestisce la medicina trasfusionale e l'aferesi terapeutica, promuovendo l'uso appropriato del sangue e la cura del donatore e garantendo al contempo il contributo necessario a supporto dell’offerta di terapie avanzate (Advanced Therapy Medicinal Product, o ATMP) con particolare riferimento a terapie CAR-T, risultando l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena una delle sedi regionali abilitate all’utilizzo di tali terapie avanzate (Delibera Num. 210 del 12/02/2024) nell’ambito del Programma Trapianto Metropolitano (PTM) Modena-Reggio Emilia.

In particolare, la Struttura si occupa dell’effettuazione e gestione di trasfusioni di emocomponenti; infusione di emoderivati, terapia aferetica elettiva o in urgenza per patologie neurologiche, ematologiche, nefrologiche, immunomediate, metaboliche, secondo protocolli concordati con gli specialisti; raccolta cellule staminali da sangue periferico per auto-allotrapianti; raccolta cellule mononucleate da sangue periferico per DLI; fotochemioterapia extracorporea per trattamento di GVHD acute e croniche in pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo, per linfoma T cutaneo, per patologie immunomediate, per rigetto di trapianti di organo solido; salassi terapeutici.

Di rilievo sono inoltre le attività svolte nell’ambito di prevenzione della Malattia Emolitica Neonatale, screening Emoglobinopatie, gestione donatori (gestione raccolta multicomponente, gestione consulenza donatori di sangue per problemi ematologici o infettivologici emersi da esami di validazione degli emocomponenti o da controlli periodici su donatori; centro donatori di Cellule Staminali Eritropoietiche; Centro Donatori Familiari di cellule staminali eritropoietiche; centro prelievi cellule staminali eritropoietiche da sangue periferico).

Relativamente all’assegnazione e distribuzione degli emocomponenti, la struttura garantisce l’erogazione in routine urgenza ed emergenza della terapia con emocomponenti a tutte le strutture di ricovero pubbliche e private della provincia di Modena; l’effettuazione di indagini immunoematologiche pretrasfusionali atte a garantire la sicurezza della trasfusione così come indagini conseguenti alla segnalazione di reazioni trasfusionali indesiderate (emovigilanza); l’erogazione di consulenze in merito alla tipologia di emocomponenti da trasfondere nonché la sorveglianza sul buon uso del sangue, in accordo con le strategie individuate nell’ambito del Comitato Buon Uso del Sangue, ove la Struttura Complessa di Immuno-Trasfusionale si pone l’obiettivo di proporre programmi di valutazione e promozione dell’appropriatezza della terapia con emo-componenti e medicinali plasmaderivati, condividendo e diffondendo Linee guida per l’utilizzo degli emocomponenti su tutto il territorio provinciale.

La struttura gestisce inoltre il prelievo autologo e la preparazione di emocomponenti ad uso non trasfusionale garantendo, nel rispetto di disposizioni regionali e normativa vigente, l’organizzazione delle attività previste e richieste in ambito di specifiche convenzioni con strutture esterne.

È inoltre garantita un’attività di qualificazione biologica e di officina trasfusionale, mediante esecuzione degli esami previsti di legge su tutte le unità raccolte da AVIS Provinciale Modena. Gestisce in proprio la lavorazione delle unità di sangue in toto (centrifugazione, convalida, etichettatura, stoccaggio) e le unità di plasma, sia da aferesi che da scomposizione, destinate alla industria di plasmaderivazione. La struttura si occupa inoltre dell’effettuazione di esami diagnostici per l’epatite B e C sui pazienti ricoverati in policlinico e della gestione laboratoristica degli infortuni a rischio biologico. Svolge infine attività di laboratorio cellulare per la manipolazione, il congelamento e la crioconservazione delle cellule staminali emopoietiche sia autologhe che allogeniche, essendo parte integrante del Programma Trapianto di CSE della AOU e contribuendo attivamente nell’ambito del percorso assistenziale ove è previsto utilizzo di terapie CAR-T.

