n.275 del 05.08.2020 periodico (Parte Seconda)

Costruzione cassa di laminazione arginata ed annesse opere idrauliche di regolazione a servizio del Canale Madonnina a difesa delle abitazioni limitrofe" localizzato in comune di Cesenatico (FC)

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della L.R. 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Costruzione cassa di laminazione arginata ed annesse opere idrauliche di regolazione a servizio del canale Madonnina a difesa delle abitazioni limitrofe” localizzato in comune di Cesenatico, proposto dal Provveditorato OOPP del Ministero Infrastrutture Trasporti per le valutazioni espresse in narrativa, a condizione che vengano rispettate le prescrizioni di seguito indicate:

1) in relazione al traffico indotto ed al transito dei mezzi pesanti, apposizione del limite di velocità a 30 km/h mediante installazione di apposita segnaletica stradale, in accordo con il Comune di Cesenatico.

2) in relazione all’impatto acustico, l’attuazione di misure di mitigazione mobili e temporanee presso i ricettori presenti, previa presentazione ad ARPAE SAC Forlì-Cesena di un progetto riportante gli accorgimenti tecnici scelti per limitare l’impatto.

3) in relazione alla produzione di polveri:

- la continua e sistematica bagnatura/nebulizzazione in tutte le aree dove si svolgono lavorazioni e transito di mezzi pesanti, mediante un numero adeguato di appositi nebulizzatori ad ampio raggio e portata e a diffusione rotante, ubicati in posizioni di volta in volta efficaci

- il lavaggio delle ruote per i mezzi in uscita dal cantiere

- l’attuazione delle altre misure di mitigazione proposte nel progetto e come meglio dettagliato nelle integrazioni.

4) per la gestione delle terre e rocce da scavo, da effettuare secondo l’Alternativa 2 descritta nella documentazione di progetto, si prescrive quanto di seguito elencato:

- nel corso delle attività di scavo e di realizzazione dei rilevati, i terreni con valori di concentrazione di fitofarmaci tra colonna A e colonna B dovranno essere mantenuti sempre separati dalle terre e rocce da scavo con concentrazioni conformi a colonna A;

- ai fini del corretto riutilizzo in sito dei terreni conformi a colonna B, a seguito della variante urbanistica dovrà verificarsi una perfetta corrispondenza tra le aree in cui è utilizzato il materiale con concentrazioni tra colonna A e colonna B e la nuova destinazione d’uso per infrastrutture viarie;

- in relazione alla previsione dei tempi di ritorno delle piene a 50 e 100 anni ed alla scelta di impiegare geostuoie sulle sponde degli argini per contenere i fenomeni di erosione dei terreni superficiali, per non scoprire quelli potenzialmente contaminati ed innescare potenziali fenomeni di lisciviazione, si prescrive il mantenimento delle geostuoie, dove necessario, in relazione al tempo di biodegrazione delle stesse stimabile in un arco temporale di circa un anno;

- per il riutilizzo come sottoprodotti delle terre e rocce da scavo nell’area esterna al cantiere, dovrà essere trasmessa ad ARPAE SAC Forlì-Cesena la dichiarazione di cui all'articolo 21 del DPR n. 120/2017, secondo le procedure e le modalità indicate negli articoli 20 e 21 dello stesso decreto;

- di attivare la procedura semplificata per le operazioni di bonifica di cui all’art. 242 bis parte IV del D.Lgs. 152/2006 per gli ulteriori adempimenti, compreso il piano di campionamento per il collaudo degli interventi;

5) in merito alla compensazione del filare alberato tutelato che interferisce con le aree di scavo, si prescrive che:

- la quantificazione degli elementi vegetali sostitutivi sia calcolata sulla base della DGR 549/2012 “Approvazione dei criteri e direttive per la realizzazione di interventi compensativi in caso di trasformazione del bosco”;

- la localizzazione degli elementi vegetali sostitutivi in compensazione sia concordata con l'Amministrazione Comunale e con la Provincia di Forlì-Cesena.

6) in relazione all’ interferenza con le due condotte di pubblica fognatura nera in VR DN500 in gestione a Hera Spa:

- prima della realizzazione dell’intervento, concordare con il gestore l'esatta posizione delle condotte;

- effettuare l’intervento sulle condotte non nel periodo estivo, corrispondente a quello di massima portata, per intervenire con un maggior margine di sicurezza;

- comunicare preventivamente l'inizio dei lavori al gestore della rete;

- posizionare tra le due condotte appositi distanziatori, per evitare possibili movimenti durante le fasi di lavorazione;

- distribuire il carico su una superfice più ampia possibile non limitandosi alla sola larghezza delle cinghie, in considerazione del peso delle reti in esercizio;

- di utilizzare due tiranti separati e distinti, ciascuno con una propria fascia da una altezza congrua a ridurre al minimo la sollecitazione laterale del tiro.

In alternativa il gestore della rete indica la ricostruzione in situ dei tratti interessati con condotte in PEAD, da non effettuarsi nel periodo estivo, alternando la sostituzione delle due condotte in modo da non creare interruzioni del servizio.

7) dovrà essere data comunicazione dell’inizio e dell’ultimazione dei lavori alla Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale; ad ARPAE SAC Forlì-Cesena e al Comune di Cesenatico.

b) che la verifica dell’ottemperanza delle presenti prescrizioni dovrà essere effettuata da:

1) Comune di Cesenatico;

2) APRAE SAC di Forlì-Cesena;

3) APRAE SAC di Forlì-Cesena;

4) APRAE SAC di Forlì-Cesena;

5) Provincia di Forlì-Cesena e Comune di Cesenatico;

6) Hera Spa;

7) Regione Emilia-Romagna Servizio valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale, ARPAE SAC Forlì-Cesena e Comune di Cesenatico.

c) di stabilire, ai sensi dell’art. 25 della L.R. 4/2018, che la relazione di verifica di ottemperanza delle prescrizioni dovrà essere presentata alla Regione Emilia-Romagna, Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale e agli altri soggetti specificamente individuati per la verifica delle diverse prescrizioni;

d) di dare atto che la non ottemperanza alle prescrizioni sarà soggetta a sanzione come definito dall’art. 29 del D.Lgs. 152/2006;

e) di disporre la presentazione di apposita variante urbanistica al fine della variazione di destinazione d’uso da “agricolo” a “infrastrutture viabili” compatibile con i limiti previsti dalla colonna B allegato 5 Parte IV D.Lgs 152/2006 e s.m.i.

f) di trasmettere copia della presente determina dirigenziale: al proponente Provveditorato OOPP Lombardia – Emilia-Romagna del Ministero Infrastrutture Trasporti, al Consorzio di Bonifica della Romagna, al Comune di Cesenatico, alla Provincia di Forlì-Cesena, ad ARPAE SAC di Forlì-Cesena, all’Azienda Unità Sanitaria Locale della Romagna - Dipartimento di Sanità Pubblica, a Hera Spa, all’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile - Servizio coordinamento interventi urgenti e messa in sicurezza, al Servizio tutela e risanamento acqua, aria e agenti fisici della Regione Emilia-Romagna;

g) di pubblicare, per estratto, lapresente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

h) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione nel BURERT;

i) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.Lgs. 33/2013.

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