Le principali aree caratterizzanti la struttura complessa riguardano:

• Attività di raccolta del sangue e degli emocomponenti;

• Attività di produzione;

• Criobiologia: Trattamento PBSC (cellule staminali da sangue periferico); processazione del sangue midollare; congelamento cellule staminali da sangue periferico (PBSC) e loro crioconservazione in azoto liquido, gestione del prodotto CAR-T.

• Laboratori Validazione biologica; Immunoematologia; Immunoematologia piastrinica ed ematologia; Controlli periodici dei donatori;

• Assegnazione e distribuzione emocomponenti;

• Ambulatorio donatori;

• Ambulatorio pazienti;

• Ambulatorio prevenzione MEN e ambulatorio emoglobinopatie;

• Laboratori diagnostici: Immunologia Piastrinica, Immunoematologia Eritrocitaria, Tipizzazione HLA, Marcatori Sierologici di infettività.

Ruolo e Funzioni

La Struttura Complessa Immuno-trasfusionale si pone principalmente i seguenti obiettivi:

• Fornire consulenza e supporto diagnostico-terapeutico in Immunoematologia e medicina trasfusionale all’utenza interna ed esterna;

• Garantire un adeguato approvvigionamento di sangue ed emocomponenti alle attività cliniche;

• Programmare la raccolta di sangue ed emocomponenti finalizzata a mantenere costante l’approvvigionamento e ad evitare carenze impreviste;

• Partecipare al percorso clinico assistenziale attinente al Trapianto di Midollo fornendo le prestazioni di raccolta di cellule staminali periferiche e le attività di manipolazione e rilascio dei prodotti cellulari;

• Collaborare con l’associazione di volontariato (AVIS) che gestisce chiamata, selezione dei donatori, raccolta sangue e plasma e traporto al Servizio Immuno-trasfusionale fornendo le specifiche tecniche e supervisionando l’applicazione dei criteri di accreditamento e delle direttive europee (Accordo Stato Regioni 25 marzo 2021);

• Fornire consulenza e supporto all’associazione del volontariato nella gestione dei donatori a salvaguardia della salute dei donatori e della sicurezza dei riceventi.

La Struttura Complessa Immuno-trasfusionale si occupa pertanto di garantire:

• Gestione complessiva dei processi trasfusionale dalla raccolta all’assegnazione e alla distribuzione di emocomponenti, omogeneizzandone l’ utilizzo mediante iniziative di formazione e sensibilizzazione dei professionisti;

• Conferimento di plasma all’industria di frazionamento nel rispetto della normativa vigente;

• Gestione dei rapporti con l’associazione di volontariato, AVIS provinciale di Modena, rapporti fondamentali per assicurare l’autosufficienza provinciale e la possibilità di contribuire al fabbisogno Regionale e Nazionale;

• Attività correlate al processo di accreditamento del programma di Trapianto di CSE in collaborazione con l’Unità Trapianto Midollo; il Programma Trapianto Cellule Staminali Emopoietiche presso l’AOU di Modena è accreditato CNT/CNS/Jacie e qualificato per terapie innovative cellulari (CAR-T) e presso il Servizio Immuno-Trasfusionale è effettuata sia l’attività di raccolta che di crio-preservazione delle cellule staminali emopoietiche;

• Mantenimento del laboratorio HLA per la diagnostica sui pazienti nella rete dei laboratori regionali;

• Mantenimento della gestione donatori IBMDR;

• Collaborazione con il Centro Regionale Sangue della Regione Emilia-Romagna e con il Comitato Trasfusionale di Area Vasta per la realizzazione ed il mantenimento degli obiettivi regionali, in linea con normativa vigente e Piano Sangue e Plasma della Regione Emilia-Romagna;

• Formazione degli operatori nell’ambito delle strutture sanitarie della provincia di Modena sulle linee guida del Buon Uso Sangue;

• Stesura di procedure interaziendali, condivise a livello provinciale, sulla gestione corretta di emocomponenti ed emoderivati, promuovendo il confronto continuo con i professionisti per la condivisione e la definizione di appropriati percorsi clinico-assistenziali in accordo con le linee guida nazionali e internazionali e con le evidenze scientifiche.

1.3 Competenze e conoscenze richieste al Direttore di Struttura Complessa

PROFILO SOGGETTIVO

Si richiedono requisiti formativi, di conoscenza e di esperienza, attitudini e capacità professionali coerenti con il profilo della Struttura come sopra declinato. In particolare, tra le principali competenze necessarie a ricoprire la funzione si richiedono:

• documentata competenza gestionale maturata in posizioni di responsabilità di articolazioni organizzative di medie-grandi dimensioni, con contestuale esperienza e conoscenza del ciclo di budget (programmazione, controllo, monitoraggio, programmazione e gestione dei fattori produttivi, revisione periodica degli obiettivi), nonché gestione delle risorse umane, con specifico riferimento alle normative contrattuali vigenti;

• maturata esperienza a livello clinico diagnostico, gestionale-organizzativo in strutture immunotrasfusionali;

• conoscenza, competenza ed esperienza professionale e tecnico-scientifica in tutti i diversi ambiti propri della disciplina, documentate e validate da una casistica quali-quantitativamente descritta, con particolare riferimento al sistema di coordinamento e gestione delle attività di raccolta, lavorazione, validazione, assegnazione e distribuzione di sangue ed emocomponenti, ai programmi di Patient Blood Management, ai settori della terapia aferetica e della staminoaferesi, alle attività trapiantologiche di cellule staminali emopoietiche e alle terapie cellulari avanzate. Sarà considerata positivamente l’esperienza professionale maturata in Strutture di riferimento a livello nazionale e/o internazionale, valutata in relazione alla più ampia diversificazione e ai volumi dell’attività, alle tecniche e alle tecnologie, alle metodiche e agli strumenti adottati;

• conoscenza ed esperienza dei percorsi di convalida dei processi trasfusionali;

• comprovata e pluriennale esperienza nella gestione delle attività di raccolta, lavorazione assegnazione, distribuzione degli emocomponenti;

• competenza nella gestione dei casi complessi di immunizzazione eritrocitaria e piastrinica;

• conoscenza dei programmi di valutazione e promozione dell’appropriatezza della terapia con emo-componenti e medicinali plasmaderivati, secondo le linee guida nazionali e internazionali;

• esperienza nell’ambito dei Comitati per il Buon Uso del sangue (COBUS), nonché promozione e monitoraggio del buon uso del sangue e delle attività dei Comitati Ospedalieri per il Buon Uso del sangue (COBUS);

• competenza nella gestione dei dati epidemiologici, dei relativi strumenti di registrazione, dei flussi informativi del settore, del programma di emovigilanza, di sorveglianza epidemiologica e degli effetti indesiderati su donatori e riceventi (flussi SISTRA);

• approfondita conoscenza della normativa di riferimento del settore;

• conoscenza dei percorsi di accreditamento specifici del SIMT, nonché gestione dei sistemi della qualità, verifica e promozione del miglioramento nell’ambito del controllo e della convalida dei processi trasfusionali a fini del mantenimento dei requisiti di accreditamento e delle verifiche ispettive di parte seconda;

• capacità di organizzare e gestire un programma di controllo di qualità, ai sensi della normativa vigente, a garanzia del mantenimento dei requisiti previsti;

• esperienza di rapporti con Enti regolatori, Enti di accreditamento internazionali, associazioni e registri donatori e società scientifiche;

• conoscenza e competenza gestionale per l’introduzione e la promozione di nuovi modelli organizzativi, professionali e nuove tecnologie, secondo logiche di Health Technology Assesment, orientati al miglioramento delle performance della Struttura, della qualità e della sicurezza dei trattamenti, delle procedure diagnostiche e produttive, nonché capacità di innovare, avviare percorsi di miglioramento continuo, supportare e gestire il cambiamento, favorendo l’ottimizzazione e la sostenibilità del sistema;

• elevata propensione all’aggiornamento professionale continuo e alla ricerca applicata, allo scopo di promuovere innovazione clinica, professionale e organizzativa efficace, appropriata e sostenibile;

• conoscenza e sistematica attenzione alle strategie e ai modelli organizzativi volti a promuovere la sicurezza delle cure, dell’ambiente e dei processi di lavoro, alla valutazione proattiva e reattiva dei fattori di rischio per pazienti ed operatori, alla prevenzione, segnalazione e analisi degli eventi avversi;

• approfondita conoscenza della gestione delle misure idonee alla riduzione del rischio clinico e trasfusionale;

• capacità ed esperienza nella promozione e gestione di gruppi di lavoro multidisciplinari ed inter-professionali, a livello intra- e interaziendale, finalizzati in particolare allo sviluppo e all’implementazione di percorsi clinico assistenziali orientati al buon uso del sangue e dei plasmaderivati, al Patient Blood Management e alla gestione dell’emergenza-urgenza;

• capacità di orientare l’attività della Struttura secondo le indicazioni regionali, aziendali e in funzione dell’organizzazione locale, con attenzione al miglioramento dell'efficienza del servizio attraverso l'individuazione, la verifica e il monitoraggio di indicatori;

• attenzione alla gestione delle risorse umane assegnate alla Struttura, con capacità di: promuovere l’integrazione delle diverse figure professionali e la motivazione al lavoro in team; favorire la responsabilizzazione dei collaboratori, orientandone i comportamenti organizzativi e l’attività secondo progetti-obiettivo, individuali e di équipe, coerenti con gli obiettivi assegnati alla Struttura; individuare le priorità relative alla formazione e crescita dei collaboratori, promuovendone l’autonomia tecnico-professionale e lo sviluppo formativo in coerenza con le attitudini individuali, con le linee di indirizzo e gli obiettivi aziendali;

• organizzare il lavoro in termini coerenti con le indicazioni aziendali e gli istituti contrattuali, promuovendo un clima interno collaborativo;

• elevate capacità e attitudini relazionali e comunicative, volte sia a favorire la collaborazione tra le diverse professionalità presenti nell’ambito dell’Unità Operativa e all’interno del Dipartimento di Afferenza così come nelle interfacce con le strutture presenti nell’ambito della rete sanitaria provinciale, sia al consolidamento dell’esperienza maturata nell’ambito di positive collaborazioni con le Associazioni del Volontariato del settore trasfusionale;

• comprovata educazione continua e formazione, mediante partecipazione ad eventi formativi di rilevanza nazionale e internazionale;

• comprovata collaborazione nella produzione di Standard, Linee Guida, Raccomandazioni di ambito trasfusionale a livello nazionale, nonché partecipazione ad attività scientifiche dedicate ad aspetti organizzativi e gestionali.

5. Modalità di attribuzione dell’incarico

L’incarico sarà conferito a tempo determinato dal Direttore Generale sulla base di una graduatoria degli idonei predisposta da un’apposita Commissione di esperti, sulla base dei migliori punteggi attribuiti. A parità di punteggio prevale il candidato più giovane di età.

La Commissione di Esperti è nominata dal Direttore Generale e composta, come previsto dall’art. 15 comma 7-bis del D.Lgs 502/92 e s.m.i. e dalla Direttiva di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 65 del 23/01/23, dal Direttore Sanitario e da tre Direttori di Struttura appartenenti ai ruoli regionali del Servizio Sanitario Nazionale, individuati tramite sorteggio da un elenco nominativo nazionale, reso disponibile sul portale del Ministero della Salute.

Qualora fosse sorteggiato più di un Direttore di Struttura complessa della Regione Emilia-Romagna, è nominato componente il primo sorteggiato e si proseguirà nel sorteggio fino ad individuare almeno due componenti della Commissione Direttore di Struttura complessa in Regione diversa da quella ove ha sede l’Azienda.

Se, all’esito dei predetti sorteggi dei componenti titolari, la metà dei direttori della commissione (considerando quindi, per il computo, anche il direttore sanitario) non sarà di genere diverso, si proseguirà nel sorteggio fino ad assicurare, ove possibile, l’effettiva parità di genere nella composizione della commissione stessa, fermo restando il criterio territoriale di cui sopra. Tra i componenti supplenti dovrà essere garantita, ove possibile, la rappresentanza di genere.

La presenza di almeno due direttori di struttura complessa in regioni diverse da quella ove ha sede l’azienda deve essere garantita anche in caso di indisponibilità del componente effettivo e di chiamata del componente supplente.

Svolge la funzione di Presidente della commissione il componente con maggiore anzianità di servizio tra i tre direttori sorteggiati. Per anzianità di servizio, a questo fine, si intende quella maturata come direttore di struttura complessa. In caso di parità nelle deliberazioni della commissione, prevale il voto del presidente.

Le operazioni di sorteggio sono pubbliche, ed avranno luogo presso il Servizio Unico Gestione Giuridica del Personale - Via S. Giovanni del Cantone n. 23 - Modena alle ore 10,00 del primo lunedì successivo al termine ultimo di presentazione delle domande di partecipazione alla selezione, e in caso di impedimento o di prosecuzione, ogni lunedì successivo non festivo.

La Commissione valuterà i candidati al fine di verificare la loro aderenza al fabbisogno indicato al punto 4 del presente bando, sulla base:

a) del curriculum professionale degli aspiranti, avente i contenuti riportati al punto 3 del presente bando;

b) di un colloquio diretto alla valutazione delle capacità professionali nella specifica disciplina, con riferimento anche alle esperienze professionali documentate, nonché all’accertamento delle capacità gestionali, organizzative e di direzione con riferimento alle caratteristiche dell’incarico da svolgere, rispondenti al fabbisogno determinato dall’azienda. La Commissione dovrà tenere conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi. Il colloquio sarà altresì diretto a testare la visione e l’originalità delle proposte sull’organizzazione della struttura complessa, nonché l’attitudine all’innovazione ai fini del miglioramento dell’organizzazione e della soddisfazione degli stakeholders della struttura stessa.

In conformità alla Delibera di Giunta Regionale n. 65/23 la Commissione attribuirà i seguenti punteggi:

- Valutazione del curriculum massimo punti 20

Nell’ambito della valutazione del curriculum, verranno attribuiti i seguenti punteggi:

- per gli elementi di cui ai punti a, b, c (tipologia delle istituzioni, casistica etc.) massimo punti 12

- per gli elementi di cui ai punti d, e, f, g, h (curriculum, produzione scientifica, etc.) massimo punti 8

Per l’ammissione al colloquio i candidati dovranno ottenere un punteggio complessivo di curriculum pari ad almeno 10 punti.

- Valutazione del colloquio: massimo punti 80

Per essere considerati idonei i candidati dovranno raggiungere un punteggio complessivo al colloquio pari ad almeno 40 punti.

I candidati in possesso dei requisiti richiesti saranno convocati per l’ammissione al colloquio mediante posta elettronica certificata con almeno 15 giorni di preavviso rispetto alla data del colloquio. La convocazione sarà altresì pubblicata, con lo stesso preavviso, sul sito web dell’Azienda.

La mancata presentazione al colloquio equivale a rinuncia.

Il colloquio si svolgerà in un’aula aperta al pubblico, ferma restando la possibilità di non far assistere alle operazioni relative gli altri candidati qualora la Commissione intenda gestire il colloquio con modalità uniformi, somministrando ai candidati le medesime domande.

Al termine della procedura di valutazione la Commissione redigerà verbale delle operazioni condotte e una relazione sintetica che sarà trasmessa al Direttore Generale.

L’Azienda pubblicherà sul proprio sito internet:

- il profilo professionale predelineato del dirigente da incaricare sulla struttura organizzativa oggetto della selezione, così come trasmesso dal Direttore Generale alla Commissione ai fini delle operazioni di valutazione;

- i curricula dei candidati presentatisi al colloquio;

- i criteri per l’attribuzione del punteggio;

- la relazione della Commissione di valutazione;

- la graduatoria dei candidati;

L’atto di attribuzione dell’incarico sarà pubblicato sul sito internet aziendale.

Il termine massimo di conclusione della procedura è di mesi sei a decorrere dalla data dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande. Tale termine potrà essere elevato in presenza di ragioni oggettive. In tale caso se ne darà comunicazione agli interessati mediante comunicazione sul sito internet dell’Azienda.

6. Informativa Dati Personali (“Privacy”)

Ai sensi dell’articolo 13 GDPR 2016/679, i dati personali forniti dai candidati o acquisiti d’ufficio saranno raccolti presso l’Ufficio Concorsi del Servizio Unico Gestione Giuridica del Personale, anche in banca dati automatizzata, per le finalità inerenti la gestione della procedura e saranno trattati dal medesimo Servizio anche successivamente, a seguito di eventuale instaurazione di rapporto di lavoro, per la gestione dello stesso. Tali dati potranno essere sottoposti ad accesso da parte di coloro che sono portatori di un concreto interesse ai sensi dell’art. 22 della L. 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni nonché per i successivi adempimenti previsti dalla normativa vigente, ivi compreso il D.Lgs. 33/13.

L’indicazione dei dati richiesti è obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla procedura.

Ai sensi dell’art. 7 del D.Lgs. 196/03 e degli artt. 15 e seguenti del GDPR 2016/679, i candidati hanno diritto di accedere ai dati che li riguardano e di chiederne l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione, nonché la cancellazione di dati non pertinenti o raccolti in modo non conforme alle norme. L’interessato può, altresì, opporsi al trattamento per motivi legittimi.

Titolare del trattamento è l’intestata Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

7. Modalità di svolgimento dell’incarico

Il concorrente, cui sarà conferito l’incarico, sarà invitato a stipulare apposito contratto individuale di lavoro, ai sensi del vigente CCNL per l’area della Dirigenza Sanitaria del SSN, subordinatamente alla presentazione, nel termine di giorni 30 dalla data di comunicazione dell’Azienda e sotto pena di mancata stipula del contratto medesimo, dei documenti elencati nella notifica stessa.

L’incarico dà titolo a specifico trattamento economico, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro e da quanto stabilito nel contratto individuale di lavoro.

L'incarico di direttore di struttura complessa è soggetto a conferma al termine di un periodo di prova di sei mesi, prorogabile di altri sei, a decorrere dalla data di nomina a detto incarico, sulla base della valutazione di cui all’art. 15 comma 5 D.Lgs. 502/92.

L’incarico ha durata di sei anni con facoltà di rinnovo per lo stesso periodo o per un periodo più breve. A tale incarico può essere applicato, nei casi previsti dalla legge, l’art. 72 della L. 133/08 in materia di collocamento a riposo.

Il Dirigente di struttura complessa è sottoposto a verifica al termine dell’incarico. Le verifiche riguardano le attività professionali svolte ed i risultati raggiunti e sono effettuate da un collegio tecnico, nominato dal Direttore Generale e presieduto dal Direttore del dipartimento. L’esito positivo delle verifiche costituisce condizione per il conferimento o la conferma dell’incarico.

L’incarico è revocato, secondo le procedure previste dalle disposizioni vigenti e dai CC.NN.LL. in caso di: inosservanza delle direttive impartite dalla Direzione Generale; mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati; responsabilità grave e reiterata; in tutti gli altri casi previsti dai Contratti di Lavoro.

L’Azienda si riserva la facoltà di prorogare, sospendere o revocare il presente avviso, qualora ne rilevasse la necessità o l’opportunità per ragioni organizzative e di pubblico interesse concreto ed attuale.

Per eventuali informazioni gli aspiranti potranno rivolgersi al Servizio Unico Gestione Giuridica del Personale - Azienda U.S.L. di Modena - Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena - Via S. Giovanni del Cantone n. 23 - Modena dal Lunedì al Venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 - Tel. 059435685 - per procurarsi copia del bando gli aspiranti potranno collegarsi al sito Internet dell’Azienda: www.aou.mo.it

Il Responsabile del presente Procedimento Amministrativo è il Dott. Andrea Decaroli – Direttore del Servizio Unico Gestione Giuridica del Personale.

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